DAKAR: PETERHANSEL DA LEGGENDA, IL TRIONFO DELLA PEUGEOT 3008 DKR

Buenos Aires. Alle ore 12 (in Italia) a Rio Cuarto Stephane Peterhansel ha aperto le danze per affrontare gli ultimi 786 chilometri della Dakar 2017 che prevedeva soli 64 km. di prova speciale e poi via verso il bagno di folla nella capitale argentina.
Sui 64 chilometri,in stile mondiale rally, Sebastien Loeb ha tentato l'ultimo disperato assalto . Un tentativo che difficilmente poteva avere successo ma bisogna dare atto all'ex campione del mondo rally di non essersi mai arreso....neppure davanti all'evidenza.
Il suo attacco ha avuto buon esito, anche se non era quello cui Loeb mirava: la vittoria di tappa, la quinta, con 19" su Peterhansel che ha vinto così la sua tredicesima Dakar con 5’32” su Loeb, mentre terzo è Despres (+33'28") a completare l'epopea della Peugeot con una tripletta. La prima auto non della casa del Leone è la Toyota di Roma, 4° a 1 ora e 16' di distacco, mentre il migliore equipaggio italiano è quello dei gemelli De Lorenzo (Toyota), 31° a 21 ore.
Peterhansel é diventato più che mai Mister Dakar e nella sua bacheca ci sono ora ben 13 trofei Dakar: sette in auto e 6 in moto; il suo primo successo risale al 1991. Un dominio che definirlo impressionante é ancora poco. 13 successi che consacrano Peterhansel nell'Olimpo dello sport motoristico di tutti i tempi alla pari con i vari Schumacher o Valentino Rossi tanto per citare due "grandi" in specialità differenti.
La Peugeot dopo il trionfo nel 2016 con la 2008 si é ripetuta con la 3008DKR, una versione studiata appositamente per la supremazia nei rally raid e realizzata sulla base delle risultanze dell'anno scorso cha ha stupito per l'affidabilità ma sopratutto per la velocità che è stata in grado di tenere su dei percorsi che impongono dei limiti salvo trovarsi ...a piedi.
E' stata una tripletta che non lascia dubbi e non ammette discussioni. La concorrenza (MINI E Toyota) si è disciolta come neve al sole sin troppo resto. Il solo Al Attiyah nella prima tappa ha cercato di arginare la valanga della Casa del Leone ma ha pagato ben presto il suo ardire e ben poca cosa sono stati e hanno tentato di fare i vari Roma, Hirvonen, De Villiers, Terranova; così per Peterhansel &C. la Dakar é stato un affaire tutto interno ne sono la prova le cinque vittorie di tappa di Loeb, la serie di triplette e doppiette all'arrivo di dieci tappe.
Fin troppo facile? La supremazia della squadra di Buno Famin non è certo un demerito nè una colpa, quello che deve preoccupare piuttosto , gli organizzatori per primi, è l'incapacità delle altre Case di opporsi e di sapere reagire se non con delle dichiarazioni ripetute (da casa MINI) che quest'anno il percorso era stato studiato per favorire le caratteristiche della 3008DKR. Sospetti che non hanno la minima credibilità e sono più che altro delle giustificazioni per gli scarsi risultati.
La Dakar è nata nel 1977 grazie a un'dea di Thierry Sabine e tutti gli anni, prima in Africa poi in Sudamerica, ha sempre proposto qualche novità e così sarà pure il prossimo anno sperando che sia abbandonata l'idea di waypoint in punti alquanto improbabili e difficili anche da raggiungere: una scelta che ha penalizzato oltre modo molti concorrenti.
All'arrivo un bagno di folla ha accolto i 59 concorrenti sopravissuti ai 9000 chilometri della Dakar, la festa però é stata veramente grande nell'area riservata all'hospitality Peugeot. Finalmente dopo quattordici giorni di bocche più o meno cucite la parole corrono come pure i commenti:
«All’inizio della corsa lottavamo con sei o sette piloti e, dopo un po’, sono diventati solo quattro. Nel corso di questa settimana ne soo rimasti solo due, solo Seb e io. Abbiamo combattuto davvero duramente e alla fine ho vinto io, ma è solo un piccolo dettaglio", ha commentato Peterhansel, «Probabilmente ho vinto nella giornata di venerdì, quando Seb ha avuto la foratura. A volte sapevo che non ero in condizione di seguire Seb, così ho fatto da apripista. Lo spirito all’interno del team era molto buono, non c’è stato alcun ordine di scuderia, semplicemente un confronto tra piloti sulla stessa macchina. Una 14ma vittoria? Perché no!».
Sebastien Loeb non é certo l'immagine della felicità anche se alla seconda Dakar in carriera, ottenere un podio ed essere stato costantemente in lotta per la vittoria fa dell’edizione appena conclusa é un’esperienza assolutamente positiva: «Nono lo scorso anno, secondo questa volta: un gran miglioramento. Siamo rimasti in strada quest’anno. Abbiamo commesso un paio di errori di navigazione ma, considerato quanto è stata difficile questa Dakar, abbiamo fatto bene nel complesso. All’inizio un problema meccanico ci ha rallentato e abbiamo provato a recuperare in seguito. Finiamo al secondo posto con un divario ridotto… è quel che è. Eravamo davvero veloci sul percorso, è stato più insidioso fuori dalle linee battute, ma abbiamo visto di avere il potenziale. Dovremo fare meglio la prossima volta! Non credo tuttavia di poter fare tanti rally raid quanti quelli fatti da Peterhansel, ma l’obiettivo, sì, è di vincere la Dakar un giorno. Per ora ci godiamo il momento e il podio Peugeot».
Podio completato dalla 3008 DKR di Cyril Despres: «Una bella sensazione che mi mancava da tre anni e quando ami così tanto questa gara e ti alleni tutto l’anno, è un periodo lungo. Ovviamente ci sono due grandi avversari davanti a me, Peterhansel e Loeb non sono semplicemente una “montagna”, rappresentano l’Everest e l’Himalaya davanti a me! Proverò la scalata e ad allenarmi di più».
All'appello é mancato il solo Carlos Sainz. Il Matador dopo un inizio promettente é incappato in uno spettacolare capottamento nella tappa che arrivava a Tupiza e la squadra ha deciso di sacrificarlo dal momento che le riparazioni della vettura lo avrebbero fatto ripartire con un pesante ritardo. Un incidente nel 2016, un incidente quest'anno...un doppio ritiro che potrebbe incrinare i rapporti tra l'ex campione del mondo rally e Bruno Famin ovvero la Peugeot Motorsport.
Il sigillo finale su questa storica tripletta finale (la seconda per la Peugeot) tocca di diritto a Bruno Famin, Direttore di Peugeot Sport, un personaggio forse un po' troppo schivo dai riflettori ma i cui meriti sono anche superiori a quelli dei piloti stessi: « Dopo un successo ottenuto in questo modo, il bilancio è necessariamente eccellente. Piazziamo tre vetture sul podio: è un grande orgoglio per il Marchio Peugeot e per tutta la squadra di Peugeot Sport. La 3008DKR vince la Dakar alla sua prima partecipazione. Dobbiamo essere fieri del lavoro fatto da tutta la squadra, dai meccanici fino ai piloti. Credo che abbiamo dimostrato una solidità e uno spirito di squadra impeccabile, a livello di progettazione, di preparazione e di manutenzione delle vetture. I piloti e i copiloti si aiutavano fra loro, a un livello che non avevamo visto l’anno scorso. Tutti temevamo questa Dakar 2017, e a ragione. Questa tensione ha spinto i componenti della squadra a lavorare ancora di più insieme. E’ il risultato fantastico di tutta la squadra. A livello della vettura, il maggiore progresso riguarda l’affidabilità. Non abbiamo avuto nessun problema meccanico, tranne uno minore che purtroppo è costato la vittoria alla coppia Loeb /Elena. Le prestazioni sono migliorate ulteriormente, e tutto questo lavoro ha pagato. E anche se è ovviamente un po’ più stressante, mi sembrava impensabile dare ordini di scuderia. Credo che tutti abbiano potuto assaporare l’intensità di questa lotta, a cominciare dagli stessi piloti.» (Carlos Vasquez)
Palmarès Peugeot alla Dakar :
1987 : vittoria di Vatanen/Giroux (205 T 16 Grand Raid)
1988 : vittoria di Kankkunen/Piironen (205 T 16 Grand Raid)
1989 : doppietta Vatanen/Berglund (405 T 16 Grand Raid), Ickx/Tarin (405 T 16 Grand Raid)
1990 : tripletta Vatanen/Berglund (405 T 16 Grand Raid), Waldegard/Fenouil (405 T 16 Grand Raid), Ambrosino/Baumgartner (205 T 16 Grand Raid)
2016 : vittoria di Peterhansel/Cottret ( PEUGEOT 2008DKR)
2017 : tripletta di Peterhansel/Cottret, Loeb/Elena et Despres/Castera (tutti su Peugeot 3008DKR)
PEUGEOT, LA DAKAR 2017 IN CIFRE:
CHILOMETRI PERCORSI : 8823km, di cui 4093km cronometrati in 12 tappe
VITTORIE DI TAPPA : 9 su 12: 5 Loeb/Elena (tappe 2, 5, 8 et 11), 3 Peterhansel/Cottret (tappe 3, 7 et 11), 1 Despres/Castera (tappa 4).
DOPPIETTE E TRIPLETTE : 5 doppiette (tappe 3, 7, 8, 10 et 11) di cui 3 triplette (tappe3, 8 et 10).
LEADERS : Loeb/Elena (tappe 2, 3 et 8), Despres/Castera (tappa 4), Peterhansel/Cottret (tappa 5, 7, 10, 11).
ORDINE DI ARRIVO TAPPA 12:
1.LOEB SEBASTIEN (FRA)/ELENA DANIEL (MCO) PEUGEOT 3008 DKR 28'55
2.PETERHANSEL STÉPHANE (FRA)/COTTRET JEAN PAUL (FRA) PEUGEOT 3008 DKR +19"
3.DE VILLIERS GINIEL (ZAF)/VON ZITZEWITZ DIRK (DEU) TOYOTA HILUX +30"
4.DESPRES CYRIL (FRA)/CASTERA DAVID (FRA) PEUGEOT 3008 DKR +53"
5.RAUTENBACH CONRAD (ZWE)/HOWIE ROBERT (ZAF) TOYOTA HILUX +1'00"
6.VAN LOON ERIK (NLD)/ROSEGAAR WOUTER (NLD) TOYOTA HILUX OVERDRIVE +1'02
7.TERRANOVA ORLANDO (ARG)/SCHULZ ANDREAS (DEU) MINI JOHN COOPER WORKS RALLY +1'10
8.ROMA NANI (ESP)/HARO BRAVO ALEX (ESP) TOYOTA HILUX +1'21
9.HIRVONEN MIKKO (FIN)/PÉRIN MICHEL (FRA) MINI JOHN COOPER WORKS RALLY +1'33
10.DUMAS ROMAIN (FRA)/GUEHENNEC ALAIN (FRA) PEUGEOT 3008 DKR +1'38
CLASSIFICA FINALE:
1.PETERHANSEL STÉPHANE (FRA)/COTTRET JEAN PAUL (FRA) PEUGEOT 3008 DKR - 28h.49'30
2.LOEB SEBASTIEN (FRA)/ELENA DANIEL (MCO) PEUGEOT 3008 DKR +5'13
3.DESPRES CYRIL (FRA)/CASTERA DAVID (FRA) PEUGEOT 3008 DKR +33'28
4.ROMA NANI (ESP)/HARO BRAVO ALEX (ESP) TOYOTA HILUX +1h.16'43
5.DE VILLIERS GINIEL (ZAF)/VON ZITZEWITZ DIRK (DEU) TOYOTA HILUX +1h.49'48
6.TERRANOVA ORLANDO (ARG)/SCHULZ ANDREAS (DEU) MINI JOHN COOPER WORKS RALLY +1h.52'31
7.PRZYGONSKI JAKUB (POL)/COLSOUL TOM (BEL) MINI ALL4 RACING +4h.14'47
8.DUMAS ROMAIN (FRA)/GUEHENNEC ALAIN (FRA) PEUGEOT 3008 DKR +4h.24'01
9.RAUTENBACH CONRAD (ZWE)/HOWIE ROBERT (ZAF) TOYOTA HILUX +4h.40'13
10.ABU-ISSA MOHAMMED (QAT)/PANSERI XAVIER (FRA) MINI ALL 4 RACING +4h.53'30
11.PROKOP MARTIN (CZE)/MINOR ILKA (AUT) FORD F150 EVO +4.58'51
12.FUCHS NICOLAS (PER)/MUSSANO FERNANDO (ARG) HRX FORD +5.54'20
13.HIRVONEN MIKKO (FIN)/PÉRIN MICHEL (FRA) MINI JOHN COOPER WORKS RALLY +5h.56'00