13/09/2026
Direttore: Franco Liistro

RALLY DI CORSICA: SULL’ONDA DEL SUCCESSO IN MESSICO LA CITROEN….A TRE PUNTE

 

Ajaccio. Il Rally di Corsica ha cominciato a costruire la sua fama negli anni 50, molto prima della nascita del Campionato del Mondo. Le strade dell’isola rappresentavano un difficile banco di prova per il comportamento delle auto e il talento dei piloti. Ancora oggi, il rally delle 10.000 curve si distingue per le sue speciali tortuose, irregolari e complicate. Il rilievo montuoso mette a dura prova i freni, oltre a rendere le condizioni meteorologiche particolarmente instabili. Che si svolga in autunno o in primavera, è difficile che la pioggia non si presenti.

La manche francese del Campionato del Mondo, che l’anno scorso si è tenuta a ottobre, cambia spesso data per inserirsi tra il Messico e l’Argentina, in modo da riequilibrare il calendario ed evitare una lunga serie di sei rally successivi su terra. Per questo motivo, gli organizzatori non hanno apportato grandi modifiche al percorso, che è quasi identico a quello del 2016.

Dopo una prima tappa nei dintorni di Ajaccio, sabato i concorrenti resteranno nella regione di Bastia prima di spostarsi verso Porto Vecchio l’ultimo giorno. In programma per questa sessantesima edizione solo dieci speciali.

LE CIFRE CHIAVE:

---- 10 speciali, con316,80 km totali cronometrati

---- 53,78 km per Antisanti – Piggio di Nazza, la speciale più lunga del rally (PS9)

---- 96,13 % delle speciali identiche all’edizione 2016

---- 1600 km di prove in quattro giorni per Kris Meeke, Craig Breen e Stéphane Lefebvre

---- 8 vittorie per Citroën al Rally di Corsica: René Trautmann (1961 e 1963), Philippe Bugalski (1999), Jesús Puras (2001) e Sébastien Loeb (dal 2005 al 2008)

YVES MATTON, DIRETTORE DI CITROËN RACING

«Per un costruttore francese, il Rally di Corsica rappresenta necessariamente un evento senza paragoni. Per cercare la nona vittoria per Citroën in questa prova, per la prima volta in questa stagione schiereremo tre C3 WRC. Questo ci permetterà di gestire la gara con maggiore serenità e i nostri piloti avranno un po’ più di libertà nel decidere quale strategia seguire. Avendo partecipato al rally l’anno scorso, Kris e Craig potranno sfruttare la loro esperienza perché il percorso è pressoché identico. Kris aveva mostrato di poter fare bene su questo fondo e penso che sarà in grado di battersi nel gruppo di testa. Non avendo corso l’anno scorso, sarebbe logico pensare che Stéphane avrà qualche difficoltà in più ma correre in casa gli dà una grande motivazione».

LAURENT FREGOSI, DIRETTORE TECNICO

«Tra le cose che abbiamo identificato dal Rally di Monte Carlo c’è la necessità di lavorare sulle sospensioni. Nelle quattro giornate di prova in Corsica la settimana scorsa, ci siamo concentrati su questo, senza però trascurare gli altri punti fondamentali che sono le cartografie del differenziale e i pneumatici da utilizzare. Alla fine della sessione, quando abbiamo confrontato il set up iniziale e quello definito durante la settimana, i piloti hanno evidenziato i progressi fatti. Ora non ci resta che confermarli in gara».

KRIS MEEKE

«Abbiamo vinto in Messico ma il Rally di Corsica è tutta un’altra storia. Per me è il rally su asfalto per eccellenza. L’anno scorso il percorso mi era piaciuto molto e, se non avessi fatto un piccolo errore, avrei potuto battermi per la vittoria. Non posso dire di sentirmi sicuro di me ma sono molto soddisfatto del lavoro fatto in prova.

Abbiamo una buona auto molto affidabile. In gara vedremo se stiamo dando il massimo. Non vedo l’ora di cominciare. Credo che in testa si lotterà molto».

CRAIG BREEN

«Sapere che nel team sono il pilota più esperto di questo rally mi ha sorpreso. Amo e conosco molto bene il Rally di Corsica. È una terra che somiglia molto all’Irlanda: meteo imprevedibile, fondo irregolare e spesso in cattivo stato… L’anno scorso per il mio primo rally su asfalto avevo un buon presentimento. Quest’anno spero di riuscire ad affrontare le speciali con una certa sicurezza, perché questa è la chiave per gestire queste nuove auto. Se riuscirò a farlo, penso che otterrò un buon risultato».

STÉPHANE LEFEBVRE

« Come Monte Carlo e Finlandia, il Rally di Corsica è una delle manche imperdibili del WRC. Non ho un buon ricordo della mia partecipazione nel 2015: con tutta quella pioggia era un inferno! Mi considero un esordiente e so che sarà difficile compensare questo deficit di esperienza, però darò il massimo per fare il meglio che posso. Nelle prove ho potuto perfezionare la mia guida. La C3 WRC si pilota un po’ come un’auto da circuito».(M.C.)