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RALLY DI SVEZIA: TRA I DUE LITIGANTI, OGIER E MIKKELSEN, E' THIERRY NEUVILLE A....GODERE

Karlstad .Dopo il rivoluzionamento della classifica avvenuto durante l’ultima ‘vera’ speciale della giornata di ieri, tutti hanno naturalmente voluto sapere cosa fosse veramente successo ai due piloti di punta della Volkswagen Sébastien Ogier e Jari-Matti Latvala visto che è abbastanza raro che due colleghi dello stesso team sbaglino simultaneamente sulla stessa prova cronometrata.

Ogier spiega l’innevamento di venerdì…

Il primo che si spiega è Ogier: “Per formularla in modo positivo posso dire che per Julien e per me non è stata una giornata noiosa: nel primo giro della mattina tutto è andato benissimo anche se abbiamo spinto tutto il tempo a fondo dato che le condizioni dei fondi stradali ce lo permettevano. Poi sono iniziati i guai: prima si sono incantati i tergicristalli proprio quando ha cominciato a nevicare. Poi si è scheggiato il parabrezza perché ci siamo dimenticati di fissare bene il cofano motore. Ed infine è arrivato l’innevamento. Un errore banale capitato in una curva lenta di cui mi assumo la piena responsabilità in quanto ho frenato troppo tardi. Cose che capitano ma per fortuna la gara è ancora lunga e chi ci conosce sa che ci batteremo fino alla fine per portare a casa la vittoria”.

Il contrattempo che lo ha fatto scivolare dal primo al quarto posto non sembra abbia intaccato il suo morale, anzi! E poi il suo distacco dal collega di marca Andreas Mikkelsen non è così grande da non poter esser recuperato e quindi c’è da attendersi per oggi un Ogier che spingerà ‘a tutta’ fin che non avrà superato chi gli sta davanti…

Per Latvala è un dramma…

Non così loquace invece Latvala che ha accusato di brutto il colpo manco l’avesse investito un TIR: “Devo dire che sono molto deluso. Purtroppo in quel tratto ero troppo veloce ma ero anche convinto, anche perché ho visto che c’era della terra, che avrei avuto abbastanza ‘grip’ per poter rallentare ed affrontare la curva. Invece con la parte posteriore ho agganciato un muro di neve e senza più poter far nulla sono finito nel fosso. Anche se la mia Polo era praticamente intatta ho impiegato una vita a togliermi di lì e se ci sono riuscito è solo grazie al pubblico che mi ha aiutato e che è stato fantastico. Ma il mio morale è sotto le scarpe perché speravo p

roprio di poter ripetere il successo dell’anno scorso ed invece rischio persino di rimanere fuori dai punti…”. Povero Jari-Matti: chi ha visto la sua uscita di strada nei numerosi filmati che girano in rete si sarà reso conto che si è trattato di questione di centimetri. Forse più del ‘mental trainer’ il finlandese avrebbe bisogno di un pizzico di più di ‘fattore C’ come ce l’ha il suo collega di marca ma purtroppo questa non è una cosa che si può comperare al supermercato…

Le prospettive prima del via di sabato mattina…

Così, archiviata la tappa di venerdì, c’era solo da vedere cosa sarebbe successo questa mattina con Mikkelsen che doveva difendere una ventina di secondi dai suoi più diretti inseguitori – Thierry Neuville (Hyundai) e Mads Oestberg (Citroen) e poco meno di 25 da un Ogier determinatissimo a riportarsi al più presto al comando. Per tutti gli altri invece, a cominciare da Ott Tänak (Ford), Hayden Paddon (Hyundai) ed i ‘quattro fordisti’ privati Martin Prokop, Yurii Protasov, Henning Solberg ed Elfyn Evans l’obiettivo era quello di mantenere o al limite cercare di guadagnare qualche posizione. Compito fattibile per tutti tranne che per l’éstone della M-Sport che non aveva nessuna possibilità, con i propri mezzi, di insidiare i primi quattro visto il distacco che lamentava nei loro confronti.

Ogier fa da ‘spazzaneve’, Mikkelsen vola…

Sulla prima speciale della giornata, la molta neve fresca presente sulla strada, mandava in un primo tempo a carte quarantotto i piani di Ogier che partendo secondo dietro a Lorenzo Bertelli e Giovanni Bernacchini (Ford) ha dovuto, come l’equipaggio italiano, improvvisarsi a spazzaneve.

Così Mikkelsen ha guadagnato ulteriori sei secondi sul pilota di Thal che si è ritrovato a fine prova a mezzo minuto dal norvegese guadagnando comunque una posizione ai danni di Mads Oestberg. Quest’ultimo, sbattendo contro un muro di neve ghiacciata, ha forato ed ha perso una quarantina di secondi che lo hanno fatto retrocedere dal terzo al quarto posto togliendolo di fatto dalla lotta per la vittoria. Anzi, ora per il norvegese si faceva viva anche la minaccia Tänak che oramai era solo ancora a 13 secondi dal portacolori della Citroen.

Il vantaggio di Mikkelsen si scioglie come il ghiaggio nel Värmland…

Ma le condizioni di gara mutavano radicalmente a partire dalla seconda PS: la neve non c’era più ed il fondo stradale con del ghiaccio ben levigato permetteva a Bertelli di far segnare degli ottimi tempi ma soprattutto ad Ogier di spingere al limite visto che i chiodi lavoravano al meglio garantendo un ottimo ‘grip’.

Mikkelsen, partito questa mattina da Karlstad leggermente febbricitante, si rendeva subito conto delle mutate condizioni e a sua volta cercava di alzare il suo ritmo in modo da poter, bene o male, mantenere il suo vantaggio. Ma verso il fine prova il leader finiva in un fosso ed anche se perdeva solo 8 secondi, questo era il segnale per Ogier, che nel frattempo si era lasciato alle spalle anche Neuville, di spingere, se possibile, ancor di più. E Sébastien lo faceva anche sulla cortissima prova spettacolo di Hagfors dove sui solo 1.87 Km rifilava al leader ben due secondi. Ma era nella PS successiva dove le cose per Andreas precipitavano: toccando un muro di neve partiva in testacoda e con i 20 secondi persi permetteva ad Ogier di avvicinarsi fino ad 1,7 secondi. Buon per lui che dopo questa prova arrivava la pausa di mezzogiorno in modo da poter riorganizzare un pò le sue idee.

Nel pomeriggio cambia tutto… o quasi!

E le idee Mikkelsen deve averle riordinate proprio per bene visto che è ripartito dal parco assistenza di Hagfors decisissimo a vender cara la pelle cercando di tenersi dietro Ogier il più a lungo possibile. Quando i concorrenti son giunti al via della prima speciale del pomeriggio hanno trovato il fondo stradale della speciale completamente differente di quanto lo era questa mattina: infatti la trentina di vetture passate dopo di loro alle quali andavano ad aggiungersi quelle del rally storico – per la cronaca vinto dai coniugi Petter e Pernilla Solberg su di una Escort RS BDA – avevano scavato profondi solchi mentre sotto la poca neve ed il poco ghiaccio già apparivano i primi tratti di strada sterrata.

Ogier, che non poteva più contare su Bertelli a pulirgli un pò le traiettorie perché l’italiano nella speciale precedente era finito su di un muro di neve e si era ritirato dalla tappa, si è visto costretto a partire per primo e questo l’ha pagato pesantemente perché nei confronti di Mikkelsen ha perso una decina di secondi il che ha riportato il suo svantaggio a 12,6 secondi.

Ogier in difficoltà ma Mikkelsen gli da una mano…

Ma con il transitare delle vetture la neve ed il ghiaccio sparivano sempre più e così alle spalle di Ogier si sono iniziati a registrare tempi molto interessanti che hanno fatto si che ai vertici della classifica ci fosse un ricongiungimento generale.

Neuville, sulla prima del pomeriggio, faceva segnare il miglior tempo infliggendo a Mikkelsen 3,7 secondi e 14,6 ad Ogier il che voleva dire che il belga riusciva a soffiare la seconda posizione ad Ogier avvicinandosi a meno di 10 secondi dal leader. Nella speciale successiva, sempre in condizioni simili, Mikkelsen, verso il fine prova, commetteva due errori in altrettante intersezioni perdendo mezza dozzina di secondi ma questo volta Neuville non ne approfittava perché anche lui non era esente da pecche su questo tratto cronometrato.

Ne approfittava invece Ogier, che sempre terzo, si avvicinava a 3,7 secondi dal belga ed a 10,4 dal leader mentre Oestberg, con il suo secondo miglior tempo alle spalle di Meeke, riusciva a scrollarsi di dosso Tänak nella lotta per la quarta posizione. Nella ripetizione della cortissima prova spettacolo di Hagfors tutto rimaneva pressoché immutato con Robert Kubica che precedeva Tänak e Meeke mentre Mikkelsen infliggeva ad Ogier e Neuville, che facevano segnare lo stesso tempo, 7/10.

Ed all’improvviso sbuca Neuville…

L’ultima speciale della giornata, la più lunga con i suoi 24.630 Km, era poi quella che decideva quale sarebbe stata la classifica della fine della seconda tappa. Quando sono cominciati ad arrivare i tempi con Ogier che per una manciata di secondi aveva fatto meglio di Mikkelsen tutto sembrava chiaro: domani mattina i due partiranno separati uno dall’altro da 8,1 secondi e si giocheranno la vittoria.

Ma nessuno aveva fatto i conti con Neuville e quando sui monitor è apparso il suo tempo in molti si sono meravigliati. Infatti il belga non solo ha stampato il miglior tempo infliggendo ad Ogier 5,9 secondi. Ma ne ha inflitti ben 8,8 anche a Mikkelsen il che voleva dire che Thierry questa sera è il nuovo leader del rally di Svezia con 1,5 secondi di vantaggio su Mikkelsen e 9,6 su Ogier.

Certo, per il momento non ha ancora vinto nulla visto che mancano ancora tre speciali alla fine della gara per un totale di Km 46.740 di velocità pura fino al raggiungimento del podio d’arrivo. Ma comunque è un bel segnale. Un Neuville che gareggia con una vettura nettamente inferiore alle due Polo R WRC di cui quella di Ogier già in specifica 2015 lascia comunque stupefatti.

Certo, il belga ha potuto approfittare del fatto di avere nella giornata di oggi un certo vantaggio nella posizione di partenza ma questo l’aveva soprattutto nei confronti di Ogier e molto meno nei confronti di Mikkelsen. Ora bisognerà solo vedere se domani il belga si accontenterà di un posto sul podio oppure, come oggi, rischierà capo e collo tanto che il suo navigatore Nicolas Gilsoul più volte ha dovuto richiamarlo alla calma. Affaire a suivre…

Ma ci sono anche quelli ai piedi del… podio

Alle spalle dei tre da podio troviamo Oestberg che questa mattina ha rovinato tutto con una foratura mentre al quinto posto si è insediato Tänak che, come Oestberg, ha iniziato presto a gestire la sua posizione cercando di non commettere più errori.

Non c’è invece più il ‘quartetto fordista’ visto che Hayden Paddon (Hyundai) si è insediato al sesto posto pur denotando immense difficoltà a tenere in strada la sua vettura. Elfyn Evans (Ford) è riuscito, più male che bene, a mantenersi un posto nei punti ma il suo ottavo posto è decisamente minacciato da Meeke che lo tallona a 4/10 mentre Yurii Protasov (Ford) è l’ultimo pilota al momento in zona punti.

Fuori dai punti invece Kubica e Latvala che pagano per le noie avute ieri: il polacco per il differenziale rotto della sua Ford ed il finnico per l’uscita di strada. Latvala avrebbe anche potuto avvicinarsi alla decima posizione ma anche oggi si è innevato ed ha perso oltre un minuto. Si vede proprio che quest’anno la Svezia non è la sua gara…

WRC2

Continua la marcia al vertice della classifica di Jari Ketomaa (Ford) che questa sera non è però più inseguito da Valeriy Gorban (Mini) che è retrocesso al quarto posto dopo essersi innevato, ma dai colleghi di marca Eyvind Brynildsen e Fredrik Ahlin: il primo a mezzo minuto ed il secondo ad oltre due minuti. Pontus Tidemand ha guadagnato un minuto su Ketomaa ed una posizione in classifica ma rimane in una per lui deludente sesta posizione anche se domani ha la possibilità di migliorare la sua classifica visto che Yazeed Al-Rajhi (Ford) lo precede solo di mezzo minuto.

Simone Tempestini-Matteo Chiarcossi (Subaru) sono riusciti a portarsi al 9. posto ed ora guidano la classifica del Gruppo N in WRC2 davanti ai colleghi di marca Giancluca Linari-Nicola Arena, retrocessi al 12. posto, Eamonn Boland (Subaru) ed a Max Rendina-Mario Pizzuti (Mitsubishi). Vedremo se domani all’arrivo a Karlstad ci sarà nel Gruppo N del WRC2 un podio tutto italiano. Nel WRC3 sempre solo al comando Ole Christian Veiby (Citroen) che è anche l’unico concorrente iscritto nella categoria. (Rolando Sargenti)

Classifica dopo la 2. Tappa (18 speciali):

Assoluta - Top 15

1.

Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)

2:29.54,5

2.

Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)

1,5

3.

Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)

9,6

4.

Oestberg-Andersson (Nor/Sve, Citroen DS 3 WRC)

53,4

5.

Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC)

1.29,2

6.

Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)

2.35,7

7.

Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)

3.03,1

8.

Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)

3.22,1

9.

Meeke-Nagle (Gbr, Citroen DS 3 WRC)

3.22,5

10.

Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RS WRC)

4.19,6

11.

Abbring-Marshall (Nld/Gbr, Hyundai i20 WRC)

6.45,0

12.

Solowow-Baran (Pol, Ford Fiesta RS WRC)

7.09,3

13.

Ketomaa-Lindström (Fin, Ford Fiesta R5)

7.44,7

14.

Brynildsen-Fredriksson (Nor/Swe, Ford Fiesta R5)

8.15,7

15.

H.Solberg-Minor (Nor/Aut, Ford Fiesta RS WRC)

8.34,4

---

   

16.

Kubica-Szcepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)

8.51,5

17.

Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)

9.01,1

28.

S.Tempestini-Chiarcossi (Ita, Subaru Impreza STI)

24.54,6

34.

Linari-Arena (Ita, Subaru Impreza STI)

30.13,7

40.

Rendina-Pizzuti (Ita, Mitsubishi Lancer E10)

47.28,3

43.

Bertelli-Bernacchini (Ita, Ford Fiesta RS WRC)

1:16.03,6

WRC 2

1.

Ketomaa-Lindström (Fin, Ford Fiesta R5)

2:37.39,2

2.

Brynildsen-Fredriksson (Nor/Swe, Ford Fiesta R5)

30,6

3.

Ahlin-Abrahamsen (Swe/Nor, Ford Fiesta R5)

2.14,2

4.

Gorban-Korsia (Ukr, Mini JCW S2000)

3.12,9

5.

Al-Rajhi-Orr (Ksa/Gbr, Ford Fiesta RRC)

3.35,0

6.

Tidemand-Barth (Swe, Ford Fiesta R5)

4.06,7

7.

Koltun-Pleskot (Pol, Ford Fiesta R5)

10.26,1

8.

Kikireshko-Sikk (Ukr/Est, Mini JCW S2000)

13.17,1

9.

S.Tempestini-Chiarcossi (Ita, Subaru Impreza STI)

17.09,9

10.

Shaymiev-Tsvetkov (Rus, Ford Fiesta R5)

20.31,8

11.

Gröndal-Eilertsen (Nor, Citroen DS 3 R5)

21.04,7

12.

Linari-Arena (Ita, Subaru Impreza STI)

22.29,0

13.

Boland-Morrissey (Irl, Subaru Impreza STI)

28.27,8

14.

Rendina-Pizzuti (Ita, Mitsubishi Lancer E10)

39.43,6

WRC 3

1.

Veiby-Jaeger (Nor, Citroen DS3 R3T)

2:46.31,2

Partiti: 44 - Classificati: 43 (1. tappa: 43 / 2. Tappa: 43)

Leaders:

PS 1: Tidemand, PS 2-8: Ogier, PS 9-17: Mikkelsen, PS 18: Neuville,

Vincitori Prove Speciali: 18 (PS percorse 18 - 0 PS Annullata + 0 PS a Parimerito)

Ogier 7, Mikkelsen 4, Latvala 2, Tidemand + Protasov + Meeke + Kubica + Neuville 1

Fatti importanti della Tappa:

SS 11: Fredriksberg 1 km 18.150 – 07.48

Bertelli (Ford) – Partire primo non è facile, non ci sono traiettorie ne indicazioni per i punti di frenata

Ogier (VW) – molta neve fresca e quindi la situazione è molto peggiore di ieri

Latvala (VW) – ringrazia ancora una volta gli spettatori che ieri l’anno rimesso in strada

Mikkelsen (VW) – ha provato ad attaccare ma senza prendere troppi rischi

Oestberg (Citroen) – investe un muro di neve e fora – perde quasi 50” secondi e passa 4.

Evans (Ford) – molto, forse troppo prudente su certi passaggi

Meeke (Citroen) – nessun problema particolare ma è stato difficile trovare il ritmo giusto

Tänak (Ford) – buona prova anche se deve aumentare un po’ il suo ritmo

H.Solberg (Ford) – sbatte contro un muro di neve – perde circa 5 minuti – noie al cambio

Kubica (Ford) – tutto differente rispetto a ieri – poco grip ma buon pilotaggio

Paddon (Hyundai) – ha grosse difficoltà a trovare il ritmo giusto

Abbring (Hyundai – è stato forse un po’ troppo prudente ma era molto scivoloso

SS 12: Rämmen 1 km 22.760 – 08.37

Ogier (VW) – qui la neve era più compatta e quindi spera di aver perso meno tempo

Latvala (VW) – piccolo errore ad inizio prova ma poi tutto OK

Mikkelsen (VW) – verso il fine prova finisce in un fosso ma perde solo 8 secondi

Oestberg (Citroen) – sulla PS precedente ha avuto noie al cambio e si è deconcentrato

Neuville (Hyundai) – prende molti rischi ma è l’unico modo per star davanti

Evans (Ford) – tanti buoni spunti ma anche molti dove deve migliorare

Meeke (Citroen) – quelli davanti hanno un grip costante, per noi invece cambia sempre

Tänak (Ford) – buon feeling e soprattutto non ha fatto errori

Kubica (Ford) – ha rischiato l’uscita in un passaggio velocissimo ma tutto ok

Abbring (Hyundai) – non c’è ritmo ed il posteriore della i20 va da tutte le parti

SS 13: Hagfors Sprint 1 km 01.870 – 09.24

Bertelli (Ford) – deve ancora lavorare molto sulle note ma i tempi sono buoni

Ogier (VW) – dice che non è nella miglior posizione di partenza ma lui ha la sua strategia

Latvala (VW) – parte bene poi s’incarta con le marce nella seconda curva

Mikkelsen (VW) – l’escursione nel fosso non ci voleva ed Ogier si avvicina sempre più

Oestberg (Citroen) – si batte per non perder di vista il podio

Neuville (Hyundai) – vuole il podio ma deve sempre spingere sovra ritmo – un rischio…

Evans (Ford) – inizio di mattinata da dimenticare

Meeke (Citroen) – il ghiaccio si rompe sempre più e c’è molto meno grip

Tänak (Ford) – mantiene un margine di sicurezza perché ha poco feeling

Paddon (Hyundai) – sulle superspeciali proprio non si trova a suo agio

Kubica (Ford) – neve fresca e sotto ghiaccio rotto – non è proprio il massimo

SS 14: Vargäsen 1 km 24.630 – 10.08

Bertelli (Ford) – finisce in un muro di neve – si ritira dalla tappa

Ogier (VW) - ha attaccato a fondo perché con il ghiaccio levigato c’era molto grip

Latvala (VW) – parte in testacoda e finisce su di un muro di neve – perde 1 minuto

Mikkelsen (VW) – è febbricitante – tocca un muro di neve e parte in testacoda – perde 20”

Oestberg (Citroen) – ha spinto a fondo perché il fondo stradale era abbastanza pulito

Neuville (Hyundai) – non un gran feeling ma il tempo lo soddisfa

Evans (Ford) – continua a fare molti piccoli errori – oggi proprio non è giornata

Prokop (Ford) – nessun grip e quindi grossi problemi a restare in strada

H.Solberg (Ford) – da qualche prova ha grossi problemi alla vettura ma non sa cosa sia

Tänak (Ford) – altra PS senza errori e con un tempo accettabile

Kubica (Ford) – rispetto all’anno scorso è un’altra PS: molto più veloce

Paddon (Hyundai) – spera di poter essere più veloce nel pomeriggio dopo aver corretto le note

SS 15: Fredriksberg 2 km 18.150 – 13.26

Ogier (VW) - il fondo stradale sembra molto rovinato ed in più c’è neve fresca

Latvala (VW) – con la molta neve fresca è tutto estremamente scivoloso

Mikkelsen (VW) – ha attaccato a volte oltre il limite

Oestberg (Citroen) – ha spinto per sventare il pericolo Tänak

Neuville (Hyundai) – spinto a fondo tanto che il navigatore l’ha richiamato più volte

Evans (Ford) – PS difficile ma secondo lui avrebbe potuto far meglio

Meeke (Citroen) – difficile mantnere in strada la vettura con tutti i solchi profondi

Prokop (Ford) – le condizioni della PS sono orribili, difficile rimanere in strada

H.Solberg (Ford) – il problema era il cambio che ora è stato riparato

Tänak (Ford) – ha trovato molta neve nei solchi – prova complicata

Lubica (Ford) – condizioni difficili dove bisogna continuamente correggere le traiettorie

Paddon (Hyundai) – problemi con i solchi molto profondi

Abbring (Hyundai) – canta fuori dal coro affermando che è stata una PS magnifica

SS 16: Rämmen 2 km 22.760 – 14.15

Ogier (VW)- un po’ meglio di prima ma non tanto da poter fare dei buoni tempi

Latvala (VW) – è incredibilmente difficile mantenere la vettura nelle traiettorie

Mikkelsen (VW) – sbaglia in due intersezioni e perde 5 secondi – fa così tutti gli anni in questa PS

Oestberg (Citroen) – deluso dopo l’ultima PS ora è di nuovo felice per il buon tempo fatto

Neuville (Hyundai) – sbaglia anche lui in due intersezioni ma non perde molto tempo

Evans (Ford) – le condizioni stradali sono cambiate e questo lo favorisce un po’

Meeke (Citroen) – le prove diventano sempre più veloci e questo è un vantaggio

Tänak (Ford) – con sempre più terra e sassi ha risparmiato le gomme per le prossime PS

Kubica (Ford) – con sempre più terra non sa se le condizioni per lui sono migliori

Paddon (Hyundai) – continua ad avere grosse difficoltà con le condizioni mutevoli della strada

SS 17: Hagfors Sprint 1 km 01.870 – 15.02

Ogier (VW) – è orribile dover partire per primo su una PS così rovinata

Latvala (VW) – a lui ha dato fastidio la neve perché gli impediva di trovare le traiettorie

Mikkelsen (VW) – anche a lui la neve ha creato problemi soprattutto di “spazzatura”

Neuville (Hyundai) – dice che ha una strategia tutta sua per le gomme

Meeke (Citroen) – ammette di aver un’ottima posizione di partenza e ne approfitta

Evans (Ford) – dice che va di meglio in meglio

Tänak (Ford) – sebbene abbia fatto un buon tempo si lamenta dei solchi profondi

Kubica (Ford) – miglior tempo – non può far errori perché la sua Fiesta deve partire per il Messico

Abbring (Hyundai) – il comportamento della vettura è molto strano – deve modificare qualcosa

SS 18: Vargäsen 1 km 24.630 – 15.46

Ogier (VW) – è contento della sua prestazione ma tutto dipenderà da cosa faranno gli altri

Latvala (VW) – giornata complicata – qualche buon tempo ma non quello che si aspettava

Mikkelsen (VW) – non ha avuto molti problemi ma domani mattina sarà molto interessante…

Oestberg (Citroen) – in questa PS non ha attaccato per niente – solo gestito posizione

Neuville (Hyundai) – ha attaccato a fondo e meglio di così non avrebbe potuto fare

Evans (Ford) – fa il quarto tempo ma non è contento – avrebbe potuto fare meglio

Tänak (Ford) – oramai è da parecchio tempo che amministra il suo quinto posto

Kubica (Ford) – è rimasto senza chiodi e così è arrivato staccatissimo al fine prova

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