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RALLY DI SVEZIA: NEUVILLE A 52 KM. DAL TRIONFO MA BREEN SPERA ANCORA…

 

Torsby. A tre prove speciali dalla fine, pari a 52 chilometri scarsi, Neuville e la Hyundai ha   il rally di Svezia in mano. Il tris di Hyundai al comando della prima tappa si è in parte disciolto perché al secondo posto ora c’è la Citroen C3 di Breen che ha disputato  una ottima seconda tappa tutta in rimonta  mettendosi alle spalle le due Hyundai di Mikkelsen e di Paddon..

Con ogni probabilità  saranno questi tre a darsi battaglia sulle strade dell’ultima tappa  visto che sono racchiusi in 26 secondi  e non potranno concedersi rilassamenti visto che alle loro spalle  preme il norvegese Ostberg, “bella scoperta” del team Citroen che sulla neve è proprio di….casa. La Citroen ha perso per strada il suo pilota di punta ovvero Meeke che aveva illuso nella prima tappa ma poi nella seconda  ha inanellato la consueta serie di errori  finendo anche innevato e poi fermato da noie al motore.  Purtroppo per il team Meeke  non ha certo il pregio della affidabilità.

A parte i primi  cinque per tutti gli altri il rally è già finito. Sia per la Toyota e soprattutto  per la Ford il bilancio è nettamente in rosso. Latvala, vincitore quattro volte in Svezia, e Lappi speravano in una gara con esiti ben differenti  ma le Yaris su questi terreni innevati e gelati o “spelacchiati” come  lo stato delle strade della seconda tappa  hanno  dimostrato  di non riuscire a tenere il passo. 

Non sta certo meglio la Ford con Ogier nella Top Ten nei primi dieci ma lontano oltre quattro minuti. Il campione del mondo probabilmente ha tirato i remi in barca già  al termine della prima tappa  in cui è stato protagonista in negativo  e le scusanti di dover fare lo spazzaneve  sono sicuramente vere ma solo in parte. Un campione del mondo non può, e non deve, abbattersi e lasciarsi prendere dallo sconforto; Tanak che lo precede in classifica quanto meno  ha cercato di reagire e infatti si è aggiudicato anche una speciale.

Probabilmente la trasferta in Svezia  è stata  affrontata  con una certa leggerezza e deconcentrazione  dopo l’ubriacatura di  Montecarlo. Puo’ essere ma un team campione  non può permettersi questi rilassamenti anche perché potrebbero costare   molto cari.

 Ora per Neuville  la festa del primo successo stagionale è a portata di mano, ancora però oggi all’arrivo  Nadam e tutto lo staff sfuggivano a domande sulla vittoria oramai Neuville ha tali precedenti  di clamorosi  errori  che  di feste all’arrivo proprio non si è voluto parlare. Ancora oggi Neuville ha rischiato veramente  molto quando è volato in aria rischiando un capottamento  nella prova dedicata a Colin McRae.(Bert Karlsson)

CLASSIFICA DOPO SECONDA TAPPA:

1 - Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 WRC) – 2h.23’23”8

2 - Breen-Martin (Citroen DS3 WRC) + 22”7

3 - Mikkelsen-Jaeger (Hyundai i20 WRC) + 32”0

4 - Paddon-Marshall (Hyundai i20 WRC '17) + 48”6

5 - Ostberg-Eriksen (Citroen C3 WRC) + 56”8

6 - Lappi-Ferm (Toyota Yaris WRC) + 1’05”8

7 - Latvala-Anttila (Toyota Yaris WRC) + 2’03”3

8 - Suninen-Markkula (Ford Fiesta WRC) + 2’20”5

9 - Tanak-Jarveoja (Toyota Yaris WRC) + 3’41”3

10 - Ogier-Ingrassia (Ford Fiesta WRC) + 4’24”9

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