10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

A 30 ANNI DAL QUEL 2 MAGGIO 1985..... IL MONDO DEI RALLY HA RICORDATO ATTILIO BETTEGA

Molveno. Sono trascorsi trenta anni da quel Tour de Corse, era il 2 maggio 1985.... Però il ricordo di Attilio Bettega é più vivo che mai, é incancellabile.

Isabella, Alessandro ed Angelo hanno voluto ricordarlo insieme ai piloti, ai meccanici, agli amici che con Attilio hanno condiviso tanti momenti nei giorni delle gare.piloti

In tanti hanno risposto all'invito. Primo tra tutti Ari Vatanen che ha attraversato mezza Francia pur di essere presente ma anche, li citiamo alla rinfusa, Miki Biasion, Fabrizio Tabaton, Arnaldo Bernacchini, Dario Cerrato, Ninni Russo,Lucio Guizzardi,Gigi Pirollo, Franco Cunico, Rudy Dal Pozzo,Marco Avi, Gasole, Maurizio Detofoli, Ivo Strappazon, Anesi, Luca Cattilino, Paolo Maniezzo, Anna e Augusto Gatti, Marisa Borghini, Ketty Tabakov, Alfredo Sfulcini,Panarotto, Carrara, Renzo Pellegrin, Ezio Facchinello, Gianni Vacchetto, Cafissi, Marco Minghetti, Marco Cristoferetti, Michele Frosini e i tre meccanici: Vittone, Bianchi e Vincenzi che erano presenti all'ultima assistenza....

C'erano anche Ludovica Pianta con Alberto e Michela Perissinot con Serena.

Non potevano mancare Piero Comanducci, Tiziano Biasioli, Guido Rancati e Leo Todisco che, con la cinepresa o la macchina fotografica o da scrivere, hanno seguito e raccontato la carriera di Attilio prima nel campionato A112 poi come pilota delle squadre Fiat e Lancia.

Unici assenti, ma "giustificati": Markku Alen bloccato da problemi di lavoro in Finlandia e Cesare Fiorio impossibilitato a lasciare la masseria in Puglia ove risiede da tempo.

Il "dottore" però ha voluto far sentire la sua vicinanza con un messaggio che é toccato al sottoscritto leggere:

" Pur da lontano mando un abbraccio a Isabella, Angela e Alessandro. Il ricordo di Attilio non si può cancellare. Una tragica fatalità li ha privati di un grande affetto ed ha privato il mondo dei rally di un grande pilota.

Un pilota su cui avevamo tutt puntato e che non ha potuto cogliere i frutti della sua professionalità e vivere con noi, con voi, gli anni più belli e vincenti della squadra Lancia. cui anche Giorgio Pianta e Icio Perissinot, che non sono più tra noi, hanno dato un grande contributo.

Attilio sarebbe stato un punto fermo della squadra, ,non esito a chiamarla  degli "invincibili",  dei cui successi ancora oggi si parla e che é additata ad esempio per i giovani che si accingono a percorrere la carriera sportiva al volante di un'auto da rally.

Un saluto particolare ad Ari Vatanen, un grande uomo e un grande pilota che non ha avutola chance di guidare una Lancia....altrimenti avrebbe vinto di più ! Un abbraccio a Miki, Arnaldo, Ninni, Dario, Fabrizio, Franco, Gigi e Lucio. Vi ricordo sempre con piacere e spero ci siano occasioni per ritrovarci e ricordare episodi che abbiamo vissuto insieme"

panoramaSono stati due giorni indimenticabili. Il più bello, allegro ed emozionante, quando il sabato sono comparse le auto su cui Attilio ha corso: Opel, A112. Lancia Stratos. Fiat Ritmo, Fiat 131, Lancia 037. Tutte in carovana hanno lasciato Molveno per scendere sino a Trento ed attraversare il centro della città tra due ali di folla.

Il più emozionante, la sera, al Palazzetto dello Sport. Tra un filmato e l'altro, di cui uno inedito, dell'inesauribile "maestro" Piero Comanducci, é toccato un po' a tutti raccontare un ricordo di Attilio. Il via lo ha dato Vatanen.

La chiusura è toccata a Guido Rancati, l'"africano", curatore di un libro,fortemente voluto da Alessandro,di cui si parla in un'altra parte della home page. E' un mosaico di ricordi di coloro che sono stati più vicini ad Attilio e con Lui hanno condiviso gioie ed delusioni.

Poi é calato il sipario su quella che é stata una festa in onore del pilota di Molveno, proprio come avrebbe voluto Attilio presente, a fianco del palco, in una grande fotografia quasi a controllare....con quel suo sorriso, un sorriso di un uomo buono. (Franco Liistro)

Foto: Beppo Cadrobbi e Daniele Sighel