E' LA SETTIMANA DEL TOUR DE CORSE.....IL GRAN PREMIO DELLE 10.000 CURVE
Ajaccio .Torna, dopo anni di esilio in Alsazia, il Tour de Corse: una gara che fino alla sua ultima disputa, nel 2008, era da considerarsi una classica quasi irrinunciabile del mondiale. Ma poi, a partire dal 2010, la Federazione Francese dell’Automobile decise, forse anche per rendere omaggio all’alsaziano Sébastien Loeb, di traslocare armi e bagagli a Strasburgo dove la gara transalpina del mondiale è stata ospitata fino all’anno scorso.
In Alsazia non c’è più il ‘grano’ ed allora la FFSA si ricorda della… Corsica
Però già negli ultimi mesi del 2014 cominciarono a girare le prime voci che le regioni nei dintorni di Strasburgo non erano più disposte a finanziare il più importante evento rallistico transalpino – e già, nel frattempo Loeb aveva attaccato il casco al chiodo - e così, per non rischiare di vedersi tolto il ‘Rallye de France’ dal calendario, ecco che la Federazione Francese si è ricordata della Corsica ed in fretta e furia si è messa d’accordo con gli ‘isolani’ per riportare la gara sull’isola napoleonica.
Ovviamente ci sono state alcune pratiche burocratiche da espletare e non da ultima quella di trovare un accordo con Eurosport, che deteneva i diritti del Campionato Europeo Rallyes e del quale il Tour de Corse era parte integrante da quando aveva perso la validità mondiale.
Ma Eurosport coglieva la palla al balzo, anche perché gli organizzatori córsi non avevano ancora saldato tutte le fatture dell’anno precedente ed hanno inserito nel calendario il ‘Valais’, in Svizzera, dove sembra che le palanche invece ci siano, eccome.
Una gara inedita con 3 Speciali al giorno…
Ora si trattava solamente di trovare un tracciato consono ad una gara iridata e che nel contempo toccasse tutti i più importanti comuni visto che sono anche questi che si sono impegnati finanziariamente per riportare il mondiale in Corsica.
La prima proposta, un po’ fuori dal mondo: è stata quella di disputare solo cinque speciali: quattro da 70 Km e l’ultima, la Power Stage, di 20 Km. Poi però ci ripensano e tutto torna quasi – si fa per dire - nella normalità visto che da venerdì a domenica a mezzogiorno i poco meno di 140 iscritti dovranno percorrere ‘solo’ nove speciali (3 al giorno) per un totale di Km 332.730 di velocità pura. Insomma, per certi versi, una gara alquanto anomala!
Un feudo francese violato nove volte…
Quello che non cambia invece sono le stradine tortuose, a volte velocissime, dove sbagliare è un attimo… E che questa gara sia particolarmente amata dai piloti francesi è fuori discussione: non per nulla nelle 35 edizioni del WRC sino ad ora disputate solo in nove occasioni la vittoria non è arrisa ad un transalpino: Sandro Munari (’76), Markku Alen (’83 + ’84), Carlos Sainz (’91), Colin McRae (’97 + ’98), Jesus Puras (’01), Petter Solberg (’03) e Markko Märtin (’04). Il record di vittorie se lo spartiscono con sei successi a testa Didier Auriol e Sébastien Loeb mentre a Bernard Darniche l’impresa è riuscita cinque volte.
Per Sordo, Latvala e Sarrazin il Tour de Corse non sarà una sorpresa…
Dei piloti attualmente in attività ed impegnati con vetture ‘ufficiali’ c’è da dire che quasi tutti hanno già gareggiato in Corsica e se non nel WRC almeno nel ERC oppure nel IRC. Rimanendo ai risultati colti nel mondiale sull’isola napoleonica Dani Sordo con due secondi posto e Jari-Matti Latvala con due quarti posti sono coloro che più si sono messi in evidenza nel Gran Premio delle 10'000 curve.
Non da poco anche il ‘palmarès’ di Stéphane Sarrazin che ai tempi in cui era in Subaru vi partecipò tre volte cogliendo un 4., un 6. ed un 8. posto. Quest’anno il pilota francese, che gareggia a tempo pieno nell’Endurance con la Toyota ma che non disdegna ogni anno qualche puntatina nei rallies, gareggerà con una Ford WRC memore che l’anno scorso si imposte nella gara dell’Europeo con una Fiesta RRC.
Ogier, l’apripista di lusso in Corsica…
Stranamente il tre volte campione del mondo Sébastien Ogier nel Tour de Corse vi ha gareggiato una sola volta nel 2008 con una Citroën S1’600 classificandosi 20. assoluto e 2. del JWRC mentre un anno prima si era divertito a fare l’apripista.
Comunque, anche se ci sono piloti come Sordo e Latvala che la configurazione delle speciali córse le conoscono meglio, il favorito per la vittoria rimane sempre lui. Infatti non vediamo al momento chi gli possa impedire di vincere anche questa gara che nel suo ‘palmarès manca ancora.
Certo, asfaltisti come Sordo e Thierry Neuville sulle Hyundai oppure Kris Meeke (DS) saranno avversari ostici ma non da impensierirlo più di tanto. Ma interessante sarà vedere come se la caveranno i tre ‘fordisti’ Robert Kubica, Bryan Bouffier e Stéphane Sarrazin che sull’asfalto ci sono praticamente nati.
A giochi oramai fatti… liberi tutti!
Dopo il terzo titolo iridato consecutivo conquistato da Sébastien Ogier poco più di due settimane fa sulle strada australiane ed il terzo consecutivo della Volkswagen nel mondiale costruttori, il Tour de Corse, come d’altronde anche le ultime due gare in calendario in Spagna ed in Galles – non hanno di fatto più molto da dire. Almeno sulla carta.
In realtà, per quei piloti che ancora cercano un volante ufficiale per l’anno prossimo sono molto importanti. Perché, a giochi fatti e quindi senza più dover badare a più o meno velate strategie di squadra, tutti hanno finalmente la possibilità di poter gareggiare come meglio credono ed il risultato, alla fine dei tre giorni, rispetterà sicuramente i valori visti in campo. Interessante sarà vedere come si batteranno sulle stradine corse Lorenzo Bertelli e Lorenzo Granai (Ford) che nella prima gara stagionale tutta su asfalto – In Germania – non avevano potuto partecipare per un avvelenamento alimentare del pilota.
Lotta in famiglia per Meeke, Oestberg e, perché no, Lefebvre…
In questo senso c’è senza dubbio da aspettarsi una lotta all’ultimo secondo tra Kris Meeke e Mads Oestberg, sempre che questi riesca a prendere il via dopo l’incidente durante le ricognizioni in Australia. I due portacolori della DS si giocheranno infatti in Corsica – ma anche in Spagna ed in Galles – una specie di spareggio.
Al momento l’ago della bilancia – ma soprattutto dell’incertezza nella riconferma di questi due piloti in seno alla squadra tricolore - è Stéphane Lefebvre. Forte dell’appoggio del suo sponsor personale Red Bull - che tra l’altro è anche sponsor ufficiale della Peugeot nelle gare ‘Rally-Raid’ – la giovane speranza transalpina fare il salto di qualità e soffiare ad uno dei due ‘ufficiali’ un sedile per l’anno prossimo. Così, sul velocissimo e tortuoso asfalto della Corsica ai tre pretendenti ad un volante sulla DS 3 WRC non rimarrà altro da fare che dimostrare per l’ennesima volta di essere all’altezza del compito loro assegnato.
M-Sport e Hyundai…
A differenza di ciò che capita in Citroen Racing, alla M-Sport ci sarà al massimo da scegliere chi l’anno prossimo, tra Elfyn Evans ed Ott Tänak, sarà la prima guida. A meno che Malcom Wilson trovi finalmente un ‘Title Sponsor’ come si deve ed allora il britannico potrebbe puntare anche su qualche pilota un po’ più esperto dei due giovani che quest’anno hanno alternato buone prestazioni ad uscite deludenti.
Ma il mercato non offre molto ed al massimo il buon Malcom dovrà accontentarsi di qualche pilota DS lasciato a piedi… Tutto sembra invece tranquillo in Hyundai, dove in tre gare ci si gioca il secondo posto con la DS per il Mondiale Costruttori, anche se voci sempre più insistenti continuano ad affermare che il ‘feeling’ tra Neuville e la direzione tecnica del team si sia alquanto incrinato Ma sono solo voci e solo il futuro ci dirà quanto di vero c’è in queste affermazioni.
WRC2 / WRC 3
Nel WRC2 ci sono diversi piloti che il Tour de Corse lo conoscono per averci partecipato l’anno scorso quando era valido per l’Europeo. Così i favoriti sono da ricercare in Esapekka Lappi (Skoda), Craig Breen (Peugeot), Eric Camilli (Ford) e Julien Maurin (Ford) senza però perder di vista Pontus Tidemand ed Armin Kremer sulle Skoda e Quentin Giordano (DS).
Per Jonathan Hirschi (Peugeot) c’è invece l’obbiettivo di terminare una volta una gara nelle parti altre della classifica e non sempre sull’elenco dei ritirati. Nella ‘Production Cup’ Max Rendina ed Emanuele Inglesi (Mitsubishi) cercheranno di riprendersi la ‘leadership’ del campionato ma dovranno vedersela con i ‘subaristi’ Gianluca Linari-Nicola Arena ed Eamon Boland ed i colleghi di marca Alain Foulon e Joan Carchat.
Nel WRC3 è attesa una bella lotta tra gli ‘asfaltisti’ transalpini Yohan Rossel, Terry Folb, Quentin Gilbert e Pierre-Louis Loubet che avranno in Simone Tempestini-Matteo Chiarcossi, Federico Della Casa-Domenico Pozzi ed Andrea Crugnola-Michele Ferrara, l’unico equipaggio che non gareggerà con una DS ma con una Renault, sicuramente avversari degni capaci di creare loro non pochi grattacapi. Ricordiamo che Crugnola è ancora in piena lotta con Gilbert ed Ole-Christian Veiby per la vittoria nel WRC3 dove al momento lamenta 23 punti di distacco dal francese e 13 dal norvegese a parità di gare.
I principali equipaggi iscritti:
1.Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)RC1
2.Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC) RC1
3.Meeke-Nagle (Gbr, DS 3 WRC) RC1
4.Oestberg-Andersson (Nor/Sve, DS 3 WRC) RC1
5.Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC) RC1
6.Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC) RC1
7.Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC) RC1
8.Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC) RC1
9.Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC) RC1
10.Abbring-Marshall (Nld/Gbr, Hyundai i20 WRC) RC1
11.Lefebvre-Prévot (Fra/Bel, DS 3 WRC) RC1
14.Kubica-Szczepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC) RC1
15.Bouffier-De la Haye (Fra, Ford Fiesta RS WRC) RC1
20.Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC) RC1
21.Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC) RC1
22.Sarrazin-Renucci (Fra, Ford Fiesta RS WRC) RC1
37.Bertelli-Granai (Ita, Ford Fiesta RS WRC) RC1
33.Rendina-Inglesi (Ita, Mitsubishi Lancer E10) RC2 / WRC2 N
48.Linari-Arena (Ita, Subaru Impreza STi) RC2 / WRC2 N
50.Hirschi-Belloto (Che/Fra, Peugeot 208 T16 R5) RC2 / WRC2
63.Della Casa-Pozzi (Che/Ita, DS 3 R3T Maxi) RC3 / WRC3/J
77.Crugnola-Ferrara (Ita, Renault Clio R3T) RC3 / WRC3
108.Tempestini-Chiarcossi (Ita, DS 3 R3T Maxi) RC3 / WRC3
120.Gilardoni-Bonato )Ita, Renault Clio RS R3T) RC3
Sviluppo della gara:
9 Prove Speciali per 332.730 Km di velocità pura su asfalto