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RALLY D’ITALIA- SARDEGNA: PER LATVALA UNA GIORNATA NERA, OGIER A …DUE PASSI DAL SUCCESSO

 

Alghero. Dopo la lunga e durissima tappa di venerdì, oggi,sabato, c’erano in programma solo due speciali da ripetere due volte.

Poco, dirà qualcuno, ma una di queste era la temuta “Monte Lerno” che misurava qualcosa come 59,130 Km.

Una specie di “giudice di pace” che avrebbe potuto decidere le sorti di questa edizione del rally d’Italia. Infatti quello che ai piloti avrebbe potuto creare qualche grattacapo in più era quello di sapere se con il grande caldo le coperture avrebbero tenuto fino alla fine oppure se si sarebbero surriscaldate anzi tempo compromettendo così la tenuta di strada ed il grip. Per non parlare del pericolo forature…

Ma prima di affrontare questa “pièce de force” c’erano come aperitivo i venti chilometri della “Monte Olia”, così tanto per scaldarsi e trovare il ritmo.

Ovviamente tutti si aspettavano il Sébastien Ogier delle grandi occasioni: quello che alla maniera del suo più illustre compaesano Sébastien Loeb, stampava il tempone che praticamente decideva la gara. Ed Ogier ha subito spinto a fondo e forse anche un pò di più ma il leader della gara Jari-Matti Latvala ha probabilmente “tirato” ancora un pò di più del compagno di squadra e così, a fine prova, il suo vantaggio sul campione del mondo era salito dai 22,4 secondi di ieri sera a 28,7.

Quasi un’assicurazione sulla vita per il finlandese visto che normalmente, a parità di vettura e di posizione di partenza, un mezzo minuto è quasi impossibile da recuperare.

Ma c’era ancora da percorrere due volte la “Monte Lerno” e questo cambiava ovviamente tutto proprio per i timori che i piloti avevano espresso prima di affrontare la seconda tappa.

Fin verso il 22 Km Ogier e Latvala “navigavano” sugli stessi tempi con il francese sempre uno o due secondi più veloce.

Poi, improvvisamente, il suo vantaggio è aumentato a sette secondi per poi fissarsi ad undici all’arrivo il che voleva dire che Latvala ora non aveva più quasi mezzo minuto da amministrare ma solo ancora poco meno di 18.

Il ché ridava ovviamente nuovo interesse alla lotta per la vittoria tra i due colleghi di squadra tanto più che il gran capo della VW Motorsport Jost Capito aveva alla vigilia della gara giurato che nessun ordine di scuderia sarebbe arrivato per congelare le posizioni acquisite sul campo.

Ovviamente interessava sapere come mai Latvala, praticamente sempre più veloce di Ogier in questo fine settimana, si sia “beccato” in un sol colpo una scoppola simile.

“Poco prima di arrivare a metà speciale – ha spiegato il finnico – la temperatura del propulsore della mia Polo R è salita alle stelle fissandosi a 132 gradi. A questo punto ho provato a staccare l’”anti-lag” disinserendo contemporaneamente il modo gara passando a quello stradale. Bisognava terminare la PS e questo era l’unico modo per tentare di riuscirci visto che oramai ero a due passi dal ritiro. Meno male che sugli ultimi chilometri la temperatura è ridiscesa ai valori normali ma c’è stato veramente un momento di grande stress all’interno dell’abitacolo”.

Ma come, Latvala percorre quasi 18 Km con una vettura sulla quale è inserito il “road-mode” ed Ogier riesce a prendergli solo 11 secondi?

Eppure c’è una spiegazione anche a questo e qui entra in gioco la confusione che si è creata alla centrale di comando della Volkswagen.

“Verso metà tappa – spiega Ogier – ho ricevuto l’informazione che Latvala si era fermato e quindi ho pensato di alzare un pò il piede perché era inutile rischiare con il mio concorrente oramai fuori dai giochi. Purtroppo, anche vedendo gli ultimi intermedi, ho visto che Jari-Matti era sempre ancora in gara ma oramai era troppo tardi per rimediare. Insomma, per colpa di questo informazione non esatta ho perso una buona occasione per avvicinarmi ulteriormente al vertice della classifica”.

Dopo un accurato controllo al parco assistenza di Alghero, Latvala poteva tranquillizzarsi e ripartire un po’ meno nervoso per le ultime due speciali in programma.

Ma già sulla prima delle due PS si fa dura per lui visto che sui venti chilometri della “Monte Lerno” riperde altri 5,4 secondi nei confronti di Ogier il quale ora ha solo ancora 12,3 secondi di ritardo su quello che ieri sera sembrava ancora l’imprendibile leader.

Sintomatico poi il fatto che subito dopo il fine prova il finlandese sia sceso dalla sua vettura per un controllo della sua Polo. Difficile dire cosa abbia controllato veramente ma almeno ha fatto sapere che in prova gli si è spento il motore ma non ha saputo dire se per un problema tecnico o per colpa sua.

Nella penultima speciale della giornata odierna è svanito anche il sogno di Robert Kubica di poter eguagliare il suo miglior risultato di sempre - il 5° assoluto l’anno scorso in Germania – visto che a poco meno di un chilometro dal fine prova ha staccato una ruota della sua Fiesta e si è ritirato dalla tappa.

Certo, il polacco potrà rientrare domenica con il Rally2 ma con i 10 minuti di penalità che si becca oggi, ripartirà attorno all’8. posizione.

Poco fortuna anche per la terza guida della VW Andreas Mikkelsen che ha rotto un ammortizzatore e che quindi non potrà certo spingere a fondo per cercare di soffiare la terza posizione a Mads Oestberg (Citroen) che da ieri ha impostato la sua gara solo su quella del norvegese.

Fuori Kubica, al quinto posto è così passato Elfyn Evans (Ford) che già l’anno scorso – navigato da Giovanni Bernacchini – ed al suo debutto su una World Rally Car si classificò in questa posizione.

Così si arriva all’ultima speciale che per Latvala è un vero e proprio incubo. Già insicuro per i problemi al motore nelle due ultime speciali, dopo soli 8 chilometri si ferma per una decina di secondi per poi riprendere la sua gara ma molto lentamente.

Dopo 10 Km il suo ritardo sugli intermedi è già salito a quasi due minuti. Alla fine, anche perché Ogier saputo dei problemi del compagno di squadra ha rallentato vistosamente, il distacco si fissa a poco più di 2 minuti.

Ma Latvala non solo ha perso la leadership, ora saldamente in mano ad Ogier, ma anche la seconda posizione visto che Oestberg lo precede di una ventina di secondi. Ma cosa è successo al finlandese?

“Tutta colpa mia – racconto Jari-Matti che fatica a trattenere le lacrime – perché all’inizio della speciale ho sbattuto contro una roccia ed ho rotto un cerchio. Ovviamente ho dovuto fermarmi per sostituire la ruota. Come se non bastasse sono rimasto anche senza freni… Un errore stupido che non dovevo commettere. Ma, lo ripeto, è solo colpa mia e posso prendermela solo con me stesso”.

Così, la “Monte Lerno”, è stata veramente la speciale che ha deciso la gara perché non pensiamo che Ogier, con quasi due minuti di vantaggio, si lasci sfuggire la vittoria sulle ultime quattro speciali che misurano in tutto poco meno di 50 Km.

Al limite la lotta sarà tra Oestberg e Latvala per il secondo posto mentre tra i migliori dei battuti Mikkelsen ed Evans si accontenteranno di gestire le loro posizioni ed incamerare così un pò di punti per muovere la loro classifica.

WRC2

Nuova rivoluzione anche oggi nel WRC2 dove sono scomparsi di scena le due Ford dei due battistrada Yazeed Al Rajhi e Nasser Al-Attiyah, ambedue usciti di strada. Così la leadership è passato in mano a Lorenzo Bertelli-Mitia Dotta (Ford) che hanno impostato una saggia strategia che li ha portati al comando con quasi un minuto e mezzo di vantaggio sul collega di marca Bernardo Sousa.

Quest’ultimo, malgrado abbia danneggiato una ruota sul primo passaggio della “Monte Lerno” che è stata fatale anche al leader Al Rajhi visto che proprio su quella PS ha capottato, è riuscito comunque a rimanere in zona podio.

Ma Sousa non può certo dormire sonni tranquilli dal momento che è pressato da vicino da un nuovo Sébastien, quel Chardonnet che non solo l’anno scorso ha vinto il Mondiale WRC3 ma che in questa occasione ha portato al debutto mondiale la Peugeot 208 T16.

Per dire quanto sia “tirata” la lotta per il secondo posto – infatti non pensiamo che Bertelli si lasci sfuggire la vittoria - basti dire che “Chardo” è a soli 4,6 secondi dal portoghese e che quindi saranno loro due a giocarsi i rimanenti gradini del podio visto che tutti gli altri, a cominciare Abdulaziz Al-Kuwari e dal leader del campionato Yurii Protasov, sono oramai già troppo staccati per poter ambire a qualcosa di più.

 

Avremmo voluto darvi le classifiche complete della seconda tappa ma ciò, una volta di più non è possibile. Sembrerebbe quasi che chi è preposto a stilarle lo faccia con il pallottoliere visto il tempo che ci vuole. E si che non stiamo parlando di gare organizzate a contorno di una sagra di paese ma di un campionato del mondo. Ma questa sembra oramai essere la prassi ed allora non resta che prenderne atto! (Rolando Sargenti)

Classifica dopo la 2. tappa (13 speciali):

Assoluta

1.

Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)

3:30.15,8

2.

Oestberg-Andersson (Nor/Sve, Citroen DS3 WRC)

1.40,2

3.

Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)

2.01,5

4.

Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)

2.37,8

5.

Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)

4.24,3

6.

Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)

5.26,1

7.

H.Solberg-Minor (Nor/Aut, Ford Fiesta RS WRC)

6.09,6

8.

Kubica-Szcepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)

12.03,7

9.

Al-Qassimi-Patterson (Uae/Irl, Citroen DS3 WRC)

15.05,2

10.

Bertelli-Dotta (Ita, Ford Fiesta RRC)

16.08,1

11.

Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)

16.59,4

12.

Sousa-Magalhaes (Prt, Ford Fiesta RRC)

17.32,4

13.

Chardonnet-de La Haye (Fra, Citroen DS3 R5)

17.37,0

14.

Al-Kuwari-Duffy (Qat/Irl, Ford Fiesta RRC)

19.12,5

15.

Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta R5)

20.56,5

16.

Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)

26.48,0

17.

Kruuda-Järveoja (Est, Peugeot 208 T16)

27.25,2

18.

Meeke-Nagle (Gbr, Citroen DS3 WRC)

29.36,9

19.

Melicharek-Melicharek (Svk, Ford Fiesta RS WRC)

29.58,5

20.

Quentin-Jamoul (Fra/Bel, Ford Fiesta R5)

31.41,4

21.

Torres/Fuentes-Diaz (Chl, Mitsubishi Lancer E10)

42.34,6

22.

Alonso-Monasterolo (Arg, Mitsubishi Lancer E10)

44.25,0

23.

Linari-Arena (Ita, Subaru Impreza STI)

47.05,6

WRC 2

1.

Bertelli-Dotta (Ita, Ford Fiesta RRC)

3:46.23,9

2.

Sousa-Magalhaes (Prt, Ford Fiesta RRC)

1.24,3

3.

Chardonnet-de La Haye (Fra, Citroen DS3 R5)

1.28,9

4.

Al-Kuwari-Duffy (Qat/Irl, Ford Fiesta RRC)

3.04,4

5.

Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RRC)

4.48,4

6.

Kruuda-Järveoja (Est, Peugeot 208 T16)

11.17,1

7.

Gilbert-Jamoul (Fra/Bel, Ford Fiesta R5)

15.33,3

8.

Torres/Fuentes-Diaz (Chl, Mitsubishi Lancer E10)

26.26,5

9.

Alonso-Monasterolo (Arg, Mitsubishi Lancer E10)

28.16,9

10.

Linari-Arena (Ita, Subaru Impreza STI)

30.57,5

Partiti: 51 - Classificati: ??

Leaders:

PS 1: Hirvonen, PS 2-3: Neuville, PS 4: Neuville, PS 5-12: Latvala, PS 13: Ogier,

Vincitori Prove Speciali:

Latvala 5, Ogier 4, Hirvonen + Neuville + Hänninen + Oestberg 1

Ritiri:

 

Rit

Hirvonen-Lehtinen (Fin, Ford Fiesta RS WRC)

PS 4/5 - incendio

Rit

Hänninen-Tuominen (Fin, Hyundai i20 WRC)

PS 05 - incidente

Rit

Gryazin-Eremeev (Rus, Mini JWC RRC)

PS 05 - meccanica

 

Fatti importanti della 2. Tappa:

SS 10: Monte Olia 1 km 19.270

Meeke (Citroen) – esperienza nuova per lui “scopare” le PS – poco grip anche sul lento

Neuville (Hyundai) – molta polvere – un vantaggio partire ad intervalli di 3 minuti

Evans (Ford) – partito bene ma verso la fine non c’era assolutamente nessun grip

Kubica (Ford) – partito prudente – forse aumenterà il ritmo sulla seconda boucle

Mikkelsen (VW) – lui tiene il suo ritmo e non vuol rischiare nulla

SS 11: Monte Lerno 1 km 59.130

Meeke (Citroen) – ad inizio PS sbatte con il posteriore e rompe un cerchio

Evans (Ford) – speciale bellissima ma senza grip e quindi difficile restare in traiettoria

Melicharek (Ford) – continui spegnimenti di motore

Prokop (Ford) – dice che ha fatto troppi errori ed ha rischiato diverse uscite di strada

Mikkelsen (VW) – come sua abitudine in questa gara non prende nessun rischio

Kubica (Ford) grip molto buono e questo gli ha dato molta fiducia

Oestberg (Citroen) – il surriscaldamento delle gomme gli ha impedito di andar più veloce

Ogier (VW) – dopo l’info che Latvala era fermo ha rallentato – avrebbe potuto essere più veloce

Latvala (VW) – temperatura motore salita a 132 gradi

WRC2 – Kangur si ferma in prova, Sousa rompe una ruota ed il leader Al Rajhi capotta

 

SS 12: Monte Olia 2 km 19.270

Meeke (Citroen) – PS molto bella e nulla di particolare da segnalare

Neuville (Hyundai) – apportato qualche modifica agli assetti

H.Solberg (Ford) – è stato molto prudente dopo qualche rischio di troppo di questa mattina

Kubica (Ford) – ad 1 Km dal fine prova stacca una ruota e si ritira dalla tappa – era 5. ass

Mikkelsen (VW) – termina la PS con un ammortizzatore rotto dopo aver sbattuto

Latvala (VW) – dopo lo Stop controlla la vettura – durante la PS si è spento il motore

Ogier (VW) – forse questa mattina sulla prima PS non ha attaccato abbastanza ma ora tira a tutta

SS 13: Monte Lerno 2 km 59.130

Paddon (Hyundai) – si ferma in prova per 28’ per problemi al motore che gira solo su 3 cilindri

Meeke (Citroen) – ha cambiato qualcosa all’assetto e termina la PS con le gomme distrutte

Neuville (Hyundai) – è una PS sulla quale non si trova ed ha problemi a spingere a fondo

H.Solberg (Ford) – problemi nelle curve con vettura ballerina ma tutto sommato giornata positiva

Mikkelsen (VW) – la lotta per la terza posizione è finita con la rottura dell’ammortizzatore

Evans (Ford) – ha amministrato il quinto posto senza correre eccessivi rischi

Oestberg (Citroen) – controlla gli intermedi di Mikkelsen e si ritrova 2. Grazie ai problemi di Latvala

Ogier (VW) – ha rallentato dopo i problemi di Latvala anche per preservare le coperture

 

 

 

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