RALLY MESSICO: OGIER (FORD) CALA IL POKER, BENE HYUNDAI E CITROEN, TOYOTA BOCCIATA

Leòn. Sebastien Ogier cala un pesantissimo poker dopo i successi in terra messicana negli anni 2013-2014 e 2015, per il campione del mondo è il quarantaduesimo successo in gare mondiali ma questa è una vittoria che significa tornare in testa alla classifica mondiale con 9 punti di vantaggio sulla Hyundai di Neuville
Contrariamente alle previsioni l0ultima tappa non ha proposto grandi emozioni, chiaro il commento di Loeb:” Con prove così corte era inutile rischiare per guadagnare po solo qualche secondo”. Tutto a vantaggio di Ogier che ha confermato di essere il migliore in assoluto tra i piloti del mondiale per affidabilità, capacità di interpretare la gara e per costanza di rendimento. In pratica la gara messicana si è dedica sabato pomeriggio alla prova 16 quando Loeb, in quel momento primo in classifica, è stato costretto a fermarsi per una foratura. In quel momento Ogier ha capito che quello era il segnale….dopo una partenza in tono un po’ dimesso il pupillo di Malcom Wilson si è scatenato, si è preso i rischi che solo un campione sa gestire ed è passato in testa lasciandosi abbondantemente alle spalle due furie come Dani Sordo e Chris Meeke, Da quel momento il rally è stato nelle sue mani e nulla ha concesso agli avversari.
Un discorso a parte riguarda Loeb. Il cannibale tornava a una gara del mondiale rally dopo quattro anni e in Messico dopo sei anni. La partecipazione alla Dakar ha forgiato fisico e carattere e a 46 anni l’ex pluricampione del mondo è ancora un grande tanto da infliggere nella mattinata di sabato una pesante lezione a tutti. La Citroen torna a casa con il terzo posto di Meeke e il quinto di Loeb e può riprendere a sorridere anche se ancora una volta Meeke ha dimostrato limiti inaccettabili per un pilota da mondiale: troppi errorini che poi alla fine pesano, e tanto, sulla classifica. In ogni caso la Citroen C3 ora sembra a posto dopo la cura dei mesi scorsi affidata a Loeb. Ci voleva tanto l’anno passato a non sottoporla a un “tagliando” serio invece di sperare nei piloti ufficiali?
Un super Dani Sordo, che ha fatto meglio di Mikkelsen, ha salvato il bilancio della Hyundai. Lo spagnolo, specialista dell’asfalto e molto meno sulla terra, si è battuto come un leone, ha chiuso la prima tappa al comando per poi inchinarsi prima a Loeb poi a Ogier. Le note dolenti però vengono ancora una volta da Neuville che, problemi meccanici a parte, non è mai entrato nel clima gara e non ha mai avuto la forza di reagire per inserirsi almeno in zona podio ma ha supinamente accettato l’andamento della gara forse sperando nelle sventure altrui. Purtroppo questo è Neuville o spacca il mondo o sceglie il ruolo di spettatore. Per vincere il mondiale però ci vuole ben altro. E ora il belga, dopo il trionfo in terra di Svezia, deve inseguire Ogier. Nove punti non sono molti ma possono diventarlo se il belga non cambia registro.
Con le ossa rotte torna a casa la Toyota e Tommy Makinen ha più di un problema da risolvere. Il migliore, si fa per dire, è stato Latvala che sulla terra avrebbe dovuto fare meraviglie. Invece alla fine è arrivo un misero ottavo posto persino dietro la Skoda Fabia R5 di Tidemand mentre Tanak , a parte la fiammata nella power stage, e Lappi hanno recitato il ruolo di comparse. Ma tutti e tre i piloti della Toyota sono stati bersagliati da una enormità di problemi alle loro vetture e questo non è certo una buona notizia dal momento che le Yaris sino ad ora avevano denotato una buona affidabilità.
Dal 5 all’8 aprile si torna in gara, c’è il il Tour de Corse, il rally delle 10.000 curve, tutto asfalto e i battuti di oggi potranno prendersi una rivincita. Sulla carta sarà ancora un testa a testa tra Ogier e Neuville o i vari Sordo, Meeke, Tanak caleranno un jolly? Attenzione però in Corsica ci sarà ancora il cannibale, Sebastien Loeb, e si corre….in territorio francese……e bisognerà fare i conti anche con lui che sull’isola già vinto quattro volte ininterrottamente dal 2005 al 2008..(Adrian Perez)
CLASSIFICA FINALE:
1.Ogier-Ingrassia (Ford Fiesta WRC) – 3h.53’58”0
2. Sordo-Del Barrio (Hyundai i20 WRC) + 1’13”6
3. Meeke-Nagle (Citroen C3 WRC) + 1’29”2
4. Mikkelsen-Jaeger (Hyundai i20 WRC) + 1’48”4
5. Loeb-Elena (Citroen DS3 WRC) + 2’34”6
6. Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 WRC) + 5’03”0
7. Tidemand-Andersson (Skoda Fabia R5) + 10’34”7
8. Latvala-Anttila (Toyota Yaris WRC) + 15’47”1
9. Greensmith-Parry (Ford Fiesta R5) + 17’19”3
10. Heller-Olmos (Ford Fiesta R5) + 24’28”1
Classifica piloti
1. Ogier 60; 2. Neuville 51; 3. Mikkelsen 34; 4. Meeke 32; 5. Latvala 30; 6. Tanak 26; 7. Lappi 23; 8. Breen 20; 9. Sordo 18; 10. Loeb e Paddon 10; 12. Evans e Ostberg 8
Classifica Costruttori
1. Hyundai 84; 2. M-Sport Ford 72; 3. Citroen 71; 4. Toyota Gazoo Racing 67