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RALLY DEL MESSICO: DOPPIO HARAKIRI DI LATVALA E OGIER RINGRAZIA.......

Léon. Venerdì ha fatto notizia lo ‘splash down’ di Ott Tänak e Raigo Mölder che durante la terza prova speciale sono finiti in un lago artificiale. È impressionante con che velocità la Ford Fiesta si sia inabissata tanto che Tänak solo all’ultimo momento, ma era già fuori dalla vettura, sia riuscito a staccare il cavo dell’intercom che rischiava di trascinarlo nei fondali del lago.

Certo le immagini dell’incidente sono impressionanti ma i due èstoni sono stati velocissimi ad uscire dalla vettura. Non così è invece stato per l’equipaggio femminile Louise-Aitken Walker e Tina Törner che nel 1990 al Rally del Portogallo finirono anche loro, con l’Opel Astra GSi del GM Euroteam, in un lago. Le due ragazze non riuscirono ad uscire subito dall’abitacolo e si inabissarono con la loro vettura. Solo dopo una decina di secondi – che a tutti i presenti sono parsi un secolo – Louise e Tina sono ricomparse alla superficie. Probabilmente sia nel 1990 che ieri ‘San Rally’ ci ha messo quella fatidica pezza non permettendo che due banali incidenti si trasformassero in un dramma.

L’officina M-Sport in tre ore rimette a nuovo la Fiesta

Ma ancora più dell’incidente di Tänak ha fatto notizia che dopo il recupero della vettura, che è rimasta sommersa per una decina di ore, l’assistenza della M-Sport abbia praticamente rimesso a nuovo la Ford in modo da permettere all’equipaggio con il numero ‘6’ sulla fiancate di poter riprendere questa mattina la gara in Rally2. Praticamente in sole tre ore sono stati sostituiti cambio, serbatoio della benzina, tutto l’impianto di raffreddamento, tutte le componenti elettroniche, il sistema frenante, sospensioni anteriori e posteriori così come qualche elemento della carrozzeria. Inoltre si è lavorato sul blocco motore per togliere l’acqua che era entrata. A lavoro terminato e dopo che è stato fatto un piccolo test di funzione, Tänak e Mölder si sono accomodati nell’abitacolo ed hanno portato il loro ‘Titanic’, pardon ‘Titänak’ nel parco chiuso. Una storia, questa, che ha quasi dell’incredibile perché pensiamo che nessuno avrebbe scommesso un centesimo che la loro Fiesta avrebbe potuto riprendere la gara questa mattina. Una dimostrazione di più come i ragazzi delle assistenze abbiano a cuore il loro lavoro che sarà anche duro ma che può anche dare soddisfazioni come questa!

Quando tutto va storto…

Questo era venerdì sera… Questa mattina, dopo il bagno di ieri, Tänak e Mölder hanno fatto anche la doccia fredda. Infatti se dal parco chiuso a quello assistenza non ci sono stati problemi, all’uscita di quest’ultimo la loro Fiesta è ammutolita. I due hanno provato a rimetterla in moto ed alla fine ci sono anche riusciti arrivando fino al punto di rifornimento. Ma qui il problema si è posto di nuovo tanto che la gara è iniziata senza di loro. Un vero e proprio pugno nello stomaco dei loro meccanici che avevano fatto di tutto per farli ripartire. Ma l’entusiamo, che dopo poco tempo si può trasformare in abbattimento perché le cose non vanno come dovrebbero, è una delle tante sfaccettature di questo sport e quindi bisogna conviverci. Comunque per i due e la M-Sport la gara non è ancora finita: domani potranno sempre ancora rientrare con il Rally2 sperando ovviamente che il problema possa venir risolto.

Ogier e Latvala di pari passo…

Tornando a quanto successo sulle speciali non ci voleva molto a capire che Jari-Matti Latvala avrebbe iniziato subito a mettere una grossa pressione a Sébastien Ogier. Difatti la seconda guida della VW è partito subito con il pedale dell’acceleratore a fondo ed i tempi intermedi lo davano sempre leggermente in vantaggio sul campione del mondo fino a quando Jari-Matti, sfruttando un po’ troppo la corda, non investiva un pietrone che lo rallentava quel tanto che bastava al transalpino di vincere la speciale con 2/10 di vantaggio sul rivale

. Solo una svista oppure la solita ‘latvalata’ del finnico? Alle spalle dei due portacolori della Volkswagen Oestberg riusciva a guadagnare una decina di secondi sulla terza Polo R WRC di Andreas Mikkelsen il quale doveva concederne un paio anche ad Elfyn Evans (Ford) che a questo punto non sembrava più volersi accontentare solo del quinto rango.

Una ‘latvalata’ rovina la festa sia a Jari-Matti che ad Evans…

Ma i sogni del gallese svaniscono probabilmente nella speciale successiva e questo proprio per colpa di Latvala che ne combina un’altra delle sue. Fin quasi a metà prova Ogier e Jari-Matti viaggiano in perfetta sincronia ma poi il finlandese sbatteva di nuovo e tranciava la sospensione posteriore sinistra. Oramai in completa confusione, continuava imperterrito e poco dopo perdeva anche la ruota e con il suo ‘triciclo’ cercava di raggiungere il fine prova ma ad un’andatura che probabilmente non era di molto superiore a quando va a fare la spesa.

Oestberg, partito dietro a lui, lo raggiungeva in un baleno e nella polvere sollevata dalla Polo R cercava disperatamente di superarlo. Il norvegese ci riusciva quasi subito anche perché Latvala gli dava strada. Evans, anche lui partito dietro a Latvala, sull’ultimo chilometro il pertugio per superlo non lo trovava anche perché la seconda guida della VW non accennava a farsi da parte così che i due giungevano allo ‘stop’ con la Ford praticamente nel baule della Polo.

Con i trenta secondi persi dietro al norvegese, Evans poteva oramai dire addio al podio perché se non capiterà qualcosa ai primi tre, questi ben difficilmente si faranno raggiungere dal gallese. Latvala invece ha dovuto gettare la spugna e ripartirà verosimilmente domani in Rally2. Insomma per il finnico un’altra gara da dimenticare: si vede proprio che quando è sotto pressione non riesce a reggere lo stress… Da segnalare che in questa speciale si sono ritirati anche Lorenzo Bertelli e Giovanni Bernacchini che dopo aver avuto un contatto ravvicinato con un albero hanno danneggiato il radiatore della loro Ford.

Due speciali di ordinaria amministrazione…

Le due rimanenti speciali della mattinata, la ‘El Brinco’ che sarà anche la Power Stage di domenicai e la ‘Street Stage di Léon’ non cambiavano più nulla ad una classifica che oramai aveva in Ogier un solido leader con oltre un minuto di vantaggio sul duo Oestberg/Mikkelsen mentre Evans, al quarto posto, cercava di non farsi raggiungere da un sempre più veloce Dani Sordo che oramai era solo ancora a 19” dal gallese. A partire dalla 7. posizione, tanto per render l’idea di quale sia stato lo sviluppo fino a quel momento della gara delle WRC, c’erano praticamente solo vetture di WRC2 con Yuriy Protasov a ‘tirare’ il gruppo davanti a Nasser Al-Attiyah, Jari Ketomaa e di Nicolas Fuchs che ha dovuto cedere il terzo gradino virtuale del podio proprio a Ketomaa a causa di una foratura.

Ogier amministra il vantaggio, Mikkelsen incalza Oestberg e Sordo fora…

Sul secondo giro di speciali Ogier ha iniziato ad amministrare la sua leadership ma questo non gli ha impedito, a dimostrazione della sua superiorità, di far segnare qualche ‘scratch’ e mantenere a debita distanza gli inseguitori. Alle sue spalle, prima di affrontare le quattro ultime speciali di oggi, c’era una lotta intensa sia per la terza che per la quarta posizione. Nel primo caso era Oestberg che si doveva difendere dagli attacchi di Mikkelsen mentre nel secondo era Sordo che tentava la scalata al quarto posto detenuto da Evans. Già sulle ultime due PS della mattina Mikkelsen aveva accantonato la sua solita prudenza ed aveva ridotto da 30 a 9 secondi il suo svantaggio dal connazionale. E nel pomeriggio ha continuato su questa falsariga e ben presto c’è stato l’aggancio ma non ancora il sorpasso. Domani, quando mancheranno tre PS alla fine i due partiranno divisi da soli 4,5 secondi. Il secondo duello invece è finito prima di cominciare: Sordo, che minacciava sempre più da vicino Evans, sulla prima prova cronometrata della seconda ‘ronde’, ha investito una pietra che si trovava in piena traiettorie ed ha forato. Con il minuto perso a causa di questa foratura il suo svantaggio sul gallese è salito da 19” ad oltre un minuto e quindi per lo spagnolo c’era tutto da rifare.

Ma quanti guai per Kubica e Paddon…

In questa seconda ‘ronde’ diversi piloti sono stati vittime di forature. Ad esempio Robert Kubica che nella stessa speciale, la terzultima, ha forato ben due volte. Una volta si è fermato a cambiare la ruota ma dopo la seconda foratura ha proseguito per 35 Km praticamente sul cerchio. E prima di ripartire dallo stop del fine prova si è accorto che una copertura aveva una foratura lenta ma le ruote di scorta – al massimo due per vettura – erano esaurite. Così ha disputato la penultima e l’ultima prova facendo molta attenzione per non rischiare uno stallonamento. Anche Kris Meeke (Citroen) è incappato in una foratura nella penultima prova dopo che nella speciale precedente si era mangiato per 35 Km la polvere di Kubica che una volta raggiunto non ha voluto saperne di far passare l’irlandese. Hayden Paddon invece ne ha viste di tutti colori: prima è rimasto senza freni posteriori, poi hanno cominciato a creare problemi anche quelli anteriori e come se non bastasse il motore della sua Hyundai ha cominciato a surriscaldarsi ed il sistema elettronico continuava ad inserire il ‘safety mode’ che rallentava vistosamente la vettura per non creare ulteriori danni al propulsore. Insomma anche per lui, come per Latvala, Kubica e Bertelli un sabato da dimenticare. Come non avrà un bel ricordo di questa gara Yuriy Protasov che dopo aver dominato il WRC2, a due speciali della fine si è fermato in prova ritirando per la rottura del propulsore.

Gara finita o i 56 Km della ‘Guanajuatito cambieranno qualcosa?

Domenica ultima tappa con la ‘pièce de force’ della ‘Guanajuatito’ di 56 Km di lunghezza. Molti sono convinti che questa prova possa ancora creare sorprese ma se si considera che praticamente tutti, eccezion fatta per Oestberg e Mikkelsen che si giocano il secondo posto, si trovano in una classifica dove le posizioni sono oramai consolidate, ben difficilmente ci sarà qualcuno che rischierà più del dovuto. Come già detto sopra la classifica è un po’ anomala e crediamo che mai come in questa occasione quattro vetture di WRC2 si siano trovate nei primi dieci prima dell’ultima tappa. Ma anche qui le posizioni sono oramai acquisite con la ‘volpe del deserto’ Al-Attiyah che ha sette minuti di vantaggio sul secondo che è Fuchs. Insomma tutto lascia presupporre che la gara sia oramai finita. O forse no? Vedremo domani…

WRC 2

Protasov è la tragica figura di questa gara: dopo esser stato al comando dalle prime battute, il motore della sua Ford l’ha tradito quando era praticamente giunto alla fine della tappa. La leadership l’ha così ereditata AL-Attiyah che ha un vantaggio abissale sugli inseguitori Fuchs, Ketomaa ed Al-Kuwari (tutti Ford). Con il ritiro di Protasov hanno guadagnato una posizione sia Simone Tempestini-Matteo Chiarcossi (Subaru) che Max Rendina-Mario Pizzuti (Mitsubishi). L’italo-romeno è ora quinto e primo del gruppo N mentre il romano è sesto e secondo nella produzione di serie. Nella generale i due equipaggi occupano la 13., rispettivamente 15. Posizione. (Rolando Sargenti)

Classifica dopo la 3. Tappa (18 speciali):

Assoluta - Top 15

1.

Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)

3:33.27,4

2.

Oestberg-Andersson (Nor/Sve, Citroen DS 3 WRC)

1.15,2

3.

Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)

1.19,7

4.

Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)

2.28,6

5.

Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC)

4.10,6

6.

Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)

4.39,6

7.

Al-Attiyah-Matthieu (Qat/Fra, Ford Fiesta RRC)

10.43,9

8.

Fuchs-Mussano (Per/Arg, Ford Fiesta R5)

18.34,5

9.

Ketomaa-Lindström (Fin, Ford Fiesta R5)

19.39,5

10.

Al-Kuwari-Clarke (Qat/Gbr, Ford Fiesta RRC)

19.49,1

11.

Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)

22.23,8

12.

Guerra-Rozada (Mex/Esp, Ford Fiesta RS WRC)

24.30,2

13.

S.Tempestini-Chiarcossi (Ita, Subaru Impreza STI)

27.31,6

14.

Rendina-Pizzuti (Ita, Mitsubishi Lancer E10)

30.43,6

15.

Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RRC)

31.12,5

---

   

17.

Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)

48.24,4

18.

Meeke-Nagle (Gbr, Citroen DS 3 WRC)

51.09,2

20.

Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)

53.18,3

21.

Kubica-Szczepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)

55.03,9

26.

Bertelli-Bernacchini (Ita, Ford Fiesta RS WRC)

1:13.31,5

28.

Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC)

1:52.25,6

WRC 2 – Top 7

1.

Al-Attiyah-Matthieu (Qat/Fra, Ford Fiesta RRC)

3:44.11,3

2.

Fuchs-Mussano (Per/Arg, Ford Fiesta R5)

7.50,6

3.

Ketomaa-Lindström (Fin, Ford Fiesta R5)

8.55,6

4.

Al-Kuwari-Clarke (Qat/Gbr, Ford Fiesta RRC)

9.05,2

5.

S.Tempestini-Chiarcossi (Ita, Subaru Impreza STI)

16.47,4

6.

Rendina-Pizzuti (Ita, Mitsubishi Lancer E10)

19.59,7

7.

Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RRC)

20.29,6

Partiti: 30 - Classificati: 28 (1. tappa: 30 / 2. Tappa: 30 / 3. Tappa: 28)

Leaders:

PS 1: Neuville, PS 2-18: Ogier,

Vincitori Prove Speciali: 18 (PS percorse 18 - 0 PS Annullata + 0 PS a Parimerito)

Ogier 8, Neuville + Latvala + Oestberg 2, Meeke + Sordo + Kubica + Mikkelsen 1

Fatti importanti della 3. Tappa:

SS 11: Ibarrilla 1 km 30.270 – 09.28/16.28

Tänak (Ford) – uscito dal P.A. la sua vettura ha proseguito a singhiozzo fino al punto di rifornimento

Paddon (Hyundai) – vettura facile da pilotare ma c’è molto da ‘scopare’ e tutto è scivoloso

Meeke (Citroen) – cerca solo di trovare un ritmo adatto e finire la gara per conquistare qualche punto

Kubica (Ford) – ha stallonato ed ha una solo ruota di scorta con se

Bertelli (Ford) – dice che è un po’ come ieri e che tutto è troppo lento

Neuville (Hyundai) – vettura OK ed allora cerca solo di far dei buoni tempi

Ogier (VW) – PS abbastanza scivolosa ma è convinto di aver fatto un buon chrono

Latvala (VW) – ha investito un pietrone e così ha perso il vantaggio su Ogier che aveva a metà prova

Oestberg (Citroen) – ieri dopo il problema con il cambio era molto nervoso e lo è tutt’ora

Evans (Ford) – molto prudente in certi passaggi ma fa meglio di Mikkelsen

Sordo (Hyundai) – ha avuto qualche problema con i freni e così ha rallentato leggermente

Fuchs (Ford) – foratura – retrocede al 4. posto in WRC2 ai danni di Ketomaa

SS 12: Otates 1 km 42.900 – 10.41/17.41

Paddon (Hyundai) – dice che questa PS era più scivolosa di quelle disputate in Svezia sul ghiaccio e la neve

Kubica (Ford) – a metà prova ha avuto l’impressione di aver stallonato di nuovo ma la gomma era ok

Guerra (Ford) – testacoda – deve manovrare molto per riportarsi nella giusta direzione

Bertelli (Ford) – già estremamente lento nella PS precedente, sbatte contro un albero si ritira dalla tappa

Meeke (Citroen) – ha l’impressione di aver guidato piano ma il chrono lo smentisce

Neuville (Hyundai) – afferma che per lui la speciale è stata perfetta

Latvala (VW) – sbatte, rompe una sospensione e poi stacca la ruota posteriore sinistra – perde oltre 6 minuti

Ogier (VW) – l’obiettivo era quello di non far avvicinare troppo Latvala – obiettivo raggiunto grazie a JML

Mikkelsen (VW) – dopo il capottone l’anno scorso su questa PS questa volta riesce a finirla

Oestberg (Citroen) – deve superare Latvala nella polvere e perde qualche secondo ma ora è 2.

Evans (Ford) – incazzato nero perché Latvala lentissimo non lo fa passare – perde quasi mezzo minuto

SS 13: El Brinco 1 Live TV km 08.250 – 12.08/19.08

Paddon (Hyundai) – rimane senza freni posteriori e quelli anteriori non funzionano bene

Kubica (Ford) – surriscaldamento dei freni e problemi con le coperture

Meeke (Citroen) – problema al freno posteriore sinistro che si blocca sempre

Neuville (Hyundai) – spinge forte ma deve sempre fare attenzione al cambio che non funziona bene

Guerra (Ford) – barra antirollio danneggiata

Ogier (VW) – dice che secondo lui la maggioranza dei piloti non sta vivendo un buon fine settimana

Mikkelsen (VW) – è soddisfatto di come si stanno mettendo le cose e cerca di far esperienza

Oestberg (Citroen) – testacoda nella prima curva e qualcosa ha ceduto sulla vettura

Evans (Ford) – non è stato perfetto ma nell’insieme è soddisfatto

Sordo (Hyundai) – la vettura è fantastica e da metà PS ha spinto a fondo

SS 14: Street Stage Léon 2 km 1.370 – 13.16/20.16

Nulla di particolare da segnalare

SS 15: Ibarrilla 2 km 30.270 – 15.09/22.09

Paddon (Hyundai) – deluso del suo chrono ma a metà PS il motore era in debito di potenza

Kubica (Ford) – ha lavorato molto sull’assetto, ora vedrà come va la vettura

Meeke (Citroen) – molto meglio del primo passaggio, c’era molto più grip

Neuville (Hyundai) – sostituito il cambio, ora la vettura va veramente bene

Ogier (VW) – il grip è migliorato ma c’erano molti sassi sul manto stradale

Mikkelsen (VW) – nessun rischio inutile ma una buona velocità rispetto a questa mattina

Oestberg (Citroen) – sente di aver fatto una buona PS ma forse non basta

Evans (Ford) – pensa di esser stato troppo aggressivo ed ora le gomme sono rovinate

Sordo (Hyundai) – ha investito una pietra che si trovava in traiettoria e forato – perde 1 minuto

SS 16: Otates 2 km 42.900 – 16.22/23.22

Paddon (Hyundai) – ha problemi con il propulsore surriscalda e poi cambia in safe mode

Kubica (Ford) – prima fora la Ant Dx e la cambia, poi la Post Sx – ora non ha più ruote di scorta

Meeke (Citroen) – perde quasi un minuto dietro a Kubica che avanza lentamente a causa della foratura

Neuville (Hyundai) – tutto ok

Ogier (VW) – cerca di guidare il più pulito possibile ed è contento che la Otates sia alle sue spalle

Mikkelsen (VW) – ha aumentato molto il suo ritmo ma non è ancora al massimo e va bene così

Oestberg (Citroen) – riguadagna un secondo su Mikkelsen: ora sono divisi da 6 secondi

Evans (Ford) – sulla seconda parte della PS grossi problemi di grip

Protasov (Ford) – il leader del WRC2 si ferma in prova e si ritira dalla tappa

Sordo (Hyundai) – termina la PS senza il fascione anteriore

SS 17: El Brinco 2 km 08.250 – 17.15/00.15

Paddon (Hyundai) – afferma di essere convinto che il motore sia oramai cotto…

Kubica (Ford) – a bordo ha due coperture forate ed una montata ha una foratura lenta…

Meeke (Citroen) – foratura – è incavolato con Kubica perché per 35 Km l’ha tenuto dietro!!!!!

Neuville (Hyundai) – ha spinto a tutta ed è soddisfatto di come va la vettura

Ogier (VW) – felice perché tutto gli va a meraviglia: sembra di vivere un sogno

Mikkelsen (VW) – dice di non pensare al duello con Oestberg ma solo di pensare a far la sua gara

SS 18: Super Special 3 km 04.600 – 18.10/01.10

Nulla di particolare da segnalare

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