13/09/2026
Direttore: Franco Liistro

IL 38° RALLY APPENNINO REGGIANO E’ DI RUSCE-FARNOCCHIA (FORD FIESTA)

 

San Polo d’Enza. Il Rally Appennino Reggiano resta nella mani di un pilota di casa. A Roberto Vellani succede infatti Antonio Rusce, 45enne rubierese alla seconda vittoria in carriera. L’esperto pilota reggiano, affiancato dal lucchese Sauro Farnocchia su una Ford Fiesta della G.B. Motors, si è aggiudicato la 38° edizione della gara nel migliore dei modi: ovvero, installandosi in testa sin dalla prima prova e controllando con massima sicurezza il primato sino al traguardo.

 Basti dire che Rusce-Farnocchia hanno conquistato cinque delle otto prove speciali in programma, lasciandone tre a Medici-Fappani. L’en-plein di Rusce-Farnocchia si è completato con la vittoria del 4° Memorial Fabrizio Tosi, grazie al miglior tempo assoluto nei due passaggi sulla prova speciali di ‘San Polo’.

“E’ certamente una delle più grandi soddisfazioni della mia carriera – ha dichiarato il portacolori della X-Race Sport , anche perché siamo riusciti a condurre la gara esattamente secondo i piani iniziali. Ho cercato di dare uno strappo iniziale, ieri sera, sapendo che oggi le condizioni meteo sarebbero state incerte: ci sono riuscito, mettendo subito tra me e Medici un divario importante. Oggi, poi, tutto è andato alla perfezione ed abbiamo potuto guidare al meglio, gestendo bene il vantaggio e spingendo quando è stato necessario”.

Sorride anche Davide Medici. Il secondo posto – bis dell’argento del 2016 – è arrivato dopo una gara condotta con grande lucidità: salito all’ultimo momento su una vettura sulla quale non aveva mai corso, il pilota di Vezzano sul Crostolo – coadiuvato dall’esperto bresciano Danilo Fappani – ha tenuto un ritmo elevato, senza commettere errori, chiudendo a 13”7 da Rusce ed aggiudicandosi due prove speciali.

 “Ho cercato di tenere sotto pressione Rusce – ha spiegato il 38enne alfiere di Movisport - ma Antonio è stato davvero perfetto, in questi due giorni. Questo risultato rappresenta davvero il massimo, considerando che ci siamo iscritti proprio all’ultimo istante, ed ho guidato una vettura mai usata prima; in queste condizioni, anche le incertezze meteorologiche di oggi non ci hanno favorito, ma va benissimo così”.

Dall’oro al bronzo: Roberto Vellani e Luca Amadori restano sul podio della gara reggiana, ma scendendo di due gradini. Il pilota di Quattro Castella ed il navigatore di Pavullo, incappati in un incidente nel corso del test pre-gara di sabato mattina, non hanno mai rappresentato una reale insidia per Rusce-Farnocchia, ma hanno comunque disputato una buona gara. “Considerando quanto accaduto ieri – ha spiegato uno sportivissimo Vellani al traguardo - possiamo ritenerci soddisfatti del risultato. Abbiamo fatto del nostro meglio ma non cerchiamo scuse: i nostri rivali, semplicemente, sono stati più veloci”.

La quarta posizione ha premiato il vettese Pietro Penserini ed il castelnovese Gabriele Romei, alla prima apparizione su una Skoda Fabia di classe R5. Gara in crescendo, la loro, con il sorpasso operato ai danni del modenese Riccardo Gatti e del reggiano Marco Mori proprio nella frazione finale, sfruttando qualche problema di assetto ed una foratura dell’equipaggio a bordo della Ford Fiesta (classe R5). Romei, peraltro, si è aggiudicato il trofeo Luciano Lombardini, assegnato al miglior navigatore reggiano.

E’ un sesto posto dal peso specifico elevatissimo, quello colto dal carpinetano Gianluca Tosi e dal castelnovese Alessandro Del Barba. L’esperto pilota locale si è esaltato sulle strade di casa, sciorinando prestazioni di altissimo livello (e di grande spettacolo) e svettando tra le vetture a due ruote motrici. Gara costellata da contrattempi di varia natura per il sassolese Manuel Milioli e la scandianese Silvia Maletti (Peugeot 208 – R5), terminata con un settimo posto che non può soddisfare il veloce equipaggio emiliano. L’ottava posizione  è andata al veterano Marco Belli (presente ininterrottamente dall’edizione 1986): il castelnovese, coadiuvato dal pavullese Andrea Albertini su Mitsubishi Evo X (R4) ha confezionato una gara… alla Marco Belli, ovvero correndo con costanza di prestazioni e bello stile di guida.

A chiudere l’elenco dei migliori dieci troviamo il reggiano Alberto Sassi ed il sassolese Matteo Lamecchi, i quali hanno entusiasmato con la loro Porsche 997 (RGT), ed il pilota di Casalgrande Luciano D’Arcio (con il pavullese Paolo Gozzo su Renault Clio Williams – A7), autori di un’ennesima prova di altissimo livello in questa stagione per loro molto positiva.

Oltre a loro, vanno menzionate le gare del sampolesle Andrea Saccheggiani (con il veronese Nicolò Salgaro su Renault Clio, secondi dietro agli imprendibili Tosi-Del Barba), i sempre velocissimi parmigiani Castagnoli-Minetti (Peugeot 106 Maxi – K10), andanti in spettacolare crescendo sino a chiudere 12° assoluti, il rientrante pavullese Marco Pugnaghi (buonissimo 13° assoluto e 3° in R3C, affiancato dal romagnolo Marco Baldazzi). Applausi anche per i locali Marcello Nicoli e Nicola Grisanti, vincitori del vivace ‘derby’ con i giovani conterranei Nicolò Giorgini e Dario Prete per il predominio in classe R2B.

Questo 38° Rally Appennino Reggiano, per contro, non ha detto bene ad alcuni attesi protagonisti della vigilia: il castelnovese Ivan Ferrarotti (in gara con la lucchese Jasmine Manfredi su Renault Clio R3T) è uscito di strada nella prima speciale di oggi, probabilmente tradito dalle condizioni di umidità. Out anche il modenese Franco Rossi, subito tradito dal collettore della propria Hyundai i20 (R5) ed impossibilitato a tentare l’impresa impossibile di contendere a Vellani il titolo regionale. L’uscita di strada nel corso  del primo passaggio a ‘Buvolo’ ha estromesso dalla gara il pavullese Francesco Arati ed il ligure Paolo Rocca, sino a quel momento splendidi sesti assoluti e leader tra le due ruote motrici. (Paolo Belloli)

 LA CLASSIFICA FINALE (PRIMI DIECI):

 1° Rusce-Farnocchia (Ford Fiesta – classe R5) in 52’14”2

 2° Medici-Fappani (Citroen DSE – R5) a 13”7

3° Vellani-Amadori (Peugeot 208 – R5) a 40”

; 4° Penserini-Romei (Skoda Fabia – R5) a 1’34”5

 5° Gatti-Mori (Ford Fiesta – R5) a 1’41”1

 6° Tosi-Del Barba (Renault Clio – R3C) a 2’34”0

 7° Milioli-Maletti a 2’56”0

 8° Belli-Albertini (Mitsubishi Evo X – R4) a 3’00”6

 9° Sassi-Lamecchi (Porsche 997 – RGT) a 3’31”1

 10° D’Arcio-Gozzo (Renault Clio Williams – A7) a 3’42”1