RALLY DI SVEZIA: MIKKELSEN HA SOGNATO....MA A VINCERE E' ANCORA OGIER

Karlstad. Sabato, dopo la 17ma speciale, quando si trovava secondo assoluto a 7,3 secondi dietro al leader Andreas Mikkelsen , Thierry Neuville ha dichiarato che: “Per questo secondo giro di quattro speciali ho studiato una strategia tutta mia per quel che concerne le coperture. E forse ci saranno delle sorprese…”.
E la sorpresa c’è stata, eccome, visto che il belga, vincendo la prova successiva che era anche l’ultima della giornata, si è trovato al comando della gara con una manciata di secondi davanti a Mikkelsen ed a Sébastien Ogier.
La strategia vincente di Neuville…
Ma qual è stata questa strategia che ha permesso a Neuville di stampare un tempone proprio nell’ultimo ‘chrono’ quando praticamente tutti gli altri cominciavano ad aver problemi proprio con le gomme ma soprattutto con i chiodi, che a causa dello sterrato che iniziava a far capolino tra la neve ed il ghiaccio, si rovinavano oltre misura fino a staccarsi definitivamente dalla loro sede?
Semplice: lui, a differenza di quasi tutti gli altri, ha imbarcato due ruote di scorta per la seconda ronde. Forse questo gli è costato un pò di peso in fatto di zavorra ma poi, quando ha visto che le coperture della sua Hyundai non lavoravano più in modo ottimale, ne ha potuto montare due nuove di zecca e questo gli è valso lo ‘scratch’, la leadership ed il salto più lungo al ‘Colin Crest’ dove la sua i20 è volata per 44 metri! Proprio una bella mossa del belga…
Il belga spera ma gli altri la classifica l’hanno già scritta…
Ora, per poter affrontare con successo le ultime tre speciali della tappa di oggi, il belga avrebbe dovuto inventarsi qualcosa di nuovo perché sugli ultimi 47 Km di questo Rally di Svezia ben difficilmente i due portacolori della VW Mikkelsen ed Ogier si sarebbero lasciati sfuggire l’occasione di imporsi visti i distacchi così esigui dal leader.
Tanto più che i due sapevano di poter disporre di una vettura, la Polo R WRC, decisamente più performante della i20 WRC. Tra quasi tutti gli addetti ai lavori la classifica era già scritta ancor prima di affrontare le ultime tre prove con Ogier, anche in virtù della sua maggior classe e del fatto di disporre di una vettura già in specifica 2015, davanti a Mikkelsen con Neuville retrocesso giocoforza al terzo posto. Ma, si sa, le gare finiscono sempre solo dopo che si è percorso anche l’ultimo metro e quindi valeva sicuramente la pena di vedere cosa sarebbe successo sul campo…
Ogier spinge a tutta ma marcia sul posto…
‘Campo’ che, almeno sulla prima speciale della giornata, si presentava molto innevato tanto che Lorenzo Bertelli e Giovanni Bernacchini, ripartiti in Rally2 dopo il loro ‘innevamento’ di ieri, più che poter imporre il loro ritmo hanno avuto l’ingrato compito di dover far da ‘spazzaneve’ a tutti gli altri. E come c’era da aspettarsi, è arrivato l’attacco di Ogier che però non gli ha permesso di migliorarsi in classifica ma unicamente di ridurre i suoi distacchi nei confronti di Mikkelsen e di Neuville portandoli 6,8 dal collega di marca ed a 3 dal belga.
Quest’ultimo, anche per colpa dell’intercom che non funzionava, ha perso sulla prova nei confronti del transalpino quasi sette secondi mentre nei confronti di Mikkelsen il tempo perso è stato leggermente inferiore. Ma i cinque secondi persi dal belga hanno fatto si che abbia perso la leadership proprio ai danni di quest’ultimo.
Dal canto suo Mads Oestberg ha avuto un problema con il freno a mano e così è finito su di un muro di neve dal quale è riuscito a liberarsi solo dopo oltre cinque minuti. Così il norvegese, che non ha mai nascosto di ambire in questa gara un posto sul podio, è scivolato dalla quarta alla decima posizione per la gioia di tutti quelli alle sue spalle, Ott Tänak (Ford) ed Hayden Paddon (Hyundai), che hanno così guadagnato una posizione migliorando ulteriormente la loro classifica.
Mentre Mikkelsen para l’attacco di Ogier Neuville perde posizioni…
Sulla seconda speciale della giornata, che presentava molto più ghiaccio e meno neve di quella precedente e dove Jari-Matti Latvala ha fatto segnare il miglior tempo, Ogier faceva di nuovo meglio dei suoi due compagni d’avventura e rifilava 3,8 secondi a Mikkelsen e 4,6 a Neuville.
Questo gli permetteva di scalzare il belga dalla seconda posizione e portarsi a soli 3 secondi dal leader. Con i primi tre divisi tra di loro da 4,6 secondi prima di affrontare l’ultima speciale che era anche la Power Stage che assegna punti supplementari ai primi tre, tutto era quindi ancora possibile.
Alle loro spalle Martin Prokop (Ford), che era sesto, ha conosciuto un momento da brivido ma alla fine è riuscito a fermarsi contro un muro di neve. Il contrattempo gli è però costato una quarantina di secondi e questo ha permesso ad Elfyn Evans (Ford) ed a Kris Meeke (Citroën), in lotta tra di loro per il sesto posto, di guadagnare un’ulteriore una posizione.
Gli ‘split’ dicono Mikkelsen ma a gioire è Ogier…
L’ultima speciale è stata a dir poco emozionante e quanto sia stata ‘tirata’ lo si deduce dando un’occhiata ai tempo intermedi. Sul primo ‘split’ Neuville era 1,6 secondi più lento di Mikkelsen ed Ogier che invece facevano segnare lo stesso identico tempo. Sul secondo intermedio, a circa sei chilometri dal fine prova, Neuville lamentava un ritardo di 1,5 secondi su Mikkelsen e di 2,2 secondi su Ogier. Questo voleva dire che dopo poco meno di due terzi dalla fine della speciale Mikkelsen continuava a tenersi dietro per l’inezia di 2,1 secondi il campione del mondo e che era a meno di quattro minuti dalla sua prima vittoria in una gara del WRC.
Ma, come abbiamo scritto sopra, le gare non sono mai terminate fino a quando non si è disputato anche l’ultimo metro. Già, perche a 5 Km dal fine prova arrivava il colpo di scena: Mikkelsen, con il posteriore della sua Polo toccava un muro di neve, la sua vettura si imbarcava e lui finiva in mezzo alla neve.
La ‘compagnia della spinta’ l’ha si aiutato a togliersi dalla scomoda posizione ma intanto il cronometro scandiva imperterrito i secondi. Al termine della PS, dove il norvegese è arrivato con 42,8 secondi di ritardo, la sua delusione era palpabile visto che un’occasione simile di imporsi probabilmente non arriverà più così in fretta.
Per Ogier e Neuville è festa, per Mikkelsen… un dramma!
Ogier, che ancora qualche minuto prima era, si fa per dire, solo secondo si è così ritrovato tra le mani un successo, il secondo stagionale, nel quale probabilmente non credeva più neppure lui in quanto qualche sbavatura nella Power Stage l’ha avuta anche lui. Normale quando si viaggia a certe velocità con le ruote in due solchi profondi su stradine strette e muri di neve da qualsiasi parte che si guardi.
Ma il transalpino si è imposto anche nella Power Stage il che gli permette di incamerare 3 punti supplementari ai 25 della vittoria e così, con i rivali che si autoeliminano a vicenda, il suo vantaggio nel mondiale comincia già a farsi, per i suoi rivali, alquanto preoccupante.
Neuville ha tratto il meglio da quanto la sua Hyundai al momento può offrire e forse neppure lui, alla vigilia della gara, osava sperare di terminare secondo lasciandosi alle spalle due dei tre ‘missili’ di Wolfsburg. Ma lui è stato bravo ed alla mancanza di potenza della sua Hyundai ha contrapposto una guida attenta ed alla fine è stato premiato perché è stato l’unico che non ha commesso errori.
Mikkelsen invece può prendersela solo con se stesso: anche se l’errore è stato veniale le conseguenze per lui sono state drammatiche ma il norvegese è giovane e forse in questo frangente gli è mancata quella freddezza che Ogier ha più volte dimostrato di aver acquisito da tempo.
Chi benino e chi… malino
Alle spalle dei tre da podio oggi è cambiato poco: dei guai di Oestberg e Prokop abbiamo già parlato e a gioirne sono stati i vari Tänak, Paddon Evans e Meeke che, guadagnando qualche posizione, sono riusciti a terminare in modo onorevole questa non facile gara. Per Paddon il quinto posto in questa gara vale sicuramente molto visto che era la prima volta che gareggiava con una WRC in simili condizioni.
Ed in questo discorso si può inglobare anche Kevin Abbring al volante della terza Hyundai che non solo non aveva mai gareggiato su neve e ghiaccio ma non aveva mai gareggiato neppure con una World Rally Car. Dunque il suo 11. rango finale è di tutto rispetto.
Non così si può invece dire di Meeke e Latvala, sempre troppo fallosi, che con i loro errori rovinano quasi sempre tutto quello che di buono fanno. Al pari di Oestberg che ieri ha pagato pesantemente il contatto con un muro di neve che gli ha praticamente tolto ogni possibilità di battersi per il podio.
I guai di Kubica, Bertelli e… Ogier
Rimangono Robert Kubica e Lorenzo Bertelli. Il polacco questa volta non ha proprio commesso i soliti errori ma è stato prima penalizzato dalla rottura del differenziale posteriore della sua Ford e poi si è beccato anche una penalità di 5 minuti perché la pressione del turbo della sua Fiesta non rispettava i parametri fissati dal regolamento.
Per Lorenzo Bertelli e Giovanni Bernacchini i muri di neve svedesi sono stati invece un vero e proprio incubo visto che nelle prime due tappe ci sono finiti sopra due volte dovendosi poi ritirare. Ma i due hanno offerto anche alcuni tempi estremamente interessanti il che vuol dire che Lorenzo, piano piano, si sta abitauando alla sua Fiesta WRC.
Infine una notizia che riguarda Ogier: il francese durante le ricognizioni è stato beccato per ben cinque volte a velocità superiori di quelle consentite. I commissari sportivi, oltre ad una salatissima multa, gli hanno affibbiato una penalità condizionata di due minuti per i prossimi dodici mesi. Come dire che la prossima volta che in questo lasso di tempo non osserverà i limiti durante le ‘recce’ partirà con un ‘handicap’ di 2 minuti.
WRC2
Tutto da copione nel WRC dove i nordici hanno dominato dall’inizio alla fine con Jari Ketomaa (Ford) che si è imposto davanti al collega di marca e di squadra Eyvind Brynildsen e al pilota della Mini Valeriy Gorban. Dal podio è invece scivolato giù Fredrik Ahlin (Ford) che finendo su di un muro di neve ha terminato solo al sesto posto permettendo così Yazeed Al-Rajhi e Pontus Tidemand (tutti e due Ford) di guadagnare una posizione e chiudere al 4., rispettivamento 5. posto. Simone Tempestini-Matteo Chiarcossi (Subaru) hanno finito al 9. rango e si sono imposti nel Gruppo N del WRC2 davanti ai colleghi di marca Gianluca Linari-Nicola Arena (12. in WRC2) e Eamonn Boland mentre Max Rendina-Mario Pizzuti (Mitsubishi) hanno dovuto accontentarsi del quarto posto (14. in WRC2). (Rolando Sargenti)
Classifica Finale (21 speciali):
Assoluta - Top 15
|
1. |
Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC) |
2:55.30,5 |
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2. |
Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC) |
6,4 |
|
3. |
Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC) |
39,8 |
|
4. |
Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC) |
2.26,0 |
|
5. |
Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC) |
3.31,5 |
|
6. |
Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC) |
3.53,0 |
|
7. |
Meeke-Nagle (Gbr, Citroen DS 3 WRC) |
4.05,8 |
|
8. |
Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC) |
4.26,0 |
|
9. |
Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RS WRC) |
5.32,2 |
|
10. |
Oestberg-Andersson (Nor/Sve, Citroen DS 3 WRC) |
6.50,9 |
|
11. |
Abbring-Marshall (Nld/Gbr, Hyundai i20 WRC) |
7.55,6 |
|
12. |
Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC) |
9.11,9 |
|
13. |
H.Solberg-Minor (Nor/Aut, Ford Fiesta RS WRC) |
9.32,7 |
|
14. |
Ketomaa-Lindström (Fin, Ford Fiesta R5) |
9.36,9 |
|
15. |
Brynildsen-Fredriksson (Nor/Swe, Ford Fiesta R5) |
10.09,5 |
|
--- |
||
|
20. |
Kubica-Szcepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC) |
14.35,4 |
|
26. |
S.Tempestini-Chiarcossi (Ita, Subaru Impreza STI) |
28.27,5 |
|
32. |
Linari-Arena (Ita, Subaru Impreza STI) |
36.12,8 |
|
36. |
Rendina-Pizzuti (Ita, Mitsubishi Lancer E10) |
51.50,3 |
|
40. |
Bertelli-Bernacchini (Ita, Ford Fiesta RS WRC) |
1:17.19,4 |
WRC 2
|
1. |
Ketomaa-Lindström (Fin, Ford Fiesta R5) |
3:05.07,4 |
|
2. |
Brynildsen-Fredriksson (Nor/Swe, Ford Fiesta R5) |
32,6 |
|
3. |
Gorban-Korsia (Ukr, Mini JCW S2000) |
3.27,4 |
|
4. |
Al-Rajhi-Orr (Ksa/Gbr, Ford Fiesta RRC) |
3.40,2 |
|
5. |
Tidemand-Barth (Swe, Ford Fiesta R5) |
3.43,5 |
|
6. |
Ahlin-Abrahamsen (Swe/Nor, Ford Fiesta R5) |
4.34,6 |
|
7. |
Koltun-Pleskot (Pol, Ford Fiesta R5) |
12.19,1 |
|
8. |
Kikireshko-Sikk (Ukr/Est, Mini JCW S2000) |
14.25,7 |
|
9. |
S.Tempestini-Chiarcossi (Ita, Subaru Impreza STI) |
18.50,6 |
|
10. |
Gröndal-Eilertsen (Nor, Citroen DS 3 R5) |
21.47,0 |
|
11. |
Shaymiev-Tsvetkov (Rus, Ford Fiesta R5) |
22.50,1 |
|
12. |
Linari-Arena (Ita, Subaru Impreza STI) |
26.35,9 |
|
13. |
Boland-Morrissey (Irl, Subaru Impreza STI) |
33.17,0 |
|
14. |
Rendina-Pizzuti (Ita, Mitsubishi Lancer E10) |
42.13,4 |
WRC 3
|
1. |
Veiby-Jaeger (Nor, Citroen DS3 R3T) |
3:16.03,5 |
Classifica Mondiale Piloti (2 prove disputate):
1. S.Ogier (Fra) 50, 2. A.Mikkelsen (Nor) + T.Neuville (Bel) 30, 4. JM.Latvala (Fin) 19, 5. E.Evans (Gbr) + M.Oestberg (Nor) 14, 7. O.Tänak (Est) 12, 8. K.Meeke (Irl) + H.Paddon (Nzl) 10, 10. D.Sordo (Esp) 8, 11. S.Loeb (Fra) + M.Prokop (Céc) 6, 13. Y.Protasov (Ukr) 2.
Classifica Mondiale Marche (2 prove disputate):
1. VW-Motorsport 68, 2. Hyundai Motorsport 55, 3. M-Sport 32, 4. Citroen-Abu Dhabi 20, 5. VW Motorsport II 15, 6. Jipocar Czech NT 10, 7. FWRT SRL + Hyundai Motorsport N 1.
Classifica Mondiale WRC2 (2 prove disputate):
1. S.Lefebvre (Fra) + J.Ketomaa (Fin) 25, 3. C.Breen (Gbr) + E.Brynildsen (Nor) 18, 5. A.Kremer (Deu) + V.Gorban 15, 7. E.Camilli (Fra) + Y.Al-Rajhi (Ksa) 12, 9. J.Hirschi (Che) + P.Tidemand (Swe) 10, 11. Q.Giordano (Fra) + F.Ahlin (Swe) 8, 13. A.Foulon (Fra) + J.Koltun (Pol) 6, 15. M.Vallario (Ita) + O.Kikireshki (Ukr) 4, 17. S.Tempestini (Ita) 2, A.Gröndal (Nor) 1.
Classifica Mondiale WRC3 (2 prove disputate):
1. OC.Veiby (Nor) 40, 2. Q.Gilbert (Fra) 25, 3. C.Riedemann (Deu) 18, 4. S.Tempestini) 12, 5. S.Consani (Fra) 10, 6. Y.Rossel (Fra) 8, 7. A.Re (Ita) 6, 8. K.Lukacs (Hun) 4, 9. C.Dalmasso (Fra) 2.
Partiti: 44 - Classificati: 40 (1. tappa: 43 / 2. Tappa: 43)
Leaders:
PS 1: Tidemand, PS 2-8: Ogier, PS 9-17: Mikkelsen, PS 18: Neuville, PS 19-20: Mikkelsen, PS 21: Ogier
Vincitori Prove Speciali: 21 (PS percorse 21 - 0 PS Annullata + 0 PS a Parimerito)
Ogier 9, Mikkelsen 4, Latvala 3, Tidemand + Protasov + Meeke + Kubica + Neuville 1.
Ritiri:
|
PS 02 |
Solowow-Baran (Pol, Ford Fiesta RS WRC) |
incidente |
Fatti importanti della III. Tappa:
SS 19: Lesjöfors km 15.000 – 08.57
Bertelli (Ford) – c’era molta neve ed ha rischiato anche un paio di volte di uscire di strada
Latvala (VW) – ha trovato qualcosa, ma non dice cosa, che gli farà vincere le prossime gare…
Kubica (Ford) – bella PS ma complicate – molto prudente, forse troppo
Abbring (Hyundai) – per lui è stata una delle PS più difficili di tutta la gara
Meeke (Citroen) – PS complicata e molto scivolosa
Evans (Ford) – ora che la gara sta per finire lui comincia a trovarsi meglio
Prokop (Ford) – non è contento perché ha fatto fatica a trovare il ritmo giusto
Paddon (Hyundai) – nessun rischio e guadagna una posizione grazie ad Oestberg
Tänak (Ford) – buone condizione con forse un po’ troppa neve ma tutto ok
Ogier (VW) – molta neve ma le condizioni sono perfette
Mikkelsen (VW) – dice che è stata una buona PS per lui ma che forse è stato troppo prudente
Oestberg (Citroen) – problema con il freno a mano, finisce su un muro di neve e perde 5 minuti
Neuville (Hyundai) – problema con l’intercom – ora non resta che il ‘maximum attack!’
SS 20: Värmullsäsen 1 km 15.870 – 09.48
Bertelli (Ford) – è convinto di aver fatto un buon tempo anche perché c’era meno neve
Latvala (VW) – se avesse scoperto prima l’arcano della nuovo Polo…
Kubica (Ford) – con molto più ghiaccio era più scivoloso ma meglio che sulla neve
H.Solberg (Ford) – sempre ‘a tutta’ – se non lo si fa in Svezia si può anche tornare a casa
Abbring (Hyundai) – vuol finire la gara e quindi niente rischi ma solo ‘fun’
Meeke (Citroen) – pensa che questa mattina sia troppo prudente
Evans (Ford) – la fiducia ritrovata prima è già di nuovo persa – gara complicata per lui
Prokop (Ford) – momento critico quando si inneva – non sa come ha fatto a ripartire
Paddon (Hyundai) – afferma che non c’è nessun motivo per rischiare ancora qualcosa
Tänak (Ford) – la gara è oramai terminata e vuol solo raggiungere il podio d’arrivo
Oestberg (Citroen) – il problema del freno a mano è di natura elettronica – difficile da riparare
Ogier (VW) – il suo attacco non è bastato ma ci proverà sull’ultima PS
Mikkelsen (VW) – pensa di aver perso qualcosa nell’ultima curva
Neuville (Hyundai) – problema intercom risolto – buona PS anche se ha perso la seconda posizione
SS 21: Värmullsäsen 2 (Power Stage) km 15.870 – 12.08
Kubica (Ford) – si becca 5 minuti di penalità per pressione del turbo non conforme
H.Solberg (Ford) – testacoda
Latvala (VW) – dice che ha spinto ma è fuori dai punti della Power Stage
Abbring (Hyundai) – felice di aver terminato la gara – conquista 1 punto per il team satellite
Oestberg (Citroen) – è deluso perché in questa gara avrebbe anche potuto fare meglio
Meeke (Citroen) – tocca un muro di neve e parte in testacoda
Evans (Ford) – verso la fine della gara si è migliorato molto
Paddon (Hyundai) – ha gestito bene la pressione di dover portare a casa punti per il Marche
Tänak (Ford) – molto contento per un quarto posto quasi insperato
Neuville (Hyundai) – ha preso molti rischi e meglio di così non poteva fare
Ogier (VW) – dice che ha dato tutto dall’inizio alla fine – e si è visto
Mikkelsen (VW) – tocca un muro di neve con il posteriore e si inneva – perde 40 secondi e termina terzo