10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

AL TOUR DE CORSE SOLO CINQUE SPECIALI? MA CHE RALLY MONDIALE SAREBBE?

Ajaccio. Il Tour de Corse vuole rivoluzionare il format imposto dalla FIA per il WRC e tornare, per certi versi, agli anni 70. Infatti l'itinerario proposto per quest'anno comprenderebbe 5 speciali di cui quattro di 70 Km ed una, la Power Stage, di 20 per un totale di 300 chilometri di velocità pura. Una PS si disputerebbe il venerdì sera, due il sabato e due la domenica: quella lunga la mattina e la Power Stage a mezzogiorno per esigenze televisive.

Quella degli organizzatori córsi, che vorrebbero "toccare" con la loro gara più località possibili sull’isola per evidenti motivi di cassetta, ci sembra un pò una forzatura. Si ha quasi l'impressione che si voglia adottare la teoria 'meno speciali, meno costi'.

Un ragionamento che ci sta tutto, nella loro ottica, ma che lascia un pò perplessi. È come se domani un organizzatore proponesse una gara con 58 speciali di 5 Km l'una ed una di 10 (Power Stage). Saremmo sempre ai 300 Km richiesti dalla FIA. Ma che rally sarebbe?

Non è tanto per la lunghezza delle PS di 70 Km che questo concetto non ci convince. In fondo negli anni settanta al Tour de Corse c'erano prove lunghe fino a 98 Km con trasferimenti che a volte erano più 'tirati' che non le PS. Ma è il numero di prove proposto. Basta infatti che una prova venga annullata per motivi di sicurezza ed un'altra per qualche cavolata qualsiasi e avremmo, per una gara di WRC, un chilometraggio degno di una gara del CIR.

Poi c'è il problema della sicurezza: d'accordo che le coperture usate oggi devono 'tenere' almeno per 90 chilometri ma a secondo del fondo stradale - più o meno abrasivo - potrebbero creare problemi anche prima di aver raggiunto il fine prova. A meno che i concorrenti non partano con due 'spars' e poi si fermino a sostituire due ruote a metà prova.

Ma sarebbero comunque sempre e solo due. E quelle che non verrebbero sostituite come si presenterebbero al fine prova? Il regolamento prevede che ci deve sempre essere ancora un minimo di scolpitura sulle 'racing' e allora tutti quelli che non riuscirebbero a terminare le PS con le gomme in regola verrebbero poi squalificati?

E se non verrebbero squalificati d'ufficio assisteremmo in compenso a tutta una serie di reclami fatti dai vari team verso i 'colpevoli'? Ovvio che le società costruttrici di pneumatici, da qui ad ottobre, avrebbero tutto il tempo di sviluppare coperture anche i grado di 'resistere' per 100 o 200 Km ma tutte le nuove regole imposte negli ultimi anni non erano state fatte per risparmiare? Ci sono già coperture speciali solo per la Svezia ed ora si vorrebbero delle 'scarpe' speciali anche per la Corsica?

La miglior cosa sarebbe che la FIA non imponesse più un ‘format’ a trifoglio e lasciasse libero anche il chilometraggio delle speciali e così, forse, si potrebbero riproporre gare anche con speciali lunghe come vorrebbe la Corsica quest'anno. Ma non solo cinque prove ma, ad esempio, come nel 78 quando le PS furono dieci con un chilometraggio complessivo di Km 543,100.

Ma a questo non si arriverebbe probabilmente mai perché i costruttori, ma soprattutto i piloti, non sarebbero mai d'accordo ora che si sono abituati alle ‘garette sprint’ che il WRC propone oggi. Sarà comunque interessante vedere come reagirà il potere sportivo e la Commissione Rally a questa trovata córsa. (Rolando Sargenti)