MILANO RALLY SHOW:LA PRIMA GIORNATA NEL CENTRODI MILANO E IN PIAZZA CASTELLO

Milano. Il Castello Sforzesco attrae per la storia che rappresenta. E' uno dei simboli di Milano e da oggi anche per l'automobilismo, sportivo, quello che muove e smuove centinaia di appassionati e di semplici e increduli spettatori. Da oggi, con Milano Rally Show, c'è un motivo in più per visitare il "Castello". Oggi sono state le roboanti vetture da rally a richiamare pubblico e visitatori. Sono stati i campioni a condividere la maestosità del Castello Sforzesco. Partiti dalle radici dell'Albero della Vita di Parco Experience, i trentotto equipaggi del Milano Rally Show, Enrico Longo e Masha Zanet hanno dato forfait poco prima dello start, hanno rispettato la tabella di marcia e affrontato la passerella non competitiva nel cuore della capitale Meneghina.
Dapprima la sosta in Piazza Città di Lombardia, dove gli Amministratori Regionali hanno salutato i concorrenti, poi con il doveroso e rispettoso inchino ai piedi della "Madonnina" del Duomo e il passaggio in via Montenapoleone, quindi l'arrivo in Piazza Castello.E, per la prima volta nella storia di Milano, i concorrenti hanno dato vita allo show dei rally al cospetto di tanta regalità. Ed è stato un "signor" spettacolo quello inscenato dai concorrenti.
Traversi e staccate a ruote fumanti, tondi ed anche qualche incruenta "toccata" contro le barriere di protezione e delimitazione del tracciato da un chilometro e trecento metri. Ne il pubblico, tantomeno i piloti mai hanno assistito prima di oggi o partecipato ad uno show simile, nel cuore di una Milano caldissima. E' c'era pure un "taxi" in gara, quello condotto da Gianmaria Gabbiani e Paolo Piva, che hanno dato spettacolo nella più pura filosofia della loro natura ... Tutto quanto fa spettacolo.
La "Bracco90" è iniziata con degli apripista d'eccezione, come il vicepresidente della Regione Fabrizio Sala al volante di un'Alfa Romeo della Scuderia del Portello e Diana Bracco sulla Bentley da collezione. E la gara c'è stata. Non si può dire i piloti non si siano impegnati. Lo hanno fatto a fondo. A staccare il miglior tempo ci ha pensato Alessandro Perico, asfaltista puro. Pochi sanno disegnare traiettorie al limite come lo sa fare il bergamasco. Qualche volta eccede, fa parte del gioco, qualche volta, tante, invece si esalta, trova concentrazione superiore e vince, o per lo mento risulta il più veloce.
In questa serata per nulla fresca, ma caldissima ha guidato in modo superlativo la Skoda Fabia in versione R5, quindi meno dotata delle vetture di categoria WRC, eppure è stato il più bravo. Perico, in coppia con Mauro Turati a leggergli le note e a dargli quella carica che gli è servita per firmare la Prova spettacolo di Piazza Castello, effettuando le due tornate al meglio di 1'11"5, un rilievo rimasto imbattuto.
Alle sue spalle, è secondo per sei decimi di secondo il novarese Piero Longhi. Un campione che di rally ne ha corsi tanti, ed ora sta dando sfogo al suo istinto cimentandosi in pista, con bellissimi risultati al volante di monoposto di Formula 3. Con il suo stile di guida, a metà tra le due specialità, "Pierino" ha centrato il fantastico 1'12"1 al volante della Ford Fiesta WRC, vettura nata per correre nel campionato del mondo rally e che ben si sposa con il Milano Rally Show e sulla quale è navigato da Gianmaria Santini.
I piemontesi hanno superato per l'inezia di soli tre decimi di secondo i lombardi Luca Pedersoli e Anna Tomasi, che con la più datata delle World Rally Car 2000 in gara, ha rispettato il ruolo di campione che non si fa trovare impreparato e che, domani, saprà rimontare nel crescendo di feeling della seconda giornata di gara. Seconda Tappa, decisamente più impegnativa della odierna, con le restanti cinque prove speciali: quattro da correre una dietro l'altra a Parco Experience, la sesta ed ultima invece sulla La Pista di Lainate attigua al Il Centro di Arese dove vi sarà spazio anche per un riordino lungo per ristorarsi delle fatiche prima della ultima prova speciale del rally.
Una seconda ed ultima tappa, che il torinese Enrico Tortone affronterà dal mattino partendo dalla quarta piazza assoluta, conseguita nella prova Bracco 90, precedendo di un solo decimo il siciliano Fofò Di Benedetto, poi Felice, Tobia Cavallini, Simone Miele. Massimo Brega è primo tra le R4, Mabellini guida la Super 2000 e Riccardo Canzian la Super 2000.
Superti e La Russa i migliori tra le auto storiche.
E' il bresciano Marco Superti a trarre il maggior vantaggio dalla guida spettacolare ma redditizia, realizzando anche un buon tempo di percorrenze dei due giri previsti sul circuito negli spazi antistanti il Castello Sforzesco. Affiancato nell'abitacolo della Porsche 911 Sc, da Geronimo La Russa, che ha smesso i panni del Vicepresidente dell'Automobile Club di Milano per indossare quelli da navigatore, il campione bresciano del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, ha percorso il chilometro e mezzo del tracciato in 1'18"2, trovandosi a battagliare per la miglior prestazione con il vicentino Simone Romagna, navigato da Massimiliano Bosi, che con la Lancia Delta Integrale nei colori ufficiali Martini ha staccato il secondo crono ad 1"3 dal primo leader di gara.
Ha dato spettacolo Matteo Musti, il pavese che ritorna alla guida di una Porsche, dopo essersi aggiudicato il Rally 4 Regioni meno di mese prima, lasciando per strada secondi preziosi dopo aver saggio della guida più funambolica da rallista. Con la grintosa, scattante e perché no: "simpatica" Morris Mini Minor degli anni sessanta, Grossi e Sandri hanno saputo sfruttare l'agilità della "compatta" inglesina e staccando un quinto rilievo cronometrico di tutto rispetto, mettendosi alle spalle il pavese Walter Ben, in coppia con Maurizio Torlasco sulla Porsche 911 Sc e l'ex campione europeo ed italiano Toni Fassina, in coppia con Marco Verdelli, che con la Lancia Rally 037 su vettura degli anni ottanta, ha dato un vero saggio di giuda, da campione quale è ancora. (Enzo Branda)