AL 40° RALLY DEL CIOCCO PARTE LA RIVINCITA DI ANDREUCCI E DELLA PEUGEOT

Il Ciocco. Il Campionato Italiano Rally è ormai alle porte e ci sta arrivando nel miglior modo possibile. Tempi serrati e tanta frenesia, giustificata però dal voler essere presenti a tutti i costi nella serie nazionale più importante al mondo. Infatti si prospetta un mix di qualità, se non inatteso, quanto meno sperato, che ancora una volta regalerà spettacolo ad altissimo livello e magari tanta incertezza, per la gioia di un numero di appassionati sempre più presenti ed entusiasti.
Naturalmente nella lotta non poteva mancare il lottatore per eccellenza. Colui che ha ridisegnato i confini rallistici, in quanto a longevità, resistenza, ma anche risultati. Si, perché ad oggi è il più titolato nella storia dei rally tricolori, visto che ha in bacheca qualcosa come nove scudetti assoluti, a parte tutti gli altri trofei vinti, così detti minori.
Una sorta di cannibale che non baratterebbe le sue prede per nessuna ragione al mondo e del resto la sua classe è fuori discussione, così come la determinazione e la forza mentale, indispensabile per rincorrere grandi obiettivi alla... tenera età di 52 anni . Così Paolo Andreucci, sempre coadiuvato da Anna Andreussi, è pronto a rituffarsi nella mischia, proprio in virtù di una fame di vittorie che non lo lascia mai. In casa Peugeot è tutto pronto e sono impazienti di rimettersi in discussione; del resto gli avversari veri non mancheranno di certo: dalla Skoda, con Umberto Scandola, anche lui a riprovarci, a Simone Campedelli che lo scorso anno ha rappresentato la spina nel fianco dei big del tricolore. E ancora, l'ipotesi Kalle Rovanperä, tanto affascinante, quanto pericolosa, vista la classe del sedicenne finlandese, figlio d'arte. Insomma, tanto per citare i primi esempi, la storia di questa stagione dei rally sembra partire davvero bene e dunque non vorrà mancare all'appello proprio lui, il leone, pronto a ruggire ancora.
Paolo, riparte un'altra stagione con Peugeot. Ormai al posto del Leone possono metterci la tua foto!...
Ah ah ah! no, no. Il leone sta bene al suo posto. Il leone è Peugeot, ci mancherebbe altro. Io semplicemente do da molto tempo il mio contributo e non posso che essere soddisfatto di tutto questo.
Alla tua quasi giovane età è sempre più importante la forza mentale, il tirare fuori le giuste energie che necessariamente cerchi nella tua testa. Quali sono le tue motivazioni, gli stimoli, magari anche a fronte di una sorta di routine?
No, una routine non è mai perché i rally variano sempre, spesso mutano anche le condizioni ambientali, qualche volta i tracciati, anche se però è sempre il campionato italiano. Gli stimoli comunque li devi sempre avere, se penso poi a quanto ci ho messo e quanto ho sperato per arrivare a questo livello. Poi, a volte, sono gli avversari che ti tirano fuori gli stimoli giusti.
I tuoi risultati, la tua classe di grande pilota, in che percentuale viene messa in discussione da una risposta fisica che forse non può più essere quella di un ventenne?
Che il tempo passa è chiaro. Per fortuna però ho cercato sempre di rimanere in forma, anche se non è facile. Molto hanno fatto i tanti allenamenti in gioventù che appunto mi hanno aiutato e mi aiutano ad avere un fisico resistente; molto dipende dalle giuste motivazioni, guarda Peterhansel che continua a vincere le Dakar (quasi 52enne, vincitore di 13 edizioni della Dakar, fra moto e auto), ma anche altri nel motorsport. Se andiamo a guardare nel nostro mondo, hanno smesso più per motivazioni mentali perché magari erano già appagati, non avevano più voglia, piuttosto che per grandi cali fisici. Certo li puoi pure avere, ma c'è da dire che le gare non sono più stressanti come una volta. Ricordo il rally mondiale in Sardegna di due anni fa, tra l'altro la gara più lunga del mondiale, dove ho retto fino alla fine senza particolari problemi, anzi intervenendo anche sulla macchina. Insomma basta tenersi in forma e anche a 50 anni possono arrivare i risultati in classifica.
Si prospetta uno spettacolare abbinamento in casa Peugeot...consentimi, papà e figlio a duellare. Ovvero l'astro nascente finlandese, 16 anni, Kalle Rovanpera, che battaglierà contro tanti avversari, a cominciare da te.
Ma, ti dirò: il fatto che la federazione abbia consentito di correre a 16 anni rappresenta un grosso passo in avanti. Fosse accaduto ai tempi nostri sarebbe stato ancora meglio, però questa è una vittoria. Chi ha la possibilità di farlo può sfruttare una opportunità senza precedenti. Il fatto di poter cominciare a 16 anni invece che a 18 è veramente una cosa eccezionale che spero anche altri sfruttino.
Un CIR che si ripresenta molto interessante. Chi temi dei tuoi avversari? O piuttosto sono loro che devono temere te?
Mah, direi tutte e due le cose. Io temo tutti come al solito perché si è visto che ci sono molti piloti forti. Al Ciocco quest'anno, secondo me, ci sono almeno dieci piloti che possono arrivare al podio, per cui sarà una gara assolutamente da seguire. Io credo che sarà una gara di alta competitività. C'è qualche new entry, qualche conferma, secondo me in generale sarà assolutamente un bel campionato.
Tu spesso sminuisci l'obiettivo, però io dico che puntare la stella dei dieci titoli rappresenterebbe un grande traguardo.
Si. Quello che mi interessa è continuare ad essere competitivo. Se arriva il decimo titolo si, va bene, però tra me e me io l'ho già vinto perché lo scorso anno abbiamo fatto un bel campionato, anche se qualcosa non è andata bene, ma io e Anna riteniamo anzi di aver fatto un ottimo campionato, con la perla della vittoria nel centenario della Targa Florio. Del resto al raggiungimento dell'obiettivo concorrono tanti fattori, dunque se arriverà, ben venga, l'importante è vincere gara per gara ed essere competitivi. Certo la stella sulla tuta mi può far piacere, ma più per gli altri che per me.
Sempre di più intorno a te, ma anche ai tuoi avversari storici, cresce una passione, un tifo da stadio: cosa ti senti di dire a loro?
Con gli anni è quello che abbiamo seminato io e Anna, la Peugeot e la Pirelli, perché siamo sempre stati disponibili, perché hanno capito che siamo degli sportivi e questo a noi fa tanto piacere. Mi ricordo quando ero io a tifare e seguire i rally ai bordi delle prove speciali e guardavo i piloti di allora, veramente con tanta ammirazione. Ma anche dopo, quando ho iniziato a correre: trovarmi davanti sei macchine, con Cunico al c.o. della prova speciale, come successo ancora prima nel vedere Dario Cerrato, Lucky e tanti altri, beh mi emoziona ancora oggi, perché io sono veramente un appassionato e dunque ci tengo tantissimo. Del resto c'è il mio club, quello di Anna e così ci si ritrova tutti insieme. Più che club siamo un gruppo di amici che si ritrova alle gare. Loro sono appassionati, ci seguono e tutto questo ci fa molto piacere. Guarda, questo è un fenomeno molto interessante e meriterebbe più attenzione, magari studiando qualcosa di specifico. In fondo sono loro che ti sostengono sempre e dimostrano che la specialità è molto seguita.
Ancora una volta Andreucci ha voluto testimoniare la sua grande passione per un mondo che gli ha dato davvero enormi soddisfazioni. Il toscano però non è pago ed insieme ad Anna Andreussi è di nuovo pronto a dare la carica. Sulle strade di casa attaccherà subito, ma i suoi avversari proveranno a dargli il primo dispiacere della stagione. Si, i giochi sono aperti: in scena i protagonisti.(F.L.)
IL 40° RALLY DEL CIOCCO
Il Ciocco. “Tagliando il traguardo delle 40 edizioni il Rally Il Ciocco e Valle del Serchio entra di diritto nel novero delle gare di più lunga tradizione, nel panorama italiano e internazionale”. A dirlo è Valerio Barsella (Organization Sport Events, organizzatore della competizione) in occasione della presentazione dell’evento motoristico che si terrà dal 16 al 19 marzo sulle strade della lucchesia, teatro di imprese memorabili fin dal lontano 1976.
La manifestazione, che come da consolidata tradizione aprirà il Campionato Italiano Rally 2017, la serie tricolore più importante e seguita, registra un boom di adesioni (ad oggi 95 iscritti), confermando la risposta positiva degli addetti ai lavori per un rally unico nel suo genere.
Anche per questa edizione sarà Forte dei Marmi il fulcro delle giornate di esordio, grazie al supporto convinto delle autorità locali. “La grande famiglia del rally è la benvenuta; da noi troverà come sempre calore e partecipazione”, ha detto Umberto Buratti, sindaco del Forte, dove si svolgeranno le verifiche tecnico-sportive di giovedì 16 marzo, ma soprattutto la prova spettacolo sui viali a mare di venerdì 17, che lo scorso anno raccolse un successo strepitoso.
Lasciata Forte dei Marmi nella prima serata del venerdì, la carovana del rally raggiungerà, percorrendo il lungomare versiliese, Viareggio, per arrivare, prima di risalire al Ciocco, a Lucca. La città ospiterà, in collaborazione con Aci Lucca, la sosta del rally sulla splendida cinta muraria cinquecentesca (venerdì 17 marzo); seguiranno le prove speciali impreziosite dalla cornice naturale della Garfagnana e Valle del Serchio (sabato 18 marzo) per concludere in grande stile sotto la storica Porta Ariostea di Castelnuovo di Garfagnana (domenica 19 marzo).
“Siamo certi che la città di Lucca, con la bellezza delle sue Mura, saprà offrire un suggestivo scenario ad una competizione sportiva in grado di portare ogni anno sul nostro territorio tanti team e moltissimi appassionati”, parole del sindaco di Lucca Alessandro Tambellini.
Non poteva infine mancare Aci Lucca tra le realtà che sostengono, promuovono e collaborano all'organizzazione del rally Il Ciocco. “Si tratta di una manifestazione strategica per il territorio, che come Aci valorizziamo in modo operativo, ribadendo così l'impegno e l'attenzione nei confronti dello sport: basti dire che alla prova spettacolo di venerdì sera parteciperà il nostro presidente nazionale, Angelo Sticchi Damiani”, ha commentato il presidente dell'Automobile Club di Lucca, Luca Gelli.
IL PERCORSO: UNA NUOVA PROVA SPECIALE E PIÙ KM DI TRATTI “CRONO”
Sarà un tracciato più probante ed impegnativo, con un concreto aumento del chilometraggio dei tratti cronometrati rispetto allo scorso anno, quello del rally Il Ciocco 2017. La prova speciale in notturna “Forte dei Marmi” (km 1,500), sul lungomare versiliese, che aprirà le ostilità sportive, mantiene l’impianto generale del debutto di successo dello scorso anno, con un leggero allungamento e lo spettacolare 360° spostato nella più congeniale parte finale.
La più importante delle novità è l’inserimento di una prova speciale interamente inedita “Gragnanella” di km 6,450, che verrà ripetuta due volte, nella tappa di sabato 18 marzo. Questa prova, che parte da Filicaia e arriva ad Antisciana, è stata fortemente voluta dall’amministrazione di Camporgiano.
Sono invece alcune grandi classiche le “crono” che vanno a completare la tappa “lunga” di sabato 18 marzo, con le speciali di “Massa-Sassorosso” (km 6,290), “Renaio” (km 13,410), allungata rispetto al 2016, la breve ma spettacolare “Il Ciocco” (km 2,380), tutta all’interno della Tenuta Il Ciocco, “San Rocco” (km 13,200), “Noi Tv” (km 1,900), la seconda speciale con cuore nella Tenuta Il Ciocco. Anche queste prove speciali verranno ripetute due volte.
La seconda tappa di domenica 19 marzo prevede due prove speciali, anch’esse da ripetere due volte, entrambe dal chilometraggio importante. Apre “Careggine”, con i suoi 19,800 km, per lasciare spazio poi a “Coreglia” che, con i suoi 23,470 tutti di un fiato, è il tratto cronometrato più lungo di tutto il rally.(F.L.)