RALLY DI SVEZIA:AL COMANDO UNA VW POLO MA NON E’QUELLA DI OGIER

Karlstad. Come da tradizione il Rally di Svezia ha preso il via giovedì sera con la superspeciale che si è disputata sull’ippodromo di Färjestad: una ‘specialina’ di 1.9 chilometri che serviva più che altro per offrire un pò di spettacolo agli spettatori ma dove i concorrenti – solo 44 al via quest’anno – hanno più da perdere che non da guadagnare visto che a volte basta anche il più piccolo errore per compromettere tutta la gara. In questa occasione tutti sono riusciti a passare indenni anche se a dire il vero per il pubblico non è che si sia stato questo grande spettacolo.
Il fondo ghiacciato, anche a causa della temperatura tutt’altro che ‘nordica’ ha tenuto meno del previsto e così solo chi è partito nelle prime posizioni ha goduto di un buon grip mentre tutti gli altri si sono visti confrontati con un fondo già molto rovinato dai 384 chiodi per copertura che i concorrenti usano in questa gara e che hanno letteralmente ‘arato’ la speciale.
Tidemand porta agli onori il WRC2
Così non stupisce che il più veloce di tutti a Färjestad sia stato Pontus Tidemand che con la sua Ford Fiesta RRC si è lasciato alle spalle tutte le World Rally Car anche se, a dire il vero, i primi cinque con Mads Oestberg (Citroën) e Jari-Matti Latvala (VW) ai posti d’onore, si sono trovati racchiusi in soli 7/10 di secondo.
Ma il miglior tempo del giovane svedese ha comunque fatto storia visto che è la prima volta che una vettura di WRC2 si impone in una speciale del mondiale. E non ci piove che la prodezza della giovane speranza svedese abbia ripagato in qualche modo gli spettatori dal mancato spettacolo.
Ma Ogier quando la smetterà di fare il piagnone?
Sébastien Ogier che con la sua VW Polo R WRC è stato l’ultimo a prendere il via – infatti in questa superspeciale l’ordine di partenza era inverso a quello della classifica iridata dopo il ‘Monte-Carlo’ – si è trovato alla fine solo settimo ad 1,1 secondi da Tidemand. Cosa questa, visto che nella giornata di oggi (ma anche domani) sarebbe partito per primo su tutte le speciali avrebbe dovuto tranquillizzarlo perché con le temperature relativamente alte e i fondi stradali che si rovinano dopo pochi passaggi, la sua posizione sarebbe stata la più favorevole. Invece, tanto per non smentire il suo carattere di eterno ‘piagnone, il campione del mondo nell’intervista rilasciata allo stop della prova ha dichiarato a tutti coloro che volevano saperlo che “sarà un rally veramente difficile per me visto che nelle due prime tappe dovrò partire per primo e questo mi penalizzerà non poco”. Già, ma lui a queste sparate, a volte veramente senza senso, ci ha oramai abituato… tanto è vero che dopo la terza speciale si è rimangiato tutto affermando che a “partire per primo in queste condizioni è sicuramente un vantaggio…”. Vallo a capire!
Fin che il ghiaccio tiene…
Ed infatti è bastato dare un’occhiata alla classifica dopo il primo giro di quattro prove cronometrate per rendersi conto di come si presentava la situazione veramente. I primi quattro ad affrontare le prove erano difatti anche i primi quattro in classifica.
Se per Andreas Mikkelsen il distacco da Ogier era già salito ad una ventina di secondi questo era unicamente dovuto al fatto che nella seconda speciale il norvegese aveva investito una palla di fieno ed era stato rallentato da questo fatto.
Molto più realistico invece il distacco dell’altro norvegese, Mads Oestberg (Citroen), che pur non avendo commesso errori lamentava più o meno lo stesso distacco della terza guida della Volkswagen. “Riuscire a fare i tempi dei primi tre è praticamente impossibile visto che pur essendo il quarto a passare sulle prove trovo i fondi stradali praticamente già rovinati dove trovare un pò di ‘grip’ diventa un’impresa titanica”. E poi c’è chi diceva che partire per primo era uno svantaggio…
E meno male che i muri son solo di neve e non di cemento…
Alle spalle dei primi quattro la classifica si mostrava già impietosa per gli inseguitori visto che Thierry Neuville, sulla prima Hyundai, era già a 37 secondi, Kris Meeke sulla seconda Citroen ad oltre cinquanta mentre Elfyn Evans ed Ott Tänak sulle due Ford della M-Sport lamentavano già un distacco sopra il minuto dal leader.
D’accordo, Meeke aveva perso una ventina di secondi nella terza speciale per un testacoda ad alta velocità mentre Tänak ne aveva persi altrettanti sulla prima PS della giornata quando aveva centrato un muro di neve. Ma i due, che hanno l’abitudine di non alzare mai il piede, sono stati sicuramente sfavoriti dalla loro posizione di partenza visto che trovare i giusti punti di frenata sul ghiaccio oramai triturato non è sicuramente cosa facile. Ma tant’è, le condizioni erano – e probabilmente lo saranno anche domani - queste e non si può certo cambiarle.
Nel pomeriggio si ritorna alla normalità…
Grazie alle temperature che non vogliono scendere sotto lo zero, il secondo giro di quattro speciali non ha più favorito in modo sfacciato i primi ma ha reso le condizioni di gara praticamente simili un po’ per tutti.
E così i distacchi hanno iniziato a scemare sensibilmente anche perché Ogier ha lamentato quasi subito un problema con i tergicristalli che continuavano a bloccarsi. Il francese non è che abbia perso più di tanto ma Latvala, che finalmente aveva trovato il ritmo giusto, si avvicinava sempre più pericolosamente al leader tanto che a quattro speciali dal fine tappa i due erano divisi da un solo secondo.
Ed anche Mikkelsen, diventato un po’ più aggressivo nel corso del secondo giro, rosicchiava secondi su secondi ai due colleghi di marca. Nella terzultima PS Ogier si riprendeva un paio di secondi e tutto sembrava ritornato nella norma.
Maledetta 9. PS: già, ma oggi è venerdì 13…
Ma era sulla penultima prova che la classifica veniva di fatto rivoluzionata: Ogier frenava troppo tardi in prossimità di un bivio e finiva su di un muro di neve. Per liberarsi impiegava un pò più di mezzo minuto e questo gli costava la leadership. Ma il tempo perso dal transalpino era un’inezia in rapporto a quanto perso da Latvala che invece finiva in un fosso.
Infatti il vincitore dell’anno scorso perdeva qualcosa come otto minuti ed improvvisamente, da secondo, si ritrovava attorno alla ventesima posizione. Un mezzo dramma per la Volkswagen che però poteva sempre ancora contare su Mikkelsen il quale non sbagliava nulla e si portava al comando della gara con una ventina di secondi di vantaggio sul sorprendente Thierry Neuville (Hyundai) che proprio in questa prova superava un forse troppo prudente Oestberg che doveva alla fine cedere al belga la seconda posizione per 3/10.
Al quarto posto, a cinque secondi dal norvegese ed a 25 dal leader, si riposizionava Ogier che, malgrado il suo contrattempo, ha ovviamente ancora tutte le carte in regola per rimontare i suoi avversari. Ovviamente la cortissima superspeciale di Färjestad non cambiava più nulla alla classifica visto che nessuno prendeva si prendeva dei rischi inutili.
Ma gli altri ‘ufficiali’ dove son finiti?
Dietro a questo quartetto il vuoto… con Ott Tänak ad un buon minuto, Hayden Paddon (Hyundai) a 1.37 e poi i tre ‘fordisti privati’ Martin Prokop, Yurii Protasov ed Henning Solberg a due e più minuti dalla testa della gara. E gli altri ‘ufficiali’?
Già, da qualche parte dovrebbero esserci anche loro ed allora vediamo dove sono finiti: Evans ha terminato la giornata decimo a 2.50 da Mikkelsen, Kevin Abbring, al suo debutto con una World Rally Car ed alla sua prima gara su neve e ghiaccio è undicesimo a poco più di tre minuti, Meeke, autore di un’uscita di strada, insegue al 12. posto con tre minuti e mezzo di ritardo mentre Latvala è 22. con oltre otto minuti di ritardo.
I differenziali Ford ce l’hanno con Bertelli e Kubica…
Poca fortuna l’anno avuta anche Lorenzo Bertelli, navigato da Giovanni Bernacchini, e Robert Kubica. Bertelli si era insediato al dodicesimo rango quando ha lamentato il cedimento del differenziale posteriore della sua Ford.
Gareggiando solo ancora con la trazione anteriore e perdendo molto tempo in ogni prova, a metà giornata decideva di abbandonare visto che continuare in simili condizioni proprio non aveva senso. Stesso problema per Kubica che il cedimento del differenziale posteriore sulla sua Fiesta l’ha avuto nella settima PS quando era ottavo assoluto ed in piena rimonta su Evans dal quale era staccato solamente da una dozzina di secondi. Anche lui perdeva ovviamente molto tempo tanto da chiudere la tappa al 20. rango a quasi otto minuti da Mikkelsen.
WRC2
Come era facilmente prevedibile, il WRC2 è saldamente in mano nordica con Jari Ketomaa (Ford) che precede di 46,1 secondi Valeriy Gorban (Mini), di 46,5 Fredrik Ahlin (Ford) e di 49,1 Eyvind Brynildsen.
Ed anche qui, come nel campionato maggiore, dopo il quarto rango, c’è il vuoto assoluto visto che le due Ford di Yazeed Al-Rajhi e Jaroslaw Koltun inseguono i battistrada a tre e più minuti. Nelle prime posizioni manca all’appello il vincitore della superspeciale di ieri sera Pontus Tidemand. Il giovane svedese è solo settimo perché con la sua Ford si è innevato in un muro di neve ed ha perso cinque minuti. S
enza questo contrattempo, questa sera si troverebbe al secondo posto a poco più di conque secondi dal leader Ketomaa. Bene si stanno battendo Gianluca Linari e Nicola Arena che nel bel mezzo di una muta di specialisti delle gare su neve e ghiaccio occupano con la loro Subaru il decimo rango mentre Simone Tempestini-Matteo Chiarcossi (Subaru) occupano l’undicesima posizione a due minuti e mezzo dai loro connazionali.
Poca fortuna invece per Max Rendina-Mario Pizzuti (Mitsubishi) che nel corso della giornata si sono ritirati. Nel WRC3 il norvegese Ole Christian Veiby (Citroen) continua la sua gara in solitario visto che è l’unico concorrente che ha preso il via in questa categoria. (Rolando Sargenti)
Classifiche dopo la 1. Tappa (10 speciali):
Assoluta - Top 15
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1. |
Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC) |
1:14.03,6 |
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2. |
Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC) |
19,1 |
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3. |
Oestberg-Andersson (Nor/Sve, Citroen DS 3 WRC) |
19,4 |
|
4. |
Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC) |
24,7 |
|
5. |
Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC) |
1.06,2 |
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6. |
Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC) |
1.37,1 |
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7. |
Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC) |
2.00,5 |
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8. |
Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RS WRC) |
2.11,4 |
|
9. |
H.Solberg-Minor (Nor/Aut, Ford Fiesta RS WRC) |
2.18,2 |
|
10. |
Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC) |
2.49,6 |
|
11. |
Abbring-Marshall (Nld/Gbr, Hyundai i20 WRC) |
3.09,6 |
|
12. |
Meeke-Nagle (Gbr, Citroen DS 3 WRC) |
3.31,3 |
|
13. |
Ketomaa-Lindström (Fin, Ford Fiesta R5) |
3.42,0 |
|
14. |
Solowow-Baran (Pol, Ford Fiesta RS WRC) |
3.56,7 |
|
15. |
Gorban-Korsia (Ukr, Mini JCW S2000) |
4.28,1 |
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22. |
Kubica-Szcepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC) |
7.50,7 |
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23. |
Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC) |
8.27,0 |
|
30. |
Linari-Arena (Ita, Subaru Impreza STI) |
13.33,4 |
|
33. |
S.Tempestini-Chiarcossi (Ita, Subaru Impreza STI) |
16.08,5 |
|
40. |
Rendina-Pizzuti (Ita, Mitsubishi Lancer E10) |
36.03,1 |
|
41. |
Bertelli-Bernacchini (Ita, Ford Fiesta RS WRC) |
41.07,5 |
WRC 2
|
1. |
Ketomaa-Lindström (Fin, Ford Fiesta R5) |
1:17.45,6 |
|
2. |
Gorban-Korsia (Ukr, Mini JCW S2000) |
46,1 |
|
3. |
Ahlin-Abrahamsen (Swe/Nor, Ford Fiesta R5) |
46,5 |
|
4. |
Brynildsen-Fredriksson (Nor/Swe, Ford Fiesta R5) |
49,1 |
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5. |
Al-Rajhi-Orr (Ksa/Gbr, Ford Fiesta RRC) |
2.51,2 |
|
6. |
Koltun-Pleskot (Pol, Ford Fiesta R5) |
3.17,6 |
|
7. |
Tidemand-Barth (Swe, Ford Fiesta R5) |
5.06,2 |
|
8. |
Kikireshko-Sikk (Ukr/Est, Mini JCW S2000) |
5.22,8 |
|
9. |
Shaymiev-Tsvetkov (Rus, Ford Fiesta R5) |
7.44,4 |
|
10. |
Linari-Arena (Ita, Subaru Impreza STI) |
9.51,4 |
|
11. |
S.Tempestini-Chiarcossi (Ita, Subaru Impreza STI) |
15.25,2 |
|
12. |
Boland-Morrissey (Irl, Subaru Impreza STI) |
15.25,2 |
|
13. |
Gröndal-Eilertsen (Nor, Citroen DS 3 R5) |
20.45,0 |
|
14. |
Rendina-Pizzuti (Ita, Mitsubishi Lancer E10) |
25.22,2 |
WRC 3
|
1. |
Veiby-Jaeger (Nor, Citroen DS3 R3T) |
RC3 |
Partiti: 44 - Classificati: 43 (1. tappa: 43)
Leaders:
PS 1: Tidemand, PS 2-8: Ogier, PS 9-10: Mikkelsen,
Vincitori Prove Speciali: 10 (PS percorse 10 - 0 PS Annullata + 0 PS a Parimerito)
Ogier 4, Latvala + Mikkelsen 2, Tidemand + Protasov 1.
Fatti importanti della I. Tappa:
SS 01: Super Special Stage Karlstad 1 km 1.900 – 20.08
Tidemand (Ford) – si è lasciato alle spalle tutte le WRC con una Fiesta RRC
Bertelli (Ford) – perde molto al via perché c’è poco grip ma dice che va bene così
Abbring (Hyundai) – è la sua prima gara con una WRC e la prima su neve e ghiaccio
Ogier (VW) – pensa già a domani: “Sarà dura partire per primo, non è certo un vantaggio”
Latvala (VW) – non gli piacciono queste PS dove si ha solo da perdere e nulla da vincere
SS 02: Torsby 1 km 14.760 – 08.29
Ogier (VW) – tutto ok ed è convinto di aver guidato bene
Latvala (VW) – ha difficoltà a trovare i punti di frenata negli incroci
Mikkelsen (VW) – investe una balla di paglia ed ha perso velocità – non è contento
Oestberg (Citroen) – Partire per primo è un grande vantaggio visto che la PS è già rovinata
Neuville (Hyundai) – non è affatto contento ed il suo feeling al momento è pessimo
Evans (Ford) – ha problemi a trovare i punti giusti di frenata perché il grip cambia in continuazione
Meeke (Citroen) – è tutto molto scivoloso e c’è poco grip
Tänak (Ford) – sbatte contro un muro di neve - manovrare per ritrovare la direzione giusta
Bertelli (Ford) – nel finale della PS il differenziale posteriore ‘cantava’ in modo anomalo
Kubica (Ford) – non è facile quando non si conoscono le PS ma non ha fatto errori
Paddon (Hyundai) – sbatte contro una balla di paglia ma senza conseguenze
Abbring (Hyundai) – investe un muro di neve ma senza conseguenze
SS 03: Röjden 1 km 18.730 – 09.27
Ogier (VW) – dice che le condizioni sono ottime e partire per primo è un vantaggio
Latvala (VW) – ha l’impressione di guidare bene ma non è confortato dai tempi cronometrici
Mikkelsen (VW) – condizioni ottime e partire tra i primi permette di fare ottimi tempi
Oestberg (Citroen) – non male ma trovare i punti di frenata giusti non è facile
Neuville (Hyundai) – abbastanza soddisfatto anche se in qualche parte non è stato veloce
Evans (Ford) – ha l’impressione che le sue note siano troppo lente
Meeke (Citroen) – è impressionato dall’altezza dei muri di neve dove può appoggiarsi nelle curve
Tänak (Ford) – non ha fatto errori ma ha avuto problemi a trovare i punti di frenata
Bertelli (Ford) – il differenziale posteriore ha ceduto e lui prosegue a trazione anteriore
Kubica (Ford) – sbaglia in un tratto rapido e deve manovrare per riportarsi sulla PS
Paddon (Hyundai) – sbaglia in un incrocio e deve manovrare per ritrovare la direzione giusta
Abbring (Hyundai) – per tutta la PS ha dovuto correggere le note per velocizzarle
SS 04: Finnskogen 1 km 20.760 – 10.36
Ogier (VW) – va tutto bene e partendo per primo può spingere a fondo
Latvala (VW) – sta andando tutto nella giusta direzione, la fiducia sta ritornando
Mikkelsen (VW) – non guida troppo aggressivo, gli altri sono comunque più veloci di lui
Oestberg (Citroen) – le condizioni non sono ottimali, il fondo stradale è già molto rovinato
Neuville (Hyundai) – sbatte contro un muro di neve e ha perso un po’ di tempo
Evans (Ford) – PS difficile perché non c’era quasi più grip
Meeke (Citroen) – incappa in un testacoda e perde 20 secondi
Tänak (Ford) – dopo il suo errore ha iniziato nuovamente a spingere
Kubica (Ford) buona PS molto rapida ma difficile adeguarsi alle note
Paddon (Hyundai) – è disperato perché sbatte continuamente contro i muri di neve
Abbring (Hyundai) – dice che non ha mai cambiato così tanto le note in PS come in questa gara
SS 05: Kirkener 1 km 7.070 – 11.21
Ogier (VW) – dice che è stata una buona mattinata e che sarà più difficile nel pomeriggio
Latvala (VW) – questa PS non gli è mai piaciuta, è sempre troppo prudente
Mikkelsen (VW) – al suo passaggio non c’era più nessun grip
Oestberg (Citroen) – è riuscito a non far troppo male grazie ad un buon ritmo
Neuville (Hyundai) – non è contento ed inoltre ha investito un muro di neve
Evans (Ford) – dice che la vettura va bene ma che è lui che guida male
Meeke (Citroen) – afferma che ha cercato di far del suo meglio, certo potesse partire per primo…
Kubica (Ford) – PS molto difficile con due grandi salti – ma va bene così
Paddon (Hyundai) – nessun feeling con la vettura che è difficile da guidare in queste condizioni
Abbring (Hyundai) – molto difficile mantenere le traiettorie
SS 06: Kirkener 2 km 7.070 – 13.27
Ogier (VW) – a metà PS si bloccano i tergicristalli, deve rallentare e perde 8 secondi
Latvala (VW) – molto scivoloso ma più facile che sul primo passaggio
Mikkelsen (VW) – è contento che questa PS sia passata senza errori
Oestberg (Citroen) – non male anche se perde sempre qualche secondo
Neuville (Hyundai) – meglio del primo passaggio e le condizioni ora sono uguali per tutti
Evans (Ford) – è l’unico che dice che le condizioni erano più difficili ora che prima
Meeke (Citroen) – quando passa lui ci sono già solchi profondi con acqua – è dura
H.Solberg (Ford) – problemi al cambio
Bertelli (Ford) – non prende il via della PS – forse rientrerà in Rally2 domani
Protasov (Ford) – buon grip e regala a se ed alla Pirelli il primo scratch di giornata
Tänak (Ford) – PS difficile dove fa molti errori – va meglio verso fine PS
Kubica (Ford) – nuona PS per lui anche se i profondi solchi lo penalizzano molto
Paddon (Hyundai – dice che ha provato a guidare più di traverso ma non sa se è meglio
SS 07: Finnskogen 2 km 20.760 – 14.19
Ogier (VW) – termina la PS con il parabrezza scheggiato
Latvala (VW) – ha migliorato il suo ritmo ma è preoccupato perché inizia a nevicare
Mikkelsen (VW) – bene anche se è difficile leggere le traiettorie visto che ce ne sono molte
Oestberg (Citroen) – spinge a fondo perché vuol soffiare il terzo posto a Mikkelsen
Neuville (Hyundai) – le condizioni ora sono migliorate ed uguali per tutti
Evans (Ford) – per una volta pensa di aver disputato una buona PS
Meeke (Citroen) – dice che ha commesso un errore stupito finendo su un muro di neve, perde 3’
Tänak (Ford) – arriva lungo in un incrocio e finisce nella neve fresca
Kubica (Ford) – ha un problema al differenziale posteriore – ora guida una ‘tuttoavanti’, perde 2’
Abbring (Hyundai) – tutto bene e la neve che cade non gli da fastidio
Tidemand (Ford) – finisce su un muro di neve e perde 5’ – era secondo nel WRC2
SS 08: Röjden 2 km 18.730 – 15.16
Ogier (VW) – ha sempre problemi con i tergi ma anche se ora nevica non è un problema
Latvala (VW) – buon grip nei solchi ma molta neve fresca sui bordi
Mikkelsen (VW) – ha attaccato a fondo ed in qualche occasione ha sbattuto contro i muri di neve
Oestberg (Citroen) – afferma che per lui è stata un’ottima PS
Neuville (Hyundai) – sente un buon feeling e quindi ha spinto a fondo
Evans (Ford) – arriva lungo in un incrocio e finisce su di un muro di neve – riprende dopo 2’
Meeke (Citroen) – su questa PS si è trovato meglio – peccato per l’errore commesso prima
Protasov (Ford) – crede di aver un problema con la sua vettura ma non sa cosa sia
Tänak (Ford) – cerca di trovare un buon ritmo senza fare troppi errori
Kubica (Ford) – è demoralizzato per la rottura del differenziale
Paddon (Hyundai) – perde qualche secondo dietro a Kubica che procede al rallentatore
Abbring (Hyundai) – ha problemi a tenere il ritmo delle note ma va bene comunque
SS 09: Torsby 2 km 14.760 – 16.35
Ogier (VW) – ad un bivio frena tardi e finisce su un muro di neve, perde 40” e passa 4.
Latvala (VW) – arriva troppo veloce in una destra e finisce in un fosso – perde 8 minuti
Mikkelsen (VW) – dopo aver appreso dei guai altri afferma che ora le cose diverranno interessanti
Oestberg (Citroen) – non trova il ritmo giusto e Neuville lo supera in classifica
Neuville (Hyundai – buona PS per lui che si insedia al secondo posto
Meeke (Citroen) – PS complicata con tutti quei solchi profondi
H.Solberg (Ford) – più che dei solchi lui si lamenta della neve in traiettoria
Tänak (Ford) – dice che non ha più spinto per non commettere errori
Meeke (Citroen) – afferma che è tutto molto complicato e che lui continua ad imparare
Abbring (Hyundai) – con i chilometri percorsi arriva anche la fiducia e lui è felice
Paddon (Hyundai) – sbaglia la frenata ed investe nuovamente una balla di paglia
Kubica (Ford) – con il differenziale rotto spera comunque di poter raggiungere il parco assistenza
SS 10: Super Special Stage Karlstad 2 km 1.900 – 19.00
Nulla di particolare da segnalare