Logo

LA VW MINACCIA DI LASCIARE IL MONDIALE RALLY....SIAMO AI RICATTI !!!!

 

Parigi. Ed ora siamo già ai ricatti! Qualche tempo fa la Volkswagen aveva comunicato in grande stile che il suo impegno nel WRC sarebbe stato prolungato almeno fino al 2019.

Oggi non sembra però più essere così. Tutto colpa, sembra, della decisione del Consiglio Mondiale della FIA di non accettare le proposte della Commissione del WRC.

 Subito dopo aver avuto notizia della bocciatura, il Direttore delle attività sportive del gruppo tedesco Jost Capito aveva parlato di "uno schiaffo ai rappresentanti della commissione" e che questa decisione era del tutto logica visto che il Presidente della FIA Jean Todt "è sempre stato contrario ai cambiamenti proposti dalla commissione".

Il fatto che il Consiglio Mondiale abbia rispedito al mittente - leggi Commissione WRC - tutto il pacchetto di modifiche in modo che vengano apportate sostanziali modifiche ha mandato su tutte le furie il gran capo della VW Motorsport visto che per lui i cambiamenti proposti sono primordiali per continuare l'avventura nel WRC.

"La Commissione WRC - ha infatti affermato Capito ai colleghi di 'rallye-magazin.de' - non è composta da gente incompetente ma da persone che si occupano tutti giorni di rallies in generale e del mondiale in particolare. Se questi signori decidono all'unanimità che il pacchetto di modifiche proposto è il meglio che si possa fare per il WRC, sono del parere che sia proprio così".

"Nella Commissione WRC - ha proseguito Capito - siedono rappresentanti degli organizzatori, della FIA, dei costruttori e del Promoter ed ora questi signori dovranno ritrovarsi e ridiscutere di nuovo su quanto è già stato deciso da tempo".

Infatti ad inizio dicembre la Commissione Mondiale della FIA si riunirà di nuovo e vorrà vedere delle proposte per certi versi modificate. Capito spera che nel secondo tentativo il "pacchetto" venga accettato in toto perché se si dovesse andare incontro ad una nuova bocciatura questa potrebbe avere delle conseguenze molto pesanti per i programmi Volkswagen nel WRC

"Il Board della VW - ha infatti fatto notare Capito - ci ha dato carta bianca per poter restare nel WRC fino al 2019. Ma questo solamente se abbiamo una contropartita che valga la pena di essere sfruttata. Questa contropartita viene analizzata anno per anno e se le cose dovessero rimanere come sono oggi ben difficilmente noi rimarremmo nel mondiale veramente fino a quella data".

In gioco c'e non solo una maggior medializzazione della serie ed il format delle gare ma anche il nuovo regolamento tecnico che dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2017 ma del quale non si sa ancora nulla.

Capito: "I costruttori hanno fatto una richiesta ben precisa alla FIA: non vogliono assolutamente che il regolamento per le nuove vetture venga stravolto. Ma di risposte non ne sono arrivate e quindi non ci resta che attendere".

 

Qui Capito ha sicuramente ragione perché il 2017 è praticamente dietro l'angolo ed una vettura in specifica WRC non la si inventa da un giorno all'altro. Ma questo del regolamento non è il punto cruciale della faccenda. Quello che a Capito ed al Promoter preme di più è cambiare completamente il format del mondiale e da qui probabilmente la bocciatura del Consiglio Mondiale.

Ovviamente Capito, ma anche il Promoter sotto la direzione di Ciesla, vuole trasformare il WRC in una specie di sagra di paese con "shootout" e diavolerie del genere che rovinerebbero irrimediabilmente il senso dei rallies. Ed il tutto per rendere più "televisiva" la serie.

Ora, per dar più peso alle pretese della Commissione WRC, minaccia di andarsene con il suo team prima del 2019 se le proposte non verranno accettate. Se non è un ricatto questo...

Che la VW ci sia o meno nel mondiale, non ci cambia la vita. Dal 1973 ad oggi il WRC ha vissuto molti momenti di crisi ma ha sempre saputo rialzarsi. Se la VW dovesse andarsene prima, il mondiale continuerebbe come ha sempre fatto.

 Se invece verrebbero approvate le modifiche che vogliono i due maggiori attori di queste proposte, allora si che il mondiale potrebbe veramente trovarsi in grosse difficoltà.

Gli appassionati di questo sport non vogliono un WRC che sia un facsimile del mondiale di Rallycross. Vogliono un mondiale che sia degno di questo nome. Cambiare si puó sempre: ma in meglio e non in peggio! Ma probabilmente non basta occuparsi giornalmente del WRC per non capire queste cose... (Rolando Sargenti)

 

 

 

 

Corsanews.it - Redazione: Corso Galileo Ferraris 103 - 10128 Torino Italy - Copyright © 2003-2025. All rights reserved.

Web Master: Laura Cerbara