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RALLY DI SPAGNA: LA HYUNDAI SUBITO LEADER CON MIKKELSEN

 

Salou. Niente super speciale a Barcellona! Questa la novità di rilievo della  del Rally Catalunya, terzultima prova iridata e unica gara mista  della stagione, in programma questo weekend a Salou. La municipalità di Barcellona non ha dato i permessi far disputare nuovamente a Montjuic la  crono d'apertura della gara. Così  il rally si corre  nel sud della Catalunya nelle province di Tarragona e Lleida con tre tappe, la prima su terra e le altre due su asfalto, per un totale di 312 km cronometrati suddivisi in 19 prove speciali.

La grande novità di quest’anno sono le cinque speciali su asfalto in tutto o in parte nuove, tra le quali figura anche la power stage che si è svolta con il tratto cronometrato di Santa Marina di 14,50 km, che in pratica rispetto al passato verrà disputata al contrario.

Confermato il parco assistenza a  Port Aventura alla periferia di Salou, il rally è iniziato con il classico shakedown di Salou, in programma alle 8 del mattino di giovedì 5 ottobre. Si è continuato poi venerdì mattina con la prima tappa su terra  115,90 km cronometrati suddivisi in 6 prove speciali, vale a dire quelle di Caseres (12,50 km), Bot (6,50 km) e Terra Alta (38,95 km) ripetute due volte ed inframmezzate dall’assistenza prevista a metà giornata a Port Aventura.

La seconda tappa su asfalto,sabato,  prevede invece 121,86 km cronometrati e 7 speciali, cioè quelle di El Montmell (24,40 km), El Pont d’Armentera (21,29 km) e Savallà (14,12 km) ripetute due volte a cui si aggiungerà a fine giornata il crono cittadino di Salou di 2,24 km. La gara catalana si concluderà domenica 8 ottobre con la terza tappa sempre su asfalto, lunga 74,26 km cronometrati e composta da 6 crono, vale a dire quelli ripetuti due volte di L’Albiol (6,28 km), Riudecanyes (16,35 km) e la power stage di Santa Marina (14,50 km) che verrà trasmessa in diretta tv alle ore 12.00 su FOX Sports. 

Sono 72 gli equipaggi iscritti al 53° Rally Catalunya Costa Daurada, con 13 Wrc Plus al via tra le quali la novità principale sarà l’esordio al volante della Hyundai i20 Wrc del norvegese Andreas Mikkelsen, mentre le tre C3 al via saranno affidate stavolta a Kris Meeke, Stéphane Léfévbre e Khalid Al Qassimi.

Nel WRC 2 i favoriti per la vittoria sono il céco Jan Kopecky (Skoda Fabia R5) ed il finlandese Teemu Suninen (Ford Fiesta R5), con il britannico Gus Greensmith sull’altra Fiesta della MSport in veste di outsider.
C’è da evidenziare poi l’esordio del giovane finlandese Juuso Nordgren sulla seconda Skoda Fabia ufficiale, ed il ritorno del pilota di ACI Team Italia  Fabio Andolfi, navigato nuovamente dopo oltre un anno e mezzo dall’esperto Simone Scattolin, sulla Hyundai i20 R5 della Romeo Ferraris.
Al via anche Simone Tempestini e Giovanni Bernacchini (Citroen Ds3 R5), mentre nel Wrc 3 c’è da segnalare la presenza del francese Raphael Astier (Peugeot 208 R2), e nello Junior quella del pilota di casa Nils Solans (Ford Fiesta R2) che cercherà di griffare il titolo iridato a Salou, dopo essersi aggiudicato in Germania quello del WRC 3. Sarà al via della gara anche il giornalista tedesco Reiner Kuhn, al volante di una Ford Fiesta R2 navigato da Ella Kremer.

E proprio Mikkelsen è stato la sorpresa della prima tappa nonostante  la sua scarsa conoscenza  con la Hyundai.Non c’è che dire è stato un buon acquisto da parte del team  coreano  e magari sarà anche uno stimolo in più per Neuville che corre per il mondiale. Il belga però sulla terra della prima tappa non ha certo brillato anche se i distacchi sono minimi.

In effetti la prima tappa non ha detto molto  dal momento  che i primi sei in classifica sono racchiusi in  dieci secondi.  La seconda tappa, quella di sabato, chiarirà forse le idee dal momento che si torna sull’asfalto  e le sette prove speciali si preannunciano tirate allo spasimo e magari ci sarà qualche vittima  che si accoderà a Latvala costretto al ritiro  quando era in settima posizione.

Il menu della seconda tappa  scorre su 121 chilometri: il terreno adatto  forse per Ogier  di costringere i diretti avversari in classifica iridata a forzare i tempi.  In questo gruppetto potrebbe esserci anche  la Citroen  C3 di Meeke. La vettura è reduce da una profonda terapia  cui l’ha sottoposta Sebastien Loeb. Matton, il responsabile del rally motorsport della Casa francese, si  augura che la cura dia i suoi frutti.

Nella lotta tra Hyundai e Ford  la Citroen, in questo finale di stagione, potrebbe essere l’ago della bilancia. E magari anche una buona esca per Ogier……..(Jorge Caceres)

CLASSIFICA FINE PRIMA TAPPA:

1. Mikkelsen-Jaeger (Hyundai i20 WRC '17) – 1h. 07’23”0
2. Ogier-Ingrassia (Ford Fiesta WRC '17) + 1”4
3. Meeke-Nagle (Citroen C3 WRC ’17) + 3”0
4. Tanak-Jarveoja (Ford Fiesta WRC '17) + 6”3
5. Ostberg-Eriksen (Ford Fiesta WRC '17) + 7”1
6. Sordo-Marti (Hyundai i20 WRC '17) + 10”8
7. Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 WRC '17) + 12”8
8.
Hanninen-Lindstrom (Toyota Yaris WRC '17) + 33”6
9. Lefebvre-Moreau (Citroen C3 WRC '17) + 1’02”2
10. Lappi-Ferm (Toyota Yaris WRC '17) + 1’05”5

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