11/09/2026
Direttore: Franco Liistro

TOUR DE CORSE: LA PIOGGIA E' LA GRANDE PROTAGONISTA CHE CONDIZIONA LA GARA

Corte. Quando la stagione volge al termine – una volta per tradizione era al ‘1000 Laghi – i team iniziano a scoprire le loro carte in vista delle ‘line-up’ piloti per l’anno successivo. Quest’anno sembra che da questo lato non ci sia nulla ‘da comunicare’ in quanto nessuno si sbilancia più di tanto.

Addirittura, tanto per fare un esempio, Yves Matton della Citroën Racing si è preso tempo dichiarando che probabilmente solo alla fine dell’ultima gara in calendario in Galles comunicherà chi saranno i piloti della prossima stagione. Insomma, ‘radio rally’ tace e così non rimane che aspettare.

Entra la Cina e le gare aumentano a 14…

Ma non per questo la vigilia del Tour de Corse è stata meno movimentata: non tanto per il tempo da lupi che ci si aspettava per i primi giorni di gara ma per il fatto che mercoledì si è riunito il Consiglio Mondiale della FIA che ha deliberato alcune novità che hanno letteralmente fatto imbestialire alcuni ‘team principal’ e qualche pilota. Il primo pomo della discordia è quello del numero di gare di cui sarà composto l’anno prossimo il calendario. Anche se qualche team, Citroën e Volkswagen volevano che fosse inserita in calendario una prova in Cina per ovvi motivi commerciali, nessuno voleva però una aumento delle prove da 13 a 14.

e c’è già chi minaccia di non presentarsi al via nel 2016!

Invece con l’inserimento della Cina, la FIA non se la è sentita di levare una delle 13 gare attualmente in calendario e così si è arrivati a 14. E subito sono scattate le proteste anche se nessuno, a dir la verità, ha voluto metterci la faccia: ‘A questo punto, visto che le palanche non crescono sugli alberi, difficilmente riusciremo a finanziare una stagione intera ed è quindi molto probabile che noi nel 2016 passeremo la mano’ ha dichiarato un team manager che ha voluto rimanere anonimo. Che poi la FIA abbia comunicato il calendario con le gare in ordine alfabetico tralasciando di pubblicare le date del loro svolgimento ha fatto imbestialire ulteriormente molti addetti ai lavori visto che logisticamente le trasferte per un mondiale non si organizzano in pochi giorni.

Rally2 – si cambia nuovamente…

Anche il cambiamento, l’ennesimo, della regola del Rally2 non ha fatto la felicità di tutti visto che dall’anno prossimo chi si ritirerà durante una tappa non partirà più prima delle WRC1 ma in coda a queste e così non ci sarà più nessuno che ‘spazzolerà’ le traiettorie a chi partirà per primo sugli sterrati in base alla classifica provvisoria del mondiale.

Dunque a nulla sono valse le continue lamentele di Sébastien Ogier che da sempre ha criticato duramente il fatto che il primo in classifica sia anche colui che per le prime due tappe deve partire per primo sulle speciali. Ma tanto lui vince comunque e forse è proprio per questo che la regola è stata modificata in questo modo. Inoltre, e questa ci sembra una modifica sensata, chi rientrerà con il Rally2 dovrà aver disputato almeno la metà della gara altrimenti potrà incamerare solo il 50% dei punti in palio.

Altra novità è quella che non ci sarà più la ‘Production Cup’ per le vetture di Gruppo N in quanto per quei pochi iscritti che ci sono stati in questi ultimi anni non valeva la pena di mantenere in piedi questo campionato.

Lo scandalo ‘software’ non tocca la VW-Motorsport: altri 4 anni nel mondiale!

Chi pensava che lo scandalo del ‘software’ potesse in qualche modo toccare le attività sportive della Volkswagen ha dovuto ricredersi: ‘Siamo venuti nel mondiale per vincere – ha dichiarato il Direttore delle attività sportive della casa tedesca Jost Capito – e penso che in questi anni ci siamo riusciti molto bene. Ma non vogliamo fermarci proprio ora e quindi il ‘Board’ ci ha dato carta bianca per continuare per altri quattro anni in questo campionato che ci ha data e ci da così tante soddisfazioni’. Questo è lo ‘status quo’! Vedremo quando arriveranno le valanghe di multe dagli Stati Uniti in miliardi di dollare e quando saranno terminate tutte le ‘class action’ che sembrano siano già partite e che non costeranno certo bruscolini, se le cose staranno ancora così come oggi oppure se ci sarà un ripensamento dalle parti di Wolfsburg. Speriamo bene!

Una tappa monca a causa del maltempo…

Passando a quanto successo oggi sulle speciali córse, più che di rallies bisognerebbe parlare di un bollettino di guerra a livello meteo. Il tempaccio che era annunciato si è puntualmente abbattuto sulla Corsica rendendo problematico lo svolgimento della gara.

Frane, torrenti straripati, strade il cui manto si è irrimediabilmente rovinato e quant’altro hanno costretto già di buonora gli organizzatori a cancellare la seconda prova in programma: la ‘Casamozza – Ponte Leccia’ che con i suoi Km 43.690 era anche la più lunga della giornata.

Un pericolo questo al quale avevamo accennato tempo fa: con così poche PS in programma c’è veramente il pericolo che quando una prova così lunga viene cancellata per qualsiasi motivo, alla fine una tappa si riduca veramente a poca cosa. Ed è stato quello che è capitato oggi…

Kubica fa… l’Ogier e segna lo ‘scratch’ assieme al transalpino…

Comunque la prima speciale, anche se leggermente in ritardo, è partita regolarmente: sui primi chilometri la meteo è stata clemente con i concorrenti ma poi, verso il fine prova è arrivato il diluvio. Ciò non ha impedito a Robert Kubica (Ford) di far segnare il miglior tempo il che è già un piccolo miracolo se si considera in quali condizioni e su che strade si è gareggiato e che a detta di Robert la sua Fiesta non stava in strada a causa dell’assetto non ideale per simili condizioni. Ovviamente Sébastien Ogier (VW) non è stato a guardare ma per una volta non ha fatto meglio di tutti gli altri visto che ha dovuto dividersi lo ‘scratch’ con Kubica. Jari-Matti Latvala (VW) ha fatto segnare il terzo miglior tempo a poco meno di sei secondi da Kubica ed Ogier ed ha preceduto, ma già un po’ più staccati dai primi due, Dani Sordo (Hyundai, Mads Oestberg (DS) così come Elfyn Evans (Ford). Tutti gli altri, chi più chi meno, hanno solamente cercato di non perdere troppo tempo rispetto ai migliori.

Condizioni dantesche sulla terza speciale con Evans che sorprende tutti…

Dopo un’estenuante pausa a Corte a causa della cancellazione della 2. PS, nel tardo pomeriggio, con 45 minuti di ritardo, i concorrenti sono stati costretti ad affrontare una terza speciale che forse sarebbe stato meglio non disputare.

Sassi e acqua ovunque non hanno certo facilitato il compito di piloti e navigatori e così, a fine giornata, ci ritroviamo con una classifica che ha quasi dell’incredibile con Elfyn Evans che guida il gruppo con poco meno di 20 secondi su un Kevin Abbring (Hyundai) solamente alla sua seconda gara su asfalto e con 23 secondi di vantaggio su un Jari-Matti Latvala estremamente prudente sulle due ‘piesse’ percorse.

Seguono poi Oestberg, Kubica, Stéphane Sarrazin (Ford), Andreas Mikkelsen (VW) rimasto senza freni sulla seconda PS e Kris Meeke (DS) ad una quarantina di secondi mentre Ogier dal primo è precipitato al 10. posto. Infatti il campione del mondo ha investito una pietra e poi è stato costretto a fermarsi per sostituire la ruota il che gli ha fatto perdere quasi un minuto e mezzo sui migliori.

Acqua, sassi, spallette di ponti e quant’altro…

Ma Ogier non è stato l’unico a dover fare i conti con sassi e pietroni disseminati sull’asfalto: a Sordo è capitata la stessa cosa come ad Ogier ma lui nell’operazione ha perso due minuti tondi tondi.

Hayden Paddon (Hyundai), anche lui vittima dello stesso guaio, non ha forato ma ha danneggiato un cerchio ed ha finito la prova con fortissime vibrazioni e con un ritardo di quasi 40 secondi. Questo tanto per citare solo i piloti ‘ufficiali’… Per Lorenzo Bertelli-Lorenzo Granai la gara è cominciata male già nello ‘shake down’ ed è continuata sulla stessa falsariga nella giornata di oggi con una Ford Fiesta praticamente inguidabile: ‘Non so cosa abbia esattamente la vettura: so solo che se spingessi un po’ di più finirei fuori strada’ è stato il suo commento a fine tappa.

Gara invece da dimenticara – una volta di più – per la prima guida della Hyundai Thierry Neuville che in tutta la giornata è riuscito a percorrere si e no un chilometro. Infatti il belga, che continua a deludere profondamente, ha sbattuto contro la spalletta di un ponte danneggiando così la sospensione posteriore della sua i20 e di conseguenza è stato costretto a ritirarsi. Peggio di così…

WRC2 / WRC3

Da buon irlandese, abituato a gareggiare sotto l’acqua, Craig Breen (Peugeot) ha terminata la tappa odierna al comando con soli 3,4 secondi di vantaggio sull’asfaltista francese Julien Maurin (Ford) e con una decina di secondi su Esapekka Lappi (Skoda) che anche in questa gara si sta dimostrando uno dei più veloci.

Per uno dei favoriti – Pontus Tidemand (Skoda) – la gara è invece finita sul secondo tratto cronometrato quando ha danneggiato una sospensione. Jonathan Hirschi-Victor Bellotto hanno terminato la giornata al settimo posto malgrado problemi elettrici che più volte hanno causato lo spegnimento del motore della loro Peugeot.

Nella ‘Production Cup’ la leadership è invece detenuta da Max Rendina-Emanuele Inglesi (Mitsubishi) che malgrado 2.20 minuti pagati ad un C.O. per un ritardo, vantano sempre ancora oltre mezzo minuto di vantaggio sul collega di marca Joan Carchat mentre il terzo pretendente al successo, il francese Alain Foulon (Mitsubishi), è oramai staccato di oltre un quarto d’ora dal romano.

Nel WRC3 è il pilota di casa Yohan Rossel a terminare la tappa al comando con 16,7 secondi di vantaggio Simone Tempestini-Matteo Chiarcossi mentre altri due francesi – Terry Folb e Quentin Gilbert – classificati nell’ordine alle spalle di Tempestini, precedono di una ventina di secondi Andrea Crugnola-Michele Ferrara che sono gli unici nel WRC3 a non gareggiare con una DS ma con una Renault.

Federico Della Casa-Domenico Pozzi hanno invece terminato la loro fatica al 9. posto ma già abbastanza staccati da chi li precede e con la minaccia di vedersi domani raggiunti da Pierre-Louis Loubet che è a soli 18,4 secondi dai due. (Rolando Sargenti)

Classifica dopo la 1. Tappa – Top 15 (3 speciali):

1.

Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)

46.48,5

2.

Abbring-Marshall (Nld/Gbr, Hyundai i20 WRC)

18,7

3.

Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)

22,9

4.

Oestberg-Andersson (Nor/Sve, DS 3 WRC)

38,8

5.

Kubica-Szczepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)

40,3

6.

Sarrazin-Renucci (Fra, Ford Fiesta RS WRC)

43,1

7.

Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)

44,5

8.

Meeke-Nagle (Gbr, DS 3 WRC)

47,0

9.

Bouffier-De la Haye (Fra, Ford Fiesta RS WRC)

1.04,8

10.

Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)

1.13,2

11.

Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)

1.14,9

12.

Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC)

1.15,9

13.

Lefebvre-Prévot (Fra/Bel, DS 3 WRC)

1.39,9

14.

Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC)

1.56,6

15.

Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)

2.15,2

 

---

 

.

Hirschi-Landais (Che/Fra, Peugeot 208 T16 R5)

5.19,5

.

Bertelli-Granai (Ita, Ford Fiesta RS WRC)

5.24,6

.

Tempestini-Chiarcossi (Ita, DS 3 R3T Maxi)

5.45,9

.

Crugnola-Ferrara (Ita, Renault Clio R3T)

6.22,5

.

Della Casa-Pozzi (Che/Ita, DS 3 R3T Maxi)

8.07,4

.

Rendina-Inglesi (Ita, Mitsubishi Lancer E10)

8.25,2

.

Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)

?

     

Leaders:

PS 1: Ogier + Kubica, PS 2: Evans,

Vincitori Prove Speciali: (PS percorse 2 - 1 PS annullata + 1 PS a parimerito)

Ogier + Kubica + Evans 1

Fatti importanti della I. Tappa:

PS 01 Plage du Liamone-Sarrola-Carcopino (Km 29.120)

Ogier (VW) – dice che è stato molto prudente e che è stato difficile trovare subito il ritmo giusto

Latvala (VW) – contento del suo tempo anche se non è stato un inizio molto facile

Mikkelsen (VW) – in queste condizioni gli manca completamente la fiducia

Neuville (Hyundai) – investe la spalletta di un ponte dopo 1.2 Km dal via – sosp ps/sx rotta - si ritira

Oestberg (DS) – PS asciutta all’inizio e poi molto bagnata verso la fine – non facile

Meeke (DS) – ha continuato a dirsi di non commettere stupidate – contento del tempo in prova

Sordo (Hyundai) – ha trovato molto fango sulla PS

Paddon (Hyundai) – condizioni difficili per lui che non è un asfaltista – cerca di finire le PS

Lefebvre (DS) – è molto facile commettere errori e quindi è stato molto prudente

Tänak (Ford) – non sono le sue condizioni predilette e quindi è stato prudente

Evans (Ford) – ha l’impressione che in alcuni punti della PS sia stato molto lento

Kubica (Ford) – dice che non ha l’assetto giusto ma intanto vince la PS assieme ad Ogier

Bertelli (Ford) – la vettura è inguidabile come già nello shake down

Hirschi (Peugeot) – problemi elettrici – ogni tanto il motore si spegne

Crugnola (Renault) – tiene il suo proprio ritmo e cerca di non fare errori

Tempestini (DS) – allarmato per tutta la PS da uno strano rumore sul posteriore della vettura

Della Casa (DS) – vettura ok anche se forse troppo sottosterzante

PS 02 Casamozza – Ponte Leccia 1 (Km 43.690)

ANNULLATA: le forti piogge hanno reso impraticabili parte delle strade

PS 03 Francardo – Sermano 1 (Km 36.430)

Ogier (VW) – investe un pietrone – foratura, cambia la ruota – perde circa 1 minuto

Latvala (VW) – le condizioni sono estremamente difficili – quindi molto prudente

Mikkelsen (VW) – problemi di freni con il pedale che va a fondo senza reazione alcuna

Oestberg (DS) – ha solo cercato di sopravvivere a condizioni stradali proibitive

Meeke (DS) – a volte sembra di essere sul ghiaccio tanto si scivola – problemi elettrici

Evans (Ford) – non si immaginava di essere così veloce su una PS così complicata

Tänak (Ford) – frustrato - non riesce a trovare il ritmo – molta acqua e sassi in PS

Paddon (Hyundai) – investe un pietrone dopo pochi chilometri – forti vibrazioni

Sordo (Hyundai) – anche lui investe un pietrone e perde 2 minuti su Evans

Kubica (Ford) – PS complicata con molte pozze – perde 1 minuto e retrocede al 5. posto

Abbring (Hyundai) – è solo alla sua seconda gara su asfalto e chiude la giornata al 2. posto

Bouffier (Ford) – speciale decisamente migliore della prima – sta tornando la fiducia

Sarrazin (Ford) – mai visto una cosa simile – cerca di fare del suo meglio