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RALLY DEL MESSICO: OGIER CALA IL TRIS ED E' SULLA VIA ANCHE DEL TRIS MONDIALE

Léon. “E va bé, assegniamo a Sébastien Ogier il terzo titolo di campione del mondo già questa sera e poi mandiamolo in vacanza fino alla fine del campionato. Almeno ce lo togliamo una volta per tutte dai piedi e quella dozzina di disperati che fanno di tutto per trovare un pò di gloria nel WRC ma che spesso e volentieri fanno solo danni, se la giocheranno tra di loro per conquistare un titolo iridato ‘bis’ che la FIA farebbe bene ad inserire nel suo ‘palmarès!”.

È più o meno questo il pensiero di un collega con il quale abbiamo discusso un pò di questo mondiale che dopo tre gare sembra oramai deciso dato che il campione del mondo in carica, a suon di vittorie, sta scavando un solco tra di lui ed i suoi avversari che più nessuno riuscirà probabilmente a colmare.

Tre gare e tre vittorie. E chi avrebbe potuto giocarsela con il transalpino o non ha avuto i nervi abbastanza saldi per ‘tenere’ fino alla fine oppure non ha avuto la ‘testa’. E tutto lascia presagire che questo sarà il ‘leit-motiv’ che ci accompagnerà per tutta la stagione. Purtroppo…

Ma la pressione fa sbagliare chi la crea o chi la subisce?

Parliamoci chiaro: non è certo colpa di Sébastien se i suoi rivali continuano a combinarne di cotte e di crude permettendogli il più delle volte di fare gara a se. Infatti lui è bravissimo a gestire quella pressione che ogni tanto i suoi avversari riescono a mettergli.

Peccato però che poi, alla fine, siano proprio loro che non riescano a gestirla come si dovrebbe. Senza scomodare i due ultimi anni ricordiamo solo quanto successo in Svezia tre settimane fa ed ora in questa gara. Nel Värmland Andreas Mikkelsen doveva gestire nei confronti di Ogier 3” sugli ultimi 16 Km della Power Stage. Fino a due terzi della prova il norvegese, e gli intermedi lo hanno confermato, era sempre ancora primo con oltre 2” di vantaggio ma poi, con il gradino più alto del podio oramai a portata di mano, rovinava tutto andandosi ad innevare in uno dei molti ‘snow banks’ ed offrendo a Séb la vittoria su di un piatto d’argento.

Quella del Messico invece è attualità: Jari-Matti Latvala, l’unico che è riuscito a tenere il passo del pilota di Thal, quando si è trovato a pochi secondi dal leader ha infilato un paio delle sue ‘Latvalate’ permettendo al campione del mondo di mettersi in tasca la sua terza vittoria messicana e della stagione ancor prima di metà gara. E meno male che il povero Jari-Matti ha passato ore ed ore con un ‘mental trainer’. Non l’avrebbe fatto chissà quali altri danni avrebbe combinato…

L’eterno ‘enfant prodige’ non vuol… crescere!

Se si vogliono vincere le gare – si è giustificato il finnico – bisogna mettere pressione al leader. Malgrado ciò ero consapevole che non avrei potuto spingere oltre il limite in ogni speciale. Nelle prove prima dell’incidente ho avuto la netta sensazione di aver trovato un buon ritmo ed i tempi me lo confermavano visto che il distacco da Sébastien si riduceva sempre un po’ di più. Purtroppo, nel tentativo di schivare una buca, ho abbandonato di qualche centimetro la linea ideale finendo sul breccino con il posteriore della Polo che si è scomposta ed è andata a sbattere. Pensavo di poter finire la PS e poi riparare il danno in trasferimento ma purtroppo all’arrivo della prova della sospensione non c’era più nulla…”.

A questo punto una domanda viene d’obbligo: ma Ogier in quel punto cosa ha fatto? È passato sopra la buca rischiando di rompere tutto oppure durante le ricognizioni ha riconosciuto il pericolo e ha adattato le nota di conseguenza alzando poi un pò il piede quando ha impostato la curva con la fatidica buca? Probabilmente mai nessuno ci darà una risposta ma sta il fatto che Latvala di questi errori ne produce in quantità industriale e che se continua così rimarrà l’eterno ‘enfant prodige’ ed il titolo iridato se lo può scordare…

Ma hanno istituito un premio per chi fa più incidenti?

Il finlandese non è il solo, anzi è in buona compagnia, visto che più o meno tutti i suoi colleghi sembra facciano a gara a chi esce più di strada. Kris Meeke avrebbe le capacità e la velocità per giocarsi in quasi ogni gara se non la vittoria almeno il secondo posto ma anche lui continua a sbagliare come continuano a farlo Thierry Neuville, Robert Kubica che però guida con una mano sola il che non è sicuramente facile, Lorenzo Bertelli, Ott Tänak e, forse un pò di meno, Mads Oestberg che un po’ come Neuville alterna ottime ‘performance’ a prestazioni a volte meno buone o addirittura inguardabili. Insomma sono tutti dotati, veloci ed hanno le capacità per far bene ma purtroppo gli errori, e proprio questa gara l’ha dimostrato una volta di più, sono un pò il punto debole di tutti quanti. Ma a sentir loro, e lo ripetono in continuazione da mesi, sono qui per imparare. L’unico pericolo che a questo punto potrebbe presentarsi per qualcuno di loro è che quando infine avranno imparato forse non ci saranno più volanti a disposizione…

Sfracelli? Ma quando mai!

Già, dimenticavamo. Oggi si è anche gareggiato. A sentir qualcuno i 56 Km della ‘Guanajuatito’ avrebbe dovuto far sfracelli e rivoluzionare la classifica. Invece nulla di tutto ciò: tutti si sono guardati bene dal commettere errori e di mantenere la posizione di classifica acquisita. All’arrivo di questa speciale quasi all’unisono i piloti hanno affermato che “non è più il momento di spingere perché l’unica cosa importante ora è quella di finire la gara”.

E così è stato tranne che per Mads Oestberg (Citroën) ed Andreas Mikkelsen (VW) che questa mattina hanno affrontato la lunga PS divisi tra di loro da meno di cinque secondi. Mads, decisamente più navigato del suo connazionale, ha cercato di trovare subito un buon ritmo anche se sui primi chilometri non è che abbia fatto faville. Ma poi si è trovato sempre meglio ed ha saputo gestire la pressione (già, la pressione) meglio di Mikkelsen che al 45mo Km ha sbagliato ed è partito in testacoda lasciando sul posto una manciata di secondi che ha permesso al pilota della Citroën di aumentare leggermente il suo vantaggio.

Ma la ‘Guanajuatito’ ha fatto anche la prima vittima di giornata e l’onore di allungare la lista dei ritirati è toccata a Lorenzo Bertelli e Giovanni Bernacchini. Già vittime di due ritiri nelle prime due tappe ‘vere’ di questa gara, verso il 31mo Km hanno sbattuto in una curva a destra ed hanno staccato la ruota posteriore destra della loro Ford. Un epilogo che la dice lunga su come tribolato sia stato il fine settimane per l’equipaggio italiano.

Ogier con Power Stage e gara fa il pieno!

Le ultime due speciali sono stati esattamente lo specchio della prima: tutti a gestire le posizioni a parte Oestberg che ha osato un pò di più per non permettere a Mikkelsen di raggiungerlo e Neuville che ha spinto come un forsennato non solo per cercar di vincere la Power Stage ma anche per guadagnare qualche posizione in classifica.

Alla fine però i 3 punti li ha conquistati Ogier che pur non spingendo al limite à letteralmente declassato tutti anche nella Power Stage. Mikkelsen e Neuville hanno portato a casa i 2, rispettivamente 1 punto riservati al secondo ed al terzo mentre Latvala è andato in bianco anche in questa occasione. Con la sua vittoria sia nella gara che nell’ultima PS Ogier ha ora quasi il doppio dei punti di Mikkelsen che è secondo nella generale del Campionato mentre Latvala, che a inizio stagione non aveva nascosto le sue ambizioni per la conquista del titolo iridato è solo 6. con 62 punti di ritardo sul suo collega di squadra.

Per concludere va sottolineata la buona prova di Elfyn Evans (Ford) che ha terminato quarto davanti a Dani Sordo (Hyundai) e Martin Prokop (Ford) una gara dove non ha commesso errori mentre il primo pilota WRC2 è Nasser Al-Attiyah (Ford) che è riuscito nell’impresa di classificarsi settimo.

WRC2: Si impone la ‘volpe del deserto’

Dopo il problema ieri di Yuriy Protasov al propulsore della sua Ford che gli è costato la leadership. Per AL-Attiyah (Ford) è stato un gioco da ragazzi amministrare i quasi dieci minuti di vantaggio che aveva sui colleghi di marca Nicolas Fuchs, Jari Ketomaa e Abdulaziz Al-Kuwari. Lo sfortunato Protasov ha terminato al quinto posto davanti a Mar Rendina e Mario Pizzuti che con la loro Mitsubishi hanno ripetuto il successo nella Produzione di serie. Sfortunati per contro Simone Tempestini-Matteo Chiarcossi (Subaru) che nell’ultima speciale hanno avuto un problema e dopo lo stop del fine prova hanno dovuto ritirarsi. Sarebbero stati quinti ed avrebbero vinto il gruppo N del WRC2. (Rolando Sargenti)

Classifica Finale (21 speciali):Assoluta - Top 15

1.

Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)

4:19.13,4

2.

Oestberg-Andersson (Nor/Sve, Citroen DS 3 WRC)

1.18,8

3.

Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)

1.25,1

4.

Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)

3.40,2

5.

Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC)

5.01,8

6.

Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)

6.36,1

7.

Al-Attiyah-Matthieu (Qat/Fra, Ford Fiesta RRC)

14.52,7

8.

Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)

22.43,3

9.

Fuchs-Mussano (Per/Arg, Ford Fiesta R5)

22.49,0

10.

Ketomaa-Lindström (Fin, Ford Fiesta R5)

23.10,2

11.

Al-Kuwari-Clarke (Qat/Gbr, Ford Fiesta RRC)

23.44,8

12.

Guerra-Rozada (Mex/Esp, Ford Fiesta RS WRC)

26.56,3

13.

Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RRC)

33.30,8

14.

Rendina-Pizzuti (Ita, Mitsubishi Lancer E10)

38.06,5

15.

Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)

48.48,6

---

   

16.

Meeke-Nagle (Gbr, Citroen DS 3 WRC)

51.50,3

17.

Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)

54.20,5

18.

Kubica-Szczepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)

56.43,6

22.

Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC)

1:54.50,0

WRC 2 –

1.

Al-Attiyah-Matthieu (Qat/Fra, Ford Fiesta RRC)

4:34.06,1

2.

Fuchs-Mussano (Per/Arg, Ford Fiesta R5)

7.56,3

3.

Ketomaa-Lindström (Fin, Ford Fiesta R5)

8.17,5

4.

Al-Kuwari-Clarke (Qat/Gbr, Ford Fiesta RRC)

8.52,1

5.

Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RRC)

18.38,1

6.

Rendina-Pizzuti (Ita, Mitsubishi Lancer E10)

24.00,2

7.

Serderidis-Miclotte (Grc/Bel, Citroen DS 3 R5)

4.15,7

Classifica Mondiale Piloti (3 prove disputate):

1. S.Ogier (Fra) 81, 2. A.Mikkelsen (Nor) 47, 3. T.Neuville (Bel) 35, 4. M.Oestberg (Nor) 32, 5. E.Evans (Gbr) 26, 6. JM.Latvala (Fin) 19, 7. D.Sordo (Esp) 18, 8. M.Prokop (Céc) 14, 9. O.Tänak (Est) 12, 10. K.Meeke (Irl) + H.Paddon (Nzl) 10, 12. S.Loeb (Fra) + N.Al-Attiyah (Qat) 6, 14. N.Fuchs (Per) + Y.Protasov (Ukr) 2, 16. J.Ketomaa 1

Classifica Mondiale Marche (3 prove disputate):

1. VW-Motorsport 97, 2. Hyundai Motorsport 71, 3. M-Sport 44, 4. Citroen-Abu Dhabi 40, 5. VW Motorsport II 30, 6. Jipocar Czech NT 18, 7. Hyundai Motorsport N 2, 8. FWRT SRL 1

Classifica Mondiale WRC2 (3 prove disputate):

1. J.Ketomaa (Fin) 40, 2. S.Lefebvre (Fra) + N.Al-Attiyah (Qat) 25, 4. C.Breen (Gbr) + E.Brynildsen (Nor) + N.Fuchs (Per) 18, 7. A.Kremer (Deu) + V.Gorban 15, 9. E.Camilli (Fra) + Y.Al-Rajhi (Ksa) + A.Al-Kuwari (Qat) 12, 12. J.Hirschi (Che) + P.Tidemand (Swe) + Y.Protasov (Ukr) 10, 15. Q.Giordano (Fra) + F.Ahlin (Swe) + M.Rendina (Ita) 8, 18. A.Foulon (Fra) + J.Koltun (Pol) + J.Serderidis (Grc) 6, 21. M.Vallario (Ita) + O.Kikireshki (Ukr) 4, 23. S.Tempestini (Ita) 2, 24. A.Gröndal (Nor) 1.

Partiti: 30 - Classificati: 23 (1. tappa: 30 / 2. Tappa: 28 / 3. Tappa: 28)

Leaders:

PS 1: Neuville, PS 2-21: Ogier,

Vincitori Prove Speciali: 21 (PS percorse 21 - 0 PS Annullata + 0 PS a Parimerito)Ogier 9, Oestberg + Neuville 3, Latvala 2, Meeke + Sordo + Kubica + Mikkelsen 1

Ritiri:

PS 11

Shaymiev-Tsvetkov (Rus, Ford Fiesta R5)

meccanica

PS 16

Lefebvre-Prévot (Fra/Bel, Citroen DS 3 R5)

incidente

PS 19

Bertelli-Bernacchini (Ita, Ford Fiesta RS WRC)

incidente

PS 21

S.Tempestini-Chiarcossi (Ita, Subaru Impreza STI)

incidente

Fatti importanti della 4. Tappa:

PS 19: Guanajuatito km 55.820 – 09.53/16.53

Tänak (Ford) – incredibile: dopo tutto quello che è successo la vettura percorre 56 Km di PS

Kubica (Ford) – una PS nuova per lui, ha solo cercato di impararla

Paddon (Hyundai) – dopo i guai di ieri la vettura sembra essere di nuovo a posto

Meeke (Citroen) – tutto bene, oramai non c’è più bisogno di spingere

Latvala (VW) – niente di particolare, l’importante è racimolare qualche punto per il Costruttori

Neuville (Hyundai) – speciale perfetta, il jump lo ha preso a fondo a 190 Km/h

Guerra (Ford) – l’importante è finire il rally di casa, anche senza barra antirollio

Prokop (Ford) – investe un grosso sasso in traiettoria e fora

Sordo (Hyundai) – rimane praticamente senza freni dopo una ventina di km

Evans (Ford) – guida tranquillo amministrando la sua quarta posizione

Bertelli (Ford) – sbatte in una destra e stacca la ruota posteriore sinistra

Mikkelsen (VW) – testacoda dopo 45 Km, deve far manovra – dashboard completamente spento

PS 20: Derramadero km 11.590 – 11.16/18.16

Tänak (Ford) – sulla speciale precedente ha avuto problemi di servosterzo, qui tutto OK

Kubica (Ford) – non spinge più ma guida solo per far esperienza

Paddon (Hyundai) – questa PS è stata un buon riscaldamento per la prossima

Latvala (VW) – pensa di aver disputato una buona prova

Neuville (Hyundai) – spinge forte per racimolare più punti possibili

Sordo (Hyundai) – tutto ok anche perché cerca di risparmiare le gomme per la Power Stage

Evans (Ford) – si deve fermare per una decina di secondi perché trova delle mucche sulla strada

Mikkelsen (VW) – in questa PS ha cambiato le traiettorie per evitare i molti sassi

Oestberg (Citroen) – contento che anche questa è fatta: deve solo rimanere concentrato

Ogier (VW) – anche lui ha risparmiato le gomme per la Power Stage

SS 21: El Brinco Power Stage 3 km 08.250 – 12.08/19.08

Tänak (Ford) – felice ma soprattutto fiero del suo team che gli ha permesso di riprendere la gara

Kubica (Ford) – piccolo errore in una compressione ma week-end abbastanza buono

Paddon (Hyundai) –sbaglia una frenata e rischia l’uscita di strada

Meeke (Citroen) – molto deluso, dice che ha fatto esattamente quello che non doveva fare

Latvala (VW) – dice che ha dato tutto e di più non può fare

Guerra (Ford) – si è divertito ed ora cerca di poter disputare qualche altra gara in Europa

Neuville (Hyundai) – afferma di aver attaccato a fondo ma qualcosa si è rotto nel cambio

Prokop (Ford) – rischia grosso verso il fine prova

Sordo (Hyundai) – gara difficile per lui, dice che in Argentina farà meglio

Evans (Ford) – felice del quarto posto e di non aver commesso nessun errore

Mikkelsen (VW) – qui tutto ok, peccato per l’errore sulla PS precedente

Oestberg (Citroen) – dice che per lui è stato un buon rally ricompensato con il secondo posto

Ogier (VW) – tutto è andato alla perfezione, non ha parole ma dice che meglio non poteva fare

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