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RALLY POLONIA: POKERISSIMO DI OGIER, IL TERZO TITOLO MONDIALE E' ...DIETRO L'ANGOLO

 

Mikolajki. Ultimo giorno di gara in Polonia e questa tappa non avrebbe potuto essere più corta: con una sola speciale da ripetersi due volta - la ‘Baranowo’ di 14.600 Km - che sul secondo passaggio valeva anche come Power Stage. In fondo una cosa ridicola e a nostro modo di vedere indegna di una gara del mondiale. E tutto solo per soddisfare le esigenze del Promoter e delle TV .

TV praticamente assenti e concomitante dei campionati della FIA: uno scandalo!

Televisioni che poi, alla prova dei fatti, su una ventina di prove cronometrate ne trasmettono al massimo un paio. Di solito, in differita e ad ore impossibili, la prima Super Speciale e poi in diretta, l’ultima prova, la Power Stage. Il tutto, pardon il… poco, prevalentemente su Network a pagamento. Se va bene, qualche TV locale mostra qualcosa di più in diretta ma al grande pubblico questa immagini sono per lo più precluse. Se questo si chiama ‘promuovere’ il mondiale rallies, allora buona notte.

Già il fatto che diverse gare di campionati della FIA siano concomitanti, in questo caso con la Formula 1 a Silverstone - ma la cosa è capitata anche durante il ‘Sardegna’ concomitante con il Mondiale WEC (24 ore di Le Mans) ed in Portogallo, concomitante con il GP di Monaco – e citiamo solo gli ultimi tre casi, il calendario può solo esser stato partorito da una mente malata o da un esimio incompetente in fatto di calendari. Quando non ci sarà più nessuno che si interessa ai vari campionati forse qualcuno in quel di Parigi si sveglierà. Sempre sperando che non sia troppo tardi…

Quando Ogier ci si mette… non ce n’è per nessuno!

Per tornare alla ‘tappetta’ di questa mattina non c’è veramente molto da dire: sul primo passaggio Sébastien Ogier (VW) ha calzato gli stivali delle sette leghe ed ha chiaramente lasciato intendere chi vincerà questa gara. Il suo compagno di squadra Andreas Mikkelsen che fino all’ultimo si è illuso di poter magari fare il colpaccio e che ha fine prova ha dichiarato, non conoscendo ancora il tempo del transalpino, di “aver disputato la speciale in modo praticamente perfetto” ha dovuto constatare a bocce ferme che tra il campione del mondo e tutti gli altri, lui compreso, almeno a livello di guida, c’è ancora un abisso.

E quel che è peggio, almeno per i suoi avversari, è che Ogier a fine prova ha dichiarato di “aver fatto solo il proprio dovere senza rischiare neppure troppo” visto che il suo obiettivo sono si le vittorie nelle gare ma ancor di più la conquista del terzo titolo iridato.

Tänak VS Latvala: un duello all’ultimo decimo!

Ovviamente per tutti il discorso per vittoria in Polonia si è chiuso proprio nella prima prova di giornata visto che nessuno avrebbe scommesso nemmeno un centesimo che Mikkelsen in soli 14 Km sarebbe riuscito a rimontare ad Ogier più di 8 secondi. Non si è invece chiuso il discorso per quel che concerneva il duello tra Ott Tänak (Ford) e Jari-Matti Latvala (VW) per la conquista del terzo posto. Il finlandese non ha nascosto a fine prova di “aver veramente spinto al massimo” ma ha anche ammesso di aver fatto qualche piccolo errore di troppo.

E forse proprio quel paio di errori hanno permesso a Tänak di mantenere ancora 1 secondo di vantaggio sul suo più illustre avversario. Per capire quanto l’éstone fosse carico bastava ascoltare quanto ha dichiarato alla fine del primo tratto cronometrato: “Mi aspettavo un Jari-Matti molto aggressivo ma questa, ed anche la prossima PS, sono per noi una specie di ‘dentro o fuori’ e quindi non c’era altro da fare che spingere a tutta dall’inizio alla fine”. Non male per un pilota che, un po’ come Latvala, sovente si mette in luce per i suoi ‘crash’ spettacolari.

Paddon ridimensiona brutalmente Neuville e Sordo!

Come da due giorni a questa parte l’interesse della gara è stato catalizzato dai primi quattro mentre tutti gli altri, chi più e chi meno, hanno tirato a campare. Hayden Paddon, oramai lontano dai primi ma anche troppo lontano per gli inseguitori, si è goduto la passeggiata domenicale consapevole del fatto di esser stato una volta di più il miglior pilota Hyundai in assoluto. Già, perché Dani Sordo in questa tre giorni polacca non ha cavato un ragno dal buco mentre il deludentissimo e sicuramente sopravalutato Thierry Neuville ha voluto mettere la ciliegina sulla torta della sua opaca prestazione esibendosi anche in uno spettacolare capottone che però non gli impedito di finire la gara al sesto posto.

Ogier al 5. successo stagionale, Tänak sul podio, Latvala nel… bosco!

Sull’ultima PS, la Power Stage, Ogier riusciva ad imporsi con 1/10 di vantaggio su Tànak e 3,8 secondi su Mikkelsen. Così il campione del mondo, ai 25 punti per la sua quinta vittoria stagionale, ne aggiungeva altri tre per lo ‘scratch’ nell’ultima prova ed aumentava ulteriormente il suo già abissale vantaggio nei confronti dei suoi inseguitori.

Mikkelsen, terzo nella Power Stage, doveva accontentarsi del secondo posto finale mentre Tänak regalava alla M-Sport un terzo posto che farà sicuramente felice Malcom Wilson ed i suoi uomini. Già, ma non c’era il duello tra l’éstone e Latvala che erano divisi tra di loro di solo 1,1 secondi prima di affrontare questa prova? Certo, ma il duello c’è stato solo fino a tre quarti prova perché poi Jari-Matti, troppo veloce in quel punto, ha fatto la solita “latvalata” andando a sbattere frontalmente contro degli alberi.

Con la Polo R mezza distrutta sul frontale riusciva a terminare la prova anche se il radiatore perdeva liquido da tutte le parti. Insomma, al pari di Neuville, Latvala continua a commettere troppi errori e ben difficilmente un giorno riuscirà a vincere un mondiale se non cambierà radicalmente il suo modo di affrontare le gare.

Bene Kubica, male Meeke ed Oestberg, così così Bertelli…

Robert Kubica (Ford) ce l’ha messa tutta per regalare ai suoi concittadini un risultato di prestigio e da come sono andate le cose il suo ottavo posto ci può stare tutto anche perché nella tappa di oggi ha avuto un problema al ponte posteriore e nell’ultima PS è incappato in una foratura che gli è costata il 7. Posto ai danni di Meeke. Mancano ancora i due piloti della Citroën Racing Kris Meeke e Mads Oestberg: pensiamo che peggio di così (solo 7. e 9.) non potevano fare e questo non avrà sicuramente fatto piacere al capo del reparto competizioni della casa transalpina Yves Matton che sta alacremente lavorando ai futuri programmi sportivi dei tre marchi del Gruppo PSA.

Gara così così ma almeno senza ritiri di tappa per Lorenzo Bertelli-Lorenzo Granai che hanno terminato questa sicuramente non facile gara al 16. Rango assoluto. Quello che da un po’ da pensare è che Bertelli si è visto superato in classifica non solo da Kevin Abbring sulla quarta Hyundai presente in Polonia ma anche dai tre concorrenti di WRC2 Esapekka Lappi, Pontus Tidemand e Karl Kruuda.

WRC2

Tutto è rimasto come ieri nel WRC2 con la doppietta Skoda firmata da Esapekka Lappi e Pontus Tidemand e con Karl Kruuda (Peugeot) che conquista il terzo posto davanti alla Ford di Jari Ketomaa e la Skoda di Armin Kremer. Dunque una nuova dimostrazione della bontà di questa Fabia R5 che sembra essere oramai la vettura da battere nel WRC2. Malgrado un problema di pressione dell’olio sulla sua Peugeot ieri a metà tappa, l’elvetico Jonathan Hirschi ed il transalpino Vincent Landais rientrati in Rally2 questa mattina, hanno terminato la gara al 17. posto ma lontanissimi dai primi. Anche nella ‘Production Cup’ è rimasto tutto invariato rispetto a ieri con Max Rendina ed Emanuele Inglesi che hanno conquistato il secondo posto alle spalle del loro collega di marca Joan Carchat

WRC 3 / Junior WRC / DMACK Cup

Ad Osiam Pryce non è bastato vincere praticamente tutte le speciali per aggiudicarsi la vittoria visto che ieri sul finire della tappa un problema al motore gli ha fatto perdere un minuto e mezzo relegandolo al secondo posto della classifica. Così, la vittoria è arrisa a Simone Tempestini-Massimo Chiarcossi che hanno preceduto all’arrivo il britannico con quasi un minuto di vantaggio mentre Henri Haapamäki ha conquistato il terzo posto.

Ottimi quinti Fabio Andolfi-Simone Scattolin mentre il settimo rango l’hanno conquistato Damiano De Tommaso-Massimiliano Bosi (tutti e due Peugeot) a dimostrazione che i due equipaggi ci sanno veramente fare anche in una gara così difficile con due vetture sicuramente inferiori in prestazioni rispetto a quelle dei loro colleghi. All’ottavo rango hanno invece concluso Federico Della Casa-Domenico Pozzi (DS) mentre Andrea Crugnola-Michele Ferrara (Renault), dopo la loro uscita di strada nella prima giornata, hanno dovuto accontentarsi del 10. rango davanti al grande favorito alla vittoria Quentin Giordano, vittima ieri di un ritiro a causa del cedimento della frizione. Ovviamente Tempestini, Pryce ed Haapamäki hanno conquistato anche i primi tre posti nello ‘Junior’ mentre Della Casa ha terminato la sua fatica al quinto posto. (Rolando Sargenti)

A causa del ‘crash’ nell’ultima PS dove ha rotto il radiatore dell’acqua, Latvala ha raggiunto l’ultimo controllo orario con quattro minuti di ritardo il che gli è costato 40” di penalità. Di conseguenza il finlandese retrocede di una posizione nella classifica finale mentre Paddon eredita il quarto rango del finnico.

Classifica Finale – Top 16 (19 speciali):

1.

Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)

2:26.11,5

2.

Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)

11,9

3.

Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC)

23,0

4.

Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)

44,7

5.

Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)

1.14,6

6.

Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)

1.44,5

7.

Meeke-Nagle (Gbr, DS 3 WRC)

1.57,7

8.

Kubica-Szczepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)

2.08,3

9.

Oestberg-Andersson (Nor/Sve, DS 3 WRC)

2.18,2

10.

Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC)

2.48,4

11.

Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)

4.43,3

12.

Lappi-Ferm (Fin, Skoda Fabia R5)

5.51,1

13.

Tidemand-Axelsson (Swe, Skoda Fabia R5)

6.47,2

14.

Kruuda-Järveoja (Est, DS 3 R5)

7.56,4

15.

Abbring-Marshall (Ndl/Gbr, Hyundai i20 WRC)

8.37,7

16.

Bertelli-Granai (Ita, Ford Fiesta RS WRC)

8.46,0

Ritiri:

PS 00

Loubet-Bellotto (Fra, DS3 R3T)

incidente s’down

PS 05

Gorban-Korsia (Ukr, Mini JCW S2000)

incidente

PS 05

Hudson-Gelsomino (Usa/Ita, Ford Fiesta R2)

incidente

PS 05

Bresolin-Pollet (Ita, Ford Fiesta R2)

???

PS 07

Sousa-Magalhaes (Prt, Peugeot 208 T16

pompa benzina

PS 08

Lefebvre-Prévot (Fra/Bel, DS 3 R5)

pressione olio

PS 12

Al-Attiyah-Baumel (Qat/Fra, Ford Fiesta RRC)

sospensione d/incidente

Partiti: 69 - Classificati: ?? (1. tappa: 67 / 2. Tappa: 61)

Leaders:

PS 1: Ogier, PS 2: Mikkelsen, PS 3-6: Tänak, PS 7-19: Ogier,

Vincitori Prove Speciali: 19 (PS percorse 18 - 1 PS annullata + 1 PS a Parimerito)

Ogier 8, Tänak 6, Mikkelsen 2, Latvala + Prokop + Kubica 1.

Fatti importanti della 3. Tappa:

SS 18: Baranowo 1 km 14.600 – 09.10

Evans (Ford) – fondo stradale molto molle e l’impressione che il motore non sviluppava tutta la potenza

Sordo (Hyundai) – dice che forse è meglio pensare alla prossima gara – questa è da dimenticare

Meeke (DS) – dice che c’era molto da spazzare e che la PS diventerà però sempre più veloce

Neuville (Hyundai) – capottone ma riesce a finire la prova

Paddon (Hyundai) – per lui non c’è pressione: sia davanti che dietro sono oramai lontani

Tänak (Ford) – si aspettava un Latvala aggressivo: una PS da ‘tutto o niente’ per loro due

Mikkelsen (VW) – una PS quasi perfetta per lui

Ogier (VW) – ha solo dovuto fare il proprio lavoro, come sempre d’altronde. Ed ora la Power Stage

SS 19: Baranowo 2 POWER STAGE km 14.600 – 12.08

Sordo (Hyundai) – dice che non c’è stato nulla di positivo in questo fine settimana

Kubica (Ford) – una foratura gli fa perdere il settimo posto ai danni di Meeke

Latvala (VW) – arriva troppo veloce ed esce di strada – vettura molto danneggiata

Ogier (VW) – la sua quinta vittoria lo fa estremamente felice. E, dice, non è fini qui

Mikkelsen (VW) – contento di essere sempre più vicino ad Ogier – dice che è stata la sua miglior gara

Tänak (Ford) – non sa cosa dire ma vorrebbe abbracciare tutti dalla contentezza per il terzo posto

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