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LA PEUGEOT DI PETERHANSEL IPOTECA LA DAKAR MA IL PERICOLO E' LOEB

Uyuni. La Dakar ha ripreso il suo cammino dopo l'annullamento della sesta tappa, dopo la giornata di risposo trascorsa nella capitale boliviana, La Paz, mezza allagata e per affrontare la settima tappa

Una tappa tra le più temute non tanto per i 622 chilometri da percorrere per arrivare a Uyuni quanto perchè era la tappa "Marathon" con i i suoi 322 chilometri cronometrati e perchè all'arrivo a Uyuni non era permessa alcuna assistenza , insomma piloti e navigatori debbono fare anche eventualmente i meccanici. Come dire l'importante non fare danni per non compromettere le ultime tappe.

Alla partenza qualche polemica e qualche ammissione....Sven Quandt, il team manager Mini X-Raid, ha sollevato critiche sul percorso e sui tratti di navigazione pura che sarebbero stati pensati per favorire le Peugeot 3008 DKR mentre Hirvonen é sembrato abbastanza rassegnato (sta già pensando al Rally di Montecarlo?) ripetendo come senza problemi tecnici sia improbabile il successo, mentre Quandt punta a un podio che Totyota permettendo é ancora possibile.

Però le condizioni meteo hanno costretto, ancora una volta, l’organizzazione a tagliare il tratto cronometrato e mettere in piedi una prova su 161 km.

La seconda settimana di gara si è aperta con un nuovo successo di Stephane Peterhansel, che grazie alla vittoria nella settima tappa potrebbe avere la strada spianata verso il trionfo numero 13 nella Dakar.

Sul terreno sabbioso é stato Loeb a dettare il ritmo della gara ma nella seconda parte con il fango che la faceva da padrone costringendo i piloti a veri giochi di equilibrio per non perdere il controllo del mezzo ecco che è venuto alla ribalta Mister Dakar. Il solo che riusciva a tenere il suo ritmo di gara era Loeb mentre Nani con la Toyota, Hirvonen e Cyril Despres con la terza Peugeot perdevano inesorabilmente terreno e minuti. Si é invece rivisto nelle prime posizioni il sud africano Giniel De Villiers che é ritornato a lottare per le prime posizioni dopo due tappe completamente anonime .

Ora a guidare la classifica le  sono le due Peugeot di Perterhansel e Loeb che ha uno svantaggio di oltre un minuto. Nani Roma guadagna una posizione ed ora é terzo a poco più di 11 minuti con tre minuti di vantaggio sulla terza Peugeot, quella di Despress, che é a 14 minuti. Hirvonen chiude il gruppo delle top five con un distacco di 47 minuti e forse per lui la Dakar 2017 é veramente finita al bivacco di Uyuni.

Martedì ottava tappa da Uyuni a Salta, si torna in Argentina . Gli organizzatori hanno già preannunciato che la tappa un'altra modifica di percorso.La speciale di 492 km in realtà è stata tagliata in due. La prima parte misurerà 172 e poi ci saranno 70 km di neutralizzazione, per passare la frontiera poi un altro tratto di speciale probabilmente da 246 km. Siamo però nel momento delle ipotesi dal momento che solo all'alba gli organizzatori scioglieranno ogni riserva.

Al bivacco pur soddisfatto del successo parziale Peterhansel ha scrutato a lungo il cielo e le nuvole pensando alla tappa di domani...." “A cose fatte non è stata una buona strategia perché domani dovremo aprire noi la pista e faremo un favore a Loeb. Vincere strategicamente non è stato neppure importante, abbiamo recuperato un paio di minuti ancora su Loeb , però domani apriremo noi e saremo proprio davanti a lui e navigheremo anche per loro; no, non è stata una buona strategia. Abbiamo però corso oggi alla nostra velocità massima ed è andato tutto bene. Lo so che in una tappa marathon si deve andare all'80% per preservare la macchina, però, credetemi, oggi siamo davvero andati forte”.(Carlos Vasquez)

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