IN GERMANIA TANAK (TOYOTA ) FIRMA IL BIS, NEUVILLE (HYUNDAI) SENTE PROFUMO DI MONDIALE

Bostalsee. E’ calato il sipario sul Rally di Germania seconda prova su asfalto del campionato, la nona della stagione, che è da sempre uno degli appuntamenti preferiti dagli asfaltisti puri. Come i due piloti della Hyundai Thierry Neuville E Dani Sordo ed i due specialisti della Ford Sébastien Ogier ed Elfyn Evans, per terminare con il pilota della Toyota Ott Tanak vincitore a Bostalsee l’anno scorso.
Sono stati ben 19 gli equipaggi iscritti nel Wrc 2 con in testa le Skoda ufficiali di Kopecky e Rovanpera, nonché i piloti ufficiali di Citroen Léfébvre e Tempestini a cui si è aggiunto Bonato su una terza C3 R5. In gara poi sulla Fiesta R5 Gus Greensmith po Fabio Andolfi sulla Fabia R5 , l’ex campione italiano Umberto Scandola navigato da Andrea Gaspari (Skoda Fabia R5), Pierre Louis Loubet ed Eddie Sciessere su Hyundai 20 R5.
Da segnalare infine la presenza di cinque equipaggi iscritti al Wrc 3, con il leader della serie Franceschi (Ford Fiesta R2) ed Brazzoli (Peugeot 208 R2),Tavelli (Renault Clio R3T) e Oldani (Peugeot 208 R2).
Il Rally Deutschland 2018 prevedeva un totale di 328,73 km cronometrati suddivisi in 18 prove speciali con base a Bostalsee dove era già stata all’inizio degli anni 2000. Si è iniziato giovedì 16 agosto alle 19.10 si darà inizio alle ostilità con l’inedita speciale di apertura di St. Wendel (2,04 km).
Venerdì la prima tappa prevedeva invece solo 6 speciali per un totale di 103,46 km cronometrati con due passaggi sui crono di Stein und Wein (19,44 km), sui 22 km di Mittelmosel (la classica speciale intorno ai vigneti della Mosella), e sui 9,27 km di Wadern-Weiskirchen.
A seguire sabato la classica giornata nel campo militare di Baumholder che prevedeva 150,12 km cronometrati con due passaggi su Arena Panzerplatte (9,43 km), sulla lunga speciale di Panzerplatte (38,57 km) e sui crono di Freisen (14,78 km) e Roemerstrasse (12,28 km). Infine domenica 19 la tappa finale di 73,11 km cronometrati composta da sole tre speciali, con due passaggi a Grafschaft (29,07 km) e uno sulla nuova power stage di Bosenberg (14,97 km).
Tre settimane dopo il trionfo in Finlandia Ott Tänak con la Toyota Yaris ha anche il Rally di Germania, bissando sull’asfalto il successo dell’anno scorso quando correva con la Ford.
Il pilota estone ha costruito il suo primato nella giornata di venerdì quando ha vinto tutte e sei le prove in programma. Con un buon vantaggio su un Sébastien Ogier in palla, Tänak ha poi gestito nelle rimanenti undici prove, vivacizzate da Sordo e Latvala che, complice la foratura e il ritardo di Ogier nella Panzerplatte, si sono portati al secondo e terzo posto al termine della tappa di ieri.
Ma lo spagnolo di Hyundai e il finlandese di Toyota hanno rovinato tutto domenica mattina con una uscita di strada e un problema idraulica. Il secondo posto è così passato a Thierry Neuville in difficoltà con l’handling della Hyundai per tutta la gara, mentre terzo è Lappi con la terza Yaris. Violenta la reazione di Ogier ci ha messo tutta la grinta possibile e anche di più per recuperare un quarto posto arricchito dal successo nella Power Stage, che gli ha permesso di perdere solo due punti rispetto a Neuville.
Uno sforzo forse inutile perché quando mancano quattro rally alla conclusione, il prossimo appuntamento in Turchia su terra, dal 13 al 16 settembre, Neuville ha 23 punti di vantaggio su Ogier e 36 su Tänak e sono in palio quindi ancora 120 punti . La prossima gara in Turchia potrebbe quindi essere decisiva per il campione francese ma potrebbe anche assegnare di fatto il titolo mondiale a Neuville entrambi però devono guardarsi da Tanak che è evidentemente in un momento di forma eccezionale e potrebbe anche continuare il filotto……non c’è due senza tre…
Per tutti gli altri il ruolo di spettatori interessati solo ai punti della classifica Costruttori o di qualche exploit estemporaneo per alleviare delusioni come nel caso della Citroen che giovedì sembrava essere in grado di dire la sua, dopo la bella gara in Finlandia, poi però in gara ancora una volta ha deluso . Indubbiamente i continui guai in gara e gli errori dei piloti alla fine pesano , e tanto., né sembra che sia stata trovata la medicina giusta per evitare una seconda stagione che si avvia chiudere con un bilancio veramente in rosso.
Per quanto riguarda i colori italiani ci sono due bei podi. Fabio Andolfi con la Škoda del Team ACI curata da Motosport Italia è brillante terzo nel WRC2 dietro le due Fabia ufficiali di Jan Kopecký e Kalle Rovanperä, mentre Enrico Brazzoli chiude secondo nel WRC2 con la Peugeot 208 R2. Più sfortunata la gara di Umberto Scandola.
Mancavano “solo” una cinquantina di km al termine della gara nel primo dei due passaggi della prova Grafschaft, a circa 10 km dalla fine del tratto cronometrato, un problema al turbo della Fabia R5 ha non ha permesso a Umberto Scandola e Andrea Gaspari di proseguire una gara molto impegnativa combattuta sempre nella top ten della categoria WRC2.
“È andata così… uffa, andrà meglio la prossima”,è stato il primo breve commento di Umberto Scandola che riassume delusione, “Sono dispiaciuto per me e per la squadra che si è impegnata veramente tanto in questo Rally di Germania. Dopo una gara molto regolare e veloce cominciavamo a intravvedere la possibilità di conquistare un buon risultato, considerando che era il nostro debutto assoluto in questo rally atipico. Tutto stava andando per il meglio quando la turbina ci ha tradito sulla PS 16 e in questi casi non è possibile proseguire senza assistenza. Ritorniamo a Verona con un po’ di amaro in bocca ma con un grande bagaglio di esperienza e la conferma che anche un piccolo team come il nostro può avvicinarsi agli ufficiali”.(Andreas Fischer)
CLASSIFICA FINALE:
1 - Tanak-Jarveoja (Toyota Yaris WRC) - 3 h..03’36”9
2 - Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 WRC) + 39”2
3 - Lappi-Ferm (Toyota Yaris WRC) + 1’00”9
4 - Ogier-Ingrassia (Ford Fiesta WRC) + 1’34”5
5 - Suninen-Markkula (Ford Fiesta WRC) + 2’02”9
6 - Mikkelsen-Jaeger (Hyundai i20 WRC) + 2’13”8
7 - Breen-Martin (Citroen C3 WRC) + 2’39”1
8 - Griebel-Rath (Citroen DS3 WRC) + 10’41”2
9 - Kopecky-Dresler (Skoda Fabia R5) + 13’12”8
10 - Rovanpera-Halttunen (Skoda Fabia R5) + 13’16”8
Classifica piloti
1. Neuville 172; 2. Ogier 149; 3. Tanak 136; 4. Lappi 88; 5. Mikkelsen 65; 6. Sordo 60; 7. Latvala 55; 8. Evans 52; 9. Ostberg 48; 10. Breen 47.
Classifica Costruttori
1. Hyundai WRT 254; 2. Toyota Gazoo Racing 241; 3. M-Sport Ford WRT 224; 4. Citroen Abu Dhabi 159.
CLASSIFICA DOPO SECONDA TAPPA:
1 - Tanak-Jarveoja (Toyota Yaris WRC) - 2 h..08’44”0
2 - Sordo-Del Barrio (Hyundai i20 WRC) + 42”8
3 - Latvala-Anttila (Toyota Yaris WRC) 47”9
4 - Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 WRC) + 49”5
5 - Lappi-Ferm (Toyota Yaris WRC) + 1’01”8
6 - Breen-Martin (Citroen C3 WRC) + 1’09”2
7 - Mikkelsen-Jaeger (Hyundai i20 WRC) + 1’44”03
8 - Suninen-Markkula (Ford Fiesta WRC) + 1’55”1
9 - Ogier-Ingrassia (Ford Fiesta WRC) + 1’56”4
10 - Ostberg-Eriksen (Citroen C3 WRC) - 2’11”4
CLASSIFICA DOPO PRIMA TAPPA:
1 - Tanak-Jarveoja (Toyota Yaris WRC) - 59’22”6
2 - Ogier-Ingrassia (Ford Fiesta WRC) + 12”3
3 - Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 WRC) + 27”4
4 - Evans-Barritt (Ford Fiesta WRC) + 37”8
5 - Latvala-Anttila (Toyota Yaris WRC) + 38”8
6 - Sordo-Del Barrio (Hyundai i20 WRC) + 42”7
7 - Lappi-Ferm (Toyota Yaris WRC) + 42”8
8 - Breen-Martin (Citroen C3 WRC) + 58”0
9 - Mikkelsen-Jaeger (Hyundai i20 WRC) + 59”0
10 - Suninen-Markkula (Ford Fiesta WRC) + 1’28”1