10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

RALLY DEL MESSICO: DOPO 10 P.S. TRA OGIER E LATVALA CI SONO 13 SECONDI

Léon. Prima trasferta oltreoceano e prima gara – la terza del campionato – su sterrato. Come sempre si inizia con lo ‘shakedown’ che però, da quando questi non conta più per stabilire le posizioni di partenza, ha perso molto del suo fascino in quanto non tutti i piloti spingono a fondo ma fanno solo un controllo delle funzioni della loro vettura. Così, i primi riscontri cronometrici arrivano dalle due corte prove spettacolo che però, a differenza della altre di questa gara, si disputano su fondi duri. Thierry Neuville (Hyundai) e Sébastien Ogier (VW) sono i più veloci sulle due PS ma i distacchi sono talmente minimi che non ne vale neppure la pena di parlarne.

Ma in Spagna non ha imparato nulla?

È invece questa mattina che le cose iniziano seriamente ma non prima di aver sentito per parecchi giorni le lamentele, e come avrebbe potuto essere altrimenti, di Ogier che ha continuato a ripetere che lui sarà costretto a spingere a fondo già dai primi metri perché ‘scopare’ le traiettorie sugli sterrati costa parecchio tempo. E da come vede lui le cose, ben difficilmente domenica mattina riuscirà a recuperare il tempo perso nelle giornate di venerdì e sabato. Ovviamente il ‘piagnone’ si è guardato bene dal dire che partendo per primo non avrà il problema della polvere che rimane in sospensione e che toglie molta visibilità a coloro che partono dietro a lui. Possibile che l’ultimo rally di Spagna non gli abbia insegnato nulla?

A Meeke il primo acuto…

Già sulla prima speciale della giornata si è visto che in condizioni come quelle messicane è quasi un vantaggio partire per primo: infatti solo Kris Meeke (Citroën) e Neuville sono riusciti a far meglio di lui: l’irlandese di 1,5 secondi ed il belga di 5/10. Un niente se si pensa che Meeke ha avuto, almeno sulla carta, una posizione di partenza oltremodo favorevole. Più staccati tutti gli altri anche se i soli 10 Km della prova non hanno permesso una scrematura seria. Ma il bello doveva ancora arrivare…

Tänak si… imbosca! Anzi, si inabissa…

Comunque già sui primi metri di gara si è registrato il primo ritiro: Ott Tänak, nel quale la M-Sport aveva riposto molta fiducia, usciva di strada e scompariva letteralmente dalla faccia della terra visto che Hayden Paddon (Hyundai) che partiva subito dietro all’éstone non ha saputo dire dove si è verificato l’incidente in quanto lungo il percorso non c’era alcuna traccia ne della Ford ne del suo equipaggio. E Paddon non avrebbe mai potuto vederli visto che la Fiesta è finita in un lago. Buon per Tänak e per il suo navigatore Raigo Mölder che sono riusciti a liberarsi subito dalla scomoda posizione. Ma questa di Tänak non è una ‘prima’: infatti anche Louise Aitken-Walker e Tina Törner nel lontano 1990 si inabissarono in un lago durante il rally del Portogallo con la loro Opel Astra GSi. Così, dopo il passaggio dell’ultima WRC, quella di Lorenzo Bertelli e Giovanni Bernacchini (Ford), la PS è stata prudenzialmente interrotta per cercare l’equipaggio e la vettura. Come detto l’equipaggio ha raggiunto la riva a nuoto mentre della Fiesta a tutt’ora non c’è alcuna traccia vista la profondità del lago.

Tempi imposti a ‘go go’ mentre Ogier prende il largo…

Ed anche la quarta speciale, la ‘El Chocolate’ di km 44.130 veniva interrotta dopo il passaggio di Bertelli a causa del pesante ritardo accumulato da tutti i piloti che partivano alle spalle dell’italiano. Insomma tempi imposti a ‘go go’ in questo inizio di gara dove Ogier ha fatto segnare il miglior tempo rifilando 8,8 secondi ad un Mads Oestberg che, come in Svezia, ha subito accusato un problema al cambio sulla sua Citroën mentre Elfyn Evans sulla Fiesta superstite della M-Sport ha staccato il terzo tempo a 10” dal transalpino ed è stato di 5/10 più veloce di un Jari-Matti Latvala (VW) tutt’altro che in palla in questo inizio di gara.

Paddon, Meeke e Kubica salutano la compagnia…

Neuville, fino alla prova prima a stretto contatto con Ogier, è riuscito a mantenere la seconda posizione con 8/10 di vantaggio su Jari-Matti malgrado avesse investito un pietrone messo in traiettoria da uno spettatore (ovviamente il solito imbecille) e che gli è costato una dozzina di secondi. Hanno invece salutato la compagnia Paddon che ha danneggiato una sospensione della sua Hyundai, Meeke che ha posteggiato, dopo un’uscita di strada, la sua DS3 poco dopo il via e Robert Kubica che anche lui è incappato in un incidente che l’ha costretto al ritiro dopo una ventina di chilometri. Dani Sordo ha invece rischiato il ritiro al via della speciale visto che è riuscito a partire solo dopo 8” dall’apparizione della luce verde a causa di noie al cambio. Avesse esitato ancora qualche secondo in più sarebbe stato squalificato…

Per Latvala un bel ‘Ctr’, ‘Del’, ‘Alt’ per resettarsi…

Nell’ultima speciale della mattinata era Neuville che faceva segnare lo ‘scratch’ dimostrandosi 4,4 secondi più veloce di Ogier e 5,3 di Latvala mentre Oestberg, con i soliti problemi al cambio, riusciva a limitare i danni classificandosi quarto a sette secondi dal belga. Nella generale Ogier manteneva comunque la leadership davanti a Neuville (8,9”) e Latvala (15”) mentre per Oestberg, Evans e la terza guida della VW Andreas Mikkelsen i distacchi dal leader si facevano già più consistenti visto che si aggiravano attorno al mezzo minuto. Bertelli, con una strategia accorta, non rischiava nulla e chiudeva in 9. posizione questa tribolata prima ‘ronde’ dove è incappato anche in una foratura e dove ha lamentato un problema con l’anti-roll bar posteriore della sua FIesta.

Particolarmente frustrato dopo queste speciali è apparso Latvala: “Guido male, non trovo il ritmo e non sono assolutamente in fiducia. E si che avrei una posizione di partenza ideale. Meno male che ora c’è la pausa e così posso resettare la mente e poi ricominciare da capo”. Peccato che Jari-Matti non abbia spiegato dove nasconde i tasti ‘Ctr’, ‘Del’, ‘Alt’ per resettarsi…

Tra Ogier e Latvala ci sono 13 secondi: tanti o pochi?

Senza ombra di dubbio Latvala i tasti giusti per resettarsi è riuscito a trovarli a mezzogiorno perché nel pomeriggio sembrava un altro. Infatti ha cominciato a spingere ‘a tutta’ ed anche se alla fine non è riuscito ad annullare completamente il ‘gap’ che lo separava da Ogier è comunque riuscito a rosicchiargli mezza dozzina di secondi. Per poi perderne 2,6 nella corta prova spettacolo.

D’accordo, quanto guadagnato da Latvala non è molto, ma il campione del mondo non è che sia stato li ad aspettare che il finlandese lo raggiungesse. Anche lui ha spinto a fondo tutto il tempo e di solito, quando lui spinge a fondo, non ce n’è veramente per nessuno. Non stupisce quindi più di tanto che a fine tappa l’unico che sia veramente rimasto nella scia del leader sia stato proprio Jari-Matti.

Gli undici secondi che lo separano da Ogier sono veramente pochi ma domani, se vorrà agganciare o addirittura superare il suo collega di scuderia Jari-Matti dovrà veramente fare i salti mortali. Partendo subito dietro ad Ogier, Latvala non potrà approfittare del fatto che il transalpino dovrà ‘scopare’ le traiettorie visto i molti piloti che rientreranno in Rally2 e che partiranno prima dei due portacolori della VW.

E la polvere potrebbe diventare un problema per tutti e due a meno che arrivi la pioggia, attesa per oggi, ma che non si è vista. Insomma, come sempre, dovremo accontentarci di un duello in famiglia: se non è Latvala a cercare di contendere la vittoria ad Ogier è Mikkelsen e se non è Mikkelsen è Latvala. Insomma sempre e solo ‘zuppa e pane bagnato’…

La Hyundai perde il… podio per strada

Chi per certi versi ha dato l’impressione di poter infastidire il leader è stato Neuville ma prima ha perso un po’ di tempo per il ‘fattaccio’ del pietrone che si è ritrovato in piena traiettoria e poi, forse cercando di recuperare il tempo perso, ha osato un pò troppo, ha forato e ad 1 km dal fine prova della terzultima PS ha capottato rompendo tra l’altro anche il radiatore della sua i20 WRC.

Dunque tappa finita per il belga al pari del suo compagno di squadra Paddon che ad inizio gara ha strappato una sospensione in un’uscita di strada. Così a difendere i colori Hyundai è rimasto solo Sordo che però, malgrado sia sesto, ha già quasi due minuti di ritardo sulla testa della gara. Domani sia Neuville che Paddon rientreranno sicuramente in gara con il Rally2 ma oramai la frittata è fatta ed il podio se n’è andato…

Oestberg e Mikkelsen in lotta per il terzo gradino del podio…

E proprio nella lotta per il podio, l’unico che ancora può impedire alla Volkswagen di festeggiare un’ulteriore tripletta è Oestberg che al momento occupa la terza posizione con una quindicina di secondi di vantaggio su Mikkelsen. Il norvegese della VW oggi ha brillato più che altro per la sua guida prudente e quindi ha sicuramente ancora margini di miglioramento. Il norvegese della Citroën, dal canto suo, deve invece sempre vedersela con un cambio che qualche volte fa le bizze come è stato il caso in Svezia e personalmente non sappiamo quanto sia disposto a rischiare. E teoricamente nella lotta per il podio ci potrebbe entrare anche il giovane Elfyn Evans che con la sua Ford è ad una quindicina di secondi da Mikkelsen ed a mezzo minuto da Oestberg. Ma anche lui oggi è stato oltremodo prudente ed al momento non si sa se ciò sia dovuto al fatto che abbia ricevuto l’ordine di portare a tutti i costi la vettura all’arrivo oppure se non ha voluto rischiare più di tanto per motivi suoi. Probabilmente domani a mezzogiorno ne sapremo di più.

Una trasferta messicana da dimenticare…

La tappa di oggi è stata caratterizzata anche dai molti ritiri che hanno decisamente decimato il gruppone delle WRC. La Ford con Tänak e la Citroën con Meeke hanno perso nel corso della giornata una vettura e la Hyundai con i ritiri di Neuville e Paddon due. A questi si devono poi aggiungere Kubica che ha sbattuto danneggiando l’avantreno della sua Fiesta, Bertelli, che al momento del ritiro era nono e Benito Guerra che ha danneggiato la sua Ford nella terzultima PS dopo che era riuscito ad entrare tra i primi dieci. Domani i più rientreranno in gara ma con pesanti ritardi dovuti al fatto di non aver disputato tutte le speciali. Sicuramente diversi di loro riusciranno a scalare la classifica e riportarsi nei punti ma non saranno un paio di punticini che potranno salvare questa loro trasferta messicana tutta da dimenticare

WRC2

Come nel campionato WRC, anche nel WRC2 sono al momento solo due i piloti che si stanno giocando la vittoria: Yuriy Protasov e Nasser Al-Attiyah tutte e due su delle Fiesta RRC. Già staccatissimi per contro i loro colleghi di marca Nicolas Fuchs, Jari Ketomaa ed Abdulaziz Al-Kuwari che completano i Top 5. Simone Tempestini (Subaru), navigato da Matteo Chiarcossi, è al momento sesto a due minuti da Al-Kuwari e primo del Gruppo N mentre il campione del mondo WRC2 Produzione Max Rendina (Mitsubishi), con alle note Mario Pizzuti, è settimo e secondo del Gruppo N ad un minuto da Tempestini. (Rolando Sargenti)

Classifica dopo la 2. Tappa (10 speciali):

Assoluta - Top 15

1.

Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)

1 h.45"03,0

2.

Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)

13,5

3.

Oestberg-Andersson (Nor/Sve, Citroen DS 3 WRC)

29,5

4.

Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)

45,2

5.

Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)

1.03,9

6.

Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC)

1.40,5

7.

Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)

2.03,5

8.

Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RRC)

4.32,4

9.

Al-Attiyah-Matthieu (Qat/Fra, Ford Fiesta RRC)

4.46,9

10.

Fuchs-Mussano (Per/Arg, Ford Fiesta R5)

6.30,8

11.

Ketomaa-Lindström (Fin, Ford Fiesta R5)

7.04,1

12.

Al-Kuwari-Clarke (Qat/Gbr, Ford Fiesta RRC)

7.42,9

13.

S.Tempestini-Chiarcossi (Ita, Subaru Impreza STI)

10.15,2

14.

Rendina-Pizzuti (Ita, Mitsubishi Lancer E10)

11.06,3

15.

Trivino-Hernandez (Mex, Mitsubishi Lancer E10)

12.29,3

WRC 2 – Top 7

1.

Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RRC)

1:49.35,4

2.

Al-Attiyah-Matthieu (Qat/Fra, Ford Fiesta RRC)

14,5

3.

Fuchs-Mussano (Per/Arg, Ford Fiesta R5)

1.58,4

4.

Ketomaa-Lindström (Fin, Ford Fiesta R5)

2.31,7

5.

Al-Kuwari-Clarke (Qat/Gbr, Ford Fiesta RRC)

3.10,5

6.

S.Tempestini-Chiarcossi (Ita, Subaru Impreza STI)

5.42,8

7.

Rendina-Pizzuti (Ita, Mitsubishi Lancer E10)

6.33,9

     

Leaders:

PS 1: Neuville, PS 2-10: Ogier,

Vincitori Prove Speciali: 10 (PS percorse 10 - 0 PS Annullata + 0 PS a Parimerito)

Ogier 4, Neuville + Latvala 2, Meeke + Oestberg 1

Ritiri:

PS 03

Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC)

incidente

Fatti importanti della I. Tappa:

Shakedown

Sordo (Hyundai) – esce di strada e resta insabbiato…

SS 01: Street Stage Guanajuato TV km 1.010 – 19.09/02.09

Neuville (Hyundai) – non è stata una partenza ottimale ma il tempo sembra essere buono

Evans (Ford) – più che badare al tempo ha ammirato la bellezza della speciale

Kubica (Ford) – molto scivoloso nel tunnel ma tutto ok

SS 02: Super Special 1 km 04.600 – 20.29/03.29

Ogier (VW) – oggi nessun problema – domani attaccherà subito a fondo

Neuville (Hyundai) – ha provato a spingere al massimo ma Ogier è stato imprendibile

Latvala (VW) – buona PS anche se un po’ scivolosa verso la fine

Mikkelsen (VW) – pensa già al domani ed ha molte cose da farsi perdonare dell’anno scorso

Kubica (Ford) – PS molto complicata – domani sullo sterrato sarà un’altra cosa

Sordo (Hyundai) – un po’ meglio che sulla prima PS ma non è soddisfatto

Meeke (Citroen) – PS complicata – difficile trovare i punti di frenata giusti

Tänak (Ford) – anche lui trova che la PS era complicata e poco guidabile

Paddon (Hyundai) – testacoda – perde una decina di secondi

Fatti importanti della 2. Tappa:

SS 03: Los Mexicanos 1 km 09.910 – 09.02/16.02

Ogier (VW) – Buona PS per lui – niente polvere – d’altronde parte per primo

Neuville (Hyundai) – molto largo in un curvone – abitacolo pieno di polvere

Mikkelsen (VW) – a volte troppo prudente sui tratti molto scivolosi

Latvala (VW) – è convinto che ci sarebbero voluto le coperture soft

Oestberg (Citroen) – torna l’incubo Svezia: il cambio fa in folle, parte in testacosa e rischia l’uscita di strada

Evans (Ford) – difficile trovare le traiettorie ed il ritmo giusto: grip cambia spesso

Paddon (Hyundai) – gli chiedono di Tänak e lui, partito subito dopo, afferma di non averlo visto

Meeke (Citroen) – buona partenza e buon ritmo

Sordo (Hyundai) – con la vettura che va bene si è sentito subito a suo agio

Prokop (Ford) – inizio da incubo, la vettura non parte e deve spingerla fuori da P.A. poi tutto OK

Kubica (Ford) – manca molta potenza al motore nel lungo tratto in salita

Bertelli (Ford) – speciale tutt’altro che facile - termina la PS con un leggero danno alla vettura

Tänak (Ford) esce di strada – si ritira dalla tappa – PS viene interrotta!

Bertelli (Ford) foratura

SS 04: El Chocolate 1 km 44.130 – 09.35/16.35

Latvala (VW) – dice che ha guidato veramente male e che sul scivoloso non si trova affatto

Evans (Ford) – anche lui non è contento perché non trova il ritmo giusto

Oestberg (Citroen) – con il problema al cambio che si ritrova cerca solo di finire la PS

Sordo (Hyundai) – anche lui ha un problema al cambio, difficile inserire i rapporti

SS 05: Las Minas 1 km 15.540 – 10.38/17.38

Ogier (VW) – meglio di così non poteva andare – le soft erano le coperture ideali per questa ‘ronde’

Neuville (Hyundai) – ha rischiato grosso in un paio di occasioni ma alla fine tutto OK

Mikkelsen (VW) – non proprio soddisfatto ma fiducioso per la seconda ‘ronde del pomeriggio

Latvala (VW) – molto frustrato, non trova il ritmo e guida male

Oestberg (Citroen) – contento di aver terminato la PS – ora l’assistenza potrà riparare il cambio

Evans (Ford) – niente di eccezionale questa PS ma contento di aver finito la PS

Sordo (Hyundai) – era deciso a spingere a fondo ma il cambio non glie lo ha permesso

Bertelli (Ford) pensa che sia rotto l’anti-roll bar posteriore

Prokop (Ford) – ha un incontro ravvicinato con una mucca…

SS 06: Street Stage Léon 1 km 1.370 – 12.16/19.16

Ogier (VW) – è meravigliato di essere al comando

Neuville (VW) – mai più si immaginava di essere secondo dopo il primo giro di PS

Mikkelsen (VW) – ha fatto la scelta delle gomme sperando nella pioggia, ma non ha piovuto…

Latvala (VW) – le condizioni meteo sono differenti del solito, un problema per le gomme scelta da lui

Oestberg (Citroen) – gli sembra di essere in Svezia: non c’è la neve ma i problemi al cambio sono gli stessi

Evans (Ford) – non si fide delle condizioni stradali: il grip cambia in continuazione

SS 07: Los Mexicanos 2 km 09.910 – 14.59/21.59

Ogier (VW) – meglio di questa mattina visto che ora c’era più grip

Neuville (Hyundai) – sarà difficile raggiungere Ogier ma dice che farà di tutto per riuscirci

Mikkelsen (VW) – ha attaccato senza prendere eccessivi rischi

Latvala (VW) – è convinto di aver fatto bene e spera molto nelle prossime PS

Oestberg (Citroen) – nessun problema in una PS dove non ha rischiato molto

Sordo (Hyundai) – meglio che questa mattina: cercherà di continuare a spingere

Evans (Ford) – buona PS ma dice che perde troppo tempo nei tornanti stretti

Bertelli (Ford) – l’obiettivo primario è quello di finire ogni prova senza problemi

SS 08: El Chocolate 2 km 44.130 – 15.32/22.32

Ogier (VW) – anche questa PS era meglio di questa mattina con un grip migliore

Bertelli (Ford) – si ferma dopo 7 Km

Neuville (Hyundai) – incappa in una foratura ed a 1 Km dal fine prova capotta e rompe il radiatore – si ritira

Mikkelsen (VW) – conferma che Neuville è uscito in una curva a sinistra

Latvala (VW) – questo pomeriggio a tutto meglio anche se le coperture scaldano molto

Oestberg (Citroen) – abbastanza soddisfatto della sua prestazione

Evans (Ford) – non ha un buon feeling e quindi i tempi sono di conseguenza

Sordo (Hyundai) – convinto di essere molto più veloce – foratura prima del fine prova

Guerra (Ford) – ‘tira’ un cartone dal lato navigatore ma continua senza problemi

Nel WRC2 si fermano Lefebvre e Gorban

SS 09: Las Minas 2 km 15.540 – 16.56/23.56

Ogier (VW) – va tutto bene ma la gara è ancora lunga e Latvala spinge come un folle

Latvala (VW) – tutt’altra roba che questa mattina: ha ritrovato il morale e spinge forte

Mikkelsen (VW) – fa fatica a leggere i punti dove c’è grip e dove non ce n’è

Oestberg (Citroen) – il suo feeling è ottimo ma fa fatica a stabilire dove è il limite

Evans (Ford) – ha avuto un problema con una copertura

Sordo (Hyundai) – molto prudente perché ha a bordo una sola ruota di scorta

SS 10: Super Special 2 km 04.600 – 18.10/01.10

Nulla di speciale da segnalare