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MA CHE RALLY SARA' QUELLO DI SVEZIA SENZA GHIACCIO E MURI DI NEVE E CON TANTO FANGO E SASSI?

Karlstaad. Tradizionalmente, la seconda gara del mondiale, viene catalogata come prova prettamente invernale. I concorrenti affrontano le speciali innevate e ghiacciate con coperture che si differenziano da quelle solitamente usate perché sono molto più strette e perché sono ricoperte da un’infinità di chiodi molto lunghi (studs di 6,5 mmm) che garantiscono sia tenuta di strada che trazione. Questo fa si che la velocità media del rally di Svezia sia inferiore solo al velocissimo Finlandia e che le medie raggiunte sono esattamente il doppio di quelle che si facevano segnare, tanto per fare un esempio, quando si gareggiava ancora a Cipro.

La colonnina del mercurio sarà sotto o sopra lo zero?

Questo quando le strade sono ricoperte da neve battuta e ghiaccio. Purtroppo da qualche anno la zona del Wärmland, dove si disputa la gara, fa decisamente onore al suo nome (regione calda) visto che le temperature fanno qualche volta fatica a scendere sotto lo zero e la neve si fa sempre più rara. Così i fondi stradali di non poche PS, dopo il secondo passaggio delle vetture, sono più che altro sterrati, a volte fangosi, tanto che solo difficilmente si può ancora parlare di una gara tipicamente invernale.

Il problema è che anche quest’anno l’inverno è giunto tardi: questa settimana il freddo l’ha ancora fatta da padrone anche se la colonnina del termometro non ha mai raggiunto i -10 gradi mentre per questa settimana le previsioni sono tutt’altro che buone. Infatti per i giorni di gara le minime sembra che oscillino tra i-1 e -2 gradi mentre le massime raggiungeranno anche i 6 gradi nella giornata di sabato!

Il parere di Marcus Grönholm

Dunque che Svezia sarà quest’anno? Prova a rispondere Marcus Grönholm che questa gara l’ha disputata 16 volte salendo cinque volte sul gradino più altro del podio: “Al momento le strade sono ghiacciate e questo va bene perché si possono mantenere medie elevate. Però il problema, visto che il ghiaccio non è molto spesso, si porrà sul secondo passaggio delle prove, quando i chiodi avranno “arato” quel poco ghiaccio che c’è e si dovranno affrontare le speciali dove sulla linea ideale ci saranno solo terra e sassi. Questa spezzerà molti chiodi non garantendo più il grip e quindi la trazione e la sicurezza quando i piloti si ritroveremo di nuovo sui tratti ghiacciati. E un altro punto negativo è la mancanza di veri muri di neve su certe parti del speciali sui quali solitamente ci si appoggia per affrontare più velocemente le curve. C’è solo da sperare che nei giorni antecedenti la partenza il “vero” freddo rifaccia capolino così che gli organizzatori possano innaffiare le strade con le autobotti in modo da rendere un po’ più consistente lo spessore del ghiaccio”.

Nordici favoriti se…

Quanto affermato da Marcus è quello che dicono un pò tutti visto che nessuno ha dimenticato la gara dell’anno scorso quando, sempre a causa di un improvviso rialzamento della temperatura, alcune speciali al secondo passaggio si presentarono così fangose da sembrare di essere a novembre in Galles… E pur “espatriando” in Norvegia nulla è cambiato perché le condizioni erano praticamente le stesse come sul territorio svedese… Forse spostando tutto un po’ più a nord le cose potrebbero anche cambiare ma poi i chilometri di trasferimento per far avanti ed indietro da Karlstad sarebbero infiniti a meno che non si sposti tutto ad Hagfors.

Certamente condizioni simili non favorirebbero troppo i nordici come i due portacolori della Volkswagen Jari-Matti Latvala ed Andreas Mikkelsen e Mads Oestberg, che disporrà della Citroën DS 3 Evo, che preferirebbero sicuramente gareggiare sul ghiaccio vivo per avere qualche possibilità in più di poter battere un Sébastien Ogier (VW) che a Monte-Carlo, dopo l’errore nell’ottava speciale di Sébastien Loeb, ha fatto praticamente gara a se tanto era abissale lo vantaggio dei suoi inseguitori.

Tanti ‘outsiders’ con poca esperienza…
Ovviamente dalla pedana di partenza della centralissima Stora Torget di Karlstad non prenderanno il via solo il ‘tridente’ della Volkswagen ed Oestberg ma anche tutti gli altri ‘habitués’ del mondiale che chi più, chi meno cercheranno di fare del loro meglio per ben figurare in una gara che a dir la verità non è sicuramente delle più facili da affrontare. Kris Meeke (Citroën) è forse quello che sull’arco della stagione potrebbe dar più fastidio ai favoriti ma lui in Svezia ha poca esperienza come ne ha poca la prima guida della M-Sport Elfyn Evans e la prima guida della Hyundai Thierry Neuville il cui miglior risultato è un 5. posto nel 2013. Anche Ott Tänak (Ford) ha disputato poche volte la gara nel Värmland ma l’anno scorso è riuscito comunque a cogliere un 5. posto finale. Il più esperto di tutti è sicuramente Henning Solberg (Ford), al via una quindicina di volte, e che vanta come miglior risultato il quarto posto del 2007 mentre il suo collega di marca Juho Hänninen, presente in ‘veste privata’, nelle cinque volte che si è presentato alla partenza, ha dalla sua un sesto posto finale nel 2013 alle spalle di Neuville.

Hyundai, orfana di Dani Sordo, fa debuttare Kevin Abbring…

Questo dice tutto sulle forze in campo: solo un cataclisma potrebbe impedire alle tre Polo R WRC di occupare tutto il podio come è già stato il caso poche settimane fa a Monte-Carlo. L’anno scorso sui primi due gradini finirono Latvala e Mikkelsen con Oestberg a far da terzo incomodo e sicuramente favorito da un innevamento di Ogier nella prima speciale della seconda giornata che alla fine non gli ha permesso di far meglio del sesto posto.

Vedremo come andrà quest’anno dove all’appello mancherà Dani Sordo, feritosi a causa di una caduta in ‘mountain bike durante un allenamento. Il suo posto come seconda guida della Hyundai verrà preso da Hayden Paddon al suo debutto con una WRC in Svezia (nel 2012 si classificò 2. di Gruppo S2000 al volante di una Skoda) mentre la terza vettura sarà affidata al nuovo ‘tester’ della casa coreana Kevin Abbring al suo debutto, non solo mondiale, con una World Rally Car. Ed anche Lorenzo Bertelli – navigato da Giovanni Bernacchini – scoprirà per la prima volta lo ‘Sweden’ al volante di una WRC, la Ford Fiesta. Al momento sembra invece finita l’avventura nel WRC della scuderia D-Max di Massimo Beltrami visto che dopo il ‘Monte-Carlo’ Yurii Protasov ha preferito abbandonare la Citroën DS 3 WRC del team ticinese ed affidare le sue fortune ad una Ford Fiesta della M-Sport.

WRC2

Come già l’anno scorso, nel WRC2 c’è un buon ‘plateau’ di partenti e quindi c’è da aspettarsi una bella lotta per la vittoria che però sarà verosimilmente riservata ai piloti nordici a cominciare dai ‘fordisti’ Jari Ketomaa, Pontus Tidemand, Eyvnd Brinildsen e Fredrik Ahlin così come al portacolori della Citroën Anders Gröndal. Interessante sarà vedere come si comporteranno Stéphane Lefebvre al volante della sua DS 3 R5 ed Edoardo Bresolin-Rudy Pollet con la Fiesta R5 mentre Max-Rendina-Mario Pizzuti (Mitsubishi) e Gianluca Linari-Nicola Arena (Subaru) si giocheranno con l’irlandese Eamonn Boland (Subaru) la vittoria nel Gruppo N. Poca roba invece nel WRC3 dove il norvegese Ole-Christian Veybi (Citroën) sarà l’unico concorrente al via ed al quale basterà terminare la gara per essere sicuro di conquistare i 25 punti che lo manderebbero al comando della classifica del campionato assieme al vincitore del ‘Monte-Carlo’ Quentin Gilbert. (Rolando Sargenti)

I principali equipaggi iscritti:

1.

Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)

RC1

2.

Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)

RC1

3.

Meeke-Nagle (Gbr, Citroen DS 3 WRC)

RC1

4.

Oestberg-Andersson (Nor/Sve, Citroen DS 3 WRC)

RC1

5.

Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)

RC1

6.

Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC)

RC1

7.

Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)

RC1

8.

Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)

RC1

9.

Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)

RC1

14.

H.Solberg-Minor (Nor/Aut, Ford Fiesta RS WRC)

RC1

15.

Hänninen-Tuominen (Fin, Ford Fiesta RS WRC)

RC1

16.

Kubica-Szcepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)

RC1

17.

Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RS WRC)

RC1

18.

Solowow-Baran (Pol, Ford Fiesta RS WRC)

RC1

20.

Abbring-Marshall (Nld/Gbr, Hyundai i20 WRC)

RC1

21.

Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)

RC1

37.

Bertelli-Bernacchini (Ita, Ford Fiesta RS WRC)

RC1

---

   

33.

Rendina-Pizzuti (Ita, Mitsubishi Lancer E10)

RC2 / N

45.

Linari-Arena (Ita, Subaru Impreza STI)

RC2 / N

46.

Bresolin-Pollet (Ita, Ford Fiesta R5)

RC2

73.

Kruuda-Järveoja (Est, Citroën DS 3 R5)

RC2

81.

S.Tempestini-Chiarcossi (Ita, Subaru Impreza STI)

RC2 / N

WRC 2

32.

Lefebvre-Prévot (Fra/Bel, Citroen DS 3 R5)

RC2

33.

Rendina-Pizzuti (Ita, Mitsubishi Lancer E10)

RC2 / N

36.

Ahlin-Abrahamsen (Swe/Nor, Ford Fiesta R5)

RC2

38.

Gröndal-Eilertsen (Nor, Citroen DS 3 R5)

RC2

39.

Tidemand-Barth (Swe, Ford Fiesta R5)

RC2

40.

Ketomaa-Lindström (Fin, Ford Fiesta R5)

RC2

41.

Gorban-Korsia (Ukr, Mini JCW S2000)

RC2

42.

Kikireshko-Sikk (Ukr/Est, Mini JCW S2000)

RC2

43.

Shaymiev-Tsvetkov (Rus, Ford Fiesta R5)

RC2

44.

Koltun-Pleskot (Pol, Ford Fiesta R5)

RC2

45.

Linari-Arena (Ita, Subaru Impreza STI)

RC2 / N

46.

Bresolin-Pollet (Ita, Ford Fiesta R5)

RC2

71.

Brynildsen-Fredriksson (Nor/Swe, Ford Fiesta R5)

RC2

82.

Boland-Morrissey (Irl, Subaru Impreza STI)

RC2 / N

WRC 3

53.

Veiby-Jaeger (Nor, Citroen DS3 R3T)

RC3

Sviluppo della gara

12-02-2015: 1 PS – tot Km 1.900

13.02-2015: 9 PS – tot Km 124.540

14.02.2015: 8 PS – tot Km 134.820

15.02.2015: 3 PS – tot Km 46.740

Totale: 21 PS – Km 308.000 PS – Km trasferimento 1.133,570

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