RALLY FINLANDIA: LA RAZZA DEI "FLYING FINNS" E' ESTINTA, PER OGIER E' TUTTO FACILE SE LATVALA VORRA'....

Jyväskylä.Chiamatelo come volete...1000 Laghi, 1000 Salti o semplicemte Rally di Finlansia ma é sempre una gara che , nonostante il passare degli anni, mantiene tutto intatto il suo fascino. Quest’anno il Finlandia si presenta in modo del tutto particolare e questo non tanto perché, dopo le scoppole di Jari-Matti Latvala nelle ultime gare ci si aspetta da lui un pronto riscatto, perché ritorna la mitica PS ‘Ouninpohja’ o perché ci sono quasi 100 iscritti ma anche perché la gara finnica festeggia quest’anno i suoi campioni del passato che saranno ‘celebrati’ in una breve e semplice manifestazione nel parco di Lutakko, alle porte della città, dove i ‘the Legends’ pianteranno undici alberi ai quali verrà assegnato il loro nome.
Dal dominio dei ‘Flying Finns’…
Senza ombra di dubbio l’“Jyväskylän Surajot” (la grande corsa di Jyväskylä) è stata una di quelle, da quando nel 1973 è stato introdotto il mondiale, che ha segnato la storia di questa serie tanto è vero che sui velocissimi sterrati del Länsi e dell’Ita-Suomi si sono sempre imposti solo i grandi campioni.
Inutile dire che sono stati i piloti locali – un tempo li chiamavano finlandesi volanti – a far man bassa di successi: il più prolifico è stato Marcus Grönholm con 7 successi tallonato da Markku Alen con 6 e Hannu Mikkola e Tommi Mäkinen con 4. Ma tra i vincitori si annoverano anche Juha Kankkunen (3), Timo Salonen ed Ari Vatanen (2) così come Timo Mäkinen e Kyösti Hämäläinen (1). Per un finlandese vincere il rally di casa era la consacrazione, significava essere ricevuti a "palazzo" dal Presidente della Repubblica e magari, come nel caso di Alen, vedere il propro profilo sul "marco", la moneta locale.
…alla riscossa dei ‘sudisti’…
I piloti del Centro-Europa per contro non hanno mai avuto vita facile e solo nel 1990 Carlos Sainz, imitato nel 1992 da Didier Auriol e da Sébastien Loeb che dal 2008 al 2012 si è imposto tre volte, è stato il primo che è riuscito ad infrangere il tabù che voleva i ‘sudisti’ sempre battuti da queste parti.
Oggi invece è tutto differente: le tappe si sono ridotte da sei a tre, delle 70 o 80 speciali di una volta se ne disputano solo ancora una ventina e, come con gli anni sono scomparse molte delle speciali più spettacolari, così sono scomparsi anche i ‘Flying Finn’s’.
Ora a dettar legge è soprattutto Sébastien Ogier (VW) che però in Finlandia ha vinto una volta sola nel 2013, una di meno di quel Latvala – vincitore nel 2010 e l’anno scorso – che proprio sulle strade di casa potrebbe ritornare ad essere il suo più pericoloso avversario. ‘Latvalate’ permettendo…
Meeke ed Oestberg: c’è in ballo il loro futuro!
Per gli altri piloti al via resteranno probabilmente solo le briciole anche se Kris Meeke e Mads Oestberg con le DS così come Andreas Mikkelsen (VW) e forse l’emergente Hayden Paddon (Hyundai) potrebbero creare qualche sorpresa ed inserirsi nel duello tra i due favoriti.
Inutile negare che proprio i due portacolori della DS sono tremendamente ‘sotto pressione’ ed in particolar modo Meeke. ‘Purtroppo la sua bellissima vittoria in Argentina – ha dichiarato Yves Matton, Direttore di Citroën Racing - Kris l’ha cancellata con un colpo di spugna con le deludenti prestazioni in Sardegna, dove nella seconda PS ha tranciato una sospensione, ed in Polonia dove si è capottato sette volte nello shake down.
Questo non va affatto bene e solo le gare future potranno dirci se l’irlandese farà ancora parte del nostro team anche l’anno prossimo’. Più chiaro di così… Ma anche Oestberg è tutt’altro che un punto fermo nel team transalpino e solo con prestazioni al di sopra della media lui e Meeke riusciranno forse a confermarsi anche se poi, guardandoci in giro, non vediamo chi li potrebbe sostituire l’anno prossimo vista la scarsità di piloti affidabili e vincenti che attualmente bazzicano nel mondiale!
Paddon, la spina nel fianco di Neuville e Sordo!
In casa Hyundai ci si è finalmente decisi ad affidare anche a Paddon una vettura con gli ultimi ‘step’ evolutivi. Un modo come un altro per dimostrare tutta la fiducia che il team coreano pone nel pilota neozelandese che negli ultimi mesi le ha suonate di santa ragione ai suoi due colleghi di marca Thierry Neuville e Dani Sordo che pur disponendo di vetture più evolute hanno sempre fatto peggio del ‘Kiwi’. Sordo vive in una specie di ‘limbo’ dal quale non riesce ad uscire alternando in continuazione prestazioni buone a prestazioni meno buono il che, in una gara, non gli permettono mai di emergere veramente.
Neuville è un unico punto interrogativo: al momento, di tenere il ritmo con i migliori, non se ne parla neppure ma quello che più stupisce è tutta la serie di errori che commette e che ne compromettono il risultato finale. Troppa pressione come ‘prima guida’? Può darsi.
Ma non si può neppure nascondere che lui come ‘tester’ non è che abbia molta esperienza visto che nei team dove ha gareggiato prima di passare alla Hyundai la pappa gli è sempre stata servita su di un piatto d’argento prima da Sébastien Loeb e poi da Marcus Grönholm che si occupavano della messa a punto delle vetture per le singole gare. E c’è chi dice che in questo ambito il belga sia lontano anni luce da Paddon che invece fornisce in modo preciso e dettagliato i ‘feedback’ necessari alla crescita della vettura ai propri ingegneri.
A Dovenby Hall si spera soprattutto in Tänak…
In casa M-Sport ci si aspetta una specie di riscatto da Elfyn Evans che ultimamente non è che abbia brillato molto: qualche uscita di strada e qualche noia meccanica di troppo non hanno permesso al gallese di offrire quelle prestazioni che fino a poco fa si sono si basate più che altro sulla regolarità ma che gli hanno permesso anche di conquistare, come è stato il caso in Argentina (3. assoluto) oppure in Messico ed in Sardegna (4. assoluto) degli ottimi piazzamenti.
Il suo compagno d’avventura, l’éstone Ott Tänak, è reduce dal terzo posto conquistato in Polonia, una gara per certi versi veloce come lo sarà quella finlandese, e quindi a Dovenby Hall si ripone molto fiducia in lui nella speranza che possa ripetersi. Ora la Fiesta sembra sia competitiva e quindi non sarà certo la WRC anglo-americana ad impedire ad Ott di far bella figura. Al massimo qualche uscita di strada che per lui non sarebbe certo una novità visto che guida sempre in modo molto aggressivo e per lo più al limite!
Ogier piange ma intanto… vince quasi sempre!
In casa Volkswagen, dove in fondo stanno di casa i tre favoriti al successo, fin tanto che Latvala e Mikkelsen riescono al massimo a fare solletico ad Ogier, tutto è estremamente tranquillo. L’unico neo sono le continue lamentele di Ogier circa il fatto di dover partire per primo sulle speciali ma visto che malgrado ciò vince una gara dopo l’altra, questo atteggiamento sembra di più quello di un bambino viziato che non quello di un campione del mondo.
Specialmente quando, come in Polonia, essere primo sulle speciali comporta il vantaggio di sollevare un polverone tale nel quale i suoi avversari poi si perdono non vedendo quasi più nulla. Insomma inutili polemiche che rendono il pilota residente a Thal sempre più antipatico agli appassionati che però non possono non negare le sue grandi doti di pilota e di tattico quando affronta le speciali. Latvala, dal canto suo, sarà sotto pressione perché gareggiare ‘in casa’ e vorrà fare di tutto per non deludere le aspettative dei suoi innumerevoli tifosi finlandesi e non. Chi invece non ha nulla da perdere è quel Mikkelsen che migliora di gara in gara e che sembra essere sempre più vicino al suo primo successo nel WRC.
Poi ci sarebbero anche loro…
Tra i piloti ‘non ufficiali’, oltre ai soliti Lorenzo Bertelli-Lorenzo Granai sempre alla ricerca dei primi punti nel WRC, Robert Kubica e Martin Prokop ci saranno in questa occasione anche Juho Hänninen appiedato da ‘tester’ e pilota Hyundai senza troppi complimenti alla fine della stagione scorsa, Henning Solberg e quell’Alexey Lukyanuk che la settimana scorsa ha vinto la gara dell’Europeo in Estonia al volante di una Mitsubishi Gruppo N davanti a tutte le più potenti R5. Anche Hänninen, Solberg e Lukyanuk, come Bertelli, Kubica e Prokop gareggeranno con delle Ford WRC.
WRC2
‘Plateau’ delle grandi occasioni per questo Finlandia dove ci saranno praticamente tutti i migliori eccezion fatta per Nasser Al-Attiyah a cominciare da Stéphane Lefebvre, Quentin Giordano, Karl Kruuda (tutti DS), Jari Ketomaa, Yurii Protasov, Nicolas Fuchs ed Eric Camilli (tutti Ford), Pontus Tidemand ed Esapekka Lappi (tutti e due Skoda) e Craig Breen (Peugeot). A caccia di punti iridati anche Gianluca Linari-Nicola Arena (Subaru) Nella ‘Production Cup’ sarà presente il detentore del titolo dell’anno scorso Max Rendina (Mitsubishi) navigato da Emanuele Inglesi che avrà nel collega di marca Alain Foulon il suo unico antagonista.
WRC / Junior WRC / DMACK Trophy
Come già in Polonia anche in Finlandia ci saranno al via i concorrenti che si battono sia per il titolo nel WRC3 che in quello ‘Junior’. In quest’ultimo Simone Tempestini e Matteo Chiarcossi (DS) cercheranno di scalare ulteriormente una classifica nella quale al momento occupano la terza posizione alle spalle dei colleghi di marca Quentin Gilbert ed Ole Christian Veiby che anche in questa occasione saranno da considerare, assieme ai ‘locali’ Henri Haapamäki e Jari Huttunen, tra gli avversari più ostici da affrontare. Per Federico Della Casa-Domenico Pozzi (DS) l’obiettivo è invece quello di smuovere una classifica dove al momento occupano l’undicesima posizione.
Nel WRC3 le cose non sono dissimili dallo ‘Junior’ con Gilbert, Veiby e Tempestini ad occupare le prime tre posizioni e con Haapamäki, Andrea Crugnola, assente in questa occasione, e Fabio Andolfi classificati subito dietro al podio virtuale. Ed anche qui gli avversari dei primi tre saranno praticamente gli stessi come nello ‘Junior’ ai quali andranno però ad aggiungersi il forte Teemu Suninen ed i due portacolori dell’ACI Team Italia Damiano De Tommaso-Massimiliano Bosi e Fabio Andolfi-Simone Scattolin (tutti e due su Peugeot) con Della Casa che anche in questo campionato dovrà cercare di conquistare punti per migliorare il suo quindicesimo posto in classifica.
Nel DMACK Trophy c’è da attendersi la solita lotta tra Marius Aasen, che al momento detiene la leadership del trofeo, e Max Vatanen che lo insegue a soli 2 punti con Tom Cave e Ghislain De Mevius che hanno tutte le carte in regola per poter rovinare la festa ai due grandi favoriti. Al via anche Edoardo Bresolin-Rudy Pollet che, come tutti gli altri in questo trofeo, gareggeranno con una Ford Fiesta R2. (Rolando Sargenti)
I principali equipaggi iscritti:
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1. |
Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC) |
RC1 |
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2. |
Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC) |
RC1 |
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3. |
Meeke-Nagle (Gbr, DS 3 WRC) |
RC1 |
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4. |
Oestberg-Andersson (Nor/Sve, DS 3 WRC) |
RC1 |
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5. |
Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC) |
RC1 |
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6. |
Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC) |
RC1 |
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7. |
Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC) |
RC1 |
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8. |
Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC) |
RC1 |
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9. |
Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC) |
RC1 |
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12. |
Al Qassimi-Patterson (Uae/Gbr, DS 3 WRC) |
RC1 |
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14. |
Kubica-Szczepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC) |
RC1 |
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15. |
Hänninen-Tuominen (Fin, Ford Fiesta RS WRC) |
RC1 |
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16. |
H.Solberg-Minor (Nor/Aut, Ford Fiesta RS WRC) |
RC1 |
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17. |
Lukyanuk-Arnautov (Rus, Ford Fiesta RS WRC) |
RC1 |
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20. |
Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC) |
RC1 |
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21. |
Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC) |
RC1 |
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37. |
Bertelli-Granai (Ita, Ford Fiesta RS WRC) |
RC1 |
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33. |
Rendina-Inglesi (Ita, Mitsubishi Lancer E10) |
RC2 / N WRC2 |
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52. |
S.Tempestini-Chiarcossi (Ita, DS 3 R3T Maxi) |
RC3 / J / WRC3 |
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63. |
Della Casa-Pozzi (Che/Ita, DS 3 R3T Maxi) |
RC3 / J / WRC 3 |
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75. |
Linari-Arena (Ita, Subaru Impreza STi) |
RC2 / N /WRC2 |
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78. |
De Tommaso-Bosi (Ita, Peugeot 208 R2) |
RC4 / WRC3 |
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79. |
Andolfi-Scattolin (Ita, Peugeot 208 R2) |
RC4 / WRC3 |
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93. |
Frisiero-Agnese (Ita, Mitsubishi Lancer E10) |
RC2 / N |
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94. |
Santi-Carrugi (Ita, Subaru Impreza STi) |
RC2 / N |
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95. |
Pellegrineschi-Checci (Ita, DS 3 R3T) |
RC3 |
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108. |
Bresolin-Pollet (Ita, Ford Fiesta R2) |
RC4 / DMACK |
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115. |
De Sanctis-Larosa (Ita, Mitsubishi Lancer E10) |
RC2 / N |
Sviluppo della gara:
Totale Prove Speciali 20 - Totale km PS 319.380