10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

RALLY D'ITALIA: AL COMANDO C'E' HAYDEN PADDON MA OGIER E LATVALA SONO IN AGGUATO

Cagliari. I giovedì pre gara sembrano oramai fatti tutti con lo stampino tanto si assomigliano: la mattina il solito shake down ed in serata la prova spettacolo. Due appuntamenti che da tempo hanno trovato un posto fisso nelle ‘timetable’ degli organizzatori anche se poi, alla prova dei fatti, non sempre mantengono quanto promesso.

E se ne è avuto una nuova riconferma: nello shake down, dove Dani Sordo (Hyundai) ha fatto segnare il miglior tempo davanti alle DS di Kris Meeke e Mads Oestberg, non tutti hanno spinto veramente a fondo preferendo risparmiare gomme e meccanica in vista di una gara che a partire da questa mattina si presentava già di per se durissima.

Super Speciale: niente da guadagnare, tutto da perdere…

E lo stesso vale per la superspeciale di Cagliari dove, su di un tracciato artificiale estremamente stretto, tortuoso e scivoloso nessuno ha veramente dato un saggio delle sue possibilità visto che da guadagnare c’era ben poco ma in caso di una ‘toccata’ violenta c’era invece molto da perdere. E questo ancor prima che la gara iniziasse veramente. Basti dire che la PS è stata vinta da quel Martin Prokop (Ford) che è un onesto ‘gentlemen driver’ ma certo non un fulmine di guerra. Ma al pubblico queste gimcane cittadine sembrano piacere anche se poi, con una PS vera, hanno ben poco a che vedere.

Un percorso degno di questo nome…

Questa mattina invece le cose sono iniziate seriamente su di un percorso che l’ex navigatore di Miki Biasion, Tiziano Siviero, ha scelto con estrema cura. Un percorso impegnativo, a volte con passaggi molto stretti e sinuosi, ma tipici di un vero rally su sterrato dove alla fine solo chi non commette errori, chi sceglie al meglio le coperture e chi ‘osa un po’ di più degli altri’, riesce ad imporsi.

Ovviamente alla vigilia di una gara simile il discorso si focalizza sempre e di nuovo sul fatto che i primi a prendere il via sono molto svantaggiati dal dover ‘scopare’ le traiettorie. Sébastien Ogier (VW) l’ha ripetuto alla noia che lui è quello che più di tutti paga questa situazione e che per questo motivo ben difficilmente riuscirà a vincere delle gare quest’anno. E probabilmente questa notte, quando ha sentito il temporale abbattersi sulla Sardegna, deve aver fatto un salto di gioia pensando di trovare questa mattina i fondi delle speciali se non inzuppati d’acqua almeno umidi in modo da non essere penalizzato troppo dalla sabbia e dal breccino.

Il temporale fa sognare Ogier…

Difatti, sulla prima prova della giornata, il fondo umido e compatto gli aveva dato una mano visto che ha fatto meglio di tutti i suoi più pericolosi rivali eccezion fatta per Hayden Paddon che con la sua Hyundai partiva undicesimo ed aveva quindi tutti i vantaggi che una simile posizione di partenza può dare. Ma poi ci pensavano il caldo ed il vento a rovesciare una situazione che per il transalpino si era fatta interessante. La scelta delle coperture ovviamente era di massima importanza ed in questa prima speciale chi aveva scelto il compromesso di montare due ‘hard’ e due ‘soft’ aveva decisamente meno problemi a trovare un buon grip rispetto a chi, come Thierry Neuville (Hyundai) e Mads Oestberg (DS) avevano optato per quattro coperture a mescola dura.

ma sole, vento e caldo cambiano le carte in tavola…

Ma, come detto, il sole ed il vento cambiavano radicalmente le carte in tavola e così già sulla seconda speciale della giornata Ogier, ma anche il suo collega di marca Andreas Mikkelsen, ritornava a spazzare le traiettorie perdendo ovviamente molti secondi rispetto a chi partiva dietro di lui.

Chi però si aspettava che fossero Jari-Matti Latvala (VW)oppure Kris Meeke (DS), da molti indicati come i più accreditati a creare il vuoto alle loro spalle grazie alla favorevole posizione di partenza, sono stati profondamente delusi. Meeke proprio non si è visto e questo nel vero senso della parola dal momento che già dopo 8 Km era fuori gara a causa di una ‘toccata’ che gli aveva danneggiato una sospensione. Latvala invece non ha trovato il ritmo giusto e solo nel pomeriggio ha cominciato a spingere un po’ di più mentre Neuville ed Oestberg pagavano in un primo momento il ritardo accumulato sulla prima PS a causa della scelta delle gomme dure..

Paddon sorprende e stupisce tutti…

Così, a sorpresa, dal cilindro è uscito quel Paddon che non solo tra lo stupore generale aveva vinto la prima speciale ma si era permesso il lusso di vincere anche le due successive tanto da infliggere, dopo 4 speciali percorse, a Latvala, Ogier, Sordo e Neuville distacchi ancora impensabili alla vigilia. I 25 ed i 27 secondi inflitti alle due VW di Latvala ed Ogier così come i trenta e più secondi rifilati a Sordo e Neuville facevano notizia ma i più erano fermamente convinti che sulla seconda ‘ronde’ del pomeriggio, tutto sarebbe ritornato nella norma con il neozelandese a perder terreno visto che oramai da spazzare ci sarebbe rimasto ben poco dopo il passaggio della cinquantina di vetture che la mattina avevano preso il via. A chi tutto ciò non interessava più erano Robert Kubica (Ford) che, dopo un ‘Portogallo’ esente da errori, sulla terza PS ci ricascava e doveva abbandonare e Mikkelsen che imitava il polacco e si ritirava dopo la quarta prova con la sospensione della sua Polo distrutta.

Si ricomincia ma Paddon sembra non mollare…

L’inizio della fine della leadership di Paddon sembrava arrivata già prima di affrontare le speciali del pomeriggio perché sulla cortissima speciale ‘Sagama’, da ripetersi due volte, le sue prestazioni erano ritornate alla normalità con Latvala, Ogier e Sordo che si dimostravano decisamente più veloci.

Ma forse la terza guida della Hyundai in queste due occasioni era stato solo un po’ troppo prudente perché ritornati sulle ‘speciali vere’ ecco che di nuovo piazzava la sua zampata che lasciava tutti di stucco anche se questa volta doveva cedere lo ‘scratch’ ad Ott Tänak (Ford) che per 2,2 secondi faceva meglio di lui. Ma Latvala, Ogier, Sordo e Neuville che speravano in un ricongiungimento almeno parziale, una volta di più facevano peggio di lui anche se solo per una manciata di secondi.

Latvala ed Ogier spingono ma Paddon è sempre li…

Nella terzultima PS della giornata, sui 22 Km della Grighine, Latvala ed Ogier conquistavano i primi due posti separati tra di loro di soli 2/10 di secondo mentre Paddon si classificava terzo a 3/10 da Ogier. Insomma questo neozelandese, che ha sempre il sorriso sulle labbra e che è di una gentilezza fuori dal comune, proprio non voleva saperne di lasciare la leadership ai suoi due più illustri avversari. E la cosa che stupisce è che Paddon, che ha si anche lui ora il cambio con le palette al volante sulla sua i20 WRC ma non lo step evolutivo completo le ha suonate di santa ragione per tutta la giornata ai suoi due compagni di squadra dei quali Sordo vedeva avvicinarsi sempre più la minaccia Tänak: se dopo la 6. PS lo spagnolo aveva ancora un vantaggio di 11,9 secondi sull’éstone, a due prove dalla fine della tappa il suo vantaggio si era ridotto a miseri 9/10.

Arriva la ‘Latvalata’ ed Ogier e Paddon ringraziano…

Sulla penultima speciale della giornata era Ogier a far segnare il miglior tempo con tre secondi di vantaggio su Paddon e 5 su Sordo. E Latvala? Lui, e non sarebbe Jari-Matti se non combinasse qualche guaio, aveva lasciato per strada una ventina di secondi perché a metà prova è arrivato troppo veloce alla ‘chicane’ ed è andato a sbattere contro un terrapieno rimediando pure una foratura.

Sordo invece riusciva a liberarsi un po’ dalla morsa di Tänak portando il suo vantaggio sulla seconda guida della Ford a 3,9 secondi. Neuville, incavolato nero al fine prova, si lamentava di un propulsore che non erogava più potenza ed oltretutto anche il freno a mano lo aveva abbandonato: perdita sui migliori quasi un minuto ed oramai staccatissimo da Tänak in una per lui deludente sesta posizione. Al vertice della classifica invece Ogier è riuscito a ridurre a 20 secondi il distacco da Paddon mentre Latvala, passato terzo, si trovava oramai in piena ‘bagarre’ con Sordo e Tänak per la conquista del gradino più basso del podio.

Un non precisato problema frena Paddon…

Sui restanti 14,4 Km della ‘Montiferru’ probabilmente si è decisa la gara a sfavore di Paddon. Infatti il neozelandese ha lamentato un non ben precisato problema (gomma posteriore o sospensione) ed a causa di questo è andato a sbattere perdendo una dozzina di secondi sia su Latvala che su Loeb e così il suo vantaggio sul francese si è ridotto a poco meno di nove secondi. Domani Ogier non avrà più il compito di ‘spazzare’ la strada perché davanti a lui partiranno Meeke, Kubica, Mikkelsen e Sordo che proprio in questa ultima prova ha ‘toccato’ e staccato una ruota posteriore. Dunque per Ogier il gioco sembra fatto visto che ben difficilmente Paddon riuscirà a ripetere la prestazione odierna considerato anche il fatto che al momento la Hyundai non è un mostro di affidabilità. Ma non si sa mai: in una gara difficile come questa può capitare sempre di tutto ed il contrario di tutto. Latvala invece insegue Paddon a 17 secondi mentre con il ritiro di Sordo, Tänak è passato al quarto posto.

Oestberg: ‘For me it's not rally - it's just endurance’

Staccati un minuto dal quarto posto di Tänak ci sono Oestberg e Neuville divisi tra di loro da soli 1,3 secondi. I due non è che oggi abbiano brillato molto ma il belga è stato anche sfortunato perché ha riscontrato diversi problemi meccanici sulla sua i20 WRC. Oestberg invece ha avuto i suoi soliti alti e bassi ma forse, dopo che ha dichiarato che per lui ‘questo non è rally – è solo endurance’, cominciamo ad avere seri dubbi sul fatto che lui sappia o meno cosa sia veramente un vero rally. C’è chi dalla pista è passato ai rallies: chissà se il bravo Mads facendo il percorso inverso poi non si troverebbe meglio?

Bravo ma sfortunato Andreucci, bene Bertelli…

Per il resto rimane da segnalare che malgrado qualche problema meccanico di troppo sulla loro Ford Lorenzo Bertelli-Lorenzo Granai hanno chiuso al nono posto. Ma sia loro che Prokop (Ford) dovrebbero ancora guadagnare una posizione ai danni di Sordo che è si settimo in classifica ma che se non riuscirà a raggiungere il parco assistenza con i propri mezzi – e su tre ruote dubitiamo che ci riesca – verrà penalizzato di 7 minuti. I campioni Italiani Paolo Andreucci-Anna Andreussi (Peugeot) invece occupano la 17. posizione dopo esser stati a lungo 10. assoluti. Purtroppo un problema all’acceleratore ha fatto perdere loro molto tempo e così hanno perso molte posizioni in classifica.

WRC2 / WRC3

Paolo Andreucci, con alle note Anna Andreussi, ha dominato praticamente da subito il WRC2. Quando nella sesta PS il campione italiano ha commesso un piccolo errore ne ha subito approfittato l’astro nascente finlandese Esapekka Lappi che gli ha soffiato la leadership. Ma Lappi al comando ci è rimasto poco perché nella speciale successiva ha centrato un muro ed in seguito ha perso oltre 25 minuti. Così Andreucci è ritornata al comando malgrado dei problemi al servosterzo. Solo quando a fine giornata sulla sua Peugeot si è verificato un guasto all’acceleratore Andreucci ha dovuto abdicare e la leadership è passata in mano a Yurii Protasov (Ford) che a sua volta precede il collega di marca Abdulaziz Al-Kuware ed Armin Kremer (Skoda) mentre il garfagnino è scivolato al 6. posto ad otto minuti dal leader. Visto che l’ultima speciale molti dei concorrenti del WRC2 l’anno percorsa in trasferimento (bandiere gialle?) non ci è al momento possibile dare le posizioni della ‘Production Cup’ così come le posizioni del WRC3 dove, dopo la PS 9, al comando c’era Teemu Suninen (DS) con 1,26,4 minuti di vantaggio su Fabio Andolfi-Simone Scattolin (Peugeot), 4.56,8 su Andrea Crugnola-Michele Ferrara (Renault) e 43.51,8 su Giuseppe Testa-Emanuele Inglesi. (Rolando Sargenti)

Classifica dopo la 1. Tappa – Top 10 (10 speciali):

1.

Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)

1:35.08,5

2.

Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)

8,8

3.

Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)

25,8

4.

Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC)

57,1

5.

Oestberg-Andersson (Nor/Sve, DS 3 WRC)

1.50,4

6.

Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)

1.51,7

7.

Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC) *

1.59,5

8.

Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)

2.10,3

9.

Bertelli-Granai (Ita, Ford Fiesta RS WRC)

4.07,7

10.

Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)

4.17,9

*- 7 minuti di penalità se non raggiunge il parco assistenza con mezzi propri

Partiti: 53 - Classificati: ??

Leaders:

PS 1: Prokop, PS 2-10: Paddon,

Vincitori Prove Speciali: 10 (PS percorse 10 - 0 PS annullate + 0 PS a parimerito)

Paddon 3, Latvala 3, Ogier 2, Prokop + Tänak 1

Fatti importanti della I. Tappa:

SS 01: Città di Cagliari km 2.500 – 19.30/19.30

Andreucci (Peugeot) – problemi al tornantino

Meeke (DS) – trova dell’acqua e dice di aver perso tempo

Tänak (Ford) – problemi con il freno a mano

Kubica (Ford) – deve far retromarcia due volte

Bertelli (Ford) – qualche problema nel scalare le marce, testacoda

SS 02: Grighine Sud 1 km 26.310 – 08.20

Ogier (VW) – Il fondo è asciutto, ma molto scivoloso

Mikkelsen (VW) – buona scelta di pneumatici

Oestberg (DS) – tutto ok, anche se fa un po' più freddo di quello che si aspettava

Latvala (VW) – molto scivoloso ad inizio PS poi il grip è migliorato - foratura

Sordo (Hyundai) – avrebbe potuto far meglio ma non ha preso alcun rischio

Neuville (Hyundai) – a tratti molto scivoloso con fango – foratura

Tänak (Ford) – ha sempre ancora un problema con il freno a mano

Paddon (Hyundai) – fortunato a non fare danni dopo aver investito un pietrone

Kubica (Ford) – sbatte e danneggia un parafango ma nessun problema

Bertelli (Ford) – ottimo feeling ma ha un problema con una sospensione o un ammortizzatore

Meeke (DS) – sbatte dopo 8 Km e trancia una sospensione – si ritira dalla tappa

Al Qassimi (DS) – percorre tutta la PS in ‘road mode’

SS 03: Grighine Nord 1 km 18.340 – 09.12

Ogier (VW) – molto soddisfatto, non poteva guidare meglio in questa prova

Mikkelsen (VW) – contento di come sta guidando, ma in queste condizioni non ha molte possibilità

Oestberg (DS) – tutto molto scivoloso e PS complicata verso il fine prova

Latvala (VW) – PS difficile e scivolosa – dice che Ogier avrà grossi problemi a ‘spazzare’ le traiettorie

Evans (Ford) – dice che ha problema a livello di trasmissione – difficile guidare la vettura

Sordo (Hyundai) – meglio del previsto ma per evitare problemi non ha tagliato le corde

Neuville (Hyundai) – le gomme lavorano meglio rispetto alla PS2 – non prende rischi

Tänak (Ford) – dice che c’è qualcosa sull’anteriore che non funziona come dovrebbe

Paddon (Hyundai) – non rischia nulla anche se il feeling è stato ottimo - foratura

Bertelli (Ford) – PS molto difficile da percorrere con un ammortizzatore rotto…

Kubica (Ford) – esce di strada e si ferma in prova dopo 8 Km – si ritira dalla tappa

Andreucci (Peugeot) – rallentato dalla polvere di Kruuda – sembra sia molto nervoso

Crugnola (Renault) – è contento perché è ‘sopravissuto’ a questa durissima PS

Andolfi (Peugeot) - Prova insidiosa, tutto sommato contento, neanche troppo scavata

Testa (Peugeot) – termina la PS con il paraurti danneggiato - rotto braccetto e sospensione

S.Tempestini (Mitsubishi) – rompe il cambio e si ritira dalla tappa

SS 04: Montiferru 1 km 20.290 – 10.28

Ogier (VW) – ha cercato di fare del suo meglio attaccando comunque a fondo

Oestberg (DS) – in una curva è arrivato lungo ed ha investito un pietrone e rotto un cerchio

Latvala (VW) – PS stretta e difficile – arriva lungo ad un’intersezione e parte in testacoda

Evans (Ford) – la vettura ha un problema probabilmente a livello di trasmissione/semiasse

Mikkelsen (VW) – sbatte e danneggia una sospensione – perde oltre 5 minuti

Sordo (Hyundai) – non così male e l’importante è rimanere concentrati

Neuville (Hyundai) – spegne il motore in un tornante dopo un testacoda

Prokop (Ford) – speciale molto difficile – dice che ha fatto molti errori

Tänak (Ford) – afferma che la vettura è perfetta ma lui non riesce a trovare il ritmo giusto

Paddon (Hyundai) – ammette di aver una posizione di partenza straordinaria

Brazzoli (Subaru) - si è girato due volte ed è arrivato con la ruota posteriore destra leggermente aperta

SS 05: Sagama 1 km 02.580 – 11.21

Mikkelsen (VW) – a causa del danno alla sospensione non prende il via della PS – si ritira dalla tappa

Bertelli (Ford) – ha lamentato qualche problema di troppo ma è comunque in gara

Crugnola (Renault) - Tutto bene, un primo giro molto prudente

SS 06: Sagama 2 km 02.580 – 14.48

Andreucci (Peugeot) – sbaglia in un’intersezione e così cede la leadership del WRC2 a Lappi

Tutti i piloti si lamentano delle molte pietre disseminate su questa speciale

SS 07: Sinis-Mont’E Prama km 14.080 – 16.03

Ogier (VW) – non è contento di come ha guidato ma sembra abbia un problema alla frizione

Oestberg (DS) – guida non perfetta ma ora dice che può divertirsi… (??!!)

Latvala (VW) – bene ma non ancora perfetto

Evans (Ford) – dice che quando non c’è fiducia non si può spingere a fondo

Tänak (Ford) – ha provato a spingere un po’ di più ed è soddisfatto di come è andata

Paddon (Hyundai) – per il momento le cose non stanno andando troppo male!

Lappi (Skoda) – appena diventato leader del WRC2 il finlandese sbatte contro un muro e perde 25 minuti

Andreucci (Peugeot) – problemi con il servosterzo sui primi chilometri

Linari (Subaru) – ha dovuto fermarsi dopo l’incidente di Lappi: la strada era cosparsa da grosse pietre

SS 08: Grighine Sud 2 km 22.450 – 17.33

Ogier (VW) – continua ad avere un problema alla frizione ma dice che non gli fa perdere tempo

Oestberg (DS) – afferma che sta risparmiando gomme pur spingendo forte il che non è male

Latvala (VW) – disturbato un po’ dalla polvere ma buona PS e buon ritmo

Evans (Ford) – per lui questa tappa è più che altro una sessione di test dopo il problema mattutino

Sordo (Hyundai) – dice che con la strada pulita ha qualche problema di più anche se il grip è migliore

Neuville (Hyundai) – problemi al cambio – ha dovuto fermarsi per la polvere sollevata da Sordo

Tänak (Ford) – in questa PS ha avuto qualche problema di troppo

Paddon (Hyundai) – buone sensazioni come in mattinata anche se le gomme potrebbero usurarsi molto

SS 09: Grighine Nord 2 km 18.340 – 18.26

Ogier (VW) – non perfetto ma contento della sua guida

Oestberg (DS) – dice che ha un buon feeling anche se pensa di aver perso molto tempo

Latvala (VW) – a metà prova arriva troppo veloce alla chicane e sbatte – foratura e danni alla carrozzeria

Evans (Ford) – problemi su tutta la prova – dice che era scivolosa come sul ghiaccio

Tänak (Ford) – è molto contento perché sembra aver trovato un buon ritmo

Sordo (Hyundai) – rottura della barra antirollio

Neuville (Hyundai) – è incavolato: non ha freno a mano ed il motore non ha potenza

Paddon (Hyundai) – qualche problema perché non c’era più un buon grip (fondo scivoloso)

Andreucci (Peugeot) - ha un problema con l'acceleratore, pensa possa essere la valvola pop-off

SS 10: Montiferru 2 km 14.410 – 19.42

Ogier (VW) – soddisfatto della sua giornata – dice che non sarà facile scalzare Paddon

Oestberg (DS) – dice che è stato un pomeriggio difficile: che non è un rally ma endurance!!!!!

Latvala (VW) – a parte l’errore dice che è soddisfatto della giornata

Evans (Ford) – giornata da dimenticare – domani ‘resettare’ tutto e nuovo inizio

Sordo (Hyundai) – termina la PS senza la ruota posteriore sinistra – ha sbattuto e si ritira dalla tappa

Neuville (Hyundai) – non ha potuto riparare il guasto al motore, ha disputato la PS in ‘road mode’

Tänak (Ford) – è stata una giornata difficile ma è contento di non aver commesso errori

Paddon (Hyundai) – ha un non ben precisato problema che gli è costato mezza dozzina di secondi

Cagliari. I giovedì pre gara sembrano oramai fatti tutti con lo stampino tanto si assomigliano: la mattina il solito shake down ed in serata la prova spettacolo. Due appuntamenti che da tempo hanno trovato un posto fisso nelle ‘timetable’ degli organizzatori anche se poi, alla prova dei fatti, non sempre mantengono quanto promesso.

E se ne è avuto una nuova riconferma: nello shake down, dove Dani Sordo (Hyundai) ha fatto segnare il miglior tempo davanti alle DS di Kris Meeke e Mads Oestberg, non tutti hanno spinto veramente a fondo preferendo risparmiare gomme e meccanica in vista di una gara che a partire da questa mattina si presentava già di per se durissima.

Super Speciale: niente da guadagnare, tutto da perdere…

E lo stesso vale per la superspeciale di Cagliari dove, su di un tracciato artificiale estremamente stretto, tortuoso e scivoloso nessuno ha veramente dato un saggio delle sue possibilità visto che da guadagnare c’era ben poco ma in caso di una ‘toccata’ violenta c’era invece molto da perdere. E questo ancor prima che la gara iniziasse veramente. Basti dire che la PS è stata vinta da quel Martin Prokop (Ford) che è un onesto ‘gentlemen driver’ ma certo non un fulmine di guerra. Ma al pubblico queste gimcane cittadine sembrano piacere anche se poi, con una PS vera, hanno ben poco a che vedere.

Un percorso degno di questo nome…

Questa mattina invece le cose sono iniziate seriamente su di un percorso che l’ex navigatore di Miki Biasion, Tiziano Siviero, ha scelto con estrema cura. Un percorso impegnativo, a volte con passaggi molto stretti e sinuosi, ma tipici di un vero rally su sterrato dove alla fine solo chi non commette errori, chi sceglie al meglio le coperture e chi ‘osa un po’ di più degli altri’, riesce ad imporsi.

Ovviamente alla vigilia di una gara simile il discorso si focalizza sempre e di nuovo sul fatto che i primi a prendere il via sono molto svantaggiati dal dover ‘scopare’ le traiettorie. Sébastien Ogier (VW) l’ha ripetuto alla noia che lui è quello che più di tutti paga questa situazione e che per questo motivo ben difficilmente riuscirà a vincere delle gare quest’anno. E probabilmente questa notte, quando ha sentito il temporale abbattersi sulla Sardegna, deve aver fatto un salto di gioia pensando di trovare questa mattina i fondi delle speciali se non inzuppati d’acqua almeno umidi in modo da non essere penalizzato troppo dalla sabbia e dal breccino.

Il temporale fa sognare Ogier…

Difatti, sulla prima prova della giornata, il fondo umido e compatto gli aveva dato una mano visto che ha fatto meglio di tutti i suoi più pericolosi rivali eccezion fatta per Hayden Paddon che con la sua Hyundai partiva undicesimo ed aveva quindi tutti i vantaggi che una simile posizione di partenza può dare. Ma poi ci pensavano il caldo ed il vento a rovesciare una situazione che per il transalpino si era fatta interessante. La scelta delle coperture ovviamente era di massima importanza ed in questa prima speciale chi aveva scelto il compromesso di montare due ‘hard’ e due ‘soft’ aveva decisamente meno problemi a trovare un buon grip rispetto a chi, come Thierry Neuville (Hyundai) e Mads Oestberg (DS) avevano optato per quattro coperture a mescola dura.

ma sole, vento e caldo cambiano le carte in tavola…

Ma, come detto, il sole ed il vento cambiavano radicalmente le carte in tavola e così già sulla seconda speciale della giornata Ogier, ma anche il suo collega di marca Andreas Mikkelsen, ritornava a spazzare le traiettorie perdendo ovviamente molti secondi rispetto a chi partiva dietro di lui.

Chi però si aspettava che fossero Jari-Matti Latvala (VW)oppure Kris Meeke (DS), da molti indicati come i più accreditati a creare il vuoto alle loro spalle grazie alla favorevole posizione di partenza, sono stati profondamente delusi. Meeke proprio non si è visto e questo nel vero senso della parola dal momento che già dopo 8 Km era fuori gara a causa di una ‘toccata’ che gli aveva danneggiato una sospensione. Latvala invece non ha trovato il ritmo giusto e solo nel pomeriggio ha cominciato a spingere un po’ di più mentre Neuville ed Oestberg pagavano in un primo momento il ritardo accumulato sulla prima PS a causa della scelta delle gomme dure..

Paddon sorprende e stupisce tutti…

Così, a sorpresa, dal cilindro è uscito quel Paddon che non solo tra lo stupore generale aveva vinto la prima speciale ma si era permesso il lusso di vincere anche le due successive tanto da infliggere, dopo 4 speciali percorse, a Latvala, Ogier, Sordo e Neuville distacchi ancora impensabili alla vigilia. I 25 ed i 27 secondi inflitti alle due VW di Latvala ed Ogier così come i trenta e più secondi rifilati a Sordo e Neuville facevano notizia ma i più erano fermamente convinti che sulla seconda ‘ronde’ del pomeriggio, tutto sarebbe ritornato nella norma con il neozelandese a perder terreno visto che oramai da spazzare ci sarebbe rimasto ben poco dopo il passaggio della cinquantina di vetture che la mattina avevano preso il via. A chi tutto ciò non interessava più erano Robert Kubica (Ford) che, dopo un ‘Portogallo’ esente da errori, sulla terza PS ci ricascava e doveva abbandonare e Mikkelsen che imitava il polacco e si ritirava dopo la quarta prova con la sospensione della sua Polo distrutta.

Si ricomincia ma Paddon sembra non mollare…

L’inizio della fine della leadership di Paddon sembrava arrivata già prima di affrontare le speciali del pomeriggio perché sulla cortissima speciale ‘Sagama’, da ripetersi due volte, le sue prestazioni erano ritornate alla normalità con Latvala, Ogier e Sordo che si dimostravano decisamente più veloci.

Ma forse la terza guida della Hyundai in queste due occasioni era stato solo un po’ troppo prudente perché ritornati sulle ‘speciali vere’ ecco che di nuovo piazzava la sua zampata che lasciava tutti di stucco anche se questa volta doveva cedere lo ‘scratch’ ad Ott Tänak (Ford) che per 2,2 secondi faceva meglio di lui. Ma Latvala, Ogier, Sordo e Neuville che speravano in un ricongiungimento almeno parziale, una volta di più facevano peggio di lui anche se solo per una manciata di secondi.

Latvala ed Ogier spingono ma Paddon è sempre li…

Nella terzultima PS della giornata, sui 22 Km della Grighine, Latvala ed Ogier conquistavano i primi due posti separati tra di loro di soli 2/10 di secondo mentre Paddon si classificava terzo a 3/10 da Ogier. Insomma questo neozelandese, che ha sempre il sorriso sulle labbra e che è di una gentilezza fuori dal comune, proprio non voleva saperne di lasciare la leadership ai suoi due più illustri avversari. E la cosa che stupisce è che Paddon, che ha si anche lui ora il cambio con le palette al volante sulla sua i20 WRC ma non lo step evolutivo completo le ha suonate di santa ragione per tutta la giornata ai suoi due compagni di squadra dei quali Sordo vedeva avvicinarsi sempre più la minaccia Tänak: se dopo la 6. PS lo spagnolo aveva ancora un vantaggio di 11,9 secondi sull’éstone, a due prove dalla fine della tappa il suo vantaggio si era ridotto a miseri 9/10.

Arriva la ‘Latvalata’ ed Ogier e Paddon ringraziano…

Sulla penultima speciale della giornata era Ogier a far segnare il miglior tempo con tre secondi di vantaggio su Paddon e 5 su Sordo. E Latvala? Lui, e non sarebbe Jari-Matti se non combinasse qualche guaio, aveva lasciato per strada una ventina di secondi perché a metà prova è arrivato troppo veloce alla ‘chicane’ ed è andato a sbattere contro un terrapieno rimediando pure una foratura.

Sordo invece riusciva a liberarsi un po’ dalla morsa di Tänak portando il suo vantaggio sulla seconda guida della Ford a 3,9 secondi. Neuville, incavolato nero al fine prova, si lamentava di un propulsore che non erogava più potenza ed oltretutto anche il freno a mano lo aveva abbandonato: perdita sui migliori quasi un minuto ed oramai staccatissimo da Tänak in una per lui deludente sesta posizione. Al vertice della classifica invece Ogier è riuscito a ridurre a 20 secondi il distacco da Paddon mentre Latvala, passato terzo, si trovava oramai in piena ‘bagarre’ con Sordo e Tänak per la conquista del gradino più basso del podio.

Un non precisato problema frena Paddon…

Sui restanti 14,4 Km della ‘Montiferru’ probabilmente si è decisa la gara a sfavore di Paddon. Infatti il neozelandese ha lamentato un non ben precisato problema (gomma posteriore o sospensione) ed a causa di questo è andato a sbattere perdendo una dozzina di secondi sia su Latvala che su Loeb e così il suo vantaggio sul francese si è ridotto a poco meno di nove secondi. Domani Ogier non avrà più il compito di ‘spazzare’ la strada perché davanti a lui partiranno Meeke, Kubica, Mikkelsen e Sordo che proprio in questa ultima prova ha ‘toccato’ e staccato una ruota posteriore. Dunque per Ogier il gioco sembra fatto visto che ben difficilmente Paddon riuscirà a ripetere la prestazione odierna considerato anche il fatto che al momento la Hyundai non è un mostro di affidabilità. Ma non si sa mai: in una gara difficile come questa può capitare sempre di tutto ed il contrario di tutto. Latvala invece insegue Paddon a 17 secondi mentre con il ritiro di Sordo, Tänak è passato al quarto posto.

Oestberg: ‘For me it's not rally - it's just endurance’

Staccati un minuto dal quarto posto di Tänak ci sono Oestberg e Neuville divisi tra di loro da soli 1,3 secondi. I due non è che oggi abbiano brillato molto ma il belga è stato anche sfortunato perché ha riscontrato diversi problemi meccanici sulla sua i20 WRC. Oestberg invece ha avuto i suoi soliti alti e bassi ma forse, dopo che ha dichiarato che per lui ‘questo non è rally – è solo endurance’, cominciamo ad avere seri dubbi sul fatto che lui sappia o meno cosa sia veramente un vero rally. C’è chi dalla pista è passato ai rallies: chissà se il bravo Mads facendo il percorso inverso poi non si troverebbe meglio?

Bravo ma sfortunato Andreucci, bene Bertelli…

Per il resto rimane da segnalare che malgrado qualche problema meccanico di troppo sulla loro Ford Lorenzo Bertelli-Lorenzo Granai hanno chiuso al nono posto. Ma sia loro che Prokop (Ford) dovrebbero ancora guadagnare una posizione ai danni di Sordo che è si settimo in classifica ma che se non riuscirà a raggiungere il parco assistenza con i propri mezzi – e su tre ruote dubitiamo che ci riesca – verrà penalizzato di 7 minuti. I campioni Italiani Paolo Andreucci-Anna Andreussi (Peugeot) invece occupano la 17. posizione dopo esser stati a lungo 10. assoluti. Purtroppo un problema all’acceleratore ha fatto perdere loro molto tempo e così hanno perso molte posizioni in classifica.

WRC2 / WRC3

Paolo Andreucci, con alle note Anna Andreussi, ha dominato praticamente da subito il WRC2. Quando nella sesta PS il campione italiano ha commesso un piccolo errore ne ha subito approfittato l’astro nascente finlandese Esapekka Lappi che gli ha soffiato la leadership. Ma Lappi al comando ci è rimasto poco perché nella speciale successiva ha centrato un muro ed in seguito ha perso oltre 25 minuti. Così Andreucci è ritornata al comando malgrado dei problemi al servosterzo. Solo quando a fine giornata sulla sua Peugeot si è verificato un guasto all’acceleratore Andreucci ha dovuto abdicare e la leadership è passata in mano a Yurii Protasov (Ford) che a sua volta precede il collega di marca Abdulaziz Al-Kuware ed Armin Kremer (Skoda) mentre il garfagnino è scivolato al 6. posto ad otto minuti dal leader. Visto che l’ultima speciale molti dei concorrenti del WRC2 l’anno percorsa in trasferimento (bandiere gialle?) non ci è al momento possibile dare le posizioni della ‘Production Cup’ così come le posizioni del WRC3 dove, dopo la PS 9, al comando c’era Teemu Suninen (DS) con 1,26,4 minuti di vantaggio su Fabio Andolfi-Simone Scattolin (Peugeot), 4.56,8 su Andrea Crugnola-Michele Ferrara (Renault) e 43.51,8 su Giuseppe Testa-Emanuele Inglesi. (Rolando Sargenti)

Classifica dopo la 1. Tappa – Top 10 (10 speciali):

1.

Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)

1:35.08,5

2.

Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)

8,8

3.

Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)

25,8

4.

Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC)

57,1

5.

Oestberg-Andersson (Nor/Sve, DS 3 WRC)

1.50,4

6.

Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)

1.51,7

7.

Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC) *

1.59,5

8.

Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)

2.10,3

9.

Bertelli-Granai (Ita, Ford Fiesta RS WRC)

4.07,7

10.

Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)

4.17,9

*- 7 minuti di penalità se non raggiunge il parco assistenza con mezzi propri

Partiti: 53 - Classificati: ??

Leaders:

PS 1: Prokop, PS 2-10: Paddon,

Vincitori Prove Speciali: 10 (PS percorse 10 - 0 PS annullate + 0 PS a parimerito)

Paddon 3, Latvala 3, Ogier 2, Prokop + Tänak 1

Fatti importanti della I. Tappa:

SS 01: Città di Cagliari km 2.500 – 19.30/19.30

Andreucci (Peugeot) – problemi al tornantino

Meeke (DS) – trova dell’acqua e dice di aver perso tempo

Tänak (Ford) – problemi con il freno a mano

Kubica (Ford) – deve far retromarcia due volte

Bertelli (Ford) – qualche problema nel scalare le marce, testacoda

SS 02: Grighine Sud 1 km 26.310 – 08.20

Ogier (VW) – Il fondo è asciutto, ma molto scivoloso

Mikkelsen (VW) – buona scelta di pneumatici

Oestberg (DS) – tutto ok, anche se fa un po' più freddo di quello che si aspettava

Latvala (VW) – molto scivoloso ad inizio PS poi il grip è migliorato - foratura

Sordo (Hyundai) – avrebbe potuto far meglio ma non ha preso alcun rischio

Neuville (Hyundai) – a tratti molto scivoloso con fango – foratura

Tänak (Ford) – ha sempre ancora un problema con il freno a mano

Paddon (Hyundai) – fortunato a non fare danni dopo aver investito un pietrone

Kubica (Ford) – sbatte e danneggia un parafango ma nessun problema

Bertelli (Ford) – ottimo feeling ma ha un problema con una sospensione o un ammortizzatore

Meeke (DS) – sbatte dopo 8 Km e trancia una sospensione – si ritira dalla tappa

Al Qassimi (DS) – percorre tutta la PS in ‘road mode’

SS 03: Grighine Nord 1 km 18.340 – 09.12

Ogier (VW) – molto soddisfatto, non poteva guidare meglio in questa prova

Mikkelsen (VW) – contento di come sta guidando, ma in queste condizioni non ha molte possibilità

Oestberg (DS) – tutto molto scivoloso e PS complicata verso il fine prova

Latvala (VW) – PS difficile e scivolosa – dice che Ogier avrà grossi problemi a ‘spazzare’ le traiettorie

Evans (Ford) – dice che ha problema a livello di trasmissione – difficile guidare la vettura

Sordo (Hyundai) – meglio del previsto ma per evitare problemi non ha tagliato le corde

Neuville (Hyundai) – le gomme lavorano meglio rispetto alla PS2 – non prende rischi

Tänak (Ford) – dice che c’è qualcosa sull’anteriore che non funziona come dovrebbe

Paddon (Hyundai) – non rischia nulla anche se il feeling è stato ottimo - foratura

Bertelli (Ford) – PS molto difficile da percorrere con un ammortizzatore rotto…

Kubica (Ford) – esce di strada e si ferma in prova dopo 8 Km – si ritira dalla tappa

Andreucci (Peugeot) – rallentato dalla polvere di Kruuda – sembra sia molto nervoso

Crugnola (Renault) – è contento perché è ‘sopravissuto’ a questa durissima PS

Andolfi (Peugeot) - Prova insidiosa, tutto sommato contento, neanche troppo scavata

Testa (Peugeot) – termina la PS con il paraurti danneggiato - rotto braccetto e sospensione

S.Tempestini (Mitsubishi) – rompe il cambio e si ritira dalla tappa

SS 04: Montiferru 1 km 20.290 – 10.28

Ogier (VW) – ha cercato di fare del suo meglio attaccando comunque a fondo

Oestberg (DS) – in una curva è arrivato lungo ed ha investito un pietrone e rotto un cerchio

Latvala (VW) – PS stretta e difficile – arriva lungo ad un’intersezione e parte in testacoda

Evans (Ford) – la vettura ha un problema probabilmente a livello di trasmissione/semiasse

Mikkelsen (VW) – sbatte e danneggia una sospensione – perde oltre 5 minuti

Sordo (Hyundai) – non così male e l’importante è rimanere concentrati

Neuville (Hyundai) – spegne il motore in un tornante dopo un testacoda

Prokop (Ford) – speciale molto difficile – dice che ha fatto molti errori

Tänak (Ford) – afferma che la vettura è perfetta ma lui non riesce a trovare il ritmo giusto

Paddon (Hyundai) – ammette di aver una posizione di partenza straordinaria

Brazzoli (Subaru) - si è girato due volte ed è arrivato con la ruota posteriore destra leggermente aperta

SS 05: Sagama 1 km 02.580 – 11.21

Mikkelsen (VW) – a causa del danno alla sospensione non prende il via della PS – si ritira dalla tappa

Bertelli (Ford) – ha lamentato qualche problema di troppo ma è comunque in gara

Crugnola (Renault) - Tutto bene, un primo giro molto prudente

SS 06: Sagama 2 km 02.580 – 14.48

Andreucci (Peugeot) – sbaglia in un’intersezione e così cede la leadership del WRC2 a Lappi

Tutti i piloti si lamentano delle molte pietre disseminate su questa speciale

SS 07: Sinis-Mont’E Prama km 14.080 – 16.03

Ogier (VW) – non è contento di come ha guidato ma sembra abbia un problema alla frizione

Oestberg (DS) – guida non perfetta ma ora dice che può divertirsi… (??!!)

Latvala (VW) – bene ma non ancora perfetto

Evans (Ford) – dice che quando non c’è fiducia non si può spingere a fondo

Tänak (Ford) – ha provato a spingere un po’ di più ed è soddisfatto di come è andata

Paddon (Hyundai) – per il momento le cose non stanno andando troppo male!

Lappi (Skoda) – appena diventato leader del WRC2 il finlandese sbatte contro un muro e perde 25 minuti

Andreucci (Peugeot) – problemi con il servosterzo sui primi chilometri

Linari (Subaru) – ha dovuto fermarsi dopo l’incidente di Lappi: la strada era cosparsa da grosse pietre

SS 08: Grighine Sud 2 km 22.450 – 17.33

Ogier (VW) – continua ad avere un problema alla frizione ma dice che non gli fa perdere tempo

Oestberg (DS) – afferma che sta risparmiando gomme pur spingendo forte il che non è male

Latvala (VW) – disturbato un po’ dalla polvere ma buona PS e buon ritmo

Evans (Ford) – per lui questa tappa è più che altro una sessione di test dopo il problema mattutino

Sordo (Hyundai) – dice che con la strada pulita ha qualche problema di più anche se il grip è migliore

Neuville (Hyundai) – problemi al cambio – ha dovuto fermarsi per la polvere sollevata da Sordo

Tänak (Ford) – in questa PS ha avuto qualche problema di troppo

Paddon (Hyundai) – buone sensazioni come in mattinata anche se le gomme potrebbero usurarsi molto

SS 09: Grighine Nord 2 km 18.340 – 18.26

Ogier (VW) – non perfetto ma contento della sua guida

Oestberg (DS) – dice che ha un buon feeling anche se pensa di aver perso molto tempo

Latvala (VW) – a metà prova arriva troppo veloce alla chicane e sbatte – foratura e danni alla carrozzeria

Evans (Ford) – problemi su tutta la prova – dice che era scivolosa come sul ghiaccio

Tänak (Ford) – è molto contento perché sembra aver trovato un buon ritmo

Sordo (Hyundai) – rottura della barra antirollio

Neuville (Hyundai) – è incavolato: non ha freno a mano ed il motore non ha potenza

Paddon (Hyundai) – qualche problema perché non c’era più un buon grip (fondo scivoloso)

Andreucci (Peugeot) - ha un problema con l'acceleratore, pensa possa essere la valvola pop-off

SS 10: Montiferru 2 km 14.410 – 19.42

Ogier (VW) – soddisfatto della sua giornata – dice che non sarà facile scalzare Paddon

Oestberg (DS) – dice che è stato un pomeriggio difficile: che non è un rally ma endurance!!!!!

Latvala (VW) – a parte l’errore dice che è soddisfatto della giornata

Evans (Ford) – giornata da dimenticare – domani ‘resettare’ tutto e nuovo inizio

Sordo (Hyundai) – termina la PS senza la ruota posteriore sinistra – ha sbattuto e si ritira dalla tappa

Neuville (Hyundai) – non ha potuto riparare il guasto al motore, ha disputato la PS in ‘road mode’

Tänak (Ford) – è stata una giornata difficile ma è contento di non aver commesso errori

Paddon (Hyundai) – ha un non ben precisato problema che gli è costato mezza dozzina di secondi