10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

RALLY D'ITALIA : SULLA TERRA SARDA UN'OCCASIONE PER LATVALA E MEEKE; OGIER NON C'E' IL DUE SENZA IL...TRE




Cagliari. Per Sébastien Ogier, dopo le disavventure ‘verbali’ in terra portoghese, arriva una gara nella quale si è imposto negli ultimi due anni e dove ha dimostrato anche nel 2012, quando gareggiò con una Fabia S2000 decisamente inferiore alle prestazioni delle WRC classificandosi quinto assoluto, di trovarsi estremamente a suo agio. Se poi aggiungiamo il quarto posto conquistato nel 2010 con la Citroën, si può affermare che il campione del mondo della Sardegna ha infondo solo bei ricordi e che il suo ritiro al suo debutto sugli sterrati sardi con una WRC nel lontano 2009, quando a causa di un incidente danneggiò il ponte posteriore della sua C4, è già da tempo finito nel dimenticatoio.

forse saresti frustrato anche tu…”…
Quello che invece non ha sicuramente ancora dimenticato è l’ultima gara in Portogallo dove, a sua detta, “non ha vinto il pilota migliore” ma colui che ha approfittato della miglior posizione di partenza nelle prime due tappe. Ma la sua ‘polemica’ non è probabilmente stato un attacco frontale al suo collega di team Jari-Matti Latvala che si è imposto con meno di dieci secondi ma piuttosto verso chi ha varato un regolamento che a suo modo di vedere favorisce gli ‘outsider’ e sfavorisce proprio lui, che come primo della classifica provvisoria del mondiale, deve giocoforza partire per primo sulle speciali e di conseguenza ‘scopare’ le traiettorie ai suoi rivali. Bellissima la battuta di un amico che su questa faccenda ha un pò equivocato sul verbo scopare: “Normale che sia frustrato: lui ‘scopa’ ma a godere sono gli altri. Vorrei vedere te al suo posto!”.

Latvala insegue a… due vittorie ed un quinto posto!

Comunque, polemica a parte, il suo secondo posto a Matosinho non deve averlo innervosito più di tanto visto che attualmente il suo vantaggio sul secondo classificato, il compagno di squadra Andreas Mikkelsen, è di ben 42 punti mentre il terzo, Mads Oestberg (DS), insegue il leader con 48 punti di distacco.

Latvala, dai più considerato il suo più serio antagonista nella lotta per il titolo, è al momento solo quinto a qualcosa come 59 punti da Ogier. Come dire che il campione del mondo ha un vantaggio di due vittorie ed un quinto posto… Oppure, per ricordarlo in modo crudo e brutale a tutti i suoi avversari, un vantaggio che gli permette di considerare il mondiale piloti oramai già nelle sue mani. E questo quando non abbiamo ancora superato la boa di metà stagione.

M-Sport con gli apprendisti, DS benino ma non troppo…

Ovvio che a questo punto i suoi rivali non è che ci facciano una gran bella figura. Se ad inizio stagione ci si poteva immaginare prestazioni in “chiaro/scuro” da parte dei piloti Ford, dove manca chiaramente una prima guida all’altezza dei più forti – Elfyn Evans è in piena fase di apprendimento come pure Ott Tänak - qualcosa di più ci si poteva aspettare dai piloti DS ma soprattutto Hyundai. Certo, Oestberg è pur sempre terzo in campionato e Kris Meeke ha pur sempre vinto in Argentina ma considerando che la DS 3, rispetto all’anno scorso, è migliorata a tutti i livelli grazie agli importanti step evolutivi, forse qualcosa di più era possibile farlo specialmente da parte del più esperto dei due piloti, Oestberg.

La marcia sul posto della i20 WRC

Tutt’altro discorso invece per il team coreano che da veramente l’impressione di marciare sul posto. Di questi tempi avrebbe dovuto debuttare la nuova i20 WRC ma, come tutti sanno, il debutto è stato rimandato alle ‘calende greche’, leggi Monte-Carlo 2016. Così alla ‘factory’ della Hyundai ad Alzenau si continua a lavorare su due progetti simili ma non uguali: sulla vettura attuale cercando di limitare i danni e conquistare qualche posto di prestigio che possa almeno eguagliare il secondo gradino più alto del podio conquistato da Thierry Neuville in febbraio in Svezia.

Senza un ‘tester’ esperto non si va lontano…

E poi si lavora anche sul modello nuovo ma probabilmente ai ritmi dettati dal quartier generale in Corea che non sono propriamente simili a quelli che conosciamo in Europa. Ma anche i piloti, Neuville in primis, ci hanno messo del loro visto che, Svezia a parte, non hanno mai cavato veramente un ragno dal buco conquistando, si fa per dire, solo quattro quinti posti.

Si ha veramente l’impressione che in Hyundai manchi un ‘tester’ esperto che riesca finalmente a far fare un salto di qualità alla vettura. A quanto sembra ne Neuville ne Dani Sordo ne tantomeno Hayden Paddon e Kevin Abbring sono tagliati per fare questo non facile lavoro ed il tutto ci ricorda vagamente gli arrivi di Seat e Sukuzi anche loro mai veramente competitive a causa che lo sviluppo era stato affidato a piloti inesperti.

Fino a quando arrivano vittorie e titoli è tutto in ordine…
In casa Volkswagen invece si vive di rendita visto che il team è composto da tre piloti tutti e tre in grado di vincere anche se Mikkelsen la vittoria l’ha solo sfiorata in alcune occasioni. Di Ogier non c’è più nulla da dire e se non fosse per la sua tendenza a ‘piagnucolare’ in continuazione, sarebbe perfetto. Ma un pilota deve vincere gare e titoli iridati e lui questo lo sa fare meglio di chiunque altro. Dunque, va benissimo così!

E poi ci sarebbe quel Latvala che due settimane fa ha colto in Portogallo la sua prima vittoria stagionale. Una vittoria che ci voleva per colui che “Radio Rally” da anni ha indicato come il successore naturale di Sébastien Loeb. Che il pilota di Tösyä ci sappia fare non lo scopriamo certo noi in quanto sono pochi coloro che sanno andare più veloce di lui. Il problema è che ai “temponi” intercala in continuazione banali incidenti che poi gli tolgono ogni possibilità di battersi per le posizioni che contano. Una malattia, questa, probabilmente tutta finlandese visto che prima di lui anche i vari Ari Vatanen, Markku Alen, Pentti Airikkala, Marcus Grönholm e Tommi Mäkinen ne hanno sofferto i sintomi. Ma poi questi hanno iniziato a vincere, eccome!

Ancora decisivo l’ordine di partenza?
Comunque, dei piloti presenti quest’anno in Sardegna, Latvala è l’unico assieme ad Ogier (due volte) ad aver vinto questo gara e dunque qualche possibilità bisogna darla anche a lui tanto più che anche sulle speciali sarde potrà contare, al pari di Kris Meeke, di una posizione di partenza estremamente favorevole rispetto ad Ogier e Mikkelsen chiamati nuovamente a ‘spazzare’ le traiettorie.

Per il resto, la gara sarda sarà come tutte le altre: con pochi che possono pretendere alla vittoria e con molti che cercheranno di sfruttare qualche guaio dei favoriti per scalare posizioni verso il podio. E qui, e non è una novità, si inseriscono in special modo i piloti della M-Sport ed i ‘fordisti’ Martin Prokop e Robert Kubica ma anche Paddon e Sordo.

Bertelli… divorzia da Bernacchini!

Lorenzo Bertelli, che nei giorni scorsi si è congedato dal suo esperto navigatore Giovanni Bernacchini per tornare al ‘vecchio amore’ Lorenzo Granai, vorrà e dovrà conquistare finalmente i suoi primi punti iridati della stagione 2015 tanto più che anche lui, come tutti i piloti M-Sport, dispone dal Portogallo della Fiesta ‘evoluta’. Interessante sarà vedere come si batteranno con i ‘big’ del mondiale WRC2 Paolo Andreucci-Anna Andreussi (Peugeot). Lo stesso vale anche per Umberto Scandola e Guido d’Amore anche se l’equipaggio della Skoda non farà classifica nel secondo più importante campionato del WRC al pari di Paolo Liceri-Salvatore Mendola (Ford) in quanto non iscritti in questa serie.

WRC2
In Sardegna ‘plateau’ di lusso con ben 27 equipaggi che si batteranno per la vittoria nel WRC 2. Stando a quanto mostrato nelle ultime gare i piloti favoriti al successo saranno Nasser Al-Attiyah, Abdulaziz Al-Kuwari, Yurii Protasov, Eric Camilli e Nicolas Fuchs (tutti Ford), Stéphane Lefebvre e Anders Gröndal (DS), Esapekka Lappi ed Armin Kremer con la nuova Fabia R5 e, perché no, Bernardo Sousa (Peugeot).

Nella stessa categoria ma nella ‘Production Cup’ (Gruppo N) non ci saranno i campioni del mondo in carica Max Rendina-Mario Pizzuti (Mitsubishi) – Max soffre sempre ancora dei postumi dell’incidente in Portogallo – così che a battersi per la vittoria ci penseranno i ‘subaristi’ Simone Tempestini-Matteo Chiarcossi, Gianluca Linari-Nicola Arena, Enrico Brazzoli-Maurizio Barone ed Eammon Boland oltre che a Joan Carchat (Mitsubishi).

WRC3
Per la vittoria in questa categoria, visto che il ‘Sardegna’ è valido solo per il WRC3 e non per il WRC Junior, la vittoria se la giocheranno i tre equipaggi italiani Andrea Crugnola-Michele Ferrara (Renault), Fabio Andolfi-Simone Scattolin e Giuseppe Testa-Emanuele Inglesi con le Peugeot dell’ACI Team Italia e l’astro nascente finlandese Teemu Suninen (DS). Dunque un’ottima occasione per i tre per conquistare non solo un risultato di grande prestigio ma anche un bel bottino di punti per il campionato. (Rolando Sargenti)

I principali equipaggi iscritti:

1.

Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)

RC1

2.

Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)

RC1

3.

Meeke-Nagle (Gbr, DS 3 WRC)

RC1

4.

Oestberg-Andersson (Nor/Swe, DS 3 WRC)

RC1

5.

Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)

RC1

6.

Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC)

RC1

7.

Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)

RC1

8.

Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC)

RC1

9.

Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)

RC1

12.

Al Qassimi-Patterson (Are/Irl, DS 3 WRC)

RC1

14.

Kubica-Szczepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)

RC1

20.

Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)

RC1

21.

Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)

RC1

37.

Bertelli-Granai (Ita, Ford Fiesta RS WRC)

RC1

---

   

48.

Andreucci-Andreussi (Ita, Peugeot 208 T16

RC2

52.

S.Tempestini-Chiarcossi (Ita, Subaru Impreza STI)

RC2 / N

79.

Linari-Arena (Ita, Subaru Impreza STI)

RC2 / N

69.

Crugnola-Ferrara (Ita, Renault Clio R3T)

RC3

71.

Andolfi-Scattolin (Ita, Peugeot 208 R2)

RC4

72.

Testa-Inglesi (Ita, Peugeot 208 R2)

RC4

81.

Brazzoli-Barone (Ita, Subaru Impreza STI)

RC2 /

82.

Scandola-d’Amore (Ita, Skoda Fabia S2000)

RC2

86.

Liceri-Mendola (Ita, Ford Fiesta RRC)

RC2

WRC 2

31.

Al-Rajhi-Orr (Sau/Gbr, Ford Fiesta RRC)

RC2

32.

Lefebvre-Prévot (Fra/Bel, DS 3 R5)

RC2

34.

Giordano-Sarreaud (Fra, DS 3 R5)

RC2

36.

Kruuda-Järveoja (Est, DS 3 R5)

RC2

38.

Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RRC)

RC2

39.

Al-Kuwari-Clarke (Qat/Gbr, Ford Fiesta RRC)

RC2

40.

Gorban-Korsia (Ukr, Mini JCW S2000)

RC2

41.

Fuchs-Mussano (Per/Arg, Ford Fiesta R5)

RC2

42.

Al-Attiyah-Baumel (Qat/Fra, Ford Fiesta RRC)

RC2

43.

Lappi-Ferm (Fin, Skoda Fabia R5

RC2

44.

Kremer-Winklhofer (Deu, Skoda Fabia R5

RC2

45.

Kopecky-Dresler (Cze, Skoda Fabia R5

RC2

47.

Maurin-Klinger (Fra, Ford Fiesta RRC)

RC2

48.

Andreucci-Andreussi (Ita, Peugeot 208 T16

RC2

49.

Gröndal-Eilertsen (Nor, DS 3 R5)

RC2

50.

Camilli-Veillas (Fra, Ford Fiesta R5)

RC2

52.

S.Tempestini-Chiarcossi (Ita, Subaru Impreza STI)

RC2 / N

73.

Sousa-Magalhaes (Prt, Peugeot 208 T16

RC2

74.

Torres Fuentes-Vazquez (Chl/Esp, Ford Fiesta R5)

RC2

75.

Cronin-Loudon (Irl/Gbr, DS 3 R5)

RC2

76.

Padilla-Galindo (Arg, Ford Fiesta R5)

RC2

77.

Pedder-Moscatt (Aus, Ford Fiesta R5)

RC2

78.

Boland-Morrissey (Irl, Subaru Impreza STI)

RC2 / N

79.

Linari-Arena (Ita, Subaru Impreza STI)

RC2 / N

80.

Carchat-Ribeiro (Esp, Mitsubishi Lancer E10)

RC2 / N

81.

Brazzoli-Barone (Ita, Subaru Impreza STI)

RC2 / N

WRC 3

80.

Suninen-Markkula (Fin, DS3 R3T)

RC3

81.

Crugnola-Ferrara (Ita, Renault Clio R3T)

RC3

82.

Testa-Inglesi (Ita, Peugeot 208 R2)

RC4

83.

Andolfi-Scattolin (Ita, Peugeot 208 R2)

RC4

Svolgimento della gara:

Totale Prove Speciali 23 / sterrate

Totale km PS 394.630