11/09/2026
Direttore: Franco Liistro

RALLY D'ITALIA: NEUVILLE VIVE UNA GRANDE GIORNATA, SCANDOLA INVECE KO

Alghero. Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul sulla Hyundai New Generation i20 WRC mantengono la testa del Rally Italia Sardegna al termine della seconda tappa. L’equipaggio belga di Hyundai Motorsport ha vinto la SS 13 e la 15, secondo passaggio sulla lunga “Monte Lerno”,e  non ha mai perso il comando durante la seconda tappa del sesto round del Campionato del Mondo Rally, la più lunga ed impegnativa della serie iridata.

Jari Matti Latvala e Mika Antilla sulla Volkswagen Polo R WRC, hanno vinto la SS 14 sono sempre vicini ai leader anche se sul finale hanno perso qualcosa. Mantiene la terza piazza il Campione del Mondo in carica Sebastien Ogier con la Volkswagen Polo R WRC, malgrado qualche problema alla trasmissione nel posteriore accusato sulla SS 14. Ha rimontato fino al quarto posto lo spagnolo Dani Sordo che decisamente ha migliorato il feeling con il set up della Hyundai New Generation i20.

Altri tre equipaggi si sono alternati nella vittoria delle prime tre prove speciali della giornata: l’estone della Dmack World Rally Team Ott Tanak sulla Ford Fiesta RS WRC ha vinto la SS 11, guadagnando posizioni nell’assoluta in cui è ora quinto. L’olandese di Hyundai Motorsport Kevin Abbring sulla i20 WRC si è imposto nella SS 10, ma poi è stato molto rallentato da un problema al cambio sul penultimo crono.

Ha tentato l’assalto alle posizioni da podio Mads Ostberg, il norvegese della Ford che ha vinto la SS 12, ma che si è fermato sulla SS15 per problemi ad una sospensione. Costretto alla resa sulla SS 14 il norvegese Mikkelsen dopo un urto.

Sfortuna per Lorenzo Bertelli e Simone Scattolin su Ford Fiesta RS WRC, usciti di strada sulla SS 12, primo passaggio sulla lunga “Monte Lerno”. Non è rientrato in gara Hayden Paddon su Hyundai, dopo l’uscita che lo ha fermato a fine prima tappa.

Leader della prima tappa tra le vetture WRC2, Umberto Scandola e Guido D'Amore si sono fermati a metà del secondo giorno di gara per una fessura a un tubo dell'impianto di raffreddamento. L'inconveniente durante la lunga prova speciale del Monte Lerno quando erano in lotta per il podio. I tecnici della squadra preferiscono non mettere a repentaglio la meccanica della vettura e iniziare a lavorare al prossimo appuntamento del Campionato Italiano Rally.

"Che il Rally Italia Sardegna, sesto appuntamento del Campionato del Mondo, fosse una gara dura lo sapevamo, ma ritirarsi per un problema quasi banale dispiace parecchio". Questo è il primo commento di Umberto Scandola appena rientrato al parco assistenza di Alghero, nel pomeriggio di sabato. "Abbiamo scoperto adesso con i meccanici che la perdita d'acqua del motore è stata causata da un tubo che si è leggermente fessurato.
Questo raccordo in silicone è posto tra il motore e il radiatore e probabilmente si è tagliato con le vibrazioni. Non potevamo sistemarlo sul posto e senza il relativo ricambio, inoltre avevamo troppi km da fare per raggiungere l'assistenza di metà tappa. Peccato ma voltiamo pagina. Guardiamo con ottimismo al prossimo appuntamento del CIR a San Marino, sfruttando l'esperienza che abbiamo fatto sulla terra sarda".

La giornata era partita già in salita nella prima prova speciale dove una lenta foratura aveva fatto perdere oltre un minuto dai primi, facendo retrocedere la ŠKODA del team italiano alla quarta posizione di una classifica sempre molto serrata. Dopo una seconda frazione interlocutoria è arrivata la temuta "Monte Lerno", 44 km infernali di curve, dossi e fondo molto sconnesso.

Dopo una decina di km il sistema di diagnostica della Fabia ha iniziato ad accendere le spie di segnalazione e Scandola-D'Amore si sono fermati un paio di volte per cercare di rabboccare l'acqua persa usando le rispettive borracce, ma a poco è servito. Ancora troppi i km da percorrere per concludere il primo passaggio. Ad onore di cronaca almeno 7/8 delle 12 WRC2 in gara hanno avuto difficoltà in questa PS tra forature, uscite di strada e problemi meccanici ben più seri. Peccato perché senza quel piccolo forellino al manicotto sarebbe stato possibile recuperare terreno e tornare a lottare per la vittoria finale, ma i rally sono anche questo.

In serata la squadra ha voluto ugualmente riparare la vettura e ricontrollare la meccanica per rimettere la Fabia in condizioni di ripartire. La decisione è poi passata agli ingegneri che hanno analizzato i dati della telemetria. I km percorsi senza l'adeguato raffreddamento hanno portato il motore a lavorare oltre la soglia di sicurezza e per questo si è deciso di non rischiare di danneggiarlo in maniera grave, anche in previsione dei prossimi impegni nel Campionato Italiano, obiettivo primario di ŠKODA.(g.s.)

WRC – Rally Italia Sardegna – Top 10 dopo seconda tappa:

1 Neuville - Gilsoul (Hyundai New Generation I20) in 3h.07’35”2

2 Latvala-Anttila (Volkswagen Polo R WRC) a 16”1

3 Ogier-Ingrassia (Volkswagen Polo R WRC) 1’15”0

4 Sordo-Marti (Hyundai New Generation I20WRC) a 2’19”2

5 Tanak-Molder (Ford Fiesta RS WRC) a 4’50”6

6 Solberg-Minor (Ford Fiesta RS WRC) a 5’32”4

7 Camilli-Veillas (Ford Fiesta RS WRC) a 5’38”5

8 Ostberg_Floene (Ford Fiesta RS WRC) a 11’14”05

9 Kruuda-Jarveoja (Ford Fiesta R5) a 11’53”3

10 Prokop-Tomanek (Ford Fiesta RS WRC) a 12’33”1