RALLY DEL MESSICO: OGIER PUNTA AL TRIS MA MIKKELSEN E LATVALA SOGNANO...

Léon. Oramai Andreas Mikkelsen non può più nascondersi: il giovane norvegese della Volkswagen, dopo gli ottimi risultati conseguiti l’hanno scorso ed i due terzi posto conquistati sulle difficilissime speciali dell’entroterra monegasco in gennaio e del Värmland poco meno di tre settimane fa, lo collocano quasi d’ufficio tra i favoriti alla conquista di uno dei tre gradini del podio nel prossimo appuntamento che si svolgerà sugli sterrati nei dintorni di Léon, in Messico.
Ogier sulle tracce di Loeb…
Certo, i favori del pronostico sono una volta di più tutti per quel Sébastien Ogier che non solo ha vinto le prime due gare quest’anno ma anche le ultime due edizioni della gara messicana. Sembra infatti che gli sterrati sulle montagne attorno a Léon siano tagliati su misura per lui e quindi è più che logico pensare che ben difficilmente qualcuno dei suoi rivali possa impedirgli di cogliere non solo il suo terzo successo consecutivo stagionale ma anche il terzo consecutivo in questa gara. Insomma, pare di essere tornati ai tempi del suo grande rivale Sébastien Loeb che questa gara la vinse, dal 2006 al 2012, ben sei volte consecutivamente.
Guadi, altitudine e propulsori in… perdita di potenza!
Ma quando si intraprende la trasferta in Messico non sempre sono i diretti concorrenti a preoccupare oltre misura i piloti ma più che altro le condizioni nelle quali si gareggia. Non ci piove che il Rally del Messico è una delle gare più dure della stagione. Non tanto per le sue prove speciali che sono caratterizzate da moltissimi guadi ma per il fatto dell’altitudine. Già Guanajuato è situata a 1'996 metri sopra il livello del mare e se si considera che quasi tutte le speciali si disputeranno sulle montagne adiacenti la città e quindi ben al di sopra dei 2’000 metri è facile intuire i problemi che potranno avere i concorrenti dal momento che i propulsori rischiano di avere una perdita di potenza che va fino al 30% vista l’aria decisamente più rarefatta che c’è rispetto a quando si gareggia ad altitudini più basse. Ma anche la météo potrebbe giocare un ruolo importante visto che se dovesse piovere, non solo i guadi si ingrosserebbero a dismisura rendendo problematico il loro passaggio ma anche i fondi stradali potrebbero trasformarsi in vere e proprie piste fangose con tutte le conseguenze che ciò può comportare quando si guida al limite.
Il ‘Messico’ potrebbe essere la gara più lunga della stagione…
A tutto ciò si deve poi aggiungere che l’edizione di quest’anno sarà sicuramente una delle più lunghe del campionato con i suoi 395,210 Km di prove speciali. Tanto per rendere l’idea, il ‘Monte-Carlo’ misurava quasi 50 Km di meno al pari dei prossimi appuntamenti in Argentina ed in Portogallo mentre in Svezia i Km da percorrere sono stati solo 300. Come sempre, gli organizzatori non si sono risparmiati ad inserire prove cronometrate relativamente lunghe nella loro gara e così anche quest’anno i ‘piatti forti’ saranno i due passaggi sulla speciale di “El Chocolate” con i suoi 44 Km da disputarsi nella prima giornata, la ‘Ibarilla’ e la ‘Otates’ che assieme misurano una settantina di chilometri e che si disputeranno una dietro all’altra per due volte il sabato mentre domenica mattina ci sarà la solita “Guanajuato” che con i suoi 56 chilometri che potrebbe anche dare qualche scossone alla classifica. Considerato poi che il numero delle coperture che si possono usare è relativamente limitato, sarà interessante vedere chi arriverà all’ultima giornata con delle ‘scarpe’ ancora fresche e quindi ancora in grado di sferrare qualche attacco decisivo.
Fino ad ora Ogier, Latvala e Neuville i migliori a Léon…
Tornando ai piloti, c’è da dire che Ogier sarà l’unico pilota al via ed ancora in attività ad essersi imposto in questa gara mentre tra gli altri iscritti quello che ha fatto meglio sino ad ora è sicuramente Latvala con un secondo e due terzi ranghi. Anche Thierry Neuville, che in Svezia ha sorprendentemente conquistato il secondo posto e che al pari di Dani Sordo potrà disporre di una Hyundai dal motore leggermente più potente di quelli usati fino ad ora e di un software per il cambio marce ulteriormente affinato, in questa gara si è già messo in luce terminando due volte terzo mentre per Dani Sordo (Hyundai), che dopo il suo incidente in bicicletta che gli ha fatto ‘saltare’ lo Sweden e che rientrerà proprio in questa occasione, la gara messicana non è mai stata foriera di podi visto che fino ad ora ha dovuto accontentarsi di finire tre volte ai piedi del gradino più basso.
Speriamo che il pronostico ci smentisca…
In casa Ford, dei piloti presenti, il miglior risultato l’ha colto l’anno scorso Elfyn Evans (4.) nella sua unica partecipazione in questa prova mentre Ott Tänak può vantare, dal canto suo, un quinto rango. Per Mads Oestberg (Citroën) i migliori piazzamenti sono stati un 4. ed un 5. rango mentre per il suo compagno di team Kris Meeke c’è stata l’anno scorso, nella sua unica partecipazione, un ritiro. Le DS3, stando a quanto afferma Yves Matton, il Direttore di Citroën Racing, sono migliorate molto grazie al lavoro fatto sulle vetture in inverno e se la velocità è di molto migliorata rispetto all’anno scorso manca comunque ancora l’efficacità e questo lo si vede dai risultati colti dino ad ora. Se prendiamo i dati sopra elencati e queste affermazioni come ‘termometro’ per misurare il polso ai concorrenti c’è poco da star allegri: tutto parla una volta di più per un predominio VW anche se Mikkelsen, l’anno scorso, terminò solo al 19. rango. Ma per fortuna, e l’ultimo esempio lo abbiamo avuto proprio in Svezia, le gare non sono mai finite fin che non si è disputato anche l’ultimo metro di speciale e quindi ci sia concessa almeno la speranza che non tutto vada secondo pronostico…
Bertelli per imparare, Kubica per non sbagliare…
Per Lorenzo Bertelli, che l’anno scorso si classificò 13mo assoluto con una Ford in specifica WRC2 e che quest’anno sarà navigato da Giovanni Bernacchini, sulle difficili PS messicane si tratterà più che altro – dopo le sfortunate uscite a Monte-Carlo ed in Svezia – di fare esperienza con una vettura, la Ford Fiesta WRC, con la quale farà il suo debutto sugli sterrati. Per il suo collega di marca Robert Kubica, che ha debuttato in questa gara l’anno scorso ritirandosi dopo aver capottato prima nella 10ma PS quando era quarto assoluto e poi concedendo il bis nella 13ma, l’obiettivo è sicuramente quello di far dimenticare i due incidente che lui stesso ha definito “stupidi ed imbarazzanti” e di concludere la gara senza commettere quegli errori che ogni volta lo relegano lontano dalle prime posizioni quando gli bene ed al ritiro quando è meno fortunato. In Svezia ha dimostrato di saperlo fare anche in condizioni difficili. Dunque perché non riuscirci anche in Messico? Per i ‘deb’ Simone Tempestini-Matteo Chiarcossi (Subaru) questa gara sarà un’ottima occasione in più per fare esperienza mentre per Gianluca Linari, anche lui su una Subaru con alle note Nicola Arena, nella sua quarta presenza in questa prova l’obiettivo è sicuramente quello di migliore i due 17. ed il 15. rango conquistati negli anni passati e di vincere il Gruppo N nel WRC2 al pari dei campioni in carica Max Rendina-Mario Pizzuti (Mitsubishi).
WRC2: Lefebvre e Ketomaa per mantenere la leadership…
In questa categoria si arriva in Messico con due piloti appaiati al vertice della classifica a parità di punti: Stéphane Lefebvre (Citroën) e Jari Ketomaa (Ford). E tutti e due saranno al via anche da Léon nella speranza di poter difendere la loro posizione di ‘leaders’. Ma l’impresa si presenta molto ardua perché in questa occasione ci sarà anche la presenza del campione in carica del WRC2, Nasser Al-Attiyah (Ford) che tutti conosciamo per le sue grandi doti di saper amministrare al meglio la meccanica della sua vettura proprio in gare dure come questa. Tra gli altri pretendenti alla vittoria potremmo inserire i tre ‘fordisti’ Abdulaziz Al-Kuwari, che come Al-Attiyah arriverà direttamente dal Rally del Kuwait, seconda prova del Campionato Mediorientale, Yuriy Protasov e Nicolas Fuchs. Rendina (Mitsubishi) e Linari (Subaru) si giocheranno invece la vittoria in un Gruppo N dove saranno i soli concorrenti a prendere il via. (Rolando Sargenti)
I principali equipaggi iscritti:
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1. |
Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC) |
RC1 |
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2. |
Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC) |
RC1 |
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3. |
Meeke-Nagle (Gbr, Citroen DS 3 WRC) |
RC1 |
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4. |
Oestberg-Andersson (Nor/Sve, Citroen DS 3 WRC) |
RC1 |
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5. |
Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC) |
RC1 |
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6. |
Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC) |
RC1 |
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7. |
Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC) |
RC1 |
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8. |
Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC) |
RC1 |
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9. |
Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC) |
RC1 |
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10. |
Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC) |
RC1 |
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21. |
Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC) |
RC1 |
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23. |
Guerra-Rozada (Mex/Esp, Ford Fiesta RS WRC) |
RC1 |
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24. |
Kubica-Szczepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC) |
RC1 |
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25. |
H.Solberg-Minor (Nor/Aut, Ford Fiesta RS WRC) |
RC1 |
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37. |
Bertelli-Bernacchini (Ita, Ford Fiesta RS WRC) |
RC1 |
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33. |
Rendina-Pizzuti (Ita, Mitsubishi Lancer E10) |
RC2 / N |
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45. |
Linari-Arena (Ita, Subaru Impreza STI) |
RC2 / N |
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51. |
S.Tempestini-Chiarcossi (Ita, Subaru Impreza STI) |
RC2 / N |
WRC 2
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32. |
Lefebvre-Prévot (Fra/Bel, Citroen DS 3 R5) |
RC2 |
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33. |
Rendina-Pizzuti (Ita, Mitsubishi Lancer E10) |
RC2 / N |
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35. |
Serderidis-Miclotte (Grc/Bel, Citroen DS 3 R5) |
RC2 |
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36. |
Al-Kuwari-Clarke (Qat/Gbr, Ford Fiesta RRC) |
RC2 |
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38. |
Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RRC) |
RC2 |
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39. |
Al-Attiyah-Matthieu (Qat/Fra, Ford Fiesta RRC) |
RC2 |
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40. |
Ketomaa-Lindström (Fin, Ford Fiesta R5) |
RC2 |
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41. |
Fuchs-Mussano (Per/Arg, Ford Fiesta R5) |
RC2 |
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42. |
Gorban-Korsia (Ukr, Mini JCW S2000) |
RC2 |
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43. |
Shaymiev-Tsvetkov (Rus, Ford Fiesta R5) |
RC2 |
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45. |
Linari-Arena (Ita, Subaru Impreza STI) |
RC2 / N |
Partenza giovedì 5 marzo ed arrivo domenica 8 marzo 2015 a Léon (Messico).
Totale 21 speciali per Km 395.210 di velocità pura su sterrato.