LA VOLKSWAGEN HA DECISO: NEL MONDIALE RALLY SINO AL 2019

Wolfsburg. La Direzione Generale della VW ha prolungato l’impegno nel mondiale rally fino alla fine del 2019. Che il mondiale rallies sia la piattaforma ideale per promuovere competenza tecnica e sportività lo hanno scoperto anche a Wolfsburg e quindi, per questo motivo, il "Board" del colosso automobilistico tedesco si è schierato oggi chiaramente a favore dei rallies in generale e del WRC in particolare.
Come si ricorderà, la casa tedesca è entrata a far parte del WRC all'inizio dell'anno scorso dopo un 2012 dedicato ad intensi e dispendiosi test con la Polo R WRC.
Il programma WRC era stato fissato su tre stagioni ed alla fine del 2015 si sarebbe interrotto. Probabilmente aver vinto subito sia il Mondiale Marche che quello Piloti ha invogliato la dirigenza a continuare un impegno che gode pur sempre di una grande popolarità in ogni angolo del mondo.
Ed anche quest'anno, in questa prima metà di stagione, il team "bianco-celeste" è ancora
imbattuto avendo con Sébastien Ogier-Julien Ingrassia e Jari-Matti Latvala-Miikka Anttila vinto tutte le gare del 2014 tanto che i due equipaggi occupano anche le prime due posizioni della classifica provvisoria del mondiale con il terzo equipaggio VW formato da Andreas Mikkelsen-Ola Floene al quarto posto con ottime possibilità di finire la stagione al terzo.
"Il Mondiale Rallies della FIA è per il marchio Volkswagen un'ottima piattaforma per mostrare ad un pubblico globale l'efficienza, la dinamica e l'affidabilità dei nostri prodotti" ha dichiarato il Dr. Heinz-Jakob Neußer, membro del consiglio direttivo e responsabile dello sviluppo e dei programmi sportivi del marchio. Non c'è altra serie automobilistica dove la tecnica delle vetture da gara dipenda in modo così diretto alle vetture di serie e dove, gareggiando in ogni situazione di tempo e su ogni tipo di strade ci si avvicina così tanto alle situazioni con le quali i nostri clienti giornalmente si vedono confrontati in ogni angolo del globo. Questo sport che affascina milioni di persone che lo seguono ovunque con passione, la stretta concatenazione tra serie e motorsport nella nostra azienda, la lotta sportiva ed estremamente leale con la quale ci vediamo confrontati sui campi di gara di tutto il mondo, i mercati più svariati che vengono coinvolti ed il grande potenziale mediatico che ancora può essere sfruttato ci ha convinti a compiere questo passo ed impegnarci a lungo termine nel mondiale".
"La decisione del "Board" della VW di prolungare già da ora il nostro impegno nel mondiale ci riempie di fierezza “, ha commentato la decisione il Direttore Sportivo della Volkswagen Motorsport Jost Capito,”Da quel che sappia io, un programma sportivo a così lungo termine nella nostra azienda non c'è mai stato. Questo vuol dire che tutta la Direzione ha molta fiducia nel lavoro che facciamo e questo per me e per tutti che lavorano nel team è un grande onore. Ovviamente, per non deludere le aspettative di chi ha riposto così tanta fiducia in noi, continueremo a lavorare sodo e con la passione che attanaglia ognuno di noi anche in futuro".
Poi Capito ha toccato anche un argomento che gli sta molto a cuore:
"Ma noi non vogliamo avere successo solo a livello di team ma vogliamo che anche il WRC goda di ancor maggior successo e per giungere a questo obiettivo ci batteremo per un "format" che anche a livello televisivo diventi appetibile alle emittenti TV, siano esse integrate in grandi "network" o no. Per arrivare a questo ci auguriamo naturalmente che il Promoter che attualmente si occupa di commercializzare il WRC tenga in maggior considerazione quanto richiesto dai costruttori".
Già, perchè fino ad oggi questo non è stato il caso tanto che nell'ultima riunione tenutasi per discutere proprio i problemi ed i desideri dei costruttori in ottica mediatica, lo stesso Capito abbandonò la riunione.
Speriamo che la prossima volta le cose vadano meglio ma non nel senso che vorrebbe il Direttore Sportivo della VW Motorsport che non ha ancora abbandonato l'idea di rendere la Power Stage decisiva per l'assegnazione della vittoria.
Perchè il suo sogno è quello, dopo due o tre giorni di gara, che i primi dieci della classifica si giochino le prime dieci posizioni in base ai tempi della prova speciale finale. Il decimo contro il nono e chi è più veloce dei due si classifica nono e così via fino al primo e secondo.
E se il secondo, che nelle PS disputate si è beccato un distacco abissale dal primo vince la Power Stage anche solo per 1/100 di secondo, il vincitore della gara sarebbe lui.
Ma questa sarebbe la morte dei rallies. E non pensiamo proprio che Capito voglia questo! (Rolando Sargenti)