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RALLY DI SPAGNA: OGIER SBATTE E MIKKELSEN NON SI FA SCAPPARE LA GRANDE OCCASIONE

Salou. Dopo la bella ‘bagarre’ in testa alla gara durante tutta la giornata di venerdì ed i diversi colpi di scena di sabato che, tra l’altro, hanno praticamente tolto a Jari-Matti Latvala (VW) ogni possibilità di battersi fino alla fine con il suo ‘compagno-rivale’ Sébastien Ogier per il successo, la tappa di oggi ha vissuto più che altro della dura lotta tra lo stesso Latvala ed il suo compagno di squadra Andreas Mikkelsen per aggiudicarsi il secondo gradino del podio e, come già annunciato, la battaglia per la conquista dei punti per il Mondiale Marche che ha visto coinvolti i piloti di DS e Hyundai.

Ci saremo anche nei prossimi quattro anni’! Veramente?

Ma prima di vedere come sono andate le cose nelle ultime sei speciali della terza giornata bisogna forse tornare un attimo sulla dichiarazione rilasciata dal Team Principal della Volkswagen Jost Capito alla vigilia del Tour de Corse in merito alla permanenza della casa tedesca nel WRC dopo lo scandalo ‘software’ quando disse che ‘Siamo venuti nel mondiale per vincere e penso che in questi anni ci siamo riusciti molto bene. Ma non vogliamo fermarci proprio ora e quindi il ‘Board’ ci ha dato carta bianca per continuare per altri quattro anni in questo campionato che ci ha data e ci da così tante soddisfazioni’. Una dichiarazione di comodo per far coraggio a tutto il team in un momento difficile oppure pura verità? Già, perché da allora alcune cose sono drasticamente cambiate!

Ma la ‘mannaia’ in seno al gruppo è già arrivata…

Infatti, da come si stanno mettendo le cose non è poi più tanto sicuro che le cose stiano veramente così. Il ‘Board’ della VW è stato parzialmente sostituito e sono stati annunciati, tanto per cominciare, un miliardo di Euro di risparmi che toccano un po’ tutti i reparti del costruttore tedesco. Anche quelli che sembravano fino ad oggi intoccabili.

Così, la squadra di calcio del Wolfsburg, tra le prime del campionato tedesco ed impegnata in Champions, è già stata colpita dalla mannaia del risparmio visto che sono stati stralciati una cinquantina di milioni. Questo perché, se prima si parlava di 18 miliardi per multe varie tra gli States e l’Europa, ora diversi analisti indipendenti hanno calcolato che tra multe, richiamo e rimessa in regola delle milioni di vetture colpite dallo scandalo ma soprattutto dalle ‘class action’ già partite contro il colosso tedesco, non potrebbero bastare 70/80 miliardi di Euro. Se veramente così fosse dubitiamo che i tedeschi potrebbero ancora permettersi il ‘giocattolo WRC’. Ma solo il tempo dirà come stanno veramente le cose. Ed anche qui vale il detto ‘chi vivrà, vedrà’!

Latvala e Mikkelsen all’ultimo decimo di secondo…

Ma per ora le Polo R WRC ci sono ancora ed anche nell’ultima giornata del Rally di Catalunya hanno dettato legge. Che Ogier se la prendesse comoda era più che pacifico visto il vantaggio di un minuto che aveva sui suoi due compagni di squadra Latvala e Mikkelsen. E chi non ha potuto prendersela comoda come il francese sono stati proprio questi due che si sono dati battaglia sul filo dei decimi di secondo pur di conquistare l’ambito secondo posto alle spalle dell’intoccabile Ogier. Sulle prime due prove della mattina il norvegese è riuscito a rosicchiare qualche secondo al finnico ma mai abbastanza per superarlo in classifica visto che il suo distacco ad un certo momento si è fissato a 4/10 per poi risalire a 9/10 alla fine della prima ‘ronde’.

Impazza la lotta tra le DS e le Hyundai…

Alle loro spalle è invece impazzata la lotta per le posizioni di rincalzo ai piedi del podio con Dani Sordo che sulle prime tre speciali è riuscito a mantenere con una certa facilità il quarto posto mentre Kris Meeke (DS) e Thierry Neuville (Hyundai), tutte e due autori di un testacoda nella stessa speciale che è loro costato una decina di secondi, hanno dovuto cedere la posizione ai loro colleghi di squadra Mads Oestberg, rispettivamente Hayden Paddon. Sordo dal canto suo le ha provate tutte per avvicinare almeno Mikkelsen ma le strade molto sporche ed a volte ricoperte di molta terra, non gli hanno facilitato il compito. Ma lo spagnolo ha comunque avuto il merito di averci sempre provato anche, se si sa, l’asfalto ‘sporco’ non è propriamente il suo forte.

Latvala fora, Mikkelsen si gira e Sordo spera…

Sulla seconda ‘ronde’, praticamente la ripetizione delle prime tre prove cronometrate, Ogier ha continuato la sua ‘passeggiata’ domenicale fin quasi alla fine della Power Stage mentre alle sue spalle c’è stato subito un piccolo colpo di scena per quel che riguardava la conquista del secondo posto. Mentre Mikkelsen faceva segnare il suo quarto miglior tempo, Latvala terminava la speciale con una foratura e con 9 secondi di ritardo sul norvegese il che voleva dire che ora Mikkelsen occupava la seconda posizione e Latvala si ritrovava terzo a 8,1 secondi dal compagno di squadra. ‘Non so cosa sia successo: non ho sbattuto, non ho investito nessun sasso ma ad un certo momento mi sono accorto che una copertura era forata. Non è possibile perdere un secondo posto in questa maniera’ è stato il commento scocciato del finnico a fine prova che ora sentiva il fiato sul collo di un Sordo sempre pronto a sfruttare ogni occasione. Nella prova successiva era però Mikkelsen a sbagliare: un testacoda gli costava 7 secondi e così Latvala, prima di affrontare la Power Stage gli si era avvicinato fino 1,4 secondi.

Latvala, Mikkelsen, Ogier: qualche volta non c’è il due senza il tre…

Si dice che non c’è il due senza il tre… Già, perché dopo il taglio che è costato la foratura a Latvala e dopo il testacoda di Mikkelsen, ora mancava solo ancora l’errore di Ogier. E l’errore, non ci crederete… è arrivato. Quasi impensabile con il leader che vantava quasi un minuto di vantaggio sugli inseguitori! Ma Ogier ha affrontato forse un po’ troppo velocemente una sinistra cercando di sfruttare la cunetta ma si vede che proprio questa cunetta l’ha proiettato dalla parte opposta della strada nelle barriere di protezione.

L’impatto è stato così forte che fascione anteriore e quant’altro si è quasi disintegrato ma il peggio è che una ruota si è incastrata nel guardrail trasformando la sua Polo in un triciclo. Così per Ogier c’è stato l’incredibile ritiro a pochi metri dal fine prova mentre per Mikkelsen, che ha vinto la Power Stage, è arrivato il primo successo in una gara del WRC. Insomma in Spagna è capitato quanto successo in Svezia a febbraio dove Andreas, al comando della gara, aveva commesso un errore negli ultimi Km dell’ultima speciale ed aveva così regalato la vittoria ad Ogier.

E qui è capitato esattamente il contrario. Così Latvala è comunque riuscito a conquistare il secondo posto al quale teneva tanto mentre la caparbietà di Sordo è stata ripagata dal momento che il ritiro del campione del mondo gli ha permesso di guadagnare una posizione e salire così anche lui sul podio quale terzo classificato.

Paddon prima attacca ‘verbalmente’ Neuville, uscito di strada… e poi si scusa!

Anche la lotta per le posizioni ai piedi del podio è continuata serrata nella seconda parte della tappa. Ed anche qui c’è stato un piccolo colpo di scena. Infatti Neuville, che si aspettava l’ordine dal ‘muretto’ della Hyundai per passare Paddon ed incamerare così 2 punti in più per il Mondiale Marche, è uscito di strada e perdendo quasi cinque minuti è retrocesso al nono posto mandando su tutte le furie Paddon che ha dichiarato che ‘non capisco perché Neuville non abbia fatto più attenzione e perché non sia stato più prudente visto che tutti assieme ci giochiamo il secondo posto del campionato’. Neuville, dal canto suo, ha dichiarato che in frenata gli si è rotta la trasmissione e così è uscito di strada. Una scusa oppure la verità? Noi non lo sappiamo. Ma quello che sappiamo di certo è che in Hyundai deve tirare un’arietta non da poco se i piloti si attaccano verbalmente in piena gara con simili affermazioni… Anche se poi Paddon si è scusato con Neuville quando ha saputo il motivo dell’uscita di strada. Ma tant’è: le scuse non cambiano certo la sostanza di quanto affermato.

La tenacia di Sordo premiata con il podio

Con il terzo posto, Sordo compensa in qualche modo l’errore di Neuville nell’acquisizione dei punti ‘Marche’ ma il quarto, rispettivamente quinto posto di Oestberg e Meeke hanno in un certo senso vanificato la ‘performance’ di Sordo perché la Citroën Racing ha aumentato, anche se solo di due punti, il suo vantaggio sulla Hyundai che ora insegue a quattro punti i transalpini. Un niente se si considera che nell’ultima gara ci saranno ancora in palio 50 punti per team. La cosa sarebbe invece cambiata se Neuville fosse stato retrogradato, e forse se lo sarebbe meritato, già in questa occasione a terza guida perché con il sesto posto di Paddon ora i due team sarebbero alla pari.

Ma il Mondiale Marche a chi interessa?

Comunque, parliamoci chiaro, stiamo parlando di un campionato, quello Marche, che non interessa più di tanto. Infatti la gente si ricorda solo il nome del pilota che ha vinto il mondiale e raramente si interessa di chi ha fatto suo il campionato Costruttori. La ‘top ten’ viene poi completata con Martin Prokop (Ford) al settimo posto, Neuville all’8. e con le due Skoda del WRC2 di Pontus Tidemand e Jan Kopecky al 9., rispettivamente 10. Con il suo errore, uno dei pochissimi commessi in questa stagione, Ogier ha perso l’occasione per vincere il suo terzo Catalunya di seguito ma il pilota di Thal può sempre consolarsi con la conquista del titolo iridato. E poi, fra due settimane potrà sempre rifarsi in Galles.

WRC2: Quattro Skoda ai primi quattro posti… Ed Al-Attiyah vince due campionati FIA…

Nel WRC2 c’è stato l’incontrastato dominio delle Skoda che con Pontus Tidemand, Jan Kopecky, Nasser Al-Attiyah ed Armin Kremer hanno occupato i primi quattro posti della classifica precedendo la prima Ford, quella di Yurii Protasov, terminata quinta. Eric Camilli (Ford), che era stato l’unico a riuscire ad inserirsi tra le Fabia R5, si è ritirato per un guasto meccanico quando era al terzo posto. E proprio il terzo posto ereditato da Camilli dovrebbe permettere, se i nostri calcoli sono giusti, ad Al-Attiyah di vincere il mondiale WRC2. Quasi un record per il qataregno che questo fine settimana ha avuto anche la certezza di aver vinto il FIA Cross Country Rally World Cup visto che nell’ultima gara in Portogallo nessuno dei suoi rivali diretti ha preso il via.

Nella ‘Production Cup’ vittoria italiana con Enrico Brazzoli-Maurizio Barone (Subaru) che hanno approfittato, questa mattina, del ritiro di un Joan Carchat (Mitsubishi) che fino a ieri sera era saldamente al comando.

WRC3: È sempre domino Gilbert… ma gli eroi sono Andolfi e De Tommaso

Squalifiche o non squalifiche, Quentin Gilbert continua a dominare nel WRC3 ed ora, con Simone Tempestini-Matteo Chiarcossi classificati solo quarti a causa di una foratura ieri e con il ritiro, sempre ieri a causa di un incidente, di Andrea Crugnola-Michele Ferrara (Renault) il titolo è oramai a portata di mano. Nella giornata di oggi Tempestini non è riuscito a riguadagnare quelle posizioni che gli avrebbero permesso di contrastare il francese fino alla fine del campionato. E non ci è riuscito per poco perché per soli 3,1 ha dovuto lasciare il terzo gradino a Fabio Andolfi-Simone Scattolin che hanno colto un risultato sensazionale se si considera che la loro vettura è decisamente inferiore a prestazioni a quelle DS 3 R3T usate dai loro concorrenti. E lo stesso discorso vale per Damiano De Tommaso-Massimiliano Bosi, anche loro al via con una R2 come Andolfi. Da notare infine che Federico Della Casa-Domenico Pozzi (DS) hanno terminato la loro fatica all’ottavo posto. (Rolando Sargenti)

Classifica Finale – Top 15 (23 speciali):

1.

Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)

3:21.04,8

2.

Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)

3,1

3.

Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC)

21,2

4.

Oestberg-Andersson (Nor/Sve, DS 3 WRC)

1.06,3

5.

Meeke-Nagle (Gbr, DS 3 WRC)

1.08,2

6.

Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)

1.23,3

7.

Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)

4.14,2

8.

Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)

8.01,9

9.

Tidemand-Axelsson (Swe, Skoda Fabia R5)

8.56,8

10.

Kopecky-Dresler (Cze, Skoda Fabia R5)

9.07,5

11.

Kubica-Szczepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)

12.15,0

12.

Al-Attiyah-Baumel (Qat/Fra, Skoda Fabia R5)

13.02,1

13.

Kremer-Winklhofer (Deu, Skoda Fabia R5)

13.02,2

14.

Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RRC

16.38,2

15.

Al Qassimi-Patterson (Are/Irl, DS 3 WRC)

16.45,4

 

---

 

20.

Andolfi-Scattolin (Ita, Peugeot 208 R2)

27.07,3

21.

Tempestini-Chiarcossi (Ita, DS 3 R3T Maxi)

27.10,4

24.

De Tommaso-Bosi (Ita, Peugeot 208 R2)

31.24,1

34.

Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)

36.17,4

34.

Brazzoli-Barone (Ita, Subaru Impreza STi)

36.41,5

41.

Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC)

48.23,9

45.

F.Della Casa-Pozzi (Che/Ita, DS 3 R3T Maxi)

49.56,6

50.

Lefebvre-Prévot (Fra/Bel, DS 3 WRC)

59.32,2

54.

Bresolin-Pollet (Ita, Ford Fiesta R2)

1:03.58,0

63.

Cominelli-Lenzi (Ita/Che, Citroën DS 3 R1)

1:49.50,2

64.

L.Della Casa-Salvetti (Che/Ita, DS 3 R3T)

2:36.01,9

Ritiri:

PS 01

Al-Rajhi-Orr (Sau/Gbr, Ford Fiesta RRC)

malattia

PS 10

Bertelli-Granai (Ita, Ford Fiesta RS WRC)

incidente

PS 11

Lappi-Ferm (Fin, Skoda Fabia R5)

incidente

PS 23

Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)

incidente

     

Classifica Mondiale Piloti (12 prove disputate):

1. S.Ogier (Fra) 238, 2. JM.Latvala (Fin) 180, 3. A.Mikkelsen (Nor) 154, 4. M.Oestberg (Nor) 110, 5. K.Meeke (Irl) 93, 6. T.Neuville (Bel) 90, 7. E.Evans (Gbr) 81, 8. D.Sordo (Esp) 78, 9. H.Paddon (Nzl) 74, 10. O.Tänak (Est) 63, 11. M.Prokop (Céc) 39, 12. K.Al Qassimi (Are) 9, 13. Y.Protasov (Ukr) + J.Hänninen (Fin) + R.Kubica (Pol) 8, 16. N.Al-Attiyah (Qat) 7, 17. S.Loeb (Fra) + A.Al-Kuwari (Qat) + 6, 19. D.Dominguez (Pry) + P.Andreucci (Ita) + E.Lappi (Fin) + B.Bouffier (Fra) + P.Tidemand (Swe) 4, 24. J.Kopecky (Cze) 3, 25. N.Fuchs (Per) + G.Saba (Pry) + S.Sarrazin (Fra) 2, 28. J.Ketomaa (Fin) + L.Bertelli (Ita) + S.Lefebvre (Fra) 1.

Classifica Mondiale Marche (12 prove disputate):

1. VW-Motorsport 387, 2. Citroen-Abu Dhabi 206, 3. Hyundai Motorsport 202, 4. M-Sport 173, 5. VW Motorsport II 116, 6. Hyundai Motorsport N 67, 7. Jipocar Czech NT 51, 8. FWRT SRL 9

Partiti: 82 - Classificati: 64 (1. tappa: 79 / 2. Tappa: 75)

Leaders:

PS 1-2: Ogier, PS 3: Oestberg, PS 4: Kubica, PS 5: Ogier, PS 6-8: Latvala, PS 9-22: Ogier, PS 23: Mikkelsen

Vincitori Prove Speciali: 23 (PS percorse 23 - 0 PS annullate + 3 PS a Parimerito)

Ogier 7, Latvala 6, Mikkelsen 4, Tänak 3, Oestberg + Kubica 2, Paddon + Neuville 1

Fatti importanti della 3. Tappa:

PS 18 Els Guiamets 1 (Km 6.800 /asfalto) – 07.17

Tänak (Ford) – non c’è più pressione dunque può far esperienza sull’asfalto

Kubica (Ford) – un buon risveglio e tutto va bene

Neuville (Hyundai) – prova a superare Oestberg e quindi spinge a fondo

Paddon (Hyundai) – cerca di accumulare esperienza sull’asfalto e raggiungere Oestberg

Oestberg (DS) – abbastanza contento di questa prima PS

Meeke (DS) – è un po’ complicato con l’asfalto così sporco ma cerca di gestire il vantaggio

Sordo (Hyundai) – non ha ancora rinunciato al podio

Mikkelsen (VW) – non è stata una PS perfetta ma lui punta comunque al secondo posto

Latvala (VW) – verso il fine prova ha rallentato leggermente: strada molto sporca

Ogier (VW) – per sicurezza ha imbarcato due ruote di scorta

PS 19 Pratdip 1 (Km 19.300 /asfalto) – 07.50

Tänak (Ford) – non si lamenta tanto più che gli sembra di aver disputato una buona PS

Lefebvre (DS) – ha provato a spingere ma non sempre è riuscito e non capisce il perché

Evans (Ford) – dopo l’uscita di ieri ha perso un po’ la fiducia

Neuville (Hyundai) – testacoda – perde una decina di secondi

Oestberg (DS) – buon ritmo su una PS che giudica fantastica

Sordo (Hyundai) – una PS rischiosa perché ci sono molte curve che invogliano ai tagli

Meeke (DS) – testacoda – anche lui come Neuville perde una decina di secondi

Mikkelsen (VW) – spinge nuovamente a fondo ed aggancia Latvala a meno di un secondo

Latvala (VW) – avendo imbarcato due ruote di scorta ci crea un po’ di sottosterzo

Ogier (VW) – non vuol assolutamente correre rischi e quindi è relativamente prudente

Camilli (Ford) – si ritira per un guasto meccanico – era terzo del WRC2

PS 20 Duesalgües 1 (Km 12.100 /asfalto) – 08.37

Tänak (Ford) – una PS molto tecnica nella quale non ci ha capito molto

Evans (Ford) – non è soddisfatto ma si vede che non è la sua gara

Kubica (Ford) – corregge una note, il ‘naviga’ gli passa un’altra nota e lui centra una barriera

Neuville (Hyundai) – ha avuto molti problemi nelle curve strette

Paddon (Hyundai) – difficile trovare il ritmo buono quando si ha così tanto sottosterzo

Mikkelsen (VW) – non è stata una PS perfetta e non è affatto contento

Latvala (VW) – partire con 2 ruote di scorta non è stata forse la scelta ideale ma la sicurezza…

PS 21 Els Guiamets 2 (Km 6.800 /asfalto) – 10.10

Tänak (Ford) – il feeling non è male ma i tempi in prova non sono speciali

Kubica (Ford) – tutto bene anche se si rammarica per l’errore nella PS precedente

Neuville (Hyundai) – come ieri continua a fare cambiamenti di assetto

Paddon (Hyundai) – afferma che continua a mantenere una forte pressione su Meeke

Oestberg (DS) – il suo feeling sull’asfalto è molto migliorato e così anche la velocità

Meeke (DS) – il suo obiettivo è quello di rimanere davanti alle due Hyundai di Paddon e Neuville

Mikkelsen (VW) – dice che gli piace la ‘bagarre’ quando i distacchi sono così minimi

Sordo (Hyundai) – afferma che c’era veramente molta terra sulla strada e poco grip

Latvala (VW) – ha forato ma senza aver sbattuto o investito una pietra – non si capacita…

Ogier (VW) – la PS era veramente molto sporca e la prossima prova non sarà di meno

PS 22 Pratdip 2 (Km 19.300 /asfalto) – 10.43

Tänak (Ford) – ora che ha trovato il ritmo ha le coperture troppo usurate

Evans (Ford) – anche oggi una giornata da dimenticare: non era ciò che si immaginava

Kubica (Ford) – problemi al cambio – non ha più il secondo rapporto

Neuville (Hyundai) – esce di strada per un problema alla tramissione, riparte dopo 4 minuti

Paddon (Hyundai) – incavolato perché non sa spiegarsi perché Neuville non sia stato più prudente…

Oestberg (DS) – è contento della vettura e di quanto sta facendo

Sordo (Hyundai) – dice che mantiene la linea in mezzo alla strada e lascia perdere le corde

Mikkelsen (VW) – testacoda – perde quasi 7 secondi ma rimane secondo davanti a Latvala

Latvala (VW) – dice che è tutto molto eccitante e che deve continuare a spingere a fondo

Ogier (VW) – non si stupisce delle molte forature con tutti i tagli che sono stati fatti

PS 23 Duesalgües 2 - POWER STAGE (Km 12.100 /asfalto) – 12.08

Tänak (Ford) – dopo la delusione di ieri oggi ha provato che se la cava anche sull’asfalto

Evans (Ford) – prova opaca dopo il bel Tour de Corse – ed ora spera nel Galles

Kubica (Ford) – ha continuato ad avere problemi al cambio

Neuville (Hyundai) – con la vettura alquanto danneggiata cerca solo di terminare la gara

Paddon (Hyundai) – si è scusato con Neuville per le affermazioni dopo l’uscita di strada del belga

Meeke (DS) – non è stato un fine settimana super ma l’importante era arrivare alla fine

Oestberg (DS) – è contento del risultato ma ha rimpianti per la foratura di venerdì

Sordo (Hyundai) – ovviamente felice per la conquista di un podio quasi insperato

Latvala (VW) – non bene in PS e, dice, se Mikkelsen è secondo è perché se lo è meritato

Mikkelsen (VW) – è senza parole e non sa cosa dire – è la sua prima vittoria in WRC

Ogier (VW) – affronta velocemente un curva ed il taglio in cunetta lo sbatte contro le barriere

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