IN SPAGNA LA LEPRE E’ LA CITROEN C3 DI MEEKE, OGIER SORRIDE…..DISASTRO HYUNDAI

Salou. Come previsto il passaggio dalla terra della prima tappa all’asfalto della seconda tappa ha automaticamente alzato il ritmo di gara ed é arrivata contemporaneamente una selezione che ha dato un nuovo volto della classifica. A una tappa dal termine la classifica vede al comando, un po’ a sorpresa, la Citroen C3 di Meeke mentre alle sue spalle sul podio virtuale ci sono a 13 secondi c’è Ogier e 14 Tanak.
Il vantaggio di Meeke è esiguo dal momento che alla pedana di arrivo mancano ancora poco più di 74 chilometri sddivisi in sei prove speciali: vale a dire quelli ripetuti due volte di L’Albiol (6,28 km), Riudecanyes (16,35 km) e la power stage di Santa Marina (14,50 km).
Tra le due Fiesta sarà certamente battaglia e lo ha sottolineato Ogier:” Il podio sarebbe già un buon risultato visto il ritardo della Hyundai di Neuville ma il secondo posto è certo meglio del primo”.Probabilmente è lo stesso pensiero di Tanak.
Comunque vada a finire il Rally Spagna sta sottolineando la compattezza del team MSport che gestisce in gara le Ford Fiesta e lo si è già visto spesso nelle precedenti gare mondiali ma il Rally di Spagna ha riportato alla ribalta la Citroen C3. Eravamo stati facili profeti nel preannunciare che probabilmente la “cura” di Loeb nelle cui mani Matton, il capo del team Citroen, nelle scorse settimane ha riposto diagnosi e terapia per risolvere i mali della C3, avrebbe dato da subito dato dei frutti.
E’ presto per cantare vittoria anche in caso di successo in Spagna ma il ritorno di una Citroen competitiva non può essere che ben vista dal Circus del mondiale rally che si era un po’ addormentato sul duello Ford – Hyundai.
Per la Hyundai invece la seconda tappa si è rivelata un vero disastro che potrebbe essere anche decisivo per l’esito del mondiale piloti. Mikkelsen che aveva chiuso da leader la prima tappa e Dani Sordo, poco fortunato sulle strade di casa ma anche probabilmente in una fase discendente della sua carriera, sono stati costretti al ritiro più o meno nello stesso punto di strada.
Tutte le attenzioni del team coreano si sono rivolte sulla i20 di Neuville che era in lizza per il mondiale. Ma anche per Neuville non era evidentemente giornata. Il pilota belga nella ottava prova ha dovuto far fronte a un problema idraulico, poi ha pagato trenta secondi al controllo orario e anche dalla nona prova è uscito con un ritardo di nove secondi. Il risultato è il quinto posto in classifica con un ritardo di 53 secondi e recuperane 40 a Ogier non sarà certo la cosa più facile. Se non ci riuscirà Neuville con ogni probabilità dovrà salutare le speranze di vincere il mondiale.
Della giornata negativa della Hyundai ha approfittato Hanninen che ha portato la sua Yaris in quarta posizione …. Il podio è a 15 secondi ma la minaccia viene da Neuville che è alle sue spalle sempre che l’affidabilità della i20 non tradisca i bollenti spiriti di Neuville. (Jorge Caceres)
CLASSIFICA DOPO SECONDA TAPPA:
1.Meeke-Nagle (Citroen C3 WRC ’17) – 2h.16’21”1
2. Ogier-Ingrassia (Ford Fiesta WRC '17) + 13”0
3. Tanak-Jarveoja (Ford Fiesta WRC '17) + 14”5
4. Hanninen-Lindstrom (Toyota Yaris WRC '17) + 34”0
5. Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 WRC '17) + 53”2
6. Ostberg-Eriksen (Ford Fiesta WRC '17) + 1’19”8
7. Lappi-Ferm (Toyota Yaris WRC '17) + 1’22”1
8. Lefebvre-Moreau (Citroen C3 WRC '17) + 2’00”7
9. Evans-Barritt (Ford Fiesta WRC '17) + 3’05”1
10. Camilli-Veillas (Ford Fiesta R5) + 5’40”8