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RALLY CATALUNYA: LATVALA CI PROVA MA OGIER NON MOLLA, MAX RENDINA VINCE IL "MUNDIALITO” PRODUZIONE

Salou . “La giornataccia di ieri sugli sterrati l’ho messa nel ripostiglio ed oggi sull’asfalto ricomincio da zero”. Così si è espresso Jari-Matti Latvala prima di mettersi al volante della sua Polo R WRC per affrontare la seconda tappa – la più lunga di questo Rally di Spagna – che, a differenza di ieri, sarà tutta su asfalto. Ivi compresa la “Escaladel” da percorrersi due volte e che misura esattamente 50 anni come sono gli anni della gara iberica.

Latvala ha probabilmente voluto farsi coraggio perché un lottatore non rinuncia mai a battersi fino in fondo anche se, forse in cuor suo, sa perfettamente che rimontare quasi 40 secondi al suo compagno di squadra Sébastien Ogier sono praticamente una “Mission Impossible” a meno che non si rischi capo e collo.

Ma bisogna dire che il finlandese ha provato subito a mettere pressione ad Ogier affrontando le prime speciali a “manetta”. Ma alla fine la resa è stata minima visto che sui primi tre tratti cronometrati da lui vinti, è riuscito a rosicchiare al campione del mondo 8,3 secondi.

Un po’ poco se si considera che a mezzogiorno il suo distacco dal leader era comunque ancora vicino al mezzo minuto. Ed un po’ poco anche per impensierire Ogier il quale, alla domanda se si sente preoccupato dall’attacco alla sua leadership di Latvala con un sorriso ha risposto che “non mi preoccupo quando ho quasi mezzo minuto da gestire. Comincio a preoccuparmi quando il vantaggio si è ridotto a zero!”. Un po’ come dire: “Amico mio, non ci provare neppure perché tanto sarà tutto inutile…”.

Parole da scoraggiare chiunque, anche un Latvala che ha fatto il possibile e qualche volta anche l’impossibile per riaprire la contesa. Sul secondo passaggio dell’“Escaladel”, quello di 50 Km dove questa mattina Jari-Matti aveva inflitto la miseria di 2,0 secondi al suo rivale, Ogier ha voluto far parlare anche i fatti e si è lasciato il finnico a 4,6 secondi ristabilendo così praticamente quel divario di tempo che si aveva avuto ieri sera alla fine della prima giornata. Sulla speciale susseguente, l’ultima vera speciale prima della cortissima prova spettacolo di Salou, Latvala ci ha provato di nuovo e nuovamente è riuscito a far segnare il miglior tempo infliggendo 5 secondi ad un Ogier che probabilmente a quel momento aveva però già tirato i remi in barca accontentandosi di amministrare il suo più che confortevole vantaggio.

Con quasi mezzo minuto di vantaggio domani, per il pilota di Gap, sarà un gioco da ragazzi tener a bada Latvala e far suo il secondo titolo iridato consecutivo della sua carriera. Per contro a Latvala non rimarrà altro da fare che rammaricarsi per le numerose occasioni gettate al vento quest’anno: non da ultimo quella al “Deutschland” quando ad un paio di speciali dalla fine con Ogier ritirato, ha pensato bene di finire in un vigneto quando era al comando con un minuto di vantaggio su Kris Meeke.

Praticamente archiviata con una giornata d’anticipo la pendenza “vittoria e titolo” c’era pur sempre da seguire con un certo interesse la lotta per il terzo gradino del podio che vedeva coinvolti Mads Oestberg (Citroen), Andreas Mikkelsen (VW) e Mikko Hirvonen (Ford) divisi tra di loro solamente da 4,8 secondi con Robert Kubica (Ford) tutt’altro che tagliato fuori anche se inseguiva questo terzetto con una quindicina di secondi di ritardo.

Ed il primo a congedarsi dalla compagnia era proprio Robert, ma questa volta non per colpa sua. Già al controllo orario della prima PS pagava una penalità per un ritardo dovuto ad un problema al differenziale posteriore. E sui poco meno di 4 Km della prima PS si beccava quasi un minuto proprio per colpa di questo differenziale che proprio non voleva saperne di lavorare.

Sui 50 Km della speciale successiva erano altri tre minuti che si aggiungevano al conto del polacco. Oramai il podio se ne era andato e nel pomeriggio, dopo aver riparato il guasto all’assistenza di mezzogiorno, riprendeva la gara forse in modo troppo aggressivo per far segnare almeno qualche buon tempo e finiva per sbattere e staccare una ruota così da doversi ritirare dalla tappa.

Probabilmente senza il guasto al differenziale Kubica sarebbe stato più attendo e questa uscita non sarebbe arrivata ma è un fatto che questo ragazzo la fortuna proprio non sa cosa sia. In compenso con la malasorte ci va a nozze…

Sui 50 km della PS successiva e tra la sorpresa generale era Hirvonen che riusciva a spodestare dal terzo gradino virtuale del podio quel Mikkelsen che a sette chilometri dal fine prova si esibiva in un testacoda.

Comunque il norvegese riusciva a non farsi superare da Oestberg che a sua volta si batteva con la sua DS3 WRC nel tentativo di trovare un buon ritmo. Poi, sul secondo passaggio dell’“Escaladel”, anche Mikkelsen si congedava dalla lotta per il podio a causa di due forature.

Così, dal quarto passava al settimo posto superato nell’ordine da Oestberg, oramai a mezzo minuto da Hirvonen, e le due Hyundai di Dani Sordo e Thierry Neuville che però erano già staccatissimo dal finlandese, figuriamoci da Ogier. Così, quando mancano quattro speciali alla fine della gara è molto probabile che Mikko, in odor di abbandono del WRC, conquisti uno dei suoi ultimi podi della sua carriera.

Se ancora venerdì era difficile dare un giudizio sulle prestazioni dei singoli a causa della polvere che creava grossi problemi a tutti quanti eccetto che ad Ogier, oggi le cose sono un po’ differenti visto che di polvere sull’asfalto proprio non ne sollevava nessuno.

E allora dobbiamo constatare ancora una volta una deludente prestazione dei piloti Hyundai ed in special modo di Neuville e Sordo. Infatti non è possibile che due asfaltisti come loro se le facciano suonare anche da un Hirvonen oramai in fase di smobilitazione e spesso e volentieri anche da un Oestberg che sta cercando disperatamente un volante ufficiale per l’anno prossimo.

E ieri, fin che non è incappato nelle forature, a mettere in ombra i due assi della casa coreana è stato il loro compagno di squadra Hayden Paddon che sull’arco della stagione è forse stato il miglior pilota Hyundai visto in circolazione. La si può rigirare come si vuole ma è un fatto che al momento attuale la i20 WRC perde come minimo mezzo secondo al chilometro rispetto alle Polo R e qualcosina in meno rispetto a Citroen e Ford. C’è solo da sperare che la nuova WRC che arriverà a metà dell’anno prossimo sia un po’ più competitiva di questa altrimenti la vittoria ereditata da Latvala e Meeke in Germania potrebbe rimanere fine a se stessa…

Domenica ci saranno in programma solo quattro speciali per un totale di 72 Km e probabilmente per Ogier sarà una tranquilla passeggiata verso il titolo. Sempre che non intervengano fattori esterni come rotture o incidenti a rovinargli la festa. Difficile dire se Latvala ci proverà ancora ma tutto lascia pensare che oramai i giochi sono fatti ed il titolo sia nel forziere di Sébastien.

WRC2

Sempre al comando del WRC2 ci sono Nasser Al-Attiyah e Giovanni Bernacchini (Ford) che però sotto i colpi del campione francese Julien Maurin su una vettura simile a quella dei leaders si sono visti dimezzare il loro vantaggio che si è ridotto da due ad un minuto.

Sui rimanenti quattro tratti cronometrati il qatariano e l’italiano non dovrebbero aver troppi problemi a rintuzzare gli eventuali nuovi attacchi del francese anche se un cambio di leader farebbe un grosso favore a Lorenzo Bertelli che qui non gareggia in WRC2 ma solo per la classifica generale nella quale occupa al momento, dopo il ritiro di ieri, il 37. rango. Terzo è sempre l’irlandese Robert Barrable, che completa così il podio virtuale tutto Ford, ma con un distacco abissale di quasi cinque minuti.

E anche arrivata la conferma che Juan Carlos Alonso non sarebbe ripartito in Rally2 e quindi quanto già ipotizzato ieri è diventato certezza: Max Rendina e Mario Pizzuti hanno vinto il Mondiale “Produzione” riservato alle vetture di Gruppo N. Un bel successo che è stato costruito, se così si può dire, nella prima parte della stagione a suon di vittorie quando a prendere il via in questa categoria c’era qualche vettura in più di oggi.

Al momento il regolamento in questo campionato è alquanto carente e lascia liberi i concorrenti di scegliere le strategie più stravaganti come quella di disputare, nelle prime due giornate, solo mezza speciale oppure neppure quella. Bravi Max ed il suo staff di aver saputo sfruttare queste lacune e portare a casa il titolo! (Rolando Sargenti)

Classifiche dopo la 2. Tappa – TOP 20 (14 speciali):

1.

Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)

3:04.14,5

2.

Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)

27,3

3.

Hirvonen-Lehtinen (Fin, Ford Fiesta RS WRC)

1.18,6

4.

Oestberg-Andersson (Nor/Sve, Citroen DS3 WRC)

1.48,3

5.

Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC)

2.10,4

6.

Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)

3.36,1

7.

Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)

3.48,2

8.

Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)

7.31,0

9.

Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)

8.28,5

10.

Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RS WRC)

9.50,6

11.

Al-Attiyah-Bernacchini (Qat/Ita, Ford Fiesta RRC)

9.59,1

12.

Block-Gelsomino (Usa/Ita, Ford Fiesta RS WRC)

10.12,1

13.

Maurin-Klinger (Fra, Ford Fiesta R5)

11.05,0

14.

Pons-Haro (Esp, Ford Fiesta R5)

12.18,2

15.

Al Qassimi-Patterson (Are/Irl, Citroen DS3 WRC)

12.23,0

16.

Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)

12.51,2

17.

Barrable-Loudon (Irl/Gbr, Ford Fiesta R5)

14.32,0

18.

Guerra-Rozada (Mex/Esp, Mitsubishi Lancer E10)

21.01,5

18.

Carchat-Ribeiro (And, Mitsubishi Lancer E10)

24.40,2

20.

Fuchs-Mussano (Per/Arg, Ford Fiesta R5)

26.35,3

---

   

21.

Meeke-Nagle (Gbr, Citroen DS3 WRC)

27.38,9

33.

Tempestini-Pulpea (Ita/Rom, Citroen DS3 R3T)

40.45,7

37.

Bertelli-Dotta (Ita Ford Fiesta R5)

43.14,5

40.

Pellegrineschi-Cecchi (Ita, Mitsubishi Lancer E10)

45.34,0

WRC2

1.

Al-Attiyah-Bernacchini (Qat/Ita, Ford Fiesta RRC)

3:14.13,6

2.

Maurin-Klinger (Fra, Ford Fiesta R5)

1.05,9

3.

Barrable-Loudon (Irl/Gbr, Ford Fiesta R5)

4.32,9

4.

Guerra-Rozada (Mex/Esp, Mitsubishi Lancer E10)

11.02,4

5.

Fuchs-Mussano (Per/Arg, Ford Fiesta R5)

16.36,2

6.

Gorban-Volodymyr (Ukr, Mini JCW S2000)

19.45,9

7.

Kruuda-Jarveoja (Est, Ford Fiesta S2000)

22.52,7

8.

Chardonnet-de la Haye (Fra, Citroën DS3 R5)

27.22,1

9.

Serderidis-Miclotte (Grc/Bel, Ford Fiesta R5)

37.49,1

Partiti: 65 - Classificati: 58

Leaders:

PS 1-2: Mikkelsen, PS 3: Neuville, PS 4-13: Ogier,

Vincitori Prove Speciali: 13 (percorse 13 + 0 annullate + 0 a parimerito)

Ogier + Latvala 4, Mikkelsen 2, Meeke + Paddon + Neuville 1

Fatti ed impressioni della 2. Tappa:

SS 08: Tivissa 1 km 3.960 / 09.08

Meeke (Citroen) – ha difficoltà a trovare il ritmo su una PS così corte

Evans (Ford) – dice che ha iniziato la giornata solo cercando di dimenticare i danni fatti ieri

Neuville (Hyundai – la vettura è perfetta, sarà interessante vedere come andrà sulla 50 Km

Sordo (Hyundai) – vettura molto meglio di ieri – contento di ritrovare l’asfalto

Kubica (Ford) – esce dal PA con 1’ di ritardo – problemi con il differenziale posteriore Hirvonen (Ford) – è curioso di vedere come finirà la lotta tra lui, Sordo e Kubica

Mikkelsen (VW) – il feeling è ottimo ma bisognerà attendere la 50 Km per saperne di più

Oestberg (Citroen) – grande differenza tra la terra di ieri e l’asfalto di oggi – difficile trovare il ritmo

Latvala (VW) – dice che ha cancellato la giornata di ieri e che oggi ricomincia da zero

Ogier (VW) – PS non facile, fondo molto irregolare ma va bene comunque

SS 09: Escaladel 1 km 50.000 – 09.51

Meeke (Citroen) – investe un pietrone e taglia una gomma – si ferma a sostituirla

Evans (Ford) – PS molto difficile sugli ultimi 15 Km

Sordo (Hyundai) – verso il fine prova fondo molto scivoloso ma è contento del duo tempo

Block (Ford) – si è divertito molto anche se in parte era molto scivoloso

Kubica (Ford) – ha grossi problemi tanto che disputa la PS nel “safe mode” – perde quasi 3 minuti

Hirvonen (Ford) – molto contento del suo tempo (3.) – fa molto meglio delle Hyundai

Mikkelsen (VW) – setup che non gli piace– testacoda a 7 Km dal fine prova – molto sottosterzo

Oestberg (Citroen) – PS molto complicata – difficile trovare il ritmo giusto

Latvala (VW) – non è soddisfatto di come ha guidato sugli ultimi 7 Km

Ogier (VW) – tutto OK, sia vettura che tempo fatto segnare in prova

SS 10: Colldejou 1 km 26.480 – 11.14

Meeke (Citroen) – oramai la sua gara è terminata – cerca di conquistare punti per il Marche

Evans (Ford) – non sembra molto soddisfatto della sua performance

Paddon (Hyundai) – stessa PS dell’anno scorso ma decisamente molto più scivolosa

Neuville (Hyundai) – dice che di più non può fare – ha bisogno di cambiamenti d’assetto

Sordo (Hyundai) – ha una perdita di olio e questo potrebbe essere un problema anche grave

Hirvonen (Ford) – ha provato a spingere di più ma senza troppo successo

Kubica (Ford) – demoralizzato – dopo una buona 1. Tappa la gara è rovinata dal differenziale rotto

Mikkelsen (VW) – ha fatto qualche cambiamento d’assetto e la Polo sembra andar meglio

Oestberg (Citroen) – dice che ha trovato un ritmo migliore anche perché la vettura ora va meglio

Latvala (VW) – l’unica possibilità per lui è di mettere pressione ad Ogier e sembra riuscirci

Ogier (VW) – dice che non si preoccupa se il distacco è 30”, si preoccupa se è zero secondi!

SS 11: Escaladel 2 km 50.000 – 14.16

Meeke (Citroen) – verso il fine prova le gomme hanno iniziato a riscaldarsi – vettura instabile

Evans (Ford) – la vettura scivolava da tutte le parti – surriscaldamento dei pneumatici?

Paddon /Hyundai) – anche lui con vettura molto instabile e con un po’ di sottosterzo

Sordo (Hyundai) – verso il fine prova c’era molta ghiaia ed era facile forare o fare un errore

Kubica (Ford) – sbatte e stacca una ruota – si ritira dalla tappa

Oestberg (Citroen) – PS non facile – in alcuni punti è stato forse troppo prudente

Neuville (Hyundai) – la vettura va un po’ meglio – ha perso tempo nei tratti molto sporchi

Hirvonen (Ford) – contento della sua prestazione anche se le coperture surriscaldano

Mikkelsen (VW) – foratura

Oestberg (Citroen) – la vettura va di meglio in meglio ma ha problemi con le note

Latvala (VW) – dice che ha fatto una buona PS non forzando per non danneggiare le gomme

Ogier (VW) – gli ultimo 20 Km ha guidato con una gomma spiattellata da una frenata all’estremo

SS 12: Colldejou 2 km 26.480 – 15.39

Meeke (Citroen) – ottima PS con un buon ritmo

Paddon (Hyundai) – buona performance grazie ad alcuni cambiamenti di assetto

Evans (Ford) – è un po’ demoralizzato perché non riesce a guidare come in Germania ed in Francia

Neuville (Hyundai) – poca trazione e parecchio sottosterzo

Sordo (Hyundai) – cerca di spingere ma proprio non va

Prokop (Ford) – forte vibrazione - semiasse rotto

Hirvonen (Ford) – continua a spingere al massimo per mantenere lontano Oestberg e Sordo

Mikkelsen (VW) – male ad inizio prova poi un po’ meglio

Oestberg (Citroen) – buon ritmo in una prova difficile – foratura verso il fine prova

Latvala (VW) – cerca di spingere più che può ma non ha molta fiducia nei freni Ogier (VW) – ottima PS con le coperture che hanno lavorato al meglio

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