15/09/2026
Direttore: Franco Liistro

IN TURCHIA SOLO TRE DECIMI TRA NEUVILLE (HYUNDAI) E OGIER (FORD FIESTA)

 

Marmaris . In Turchia ha preso il via la decima prova del mondiale rally, che è partitto con lo shakedown di Degirmenyani (4,70 km) vinto dal leader del campionato Neuville (Hyundai) che ha preceduto di 1”6 Ogier (Ford), 2”1 Latvala e 3”7 Tanak (entrambi su Toyota). La gara, nuova per tutti, ha preso il via con la speciale cittadina di Marmaris poi da venerdì mattina si è fatto sul serio con la prima tappa in cui i piloti di testa (Neuville, Ogier e Tanak) sono chiaramente svantaggiati dal fatto di passare per primi sulle speciali.

Il Rally di Turchia prevede 17 prove speciali per un totale di 312,44 km cronometrati suddivisi in tre tappe. Dopo la speciale cittadina di Marmaris di 2 km. Il rally vero e proprio, che si prospetta molto combattuto ed incerto per via dei suoi sterrati molto duri e per il caldo prevede la prima speciale di Cetibeli di 38,10 km seguita dal crono di Ula di 21,75 km e da quello di Ciceckli di 12,57 km. In totale 72,42 km da percorrere tutti d’un fiato al mattino e poi da ripetersi nel pomeriggio, per complessivi 144,84 km cronometrati.

La seconda tappa di sabato non è da meno, si parte infatti con l’insidiosa speciale di Yesilbelde lunga 34 km e caratterizzata da continui cambi di ritmo, per proseguire con quelle di Datca (10,70 km) e Icmeler (20,37 km). Le prove si ripeteranno tutte e tre nel pomeriggio per un totale di 130,62 km cronometrati.

Infine domenica la tappa finale prevede soli 34,98 km cronometrati, con quattro crono in programma vale a dire quelli di Ovacik (8,05 km), Gokce (12,65 km) e due passaggi sul 7,14 km della prova di Marmaris che alle 13.18 locali (le 12,18 italiane) ospiterà la power stage.

Negli anni ’80 e ’90 c’era il rally di Cipro con validità europea che però tutte le Case evitavano accuratamente o riducevano la partecipazione al minimo con il solo candidato a concorrere al titolo dal momento che il percorso era in pratica tutto una petraia con forature all’ordine del giorno e continue rotture di semiassi e sospensioni che svuotavano dei pezzi di scorta tutti i mezzi di assistenza.

Da quello che si è visto il rally di Turchia ripropone la stessa condizione con la differenza che ora le vetture sono dei bolidi da corsa e non certo robuste come lo erano le Ford Escort, le Fiat 131, le Audi Quattro ecc.ecc.

Se il copione di queste ultime quattro gare del WRC 2018 è quello visto nella prima tappa ci sarà certamente da divertirsi. Un po’ meno si divertiranno piloti e le vetture saranno sottoposte a una tortura inusitata. Thierry Nueville con la Hyundai i20 e Sébastien Ogier sono primo e secondo separati da 0,3 secondi dopo 146 km infernali – povere, sassi, caldo – costretti ad affrontare per primi, dunque a “pulire”, le sei piesse di oggi.

Che succederà sabato nei 130 km delle sei piesse in programma è difficile dire. Il compagno di squadra di Nueville, Mikkelsen è parso in gran forma ed è terzo a 2”6 dal belga. Latvala con la prima delle Toyota è a 16”3 e precede Ott Tänak con l’altra Toyota, che supera il mezzo minuto.

Fuori dalla lotta per il podio, al momento, Elfyn Evans con la Ford e Mad Østberg con la Citroën che hanno rotto le sospensioni. L’altra C3 ha vinto una piesse con Breen che è ottavo a 50” dai primi. Per la Citroen la gara era iniziata molto bente tanto che alla fine del primo giro in tarda mattinata nell’hospitality della Casa francese non mancavano sorrisi di grande soddisfazione. Poi nel pomeriggio la triste realtà , quest’anno per gli uomini della C3: piloti. staff , tecnici e meccanici non c’è proprio pace e il credito con la sfortuna, ma è solo quella?, sta aumentando a dismisura. (Hakan Demir)

La classifica dopo la prima tappa

1.Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 WRC) - 1.52’’28”2
2. Ogier-Ingrassia (Ford Fiesta WRC) + 0”3
3. Mikkelsen-Jaeger (Hyundai i20 WRC) + 2”6
4. Latvala-Anttila (Toyota Yaris WRC) + 16”3
5. Tanak-Jarveoja (Toyota Yaris WRC) + 31”9
6. Paddon-Marshall (Hyundai i20 WRC) + 35”1
7.
Lappi-Ferm (Toyota Yaris WRC) + 36”8
8. Breen-Martin (Citroen C3 WRC) + 50”1
9. Suninen-Markkula (Ford Fiesta WRC) + 1’02”9
10. Kopecky-Dresler (Skoda Fabia R5) + 10’25”6