RALLY DI CATALUNYA: OGIER RINNOVA IL CONTRATTO E VEDE IL TITOLO MONDIALE....CI SONO SOLO PIU' NOVE PROVE SPECIALI

Salou . “Tanto tuonò che piovve” in casa Volkswagen: infatti dopo un lungo tiramolla circa la permanenza di Sébastien Ogier nello squadrone di Jost Capito, tiramolla dove sono state avanzate le più stravaganti ipotesi sul futuro del campione del mondo, finalmente il grande capo in persona ha dichiarato che nel 2015 la “line up” dei piloti della casa di Wolfsburg sarà identica a quella attuale.
Dunque Ogier, Jari-Matti Latvala ed Andreas Mikkelsen riconfermatissimi anche per l’anno prossimo anche se nessuno sa, a parte i diretti interessati, di che durata sono stati stipulati i contratti con i tre piloti.
Così c’è chi, tra il serio ed il faceto, ha commentato che “almeno per un anno la VW sarà ancora nel mondiale anche se Jean Todt ha mandato a monte il grande sogno di Capito di tramutare il WRC in una sagra di paese…”! Vedremo cosa ci riserverà il futuro in casa VW.
Passando da un futuro che è tutto ancora da scrivere al presente c’è da dire che l’appuntamento spagnolo era particolarmente atteso per il duello tra i due “galletti” della VW Ogier e Latvala i quali potevano, a seconda del loro piazzamento finale, decidere definitivamente la corsa al titolo iridato 2014.
Ricordiamo che ad Ogier basterà fare un punto in più del finlandese per conquistare il suo secondo titolo iridato consecutivo mentre se Latvala dovesse far più punti del pilota di Gap, tutto verrebbe rimandato all’ultima prova in calendario in Galles.
Ebbene, da quanto si è potuto vedere in questa prima giornata, tra i due proprio non c’è gara. Latvala ha iniziato il rally come peggio non poteva mentre Ogier ha sfruttato la sua posizione di partenza per terminare la giornata con un bel vantaggio sul rivale. Ma andiamo per ordine. Già nella breve superspeciale a Barcellona Latvala si era distinto per aver sbattuto contro una barriera ma questo non è che abbia influito più di tanto sul prosieguo della gara.
I problemi per lui sono iniziati questa mattina quando c’era da affrontare una prima tappa praticamente tutta su sterrato. Come il regolamento vuole, l’ordine di partenza per affrontare le speciali viene stabilito dall’attuale classifica del mondiale.
Così Ogier partiva per primo, Latvala per secondo e tutti gli altri a seguire. Un “handicap” per il francese il dover “spazzolare” le traiettorie al suo rivale? Manco per sogno perché Ogier ha si perso qualche secondo a causa del dover partire per primo sugli sterrati molto sabbiosi ma in compenso ne ha guadagnati un bel mucchietto perché praticamente tutti i suoi rivali si sono letteralmente persi nella polvere che rimaneva in sospensione sulle speciali.
Così Latvala, già sulla prima speciale della giornata, investiva un pietrone il che, per il suo morale sempre un po’ altalenante, non era certo il meglio che gli potesse capitare.
“Con tutta quella polvere non vedevo assolutamente nulla – si è giustificato il finnico – ed ho solo sentito un gran botto ed ho capito di aver investito qualcosa di molto grande. Per fortuna non ho ne forato ne ho danneggiato la Polo il che è già un mezzo miracolo”.
Ma da quel momento lui si è sentito insicuro e ha continuato a perder terreno non solo rispetto ad Ogier ma anche nei confronti di gente come Thierry Neuville (Hyundai), Mads Oestberg (Citroën) e persino Mikko Hirvonen (Ford).
“Non sento la vettura – ha aggiunto Jari-Matti – e non so cosa ci sia che non va ma non riesco a guidarla come al solito”. E se fino alla terza speciale il suo svantaggio rispetto ai piloti che lo precedevano era di soli cinque secondi, nella quarta PS, la più lunga della giornata, perdeva addirittura una ventina di secondi e precipitava al 7. posto a 24,2 secondi dal leader Ogier. Un vero e proprio dramma per lui…
Sulla seconda ronde non è che le cose per lui siano andate veramente meglio: la vettura, grazie a qualche cambiamento all’assistenza, era un pochino migliorata ma i tempi che faceva segnare non promettevano nulla di buono in ottica titolo. Davanti Ogier continuava a spingere a fondo e così il fosso tra lui ed il finlandese diventava sempre più profondo. Una vera botta per Latvala è stata l’ultima PS della giornata dove il francese gli ha rifilato un’altra decina di secondi tanto che all’arrivo a Salou il suo distacco dal leader si è fissato sulla quarantina di secondi. L’unica consolazione per Jari-Matti è stata quello che nel pomeriggio è riuscito a rimontare dal settimo al secondo posto. Una rimonta che neppure lui si aspettava ma che è stata favorita per certi versi anche dagli errori commessi da chi lo precedeva.
Così Neuville, che prima di affrontare l’ultima prova della giornata era secondo a soli 4,6 secondi da Ogier, si è visto invaso l’abitacolo di polvere e distratto da ciò ha sbattuto forando una copertura. Il cambio della ruota gli è costato oltre cinque minuti e lui è precipitato al 9. posto della classifica.
Anche a Hayden Paddon sulla terza Hyundai ufficiale non è andata meglio: dopo un inizio sfavillante dove ha persino fatto segnare uno scratch, nella quarta prova ha forse attaccato troppo, ed anche lui ha sbattuto e ha dovuto fermarsi a sostituire addirittura due ruote. Ed anche lui e scivolato lontano dai primi dopo che aveva occupato la quarta posizione.
Per Oestberg, Mikkelsen ed Hirvonen non ci sono stati grossi problemi apparenti ed il fatto di esser stati superati da Latvala nell’ultimo tratto cronometrato della giornata è solo ad ascriversi al fatto che forse non hanno spinto al massimo temendo che il caldo potesse danneggiare ulteriormente le loro coperture oramai già quasi al limite dell’usura.
Ma alle spalle di Ogier sono tutti ammucchiati: Latvala vanta un vantaggio su Oestberg di soli 6/10 e quest’ultimo precede Mikkelsen di 1/10 mentre Hirvonen insegue il norvegese a 4,1 secondi. Un po’ più staccato è Robert Kubica (Ford) che al sesto posto lamenta un ritardo di 15,6 secondi nei confronti di Hirvonen ma ha un vantaggio di mezzo minuto sulla seconda Hyundai ufficiale affidata ad un Dani Sordo che specialmente sul primo giro di prove mai è riuscito a trovare il ritmo dei migliori.
Ma è fuor di dubbio che questa prima tappa è stata per certi versi “falsata” dalla polvere che ha favorito una volta di più Ogier. “Vorrei avere anch’io, anche solo per una volta, la fortuna che ha sempre Sébastien” si è lasciato sfuggire Oestberg all’arrivo di tappa mentre Hirvonen ha chiamato in causa direttamente i commissari affermando che è da “irresponsabili non concedere almeno quattro minuti di intervallo tra una vettura e l’altra quando le condizioni sono così estreme”. E pensare che una volta si partiva con un minuto di intervallo e a nessuno veniva in mente di dire qualcosa ma si pensava solo a spingere al massimo…
Fuori dai giochi sono invece Kriss Meeke (Citroen) che dopo aver vinto la prima PS di oggi ed era secondo, è incappato in una doppia foratura ed avendo con se una sola ruota di scorta ha dovuto giocoforza ritirarsi. Mai in gara è stato anche Elfyn Evans (Ford) che dopo aver prodotto, a sua detta, una quantità incredibile di piccoli errori con tanto di forature alla fine ha sbattuto ed anche lui non ha terminato la giornata.
Sabato si passerà dagli sterrati all’asfalto ma per quel che concerne la prima posizione tutto sembra oramai deciso. Difficile che Latvala, anche se non ha nulla da invidiare ad Ogier sui fondi duri, riesca a recuperare 36,6 secondi tanto più che il suo morale non sarà certo ai massimi livelli dopo la giornataccia di oggi. Ma la gara è ancora lunga e non si sa mai cosa può capitare!
WRC2
Si assottigliano sempre più le speranze di Lorenzo Bertelli di vincere il mondiale WRC2 visto che al momento il suo più pericoloso avversario Nasser Al-Attiyah, navigato da Giovanni Bernacchini, sta dominando la gara al volante della sua Ford e vanta sui colleghi di marca Julien Maurin e Robert Barrable un vantaggio di 2, rispettivamente 4.30 minuti.
Karl Kruuda, che sembrava uno dei più accreditati a contrastare il successo al leader, è invece staccatissimo ad oltre 20 minuti per aver danneggiato la sua Ford in un’uscita di strada. Ora Al-Attiyah deve solo portare al traguardo la vettura per scalzare Bertelli dalla prima posizione per poi accontentarsi di un piazzamento in Galles per far suo il titolo.
Infatti Bertelli nell’ultima gara potrà si migliorare il suo punteggio ma solo di poco per colpa degli scarti mentre il qatariano potrà ancora fare il pieno di punti avendo al suo attivo solo cinque risultati utili.
Titolo iridato invece del “Production Cup” che da oggi è matematicamente in mano all’equipaggio romano Max Rendina-Mario Pizzuti. I due, che non sono presenti a questa gara avendo esaurito il numero di gare previste dal regolamento, potevano solo sperare che Juan Carlos Alonso non vincesse ne questa gara ne la prossima. Ma l’argentino si è ritirato durante la tappa e quindi il titolo a Rendina e Pizzuti non lo leverà più nessuno. Complimenti! (Rolando Sargenti)
Classifiche dopo la 1. Tappa – TOP 20 (7 speciali):
1.Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)1:29.04,0
2.Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)36,6
3.Oestberg-Andersson (Nor/Sve, Citroen DS3 WRC)37,2
4.Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)37,3
5.Hirvonen-Lehtinen (Fin, Ford Fiesta RS WRC)41,4
6.Kubica-Szcepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)57,0
7.Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC)1.24,9
8.Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)2.18,2
9.Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)2.29,5
10.Al-Attiyah-Bernacchini (Qat/Ita, Ford Fiesta RRC)4.50,2
11.Block-Gelsomino (Usa/Ita, Ford Fiesta RS WRC)4.58,6
12.Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RS WRC)5.41,9
13.Al Qassimi-Patterson (Are/Irl, Citroen DS3 WRC)6.13,9
14.Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)6.41,1
15.Maurin-Klinger (Fra, Ford Fiesta R5)6.50,8
16.Pons-Haro (Esp, Ford Fiesta R5)6.57,6
17.Barrable-Loudon (Irl/Gbr, Ford Fiesta R5)9.17,9
18.Guerra-Rozada (Mex/Esp, Mitsubishi Lancer E10)9.41,4
19.Carchat-Ribeiro (And, Mitsubishi Lancer E10)13.07,2
20.Pärn-Morgan (Est/Gbr, Ford Fiesta R2)16.35,4
WRC2
1.Al-Attiyah-Bernacchini (Qat/Ita, Ford Fiesta RRC)1:33.54,4
2.Maurin-Klinger (Fra, Ford Fiesta R5)2.00,4
3.Barrable-Loudon (Irl/Gbr, Ford Fiesta R5)4.27,5
4.Guerra-Rozada (Mex/Esp, Mitsubishi Lancer E10)4.51,0
5.Kruuda-Jarveoja (Est, Ford Fiesta S2000)21.44,7
WRC3
1.Al Mutawaa-McAuley (Are/GBR, Citroen DS3 R3T)1:46.55,6
Partiti: 65 - Classificati: 63
Leaders:
PS 1-2: Mikkelsen, PS 3: Neuville, PS 4-7: Ogier,
Vincitori Prove Speciali: 7 (percorse 7 + 0 annullate + 0 a parimerito)
Ogier 3, Mikkelsen + Meeke + Paddon + Neuville 1
Fatti ed impressioni della 1. Tappa:
SS 01: Barcelona (A) km 3.200 – 18.08
Latvala (VW) – sbatte contro una barriera senza conseguenze
SS 02: Gandesa 1 (G) km 7.000 – 08.33
Latvala (VW) – nella polvere sollevata da Ogier non vede un pietrone e lo investe
Mikkelsen (VW) – è un po’ a corto di carburante e ha dovuto spingere la vettura nel PA
Hirvonen (Ford) – dice che non ha nessuna trazione – assetto troppo rigido
Neuville (Hyundai) – tutto Ok ma la vettura scivola da tutte le parti
Meeke (Citroen) – pochissimo grip
Oestberg (Citroen) – segue le tracce e riesce ad andare sempre un po’ più veloce
Evans (Ford) – molto scivoloso, più di quanto si aspettasse – arriva molto largo in una curva veloce
Sordo (Hyundai) – non è contento del suo tempo ma più di così non poteva fare
Paddon (Hyundai) – tutto molto scivoloso anche se la seconda metà della PS era un po’ meglio
Kubica (Ford) – non è contento delle sue note
SS 03: Pesells 1 (G) km 26.590 – 08.58
Ogier (VW) – molto contento della sua prestazione
Latvala (VW) – lotta con la polvere ed una Polo che non va come vorrebbe lui
Mikkelsen (VW) – dice che non si vede assolutamente niente ma almeno la vettura va bene
Hirvonen (Ford) – anche lui si lamenta della molta polvere in sospensione
Neuville (Hyundai) – difficile andar forte quando non si vede nulla anche se le note sono OK
Meeke (Citroen) – parte con 1’ di ritardo poi si ferma dopo 19 Km per una doppia foratura
Meeke (Citroen) – si ritira dopo la PS perché non ha più gomme di scorta!!
Oestberg (Citroen) – perde tempo perché nella polvere non riesce a passare Meeke
Evans (Ford) – leggera uscita di strada in un tratto senza visibilità
Prokop (Ford) – una prova orribile a causa della polvere
Sordo (Hyundai) – dice che è impossibile vedere qualche cosa in PS
Paddon (Hyundai) – miglior tempo, afferma che per lui è come se fosse già arrivato il Natale
Kubica (Ford) – oltre alla polvere si lamenta anche del sole molto basso e del nervosismo che regna a bordo
SS 04: Terra Alta 1 G+A) km 35.68 – 10.01
Ogier (VW) – è soddisfatto di come è andato il primo giro – spera di continuare così
Latvala (VW) – la Polo non va come vuole lui e non sa il perché – perde molto tempo
Mikkelsen (VW) – non si vede nulla e poi ha terminato la PS con una foratura
Hirvonen (Ford) – dice che non si vede niente e ci vorrebbero 4’ di intervallo tra le vettura
Neuville (Hyundai) – si ferma due volte: non sapeva più dove era a causa della polvere
Oestberg (Citroen) – a causa della polvere ha fatto due testacoda
Mikkelsen (VW) – proprio non riesce ad ambientarsi a queste condizioni difficili
Evans (Ford) – ha fatto molti errori per mancanza di visibilità
Sordo (Hyundai) – le cose vanno un po’ meglio ma non come vorrebbe lui
Kubica (Ford) – ha rovinato le coperture sul tratto d’asfalto e poi, sulla terra, non aveva più grip
Paddon (Hyundai) –testacoda, sbatte e fora due coperture – perde oltre 6 minuti
Protasov (Ford) – lui la polvere l’ha anche nell’abitacolo e così guida completamente alla cieca
Kruuda (Ford) – esce di strada e perde una ventina di minuti
SS 05: Gandesa 2 (G) km 7.000 – 13.54
Ogier (VW) – molto più grip che sul primo passaggio ma il fondo ora è più abrasivo
Latvala (VW) – la vettura va un po’ meglio ma il feeling non è dei migliori
Hirvonen (Ford) – pensa che con il caldo le coperture potrebbero deteriorarsi più facilmente
Neuville (Hyundai) – è convinto di aver spinto veramente al massimo Oestberg (Citroen) – guida prudente anche se le coperture gli permetterebbero un ritmo superiore
Evans (Ford) – arriva molto largo, investe un pietrone e rimedia una foratura
Sordo (Hyundai) – rispetto al primo giro sembra un’altra vettura – sostituito le sospensioni
Paddon (Hyundai) – molto più grip – l’assetto è perfetto – spinge ma senza rischiare troppo
Kubica (Ford) – tutto bene ad inizio prova poi qualche problema al motore – misfire
SS 06: Pesells 2 (G) km 26.590 – 14.19
Ogier (VW) – ottima speciale anche se parzialmente ha risparmiato le coperture
Latvala (VW) – un po’ meglio ma lungi da quello che vorrebbe lui – qualcosa non va assolutamente
Mikkelsen (VW) – spinto al massimo senza badare al risparmio delle coperture
Hirvonen (Ford) – è convinto di aver disputato una buona PS
Neuville (Hyundai) – flat out tutta la PS perchè si sente veramente a suo agio
Oestberg (Citroen) – dice che ha disputato un’ottima PS pur risparmiando le gomme
Evans (Ford) – si ferma in prova dopo aver sbattuto
Sordo (Hyundai) – è contento perché finalmente la i20 va come vuole lui
Paddon (Hyundai) – tutto bene a parte che comincia ad avere problemi con le gomme usate
Kubica (Ford) – prova difficile per lui ma tutto OK
SS 07: Terra Alta 2 G+A) km 35.68 – 15.22
Ogier (VW) – dice che è stata un’ottima giornata e che ha spinto molto ma ne è valsa la pena
Mikkelsen (VW) – non è contento: forse ha forzato troppo ed è stato troppo contratto
Latvala (VW) – gli manca velocità ma non sa spiegarsi il perché
Hirvonen (Ford) – contento della giornata e spero di far ancor meglio domani
Neuville (Hyundai) – distratto dalla polvere nell’abitacolo sbatte e si ferma a sostituire una ruota
Oestberg (Citroen) – incavolato nero perché ha perso molto tempo dietro a Neuville
Sordo (Hyundai) – prova molto scivolosa ed è contento che domani arriva l’asfalto
Paddon (Hyundai) – detesta questa prova dove si esibisce nuovamente in un paio di testacoda
Kubica (Ford) – ritiene di aver disputato una buona tappa dove non ha commesso errori