15/09/2026
Direttore: Franco Liistro

AL TOUR DE CORSE OGIER E NEUVILLE FAVORITI MA LOEB VUOLE SUONARE LA….SETTIMA

Bastia. Dagli sterrati messicani il mondiale rally si sposta sull’asfalto del Rally di Corsica meglio conosciuto come Tour de Corse, uno degli appuntamenti storici del mondiale rally, che quest’anno spegne la sessantunesima candelina ed è la quarta gara del campionato 2018.

Sulle strade dell’isola che è stata teatro di epici scontri soprattutto franco – italiani sono in programma 12 prove speciali ,per un totale di poco più di 330 chilometri , che nei tre giorni del fine settimana. Oggi il Tour de Corse è una gara lontana parente delle gare che hanno visto protagoniste le Renault, le Alpine, le Porsche, la Lancia con la Fulvia, la Stratos , la Lancia 037 e la Delta, la Fiat con la 131, la Peugeot 205 Turbo, allora era il rally delle “10.000 curve” e su quelle curve si sono immolati anche grandi piloti come Attilio Bettega , Henry Toivonen e Sergio Cresto.

Gran parte della gara si corre nella regione di Bastia, da dove il rally prende il via, poi sabato trasferimento nel territorio di Ajaccio sulle cui strade si disputano solo due prove, compresa la Varo – Sarrola di 55 chilometri, e la power stage finale.

Oggi il duello vede ben altri protagonisti: Citroen, Ford, Toyota e Hyundai e i piloti protagonisti si chiamano Ogier, Neuville,Mikkelsen, Sordo Latvala, Tanak, Lappi e Meeke. La liaison con il passato, recente, è rappresentato da Sebastien Loeb che, dopo la entusiasmante ma sfortunata gara in Messico, proverò a riportare la Citroen C3 sugli altari.

Al via si presenteranno in 92 anche se a giocarsi il Tour de Corse sono non più di 11 poi a fare da contorno ci sono 12 vetture WRC2 e quindici WRC3 tutto il resto è riempitivo che gli organizzatori gli hanno messo insieme chiamando a raccolta tutto il rallismo francese per arrivare a numeri simili a quelli degli anni d’oro.

Se Loeb è il jolly che la Citroen cala per la seconda volta, gli occhi sono tutti puntati sul duello tra la Ford di Ogier e la Hyundai di Neuville. Solo loro due i maggiori indiziati a portarsi a casa il titolo 2018 ma sulle strade di una gara che non ammette errori, e non li perdona, potrebbero venire alla ribalta anche piloti come Dani Sordo e Tanak mentre è molto difficile anche solo il podio per gente come Latvala e Lappi: i finlandesi di oggi sull’asfalto non sono certo dei mostri.

Una volta tanto c’è una buona partecipazione dei piloti italiani, non certo in grado di essere protagonisti ma con alcuni di loro alla ricerca della vetrina giusta per costruirsi un futuro migliore. E’ il caso per esempio di Fabio Andolfi che cerca gloria sulla Skoda Fabia R5 in WRC2 e dovrà vedersela probabilmente con la debuttante Citroen C3 R5 affidata ai francesi Bonato e Lefevre fresco vincitore del rally Touquet.

Ma è nella categoria RGT che ci sono i vari Sassi (Porsche 997 GT3), Nucita e Modanesi (Fiat 124 Rally) mentre in R2 troviamo Bottarelli, Oldrati e Accornero tutti su Ford Fiesta e in WRC con una vecchia DS3 c’è Miele . Tutti quanti corrono per un buon piazzamento. Però è molto interessante la partecipazione delle Fiat Abarth 124: oltre a Nucita e Modanesi ci sono anche le due vetture dei francesi Raphael Astier e Philippe Gache che solo per la sua esperienza potrebbe avere maggiori chances.

Il ritorno della Fiat su queste strade riveste un grande valore anche se non avrà, purtroppo, un ruolo da protagonista. Rivedere però una 124 su queste strade riporta inevitabilmente i ricordi agli anni ’70, anni vincenti. Per la 124 questo Tour de Corse ha anche un grande valore…… se arriverà un risultato positivo ci sarà una forte spinta a riprendere quel cammino che il brand torinese sembra aver dimenticato. Se invece il risultato finale sarà poco incoraggiante allora non si capisce perché si voglia continuare e insistere su una vettura che nell’era moderna non può dare più di tanto e finisce per esporre i responsabili dell’Abarth a compiti …..impossibili e a risultati commerciali ben poco incoraggianti come dimostrano le ben poche vetture che sono state vendute. (Marc Canone)