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RALLY D'ITALIA: UN BANALE TESTACODA COSTA LA LEADERSHIP AD HYDEN PADDON

Alghero. Dopo aver già affrontato una durissima giornata ieri, i concorrenti rimasti in gara oggi erano chiamati a disputare quella che sarà, con i suoi 212.830 Km di sterrato, la tappa più lunga del mondiale rallies 2015. Se già ieri Mads Oestberg (DS) si è lamentato dicendo che il ‘Sardegna’ non è un rally ma una gara di ‘endurance’ chissà cosa dirà questa sera all’arrivo di giornata ad Alghero visto che rispetto a ieri avrà dovuto percorrere oltre 100 Km in più.

Comunque, per non smentirsi, ha già messo le mani avanti prima del via questa mattina: “abbiamo potuto dormire solo cinque ore e mezzo ed oggi è stata una levataccia. Vedremo come sarà il prosieguo della giornata…”.

Il letto? Al massimo lo usavi per sederti e metterti i calzini”…

Buon per Mads che le sue parole non le abbia sentite il ‘vecchio lupo’ Stig Blomqvist perché altrimenti qualcosa di poco carino gli avrebbe detto sicuramente. Tempo fa, proprio da Stig abbiamo voluto sentire un parere sul nuovo ‘format’ del WRC rispetto a quando correva lui:

“Io – ci ha detto – non avrei il coraggio di chiamarli rallies mondiali. I rallies mondiali, quelli veri intendo, è quando il letto non lo vedevi praticamente mai e le assistenze lavoravano giorno e notte per rimetterti in sesto la tua vettura. Ma non ti ricordi di certi ‘Monte-Carlo’ che arrivavi a mezzanotte a Monaco e poi ripartivi ancor prima che sorgeva il sole? Quando arrivavi all’assistenza parlavi ancora un po’ con i meccanici, poi andavi con gli altri piloti a bere qualcosa al Tip Top Bar ed era già di nuovo quasi l’ora di risalire in macchina. A quei tempi la camera d’albergo la usavi al massimo per fare la doccia ed il letto per sederti e metterti i calzini. Non dico che questo fosse l’ideale ma oggi i piloti sono come impiegati d’ufficio: cominciano alle nove di mattina, percorrono poco più di 100 Km di PS al giorno che ai nostri tempi corrispondevano più o meno a due o tre speciali ed alle cinque di sera sono in albergo. Non posso crederci che il WRC sia cambiato in modo così drastico…”.

E già, come cambiano i tempi! Personalmente non finiremo mai di ringraziare Tiziano Siviero e gli organizzatori del Rally Italia Sardegna di aver avuto il coraggio in inserire nella loro gara una tappa che superi 200 Km di PS perché questo vuol dire che c’è ancora qualcuno che non ha dimenticato cosa sia in realtà un rally.

Si parte di buon’ora ma davanti non cambia nulla…

Così, a mo’ di ‘Monte-Carlo’ dei bei tempi andati, questa mattina c’è stata la levataccia perché già alle 7 c’era in programma la prima speciale: la ‘Ittiri Arena’ di 1.400 Km. Così, tanto per sgranchirsi le ossa in attesa di affrontare il ‘tour de force’ delle due lunghe ‘ronde’. Ovviamente la ‘Ittiri Arena’ non ha cambiato nulla alla classifica ma già sulla speciale susseguente, anzi, poco prima del via, Lorenzo Bertelli e Lorenzo Granai si vedevano costretti al ritiro perché, come già ieri, dal carter della loro Ford continuava a fuoriuscire olio. Purtroppo con questo ritiro Bertelli ha una volta di più compromesso la possibilità di conquistare qualche punto iridato.

Ai vertici della classica era sempre il bravo Hayden Paddon (Hyundai) a detenere la leadership anche se i due portacolori della Volkswagen Sébastien Ogier e Jari-Matti Latvala continuavano a rosicchiargli decimo su decimo. Tranquillo invece Ott Tänak (Ford) che in quarta posizione avrebbe potuto migliorarsi solo se ad uno dei primi tra fosse capitato qualche guaio mentre da quelli che lo inseguivano – per la cronaca Mads Oestberg (DS) e Thierry Neuville – non arriva nessun pericolo imminente di aggancio visti i loro distacchi.

Per qualcuno cominciano i problemi…

I guai per qualcuno iniziano invece nella speciale successiva: la ‘Coiluna-Loelle’ di 37 Km. Mentre Martin Prokop con problemi di pressione dell’olio sulla sua Ford e Dani Sordo con problemi di pressione benzina sulla sua Hyundai riescono almeno a terminare la prova, Andreas Mikkelsen si ritira in speciale dopo aver staccato una ruota della sua Polo R WRC. Ma Prokop, che stava confermando un ottimo sesto posto e Sordo che ieri è stato tra i protagonisti, non vanno lontano neppure loro perché ancora in trasferimento si fermano definitivamente visto che nessuno dei due è riuscito a risolvere i problemi meccanici. Latvala, dal canto suo, si vede retrocesso dal terzo al quinto posto perché nell’atterraggio dopo un salto stallona e quindi deve fermarsi a sostituire la ruota. Paddon invece riesce a far meglio di Ogier e riporta il suo vantaggio sul transalpino a 8,5 secondi mentre Tänak eredita il terzo posto e precede ora Oestberg e Latvala di uno, rispettivamente due minuti.

La calma prima della… tempesta e l’incavolatura di Meeke

Sulle ultime due prove cronometrate prima della pausa di mezzogiorno sembrava quasi che i piloti avessero firmato un armistizio visto che succedeva veramente poco: le uniche note degne di menzione sono state una stallonatura ed una foratura per Robert Kubica (Ford) che perdeva ulteriori tre minuti ai molti già persi ieri, un testacoda senza conseguenze per Tänak, una foratura lenta per Oestberg, i problemi di servo guida per Neuville e quelli di intercom di Paolo Andreucci. Purtroppo nella 15ma PS c’è stato da registrare il ritiro di Andrea Crugnola-Michele Ferrara che con la loro Renault sono usciti di strada mentre erano secondi di WRC3 a soli 6,5 secondi dal leader Teemu Suninen (Citroen). Ah, e poi ci sarebbe anche l’incavolatura di Kris Meeke che si è detto stufo di sentire Ogier che si lamenta in continuazione per la sua posizione di partenza: Ogier: “Non mi aiuta di certo che due dei quattro che partivano davanti a me si siano ritirati. Ora sarà ancora più dura…”. Meeke: “Come pilota lo rispetto perché è bravissimo ma per il resto… lasciamo perdere!”. Amen.

Un banale testacoda costa la leadership a Paddon…

Nel pomeriggio via per la seconda ‘ronde’ dove si ricominciava con la cortissima ‘Ittiri Arena’ che ha lasciato però tutto come era. Le decisioni importanti arrivavano invece sulla successiva PS, la ‘Monti di Alà’, dove Meeke e Kubica lamentavano un problema al cambio, dove Latvala sbatteva e danneggiava un ammortizzatore, dove Andreucci si esibiva in un testacoda con susseguente uscita di strada senza troppe conseguenze e dove Abdulaziz Al-Rajhi (Ford) si fermava a sostituire una ruota e perdeva la leadership del WRC2 ai danni proprio di Andreucci.

Ma il fatto più importante è che su questa speciale se ne è andata anche la leadership di Paddon a favore di Ogier: “In una curva relativamente lenta da terza marcia – ha spiegato il neozelandese – le ruote posteriori della mia i20 WRC hanno perso aderenza e sono partito in testacoda. Ma il problema non è stato il testacoda in se ma il fatto che si è spento il motore ed ho impiegato una ventina di secondi per rimetterlo in moto”. Così le prime due posizioni di vertice si invertivano ma cambiava qualcosa anche in terza posizione: infatti Tänak, fino a quel momento saldamente al terzo posto, è stato costretto a ritirarsi con il cambio della sua Ford bloccato nel sesto rapporto e così era Oestberg ad ereditare il gradino più basso del podio davanti a Latvala e Neuville.

Latvala scivola al sesto posto…

Sulla penultima speciale tutti, chi più chi meno, cercavano più che altro di non combinare guai e di mantenere le posizioni. L’unico cambiamento di rilievo che c’è stato riguardava Latvala che a causa della ‘toccata’ nella PS precedente aveva danneggiato talmente un ammortizzatore da perdere non solo oltre due minuti in speciale ma anche la quarta posizione e la possibilità di battersi per un posto sul podio visto che è scivolato al 6. posto a più di cinque minuti dal leader preceduto anche da Oestberg, Neuville ed Elfyn Evans, tre piloti che in questa gara hanno fatto di tutto tranne che mettersi in mostra. Ma anche per Paddon, saldamente secondo con quasi due minuti di vantaggio su Oestberg, le cose sembravano mettersi male in quanto la sua Hyundai cominciava a lamentare non solo un problema al cambio ma anche un problema alla trasmissione rimediato con un duro impatto con un pietrone nella PS precedente.

Lo sfortunato Paddon è anche… fortunato!

Sull’ultimo tratto della giornata Ogier si divertiva a far segnare il suo quinto ‘scratch’ consolidando in modo tale la sua posizione di leader che solo un cataclisma potrebbe impedirgli domani di vincere questa gara. Se il suo vantaggio su Paddon è improvvisamente salito ad oltre due minuti lo si deve in primo luogo alla trasmissione danneggiata dall’impatto con un grosso sasso della Hyundai del neozelandese. Ma Hayden è stato sfortunato e fortunato nello stesso tempo. Sfortunato perché un banale testacoda gli ha impedito di battersi fino alla fine con Ogier. Fortunato perché sull’ultima speciale, con tutto i due minuti persi a causa del differenziale, non è stato scalzato dal secondo posto da Oestberg che a sua volta ha perso oltre un minuto per una foratura lenta. E tempo ne ha di nuovo perso molto – quasi tre minuti – anche Latvala che ha disputato tutta la PS con il suo ammortizzatore oramai a pezzi. Malgrado ciò il finlandese è riuscito a mantenere la sua sesta, deludente posizione visto che alle sue spalle c’erano, oramai staccatissimi, solo piloti del WRC2 con Yurii Protasov (Ford) al 7. posto a precedere Andreucci, Jan Kopecky (Skoda) e Al-Rajhi (Ford).

WRC2 /WRC3

Nel WRC2 è stato un continuo cambiare di leadership tra Paolo Andreucci-Anna Andreussi (Peugeot), Yazeed Al-Rajhi (Ford) e Yurii Protasov (Ford). Quando sembrava che Andreucci potesse prendere il largo è incappato in un’uscita di strada ed Al-Rajhi si è subito portato al comando. Ma una foratura l’ha presto relegato al quarto posto così che il campione italiano si è di nuovo ritrovato leader. Purtroppo la sua leadership l’ha persa sul finire della tappa ai danni di Protasov quando ha dovuto fermarsi in prova per chiudere il cofano motore che si era aperto. Ma nulla è perso per Andreucci che ha solo sette secondi di ritardo sul leader. Nella ‘Production Cup’ la leadership alla fine dell seconda tappa la mantengono Gianluca Linari-Nicola Arena (Subaru) che precedono di oltre un minuto e mezzo il collega di marca Eammon Boland mentre Simone Tempestini-Matteo Chiarcossi (Subaru) ed Enrico Brazzoli-Maurizio Barone (Subaru) si sono ritirati durante la tappa. Nel WRC3 al comando c’è invece sempre Teemu Suninen (DS) che precede, malgrado oggi si siano ritirati, Andrea Crugnola-Michele Ferrara (Renault). Terzi hanno finito la giornata Fabio Andolfi-Simone Scattolin (Peugeot) davanti a Giuseppe Testa-Emanuele Inglesi (Peugeot). (Rolando Sargenti)

Classifica dopo la 2. Tappa – Top 12 (19 speciali):

1.

Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)

3:54.43,9

2.

Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)

2.13,6

3.

Oestberg-Andersson (Nor/Sve, DS 3 WRC)

3.25,6

4.

Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)

3.57,0

5.

Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)

5.15,5

6.

Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)

8.08,6

7.

Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RRC)

13.32,4

8.

Andreucci-Andreussi (Ita, Peugeot 208 T16

13.39,4

9.

Kopecky-Dresler (Cze, Skoda Fabia R5

15.30,8

10.

Al-Rajhi-Orr (Sau/Gbr, Ford Fiesta RRC)

16.55,1

11.

Al Qassimi-Patterson (Are/Irl, DS 3 WRC)

17.07,4

12.

Fuchs-Mussano (Per/Arg, Ford Fiesta R5)

19.38,9

Partiti: 53 - Classificati: 52 (1. tappa: 52 / 2. Tappa: 52)

Leaders:

PS 1: Prokop, PS 2-16: Paddon, PS 17-19: Ogier,

Vincitori Prove Speciali: 19 (PS percorse 19 - 0 PS annullata + 0 PS a Parimerito)

Latvala 6, Ogier 5, Paddon 3, Oestberg 2, Prokop + Tänak + Neuville 1

Fatti importanti della II. Tappa:

SS 11: Ittiri Arena 1 km 01.400 – 06.57

Meeke (DS) – ieri è stato un disastro completo e oggi ‘spazzare’ la strada un’esperienza nuova

Kubica (Ford) – partire così davanti non è facile – tutto molto scivoloso

Mikkelsen (VW) – c’era talmente tanta polvere che ha persino dovuto fermarsi

Sordo (Hyundai) – ancora deluso per quanto capitato ieri

Ogier (VW) – la lotta continua – ho spinto a fondo ieri e lo farò anche oggi

Oestberg (DS) – si lamenta perché ha potuto dormire solo 5 ore e mezzo

Latvala (VW) – dice che deve spingere ma guidare in modo intelligente

Neuville (Hyundai) – ha provato a spingere a tutta

Tänak (Ford) – con le PS di oggi più guidabili spera di trovarsi meglio che ieri

Paddon (Hyundai) – non ha fatto strategie: guidare al suo ritmo e basta

Andreucci (Peugeot) – è fiducioso perché conosce molto bene le PS ‘Monte Lerno’ e’Coiluna’

Bertelli (Ford) – sta ancora perdendo olio dal carte, esattamente come ieri

SS 12: Monti di Alà 1 km 22.490 – 08.47

Meeke (DS) – buon ritmo ma soprattutto deve imparare molto su queste PS

Kubica (Ford) – problema con l’intercom – non sentiva bene le note

Mikkelsen (VW) – buona PS anche se molto scivolosa

Sordo (Hyundai) – prova a spingere ma era troppo scivoloso per farlo ovunque

Ogier (VW) – pensa di aver fatto una buona scelta di gomme ma lo saprà solo alla fine della ‘ronde’

Oestberg (DS) – buona PS anche se molto complicata – forse non si è ancora svegliato completamente

Latvala (VW) – PS magnifica – ha fatto qualche errore perché le note erano troppo veloci

Evans (Ford) – bene in certi punti, maluccio in altri ma va bene così

Neuville (Hyundai) – non è contento dell’assetto perché la vetture va da tutte le parti

Tänak (Ford) – PS molto veloce ma è tutto OK a parte una foratura

Bertelli (Ford) – si ritira prima del via perché la vettura continua a perdere olio dal carter

SS 13: Coiluna-Loelle 1 km 36.690 – 09.31

Meeke (DS) – è sempre tutto molto scivoloso ma cerca comunque di trovare un buon ritmo

Kubica (Ford) – ieri è stata una giornataccia ed oggi vuole divertirsi un po’

Sordo (Hyundai) – ha problemi di pressione benzina ed il motore ha perso potenza

Ogier (VW) – PS abbastanza disastrata – in un tornante rischia di spegnere il motore

Oestberg (DS) – PS divertente, feeling buono e contento del suo tempo in prova

Latvala (VW) – Dopo un salto è atterrato troppo sul lato sinistro e un pneumatico ha stallonato – perde quasi 4’

Neuville (Hyundai) – problemi con la servo guida ed il parabrezza è pieno di olio

Tänak (Ford) – la foratura precedente gli crea qualche problema: non ha le gomme che vorrebbe

Paddon (Hyundai) – dice che non ha affatto spinto ma solo cercato di passare indenne la PS

Prokop (Ford) – doppia foratura e calo pressione olio motore

Andreucci (Peugeot) – tutto OK – anche a livello coperture va tutto bene

Mikkelsen (VW) – sbatte e stacca una ruota – si ritira dalla tappa

SS 14: Monte Lerno 1 km 42.220 – 10.39

Sordo (Hyundai) – si ritira prima del via – la sua Hyundai non si mette in moto

Meeke (DS) – dice che sta imparando e poi ce l’ha con Ogier che si lamenta sempre

Kubica (Ford) – ha stallonato – perde 3 minuti

Ogier (VW) – comincia la lagna: fuori Sordo e Mikkelsen dovrà ‘spazzare’ di più e questo non gli piace

Oestberg (DS) – foratura lenta alla posteriore destra

Latvala (VW) – molto deluso per lo stallonamento nella PS precedente – sperava di recuperare su Ogier

Evans (Ford) – guida prudente pur spingendo sempre un po’ di più

Tänak (Ford) – ad inizio prova ha fatto un testacoda – è comunque soddisfatto del tempo fatto segnare

Prokop (Ford) – parte ma poi si ferma subito – problemi pressione olio

Paddon (Hyundai) – molto sottosterzo e qualche problema a tenere in strada la vettura – note imprecise

Neuville (Hyundai) – sbatte e danneggia la parte posteriore della vettura

Crugnola (Renault) – esce di strada – si ritira dalla tappa

SS 15: Ozieri-Ardara km 07.330 – 12.09

Meeke (DS) – è stata una mattina per imparare

Kubica (Ford) – foratura 1 Km dopo il via e problemi di intercom

Ogier (VW) – le note non erano perfette – peccato che non ci sono più 4 vetture a ‘spazzare’ la strada

Oestberg (DS) – PS molto stretta dove si può spingere solo prendendo dei grandi rischi

Latvala (VW) – il suo umore è pessimo ma dice che continua a battersi fino all’ultimo

Evans (Ford) – speciale orribile

Tänak (Ford) – buona mattinata – Latvala è ancora lontano e quindi niente rischi inutili

Neuville (Hyundai) – ‘ronde’ complicata – continua il problema alla servo guida

Paddon (Hyundai) – lui ha il vantaggio di partire dietro, Ogier quello di conosce le PS

Andreucci (Peugeot) – problemi di intercom e le note non sono molto precise

SS 16: Ittiri Arena 2 km 01.400 – 15.02

Ogier (VW) – ha fatto un piccolo errore ma attaccando sempre a fondo può capitare

Latvala (VW) – il feeling ed il pilotaggio sono buoni – piccolo errore in un tornantino dove sbatte

Tänak (Ford) – deve rallentare a causa della polvere da lui stesso sollevata

Neuville (Hyundai) – la vettura è di nuovo OK

Paddon (Hyundai) – le prossime due PS decideranno tutto…

Andreucci (Peugeot) – afferma che il pomeriggio sarà molto difficile

SS 17: Monti di Alà 2 km 22.490 – 16.56

Meeke (DS) – ha un problema al cambio

Kubica (Ford) – ha forato ed ha un problema al cambio

Ogier (VW) – non ha attaccato a fondo per risparmiare un po’ le gomme

Oestberg (DS) – molte pietre sulla PS: bisogna scegliere quale investire per non far troppi danni

Latvala (VW) – gomme OK ma ha un problema ad un ammortizzatore

Neuville (Hyundai) – ha visto Tänak fermo e quindi ha rallentato un po’ la sua pace

Tänak (Ford) – si ferma dopo 12 Km con il cambio bloccato con inserito il 6. rapporto

Paddon (Hyundai) – testacoda – strozza il motore e perde parecchio perché non si rimette in moto

Andreucci (Peugeot) – testacoda e poi esce di strada

Al Rajhi (Ford) – si ferma in PS a sostituire una ruota forata – perde la leadership in WRC2

SS 18: Coiluna-Loelle 2 km 36.690 – 17.39

Ogier (VW) – molto prudente anche perché Paddon sembra avere problemi

Latvala (VW) – ha problemi con un ammortizzatore posteriore – perde quasi 3’ e scala al 6. Posto

Al-Qassimi (DS) – testacoda e poi problemi a far retromarcia con il cambio momentaneamente bloccato

Andreucci (Peugeot) – ha dovuto fermarsi in PS per chiudere il cofano motore che si era aperto

Paddon (Hyundai) – sembra avere problemi al cambio

SS 19: Monte Lerno 2 km 42.220 – 18.54

Ogier (VW) – “non ho mai detto che non avrei potuto conquistare la leadership partendo primo” Ah, no??

Neuville (Hyundai) – dice che è stata una giornata difficile ma che va bene così

Latvala (VW) – disputa la PS con un ammortizzatore rotto e perde altri due minuti e mezzo

Paddon (Hyundai) – malgrado problemi alla trasmissione dovuti all’impatto con un pietrone finisce la PS

Evans (Ford) – e anche oggi è andata… e senza accorgersi si trova quinto in classifica

Oestberg (DS) – foratura lenta

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