AL MONTECARLO NEUVILLE (HYUNDAI) SEMPRE PIU' LEADER MA LE FORD...CI SONO

Gap. Il menu della prima vera tappa del primo rally, anche il più famoso e prestigioso, prevedeva due passaggi in tre speciali, per un totale cronometrato di 160,8 km. con partenza ed arrivo a Gap. In pratica un primo giro pari a 80 chilometri e 80 chilometri anche il secondo giro con la prova di Chaillon di 38,940 km. che è anche la prova più lunga del rally di Montecarlo 2017.
Dopo le prime otto prove la sensazione é che la Hyundai i20 si è presentata a Montecarlo come la più in forma delle nuove WRC Plus. Neuville ha chiuso al comando la seconda tappa dopo che aveva già dimostrato di essere il più veloce del gruppo anche nella prova di giovedì notte dopo che la prima prova era stata annullata a seguito dell'incidente che è costato la vita a uno spettatore con conseguente ritiro, in segno di lutto, della Hyundai di Hayden Paddon.
Al via da Gap per la seconda tappa dopo un fuoco di paglia di Ott Tänak con la Fiesta di M-Sport. Neuville si è scatenato e ha vinto tre prove di seguito e per gli altri sono cominciati i guai. Kris Meeke ha rotto la sospensione della sua Citroën C3, Juho Hänninen ha parcheggiato la sua Toyota Yaris, Jari Matti Latvala è andato in testa-coda, Stéphane Lefebvre è partito già con un handicap di dieci minuti a seguito di problemi al cambio giovedì notte.
Alle spalle di Neuville c'é però la minaccia delle due Ford. Ogier, oramai da anni é un classico, ha piagnucolato per la solita infelice situazione di partire per primo e dover “pulire” la strada agli avversari: in effetti un problema non da poco avendo a che fare con un fondo scivoloso e trappoloso per via del ghiaccio e neve. Il campione del mondo di rischi ne ha presi e in due occasioni ha messo anche le ruote fuori dalla sede stradale perdendo anche tempo preziosotanto che a due prove dalla fine il suo ritardo aveva superato il minuto. Poi nelle ultime due prove Ogier, che non per niente é il campione del mondo, ha ritrovato il ritmo ed è tornato a fare pesare la sua classe recuperando quasi mezzo minuto a Neuville ed ora è lì in seconda posizione anche se a 45”1 che nei rally moderni non sono affatto pochi.
Eccetto Tanak che é in pratica ha lo stesso tempo di Ogier, per gli altri si parla già di minuti e anche questa è un'anomalia nei rally moderni. Jari Matti Latvala al quarto posto con la Yaris anche se a 2’10 è in un certo senso la sorpresa della giornata. Chi ha seguito i test della squadra giapponese era tornata con sensazioni non certo positive. La posizione di Latvala sembra smentirli salvo che non sia dovuta a guai degli avversari che si sono un poì sciolti come neve al sole.
Dani Sordo con la seconda Hyundai ancora in gara è a quasi tre minuti. Sesto è il sorprendente Craig Breen che corre a titolo privato con una Citroën DS3 dell’anno scorso. Ancora più brillante è il settimo posto di Andreas Mikkelsen che con la Škoda Fabia R5 è anche primo in WRC2, e precede l’ultima WRC plus presente nella top ten, vale a dire la Fiesta gommata Dmack di Elfyn Evans.
A giudicare da questa tappa Hyundai e Ford sono sul podio di Montecarlo. I pronostici propendono per un successo Hyundai che sembra avere qualcosa in più dellla Fiesta che però può contare sulla guida di ferro di Ogier che, in un testa atesta, probabilmente non avrebbe problemi con Neuville: il belga non ha mai brillato per solidità psicologica e per costanza di rendimento nei momenti cruciali. Ogier ha un ottimo scudiero in Tanak per questo Neuville necessita assolutamente che Sordo torni a fare il sordo e metta pressione sulle due Ford Fiesta. “La gara è ancora lunga e difficile", ha dichiarato il Neuville a fine giornata, "Devo dire comunque che questo pomeriggio ho preferito non prendere troppi rischi. Ora prepariamoci ad altre due tappe complicate ed impegnative, 45” non sono infatti un vantaggio che può farci dormire sonni tranquilli in una gara così infida come questa”.
All'appello a lottare per i primi posti mancano clamorosamente le due nuove Citroen che sono state afflitte da problemi a non finire. Sono i problemi di gioventù purtroppo i nei rally l'affidabilità è fondamentale !. Meeke però nella prova di giovedì notte ha fatto segnare il quarto tempo e questo é un bel segnale mentre Lefevre è andato subito fuori dai giochi. Tuttavia Yves Matton, il team manager, non dispera: “Kris è partito al ritmo che avevamo previsto, considerando che ieri non era necessario puntare alla testadella gara. Ovviamente ci spiace per Stéphane. Analizzeremo i problemi e le circostanze in cui si sono sviluppati. Siamo fiduciosi: pensiamo che entrambe le Citroën C3 WRC potranno continuare la gara e continuare nel loro processo di sviluppo”.
E gli italiani? Doveva essere il rally di Basso ma la sua gara é durata molto poco dopo un avvio abbastanza felice. Giandomenico Basso e Simone Scattolin hanno dovuto alzare bandiera bianca e finire così anzitempo la spettacolare competizione monegasca. Un surriscaldamento al motore, provocato da un problema alla cinghia dei servizi, ha costretto gli ingegneri di BRC a fermare la corsa delle Ford Fiesta R5, al termine della Prova Speciale 5, durante il trasferimento verso Gap.
Questo il commento a caldo di molto deluso Giandomenico Basso: ”Peccato, questo Monte-Carlo è stato sfortunato e non è terminato come ci aspettavamo. Viste le condizioni critiche ed insidiose del percorso, anche in considerazione dell’impossibilità di effettuare test specifici per un evento così difficile, eravamo partiti con l’obiettivo di fare una gara accorta. Nonostante un piccolo intoppo nella p.s. 3 che ci aveva leggermente penalizzato, i tempi ci stavano dando ragione e stavamo progressivamente acquisendo il giusto feeling con le mutevoli situazioni del fondo e con le continue variabili di grip."
Andolfi era nei primi venti poi nell'ultima prova è uscito di strada e...addio sogni di gloria! Tra le R-GT guida Delecour sulla 124 Abarth davanti alla Porsche di Romain Dumas nonostante qualche problema bene Crugnola che è 18° assoluto, 7° di Wrc 2 e primo della pattuglia tricolore, seguito da Luca Panzani che è secondo di Wrc 3 e primo tra le Renault Clio.
E' terminata così l'avventura sulla nuova 124 Abarth Rally per Andolfi. Per il promettente italiano, a torto o a ragione non lo sappiamo ancora, finisce qui il rally di Montecarlo la cui partecipazione era stata fortemente voluta dall'Abarth per fini promozionali e dall'ACI Sport che ne aveva sostenuto la trasferta pare con un contributo di 10.000 Euro. Il futuro di Andolfi nel mondiale non sarà più su una 124 ma quasi sicuramente con una Hyundai del team di Fontana. Tutto dipenderà dall'esito della gara di appalto che l'Aci Sport ha indetto per aggiudicarsi le prestazioni del pilota italiano.
Pare che in gara ci sia anche la italiana Romeo Ferraris per cui lavora Claudio Bortoletto che per Montecarlo aveva messo la sua esperienza a disposizione di Andolfi. Lo stesso Bortoletto vorrebbe tenersi stretto Andolfi....riuscirà a convincere la Romeo Ferraris a comprare una o più vetture e a partecipare alla gara di appalto? In ballo ci sono circa 400.000 euro...tanto per cominciare !
Sabato è in programma la terza tappa da Gap a Monaco con 121,39 km cronometrati. Dopo tanti anni non c'è più quella che è stata una delle prove storiche del Montecarlo: la prova di Sisteron, così le speciali in programma saranno quelle di Lardier et Valenca (31,17 km) e La Batie Monsaleon (16,78 km) ripetute due volte, a cui si aggiungerà a fine giornata la prova di Bayons (25,49 km). (Marc Canone)
CLASSIFICA FINE SECONDA TAPPA:
1.T. Neuville-N. Gilsoul Hyundai i20 Coupe WRC 15h.01'1
2.S. Ogier-J. Ingrassia Ford Fiesta WRC +45.1
3.O. Tanak-M. Jarveoja Ford Fiesta WRC +45.4
4.J. M. Latvala-M. Anttila Toyota Yaris WRC +2'09"7
5.D. Sordo-M. Martí Hyundai i20 Coupe WRC +2'57'8
6.C. Breen-S. Martin Citroën DS3 WRC +3'04"1
7.A. Mikkelsen-A. Jaeger Škoda Fabia R5 +5'50"8
8.E. Evans-D. Barritt Ford Fiesta WRC +8'12"1
9.P. Tidemand-J. Andersson Škoda Fabia R5 +8'22"4
10.J. Kopecky-P. Dresler Škoda Fabia R5 +8'38"2