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TOUR DE CORSE: OGIER ROMPE IL CAMBIO E LATVALA VEDE LA VITTORIA......DIETRO LA CURVA

Corte. Quello che è successo venerdì in Corsica, dove si è gareggiato a mezzo servizio a causa delle condizioni proibitive del tempo e delle condizioni disastrate di alcune strade, lo abbiamo descritto. Ma era impensabile che gli strascichi di ieri non si ripercuotessero anche sulla giornata odierna. Troppi erano infatti i danni alle strade ed anche con tutta la buona voglia ben difficilmente si sarebbe potuto rimediare e rimetterle in sesto anche se solo provvisoriamente per permettere il passaggio delle vetture in speciale.

Tre o più PS per tappa? Bella domanda…

Così, già venerdì sera, la direzione gara ha fatto sapere che anche la prima speciale di questa mattina – praticamente la ripetizione della ‘Casamozza – Ponte Leccia’ già annullata– non si sarebbe disputata e così una volta di più la tappa si è svolta solo con due prove cronometrate. Bisogna dare atto agli organizzatori di aver fatto i salti mortali pur di poter disputare questa gara in condizioni simili ma c’è veramente da chiedersi se ha veramente senso prevedere la disputa di sole tre prove cronometrate giornaliere, anche se molto lunghe.

Basta infatti un nonnulla (pubblico indisciplinato, incidente, condizioni meteo) per annullare una prova e così la gara perde immediatamente una parte importante del suo chilometraggio cronometrato. Certo, in condizioni come quest’anno sull’isola napoleonica, nessuno ci può garantire che se anche avessero previsto di inserire più prove per tappa queste si sarebbero anche disputate visto quanto è successo. Vedremo cosa faranno al Tour de Corse in futuro visto che praticamente è stato confermato in calendario anche per l’anno prossimo.

Ma il cielo è sempre più blu…

La grande novità questa mattina è stata quella di vedere un cielo praticamente privo di nubi il che non poteva essere che di buon auspicio per la giornata. Certo, i fondi stradali da ieri ad oggi non è che siano cambiati di molto e se parte dell’acqua si è ritirata dall’asfalto, i sassi ed il fango sono parzialmente rimasti così da rendere comunque difficile il compito dei concorrenti.

Sicuramente non le condizioni ideali per chi voleva spingere un po’ di più per migliorare la propria classifica. Ma questo è il rally ed i fondi stradali bisogna prenderli come sono e cercare di sfruttarli al meglio senza commettere errori e soprattutto cercare di non incappare in forature. Certo, più facile a dirsi che a farsi, ma le condizioni sono praticamente uguali per tutti e quindi…

La lotta a tre per la leadership va in fumo per il cedimento del cambio sulla Polo di Ogier

Con la foratura nella quale era incappato ieri Sébastien Ogier (VW) e che gli aveva fatto perdere quasi un minuto e mezzo rispetto ad Elfyn Evans (Ford) ed un minuto neo confronti di Jari-Matti Latvala, venerdì nel tardo pomeriggio c’è già chi sperava in una lotta furibonda a tre per impossessarsi della leadership. Ma tutte le speranza si sono vanificate durante il trasferimento dal fine prova al parco assistenza di Corte quando il campione del mondo è rimasto a piedi per la rottura del cambio sulla sua Polo R WRC.

Con i 10 minuti di penalità inflittigli, Sébastien è precipitato in 55. posizione a più di nove minuti dal leader e così, al grande favorito alla vittoria, questa mattina non è rimasto altro da fare che accumulare esperienza su queste strade in vista dell’anno prossimo.

Latvala inserisce il ‘Mode Flat Out’…

Così, questa mattina, su una speciale che i più hanno confrontato a quelle del ‘Monte-Carlo’ tanto era scivolosa a causa del fango e delle foglie che a tratti ricoprivano il manto stradale, è stato il solo Latvala che si è preso il rischio di spingere un po’ più degli altri. E ne è valso la pena perché il finlandese, sui 36 Km della ‘Francardo – Sermano’ ha rifilato 21 secondi ad Evans che, forse un po’ troppo prudente, ha staccato solo il settimo tempo in prova. Così il vantaggio del gallese si è sciolto come neve al sole tanto che prima di affrontare la seconda ed ultima PS della giornata i due erano divisi tra di loro di soli 1,7 secondi.

Ancor peggio è andata a Kevin Abbring sulla quarta Hyundai che di secondi ne ha persi 31 e si è visto così retrocedere dal secondo al quarto posto superato in classifica sia da Latvala che da Andreas Mikkelsen. Insomma, Latvala ha inserito il ‘Mode Flat Out’ e se non combinerà qualche guaio da qui a domenica la vittoria dovrebbe oramai essere sua con un Evans che farà bene a guardarsi le spalle da un Mikkelsen che ha capito che il secondo gradino del podio è oramai alla sua portata.

Ai piedi del podio una girandola di cambiamenti…

Tutti gli altri, intendiamo quelli che attualmente con il podio hanno poco a che fare, hanno cercato di finire la speciale senza prendere troppi rischi e così ne è scaturito che Kris Meeke (DS) si è portato dall’8. al 5. posto, il suo compagno di squadra Mads Oestberg è scivolato dal 4. al 6. mentre Stéphane Sarrazin (7., Ford) ha perso due posizioni ai danni di Mikkelsen e Meeke ma ne ha subito riguadagnata una perché Robert Kubica, che venerdì sera era ancora 5. assoluto, questa mattina è subito incappato in una foratura. Cambiata la ruota, il polacco ha ripreso la gara ma una seconda foratura l’ha poi tolto definitivamente di gara. Peccato, perché Robert ieri aveva dimostrato tutto il suo potenziale ed aveva fatto segnare un gran tempone sulla prima speciale che gli era valso lo ‘scratch’ assieme ad Ogier.

Latvala rischia grosso con il cambio che fa le bizze…

Sulla seconda ed ultima speciale della giornata, la ‘Muracciole – Col de Sorba’ di 48.460 Km, Latvala ha portato a termine con successo il suo inseguimento su Evans anche se poi, a fine giornata, il vantaggio del finlandese comportava solo due miseri secondi sul gallese. Ma Jari-Matti è stato molto fortunato: sulla prima vera speciale asfaltata ed asciutta di questa gara, la seconda guida della Volkswagen ha veramente rischiato grosso.

Infatti dopo una quindicina di chilometri il selettore del cambio della sua Polo ha cominciato a creare problemi esattamente come ad Ogier ieri sera in trasferimento quando il francese è poi stato costretto a ritirarsi. Buon per Latvala che è riuscito a terminare la PS senza ulteriori problemi anche se per il resto della prova ha dovuto cambiare le marce manualmente.

All’assistenza provvederanno a sostituire il cambio e così domani Latvala potrà puntare senza troppi problemi e senza troppi assilli – Evans sull’asfalto è decisamente più lento di lui – alla vittoria. Mikkelsen, che ha dichiarato di aver disputato una buona prova, non è invece riuscito ad avvicinarsi ulteriormente al gallese: anzi, Evans ha fatto meglio di lui anche se solo di un secondo. E domani, visto che Latvala a questo punto sembra inavvicinabile, potremo forse assistere ad una bella lotta per la seconda posizione.

Meeke potrà puntare al podio oppure arriverà il ‘no contest’ dalla Citroën?

Ma tutte le speranze di finire a podio – almeno sul gradino più basso – non le ha ancora seppellite neppure Meeke che è riuscito in questa speciale a portarsi al quarto posto ed ora insegue Mikkelsen a meno di 30 secondi. Bisognerà però vedere se l’irlandese avrà carta bianca per attaccare ‘a tutta’ ed ovviamente rischiare qualcosa oppure se in Citroen gli arriverà l’ordine di mantenere la posizione ed incamerare così punti preziosi per il Mondiale Costruttori dove i francesi sono ancora in lotta per il secondo posto con la Hyundai. Ed una mossa dovrà darsela soprattutto Oestberg che oggi ha terminato la giornata al sesto posto dietro ad Abbring. L’olandese vanta solo 5,6 secondi di vantaggio sul norvegese ed il sorpasso della seconda guida della DS nei confronti di Kevin dovrebbe essere fattibile. In condizioni normali… Ma Mads ultimamente offre prestazioni davvero indecifrabili e quindi nulla è scontato tanto più che Paddon lo incalza a meno di 20 secondi!

Bouffier scavalca Sarrazin, per Bertelli la gara è un… inferno!

La ‘top ten’ viene poi completata da Bryan Bouffier (Ford) che ha approfittato dei problemi al turbo prima ed allo sterzo poi del compagno di marca Stéphane Sarrazin che dal sesto posto di ieri sera oggi è scivolato in nona posizione e precede un per certi versi un deludente Ott Tänak sulla seconda Fiesta della M-Sport. Sempre peggio vanno le cose per Lorenzo Bertelli-Lorenzo Granai che anche oggi hanno dovuto battersi con una vettura che non stava praticamente in strada. ‘Gareggiare con una vettura che si comporta così è un inferno’ è stato lo sconsolato commento del pilota italiano. Ma domani è un altro giorno e chissà che questa sera gli uomini della M-Sport non riescano finalmente a risolvere i problemi che da oramai tre giorni affliggono Lorenzo.

WRC2 / WRC3

Cambio di leader anche nel WRC2 dove Craig Breen (Peugeot), a causa di una foratura, è scivolato addirittura al sesto posto permettendo così a Julien Maurin (Ford) di terminare la giornata al comando con 19 secondi di vantaggio su Esapekka Lappi (Skoda) e quasi un minuto e mezzo sull’altra Fabia di Armin Kremer. Teemu Suninen (Ford), che sembra essere in ottica Toyota visto che è un pupillo di Tomi Mäkinen, si è portato al quarto posto superando Eric Camilli (Ford) anche lui sotto osservazione dei giapponesi mentre Jonathan Hirschi-Victor Bellotto sono riusciti a mantenere la settima posizione malgrado qualche problema elettrico sulla loro Peugeot.

Lotta sul filo dei secondi invece nella ‘Production Cup’ dove Max Rendina-Emanuele Inglesi (Mitsubishi) sono riusciti a mantenere 7,5 secondi di vantaggio sul collega di marca Joan Carchat mentre il francese Alain Foulon (Mitsubishi), staccatissimo, è oramai fuori dai giochi per quel che concerne la vittoria.

Tanto per cambiare c’è stato un avvicendamento anche ai vertici della classifica del WRC3 dove al comando è passato il leader del campionato Quentin Gilbert con Simone Tempestini-Matteo Chiarcossi che sono riusciti a mantenersi al secondo posto anche se questi è ora minacciato dai transalpino Yohan Rossel, ieri sera ancora leader, che insegue l’equipaggio italiano ad un solo secondo.

Dal canto loro Andrea Crugnola-Michele Ferrara, che sono gli unici nel WRC3 a non gareggiare con una DS ma con una Renault, hanno scalato una posizione – ora sono sesti – dopo che hanno perso molto tempo a causa di una foratura ed un testacoda. Perdita di una posizione anche per Federico Della Casa-Domenico Pozzi che hanno terminato la giornata al 10. posto. (Rolando Sargenti)

Classifica dopo la 2. Tappa – Top 15 (6 speciali):

1.

Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)

1:42.24,8

2.

Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)

2,0

3.

Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)

30,8

4.

Meeke-Nagle (Gbr, DS 3 WRC)

53,6

5.

Abbring-Marshall (Nld/Gbr, Hyundai i20 WRC)

1,00,1

6.

Oestberg-Andersson (Nor/Sve, DS 3 WRC)

1.05,7

7.

Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)

1.25,5

8.

Bouffier-De la Haye (Fra, Ford Fiesta RS WRC)

1.37,2

9.

Sarrazin-Renucci (Fra, Ford Fiesta RS WRC)

1.51,6

10.

Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC)

1.53,9

11.

Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC)

2.02,6

12.

Lefebvre-Prévot (Fra/Bel, DS 3 WRC)

2.26,9

13.

Maurin-Klinger (Fra, Ford Fiesta RRC)

4.05,3

14.

Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)

4.07,5

15.

Lappi-Ferm (Fin, Skoda Fabia R5)

4.24,3

 

---

 

21.

Bertelli-Granai (Ita, Ford Fiesta RS WRC)

8.22,0

24.

Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)

9.26,8

26.

Hirschi-Landais (Che/Fra, Peugeot 208 T16 R5)

10.30,0

28.

Tempestini-Chiarcossi (Ita, DS 3 R3T Maxi)

11.32,8

36.

Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)

14.26,9

37.

Crugnola-Ferrara (Ita, Renault Clio R3T)

14.33,0

42.

Rendina-Inglesi (Ita, Mitsubishi Lancer E10)

15.29,5

48.

Della Casa-Pozzi (Che/Ita, DS 3 R3T Maxi)

17.19,6

64.

Gilardoni-Bonato (Ita, Renault Clio R3T)

23.38,8

.

Kubica-Szczepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)

?

     

Partiti: 120 - Classificati: 118 (1. tappa: 118 / 2. Tappa: 00)

Leaders:

PS 1: Ogier + Kubica, PS 3-5: Evans, PS 6: Latvala

Vincitori Prove Speciali: 6 (PS percorse 4 - 2 PS annullate + 1 PS a Parimerito)

Ogier 2, Kubica/Evans/Latvala 1

Fatti importanti della 2. Tappa:

PS 04 Casamozza – Ponte Leccia 2 (Km 43.690)

PS ANNULLATA: le recenti forti piogge hanno reso impraticabile parte della strada

PS 05 Francardo – Sermano 2 (Km 36.430)

Neuville (Hyundai) – PS in condizioni orribili – spegne il motore in un tornante

Ogier (VW) – cambio ora ok – molto più fango di ieri – gara per lui praticamente finita

Latvala (VW) – PS peggio di ieri – punta Evans e non lo nasconde

Mikkelsen (VW) – la vettura, sul fango, scivola da una curva all’altra e si è solo passeggeri

Oestberg (DS) – ha modificato gli assetti per l’asciutto ma non è stata la scelta giusta

Meeke (DS) – l’aderenza cambia in continuazione – facile commettere errori

Evans (Ford) – PS molto complicata perché la strada è molto scivolosa e c’è poco grip

Tänak (Ford) – dice che sembra di essere al ‘Monte’ ma il feeling è meglio di ieri

Paddon (Hyundai) – la scelta di montare le ‘hard’ si è rivelata totalmente sbagliata

Sordo (Hyundai) – PS piena di trappole con il fango che c’è ovunque

Prokop (Ford) – poca aderenza ed a ogni frenata va lungo come sulla neve

Kubica (Ford) – due forature in una PS sono un po’ troppe anche per Robert – si ritira

Lefebvre (DS) – strozza il motore in un tornante – per il resto molto prudente

Bertelli (Ford) – con le gomme che ha montato – dice – è un inferno – la vettura non è ok

Abbring (Hyundai) – foratura lenta – da secondo passa a quarto

Sarrazin (Ford) – problemi al turbo – ha perso potenza dopo 15 Km

Delecour (Porsche) – dice che questo è un rally da sterrato e non da asfalto

Tempestini (DS) – meglio di ieri ma sul fango è una lotteria tanto è scivoloso

Crugnola (Renault) – prima fora e deve cambiare la ruota e poi fa un testacoda

PS 06 Muracciole – Col de Sirba (Km 48.460)

Neuville (Hyundai) – a parte un po’ di sottosterzo tutto ok

Ogier (VW) – PS molto bella, completamente differente dalle altre

Latvala (VW) – problemi al selettore del cambio – dopo 15 Km cambia con il manuale

Mikkelsen (VW) – una buona guida senza acuti ne errori – un po’ di sottosterzo

Oestberg (DS) – bella PS ma è frustrante confrontare il suo tempo con quello degli altri

Meeke (DS) – la prima PS con un buon grip su quasi tutta la prova – non voleva altro…

Evans (Ford) – pensa di aver fatto una buona prova ma Latvala ha fatto ancora meglio

Tänak (Ford) – una bella speciale e lui dice di aver dato il meglio

Paddon (Hyundai) – finalmente una vera PS d’asfalto ma lui non ha trovato il ritmo giusto

Lefebvre (DS) – ha perso qualche secondo nelle curve ad ampia raggio

Abbring (Hyundai) – troppo conservativo con gli assetti – li avrebbe preferiti più rigidi

Sarrazin (Ford) – investe una pietra e da quel momento ha problemi con lo sterzo

Breen (Peugeot) – foratura dopo aver investito una pietra

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