11/09/2026
Direttore: Franco Liistro

RALLY DEL GALLES: OGIER SUBITO IN FUGA, LATVALA E NEUVILLE SUBITO ....IN ALBERGO

Deeside. Già durante lo ‘shake down’ i concorrenti hanno potuto farsi un’idea di quanto li avrebbe aspettati sulle speciali gallesi nei prossimi giorni: un misto di fango e pozze d’acqua ed il tutto nella miglior tradizione che questa gara impone.

Sicuramente un vantaggio per coloro, come Sébastien Ogier e Jari-Matti Latvala che per primi, delle prime due giornate, avrebbero affrontato le prove cronometrate dal momento che con il passaggio delle singole vetture i fondi stradali si sarebbero sempre più degradati rendendo sempre più problematico il mantenimento, da parte dei piloti, quella che viene definita la linea ideale.

Ogier e Latvala stesso tempo nello ‘shake down’, Mikkelsen all’ospedale…

Il caso ha voluto che nello ‘shake down’ i due piloti di punta della VW Ogier e Latvala facessero segnare lo stesso identico tempo che era di soli 3, rispettivamente 5/10 di secondo inferiore a quello della prima guida di DS Kris Meeke e del ‘relegato nel Team B’ di Hyundai Thierry Neuville. Ma, si sa, le ‘prove libere’ nei rallies contano come il due di picche ma almeno rendono l’idea di quello che possiamo aspettarci in gara. Da notare che la terza guida della VW Andreas Mikkelsen non ha partecipato alla ‘messa in moto’ di giovedì mattina in quanto, per motivi di salute, è stato trasferito in tutta fretta in Germania per un controllo generale del suo stato di salute per poi ritornare di nuovo in Galles con il nullaosta dei medici che gli ha permesso questa mattina di prendere il via alla gara.

Per Linari una vigilia da… incubo!

Sempre rimanendo nel tema ‘vigilia’ c’è da segnalare il fattaccio nel quale sono incappati Gianluca Linari e Nicola Arena la cui Subaru è stata manomessa poco dopo il loro arrivo in Galles e nel motore della loro vettura è stata gettata della sabbia rendendolo inutilizzabile. Per fortuna che i due sono riusciti a trovare un nuovo propulsore che l’assistenza, lavorando praticamente tutta la notte tra mercoledì e giovedì, è riuscita a montare sulla loro vettura in modo che anche loro questa mattina hanno potuto prendere il via e battersi per quella che potrebbe essere la vittoria nella ‘Production Cup’ nella quale sono ancora in lotta per il titolo con Max Rendina ed Emanuele Inglesi (Mitsubishi) e Joan Carchat (Mitsubishi). Resta comunque questo fatto deplorevole che avrebbe potuto falsare l’esito del campionato e che, come al solito, rimarrà purtroppo senza conseguenza per chi l’ha perpetrato.

La prima ‘ronde’ tutta nel segno di Ogier…

Passando a cose più liete ci inoltriamo nella prima ‘ronde’ di tre speciali nelle quali Ogier, sfruttando la sua ottimale posizione di partenza, non ha propriamente fatto il vuoto ma quasi. Infatti il campione del mondo ha vinto tutte le prove cronometrate della mattina arrivando al riordino di mezzogiorno, dove non era prevista nessuna assistenza ma solo una ‘fitting zone’ per le coperture, con un vantaggio di 13” sulla prima guida della DS Kris Meeke e 17” sul collega di marca Mikkelsen.

Una volta di più Ogier, che doveva far dimenticare l’uscita di strada con conseguente ritiro nell’ultima gara in Spagna e che gli è costata la vittoria visto che aveva un buon minuto di vantaggio, ha preso in mano le redini della gara da subito ed ha chiaramente fatto intendere che questa ultima prova del mondiale 2015 la vuol vincere lui.

Gli inseguitori più accreditati – Latvala e Neuville – già in… albergo!

In fondo solo sulla prima speciale Ogier è stato insediato in qualche modo da uno dei suoi rivali visto che Latvala ha terminato la PS staccato solo di 8/10 dal transalpino. Ma poi il finlandese è scomparso di scena come scomparso è quel Thierry Neuville che per l’occasione è stato relegato nel ‘Team B’ della Hyundai proprio per togliergli un po’ di responsabilità in modo da fargli recuperare un po’ di morale visto che non aveva l’obbligo di conquistare punti per il Mondiale Costruttori.

Incombenza questa lasciata per l’occasione a Dani Sordo e ad Hayden Paddon. Ma Neuville non ha sfruttato l’occasione visto che nella terza PS ha sbattuto contro un albero, ha staccato una ruota e si è per l’ennesima volta ritirato dalla tappa dopo due speciale nelle quali i suoi tempi non hanno certo brillato. Ma anche Latvala si è congedato subito dalla compagnia finendo in un fosso dopo 600 metri dal via della cortissima speciale ‘Sweet Lamb’. Insomma, un inizio di gara ed un fine stagione per il belga ed il finlandese tutto da dimenticare…

La mattinata va alle DS ma per la Hyundai non tutto è perso…

Ovviamente, dopo le prime tre speciali, non è che la classifica alle spalle di Ogier dicesse molto: con Meeke e Mikkelsen staccati tra di loro di meno di quattro secondi e con Mads Oestberg (DS) ad inseguire i due ad una manciata di secondi, la classifica era tutta ancora da scrivere viste le condizioni di estrema scivolosità dei fondi stradali sui quali si gareggiava.

Ed anche le due Hyundai di Sordo e Paddon, a quel momento solo 6., rispettivamente 7. e quasi ad un minuto dal leader, avevano ancora tutte le possibilità di poter rimontare la china e ritornare ad insediare le due DS di Meeke ed Oestberg visto che il loro obiettivo primario era quello di terminare la gara davanti ai portacolori della Citroën Racing. A far da cuscinetto tra le due Hyundai ed Oestberg si era in mattinata insediato, e questo non a sorpresa, Elfyn Evans (Ford) che, non dimentichiamolo, sta gareggiando su quelle speciali che l’hanno visto crescere. E forse proprio per questo motivo da ‘Mr Prudentino’ ci si attendeva forse qual cosina in più!

Meeke mette pressione ad Ogier ma forse… sbaglia!

Nella seconda ‘ronde’, sempre di tre speciali, la gara è rivelata alquanto noiosa anche se Meeke ha provato ad infastidire Ogier. L’irlandese è addirittura riuscito a vincere una speciale ed avvicinarsi leggermente al leader. Ma poi, sull’ultima prova della giornata Ogier ha rimesso le cose a posto riportando il suo vantaggio a 13.5 secondi dai 7.7 che erano dopo la quarta speciale. Non vorremmo sbagliarci ma l’impressione è chiaramente che il pilota di Thal con i suoi avversari giochi al gatto ed al topo. Ogni volta che Meeke si avvicina un po’ troppo lui riesce a riguadagnare secondi e dilatare il suo vantaggio

. Ad ogni modo è molto strano che l’irlandese provi a tenere il passo di Ogier in quanto il suo compito è esclusivamente quello di star davanti alle Hyundai e non quello di rischiare un’uscita nel tentativo di far meglio della prima guida della Volkswagen. Cosa questa che sta facendo in modo certosino Oestberg che non fa veramente più del dovuto e che fino ad ora riesce a controllare abbastanza agiatamente un Sordo che le tenta tutte pur di riagganciarsi al carrozzone dei primi. Ma allo spagnolo non basta recuperare sul norvegese che lo precede di oltre mezzo minuto.

Deve far meglio anche di Meeke e questi si vanta un vantaggio su Dani di oltre un minuto. Ma la gara è ancora lunga e se Meeke non cambia atteggiamento volendo a tutti i costi precedere Mikkelsen ed infastidire Ogier, rischia grosso visto che lui non è immune ad uscite di strada che lui a volte qualifica come inspiegabili. Vedremo come se la caverà nel ‘tappone’ di domani…

Kubica ed Evans frenati da forature, Paddon dal… fango!

Detto dei primi dei quali Sordo è il primo con oltre un minuto di svantaggio sul leader, c’è da dire che Paddon, promosso nel team ufficiale della Hyundai al posto di Neuville, ha parzialmente deluso le attese. Il ‘Kiwi’ non è mai riuscito a trovare un ritmo adatto alle sue capacità e le speciali fangose non l’hanno certo aiutato. Inoltre tra la penultima e l’ultima speciale è incappato in un guasto idraulico che gli ha messo fuori uso sia il cambio al volante che il freno a mano e quindi anche nell’ultima speciale ha perso quasi mezzo minuto. Robert Kubica (Ford), che sta disperatamente cercando un volante ‘ufficiale’ per la prossima stagione, ha lamentato una foratura lenta che l’ha costretto a fermarsi per sostituire la ruota e che l’ha relegato al 12. posto in classifica ad oltre quattro minuti da Ogier.

Una foratura ha frenato anche la prima guida della M-Sport Evans ma lui di minuti ne ha perso solo poco più di due. Così, il migliore degli inseguitori, a parte Sordo, rimane Ott Tänak (Ford) che ha terminato la giornata ala sesto posto. Lorenzo Bertelli-Lorenzo Granai (Ford) sono questa sera noni ad un minuto esatto da Evans e con solo quattro secondi di vantaggio sulla giovane speranza francese Stéphane Lefebvre (DS). Ritiro invece per Kevin Abbring, la quarta guida della Hyundai, che si è ritirato nella stessa PS di Neuville per un guasto al propulsore della sua i20 WRC.

WRC2: Camilli approfitta della foratura di Breen

Dopo un primo, timido dominio di Craig Breen con la Peugeot, la leadership del WRC2 è passata in mano ad Eric Camilli (Ford) che ha approfittato di una foratura del britannico. Con molte defezioni – non si sono infatti presentati al via i piloti Skoda Pontus Tidemand e Jan Kopecky così come Jari Ketomaa (Ford) e Tom Cave (Ford) che dopo il cerimoniale di partenza ha dovuto rientrare a casa per un lutto in famiglia – è venuto a mancare un po’ il pepe in questa categoria che vede al momento Camilli leader con una decina di secondi di vantaggio su Teemu Suninen (Skoda) e poco più di un minuto su Yurii Protasov (Ford).

WRC2 Production Cup: Carchat al comando davanti ad… Inglesi, Linari ritirato dalla tappa

Nella ‘Production Cup’ quasi tutto secondo copione: Max Rendina (Mitsubishi), che ovviamente nelle speciali prende il volante da Emanuele Inglese iscritto come primo conduttore, occupa la seconda posizione a due minuti dal leader Joan Carchat (Mitsubishi) mentre Gianluca Linari-Nicola Arena occupano il terzo posto. Malgrado oggi Linari si sia ritirato può sempre ancora vincere il titolo: al limite gli basta partire domani in Rally2 e poi subito ritirarsi e risparmiare la vettura per l’ultima giornata dove ci saranno da disputare 4 speciali per soli 36 Km di velocità pura. L’importante è che domenica non si ritiri perché per far suo il titolo deve assolutamente terminare la gara, indipendentemente dalla posizione che occuperà. Non sappiamo al momento se il suo ritiro di oggi sia stata una mossa tattica oppure sia dovuto a causa di un guasto meccanico. Domani mattina ne sapremo sicuramente di più!

WRC3: Tempestini e Gilbert in difficoltà, ne approfitta Veiby… ma occhio ad Andolfi!

Dopo che Simone Tempestini-Matteo Chiarcossi (DS) già nella prima speciale hanno lamentato qualche problema di troppo si è pensato che la strada per Quentin Gilbert (DS) verso la vittoria nel WRC3 fosse oramai spianata. Invece proprio nell’ultima speciale della giornata il campione Junior WRC 2015 è incappato in una foratura che l’ha costretto al ritiro lasciando così via libera al terzo pretendente alla vittoria Ole Christian Veiby che questa sera, a bocce ferme, vanta più di due minuti di vantaggio sui sempre più sorprendenti Fabio Andolfi-Simone Scattolin (Peugeot) mentre Chris Ingram (DS) occupa la terza posizione a 21 secondi dall’equipaggio italiano e precede di poco più di un minuto Damiano De Tommaso-Massimiliano Bosi (Peugeot), quarti. Per la cronaca c’è da dire che Gilbert ha terminato la tappa al quinto posto mentre Tempestini, anche lui ritiratosi in seguito dalla tappa, è in nona posizione. (Rolando Sargenti)

Classifica dopo la 1. Tappa – Top 15 (6 speciali):

1.

Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)

1:16.03,5

2.

Meeke-Nagle (Gbr, DS 3 WRC)

13,5

3.

Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)

31,4

4.

Oestberg-Andersson (Nor/Sve, DS 3 WRC)

43,0

5.

Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC)

1.18,7

6.

Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC)

1.34,9

7.

Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)

2.03,5

8.

Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)

2.21,6

9.

Bertelli-Granai (Ita, Ford Fiesta RS WRC)

3.21,5

10.

Lefebvre-Prévot (Fra/Bel, DS 3 WRC)

3.25,4

11.

Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)

3.43,3

12.

Kubica-Szczepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)

4.33,2

13.

Camilli-Veillas (Fra, Ford Fiesta R5)

4.56,0

14.

Suninen-Markkula (Fin, Skoda Fabia S2000)

5.05,4

15.

Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RRC)

6.00,2

Leaders:

PS 1-6: Ogier,

Vincitori Prove Speciali:

Ogier 5, Meeke 1

Fatti importanti della I. Tappa:

PS 01 Hafrem 1 (Km 32.140) - 10.27

Ogier (VW) – PS difficile – diversi spettatori nel mezzo della speciale!!!!

Latvala (VW) – molto più fango e scivoloso di quanto si aspettasse

Mikkelsen (VW) – difficile trovare il grip giusto ma senza lo shake down è partito al… buio

Oestberg (DS) – dice che è andata bene in quanto si aspettava molto fango e poco grip

Meeke (DS) – finisce in un mucchio di fanghiglia e perde una manciata di secondi

Neuville (Hyundai) – sbatte leggermente e si gira – deve manovrare e perde 20”

Evans (Ford) – tutto molto difficile e forse troppo prudente in qualche passaggio

Sordo (Hyundai) – dice che è contento anche se il grip cambiava in continuazione

Paddon (Hyundai) – grip non male ma non si fida e forse non è neppure ancora sveglio…

Tänak (Ford) – il fondo stradale è già molto degradato e molle – non può fare di più

Kubica (Ford) – non male, un buon feeling anche se la ‘balance’ non è ancora perfetta

PS 02 Sweet Lamb 1 (Km 3.190) – 11.10

Ogier (VW) – anche questa PS molto scivolosa – ha cercato di rimanere in strada

Latvala (VW) – finisce in un fosso dopo 600 metri dal via

Mikkelsen (VW) – vedendo Latvala nel fosso ha frenato molto in quel passaggio

Oestberg (DS) – tutto questo fango e non ha neppure ancora cominciato a piovere!!!

Meeke (DS) – sorpreso di vedere Latvala fuori strada

Neuville (Hyundai) – si è distratto vedendo il ‘naviga’ di Latvala vicino al fosso

Paddon (Hyundai) – sta cercando di concentrarsi unicamente sulla sua guida

Evans (Ford) – ha problemi nell’inserimento delle curve

PS 03 Myherin 1 (Km 30.230) – 11.27

Ogier (VW) – in questa PS le condizioni erano decisamente migliori

Mikkelsen (VW) – una PS tutt’altro che buona all’inizio ma poi tutto è andato meglio

Oestberg (DS) – ha trovato un buon ritmo dopo che ha regolato un po’ gli assetti

Meeke (DS) – il manto stradale era molto liscio e scivoloso

Kubica (Ford) – si ferma dopo 9.3 Km dal via a sostituire una ruota con foratura lenta

Neuville (Hyundai) –dopo 10.3 Km dal via sbatte contro un albero – stacca una ruota

Evans (Ford) – corre sulle strade di casa ma non ha molta fiducia nella sua vettura

Sordo (Hyundai) – testacoda – perde una decina di secondi

Paddon (Hyundai) – ci prova ma non ha velocità perché non si fida del grip

Tänak (Ford) – anche lui non trova il ritmo giusto e lotta con la vettura per tenerla in strada

Abbring (Hyundai) – si ferma dopo 27.8 Km dal via per un problema al motore

PS 04 Hafrem 2 (Km 32.140) - 15.04

Ogier (VW) – in qualche passaggio su questa PS è stato molto prudente

Mikkelsen (VW) – contento della sua prestazione – sta migliorando metro dopo metro

Oestberg (DS) – molto scivoloso ed il fondo stradale presentava già profondi solchi

Meeke (DS) – dice che non era il suo obiettivo fare un tempo simile – deve essere prudente

Evans (Ford) – strani rumori poi un pneumatico comincia a delaminarsi

Sordo (Hyundai) – tutto ok

Paddon (Hyundai) – testacoda – perde tempo ad avviare il motore ed a fare manovra

Tänak (Ford) – leggero miglioramento rispetto a questa mattina

Kubica (Ford) – sottosterzo incredibile, molto peggio che questa mattina

Breen (Peugeot) – testacoda e perde 2.30 minuti / Camilli passa al comando del WRC2

PS 05 Sweet Lamb 2 (Km 3.190) – 15.12

Ogier (VW) – le PS sono sempre molto complicate ma non ci sono problemi

Mikkelsen (VW) – prova a fare il meglio possibile – PS ok

Oestberg (DS) – molto più scivoloso che questa mattina e PS piena di trappole

Meeke (DS) – nessun problema da segnalare

Paddon (Hyundai) – dopo la PS si ferma e cerca di riparare un guasto idrualico

PS 06 Myherin 2 (Km 30.230) – 15.29

Ogier (VW) – rispetto alle PS precedenti ha guidato molto meglio ma non sarà facile vincere

Mikkelsen (VW) – potrebbe andare più veloce ma lui è contento di quanto mostrato oggi

Oestberg (DS) – la sua vettura all’interno si è trasformata in una vasca da bagno piena di fango

Meeke (DS) – ha perso qualche secondo ma il suo scopo è star davanti alle Hyundai

Evans (Ford) – non è affatto stata la giornata che lui si era immaginato

Sordo (Hyundai) – dice che nella lotta con la Citroën può fare molto meglio

Paddon (Hyundai) – problema idraulico già prima della speciale

Tänak (Ford) – dice che non è mai riuscito a trovare la velocità per battersi con gli altri