RALLY ARGENTINA: PIU’ CHE UNA PROVA DEL MONDIALE SEMBRA UNA PROVA DEL “TROFEO VW POLO”

Villa Carlos Paz. Secondo l’elenco iscritti dovevano essere una quarantina i concorrenti a prendere il via della quinta prova del mondiale rallies in Argentina.
Alla prova dei fatti sono solo 29 gli equipaggi che si sono presentati al via. Una vera miseria! Forse è anche colpa degli organizzatori che in coda a questa gara hanno inserito una prova del campionato nazionale con i quaranta concorrenti – tra cui i migliori argentini – che però disputano solo sette invece delle 14 PS in programma.
Una volta, in molte gare gli organizzatori erano costretti a rifiutare parte delle iscrizioni perché il numero degli iscritti superava il numero massimo di coloro che potevano partecipare alla gara ed oggi ci si deve accontentare di pochi… intimi. Come cambiano i tempi…
In compenso ci si può consolare con il fatto che gli argentini si sono dati la briga di offrire al molto pubblico presente una superspeciale degna di una gara iridata e non la solita “specialina” di uno, al massimo due chilometri che non serve assolutamente a nulla.
E sui sei chilometri ricavati nell’immenso Parco Tematico nei pressi di Villa Carlos Paz giovedì sera c’è stata subito la prima “zampata” di Sébastien Ogier che ha messo tutti in fila precedendo di tre secondi Mads Oestberg (Citroën), di 3,5 il suo collega di marca Andreas Mikkelsen mentre Mikko Hirvonen (Ford) e Jari-Matti Latvala (VW) seguivano a poco più di quattro secondi.
La gara vera e propria ha preso il via venerdì mattina, in program due speciali classiche del Rally d’Argentina – la Santa Caterina/La Pampa e la Ascochinga/Agua de Oro – da ripetersi due volte. Quattro speciali in un giorno potrebbero sembrare poche ma il chilometraggio delle due prove, km 27 la prima e km 52 la seconda, ha fatto si che i concorrenti dovessero comunque percorrere oltre 180 km di velocità pura prima di concedersi il meritato riposo di fine giornata.
E la giornata iniziava subito con il botto. Anzi, con i botti visto che sulla prima PS della giornata Mikko Hirvonen dopo 7 km centrava un muro mentre Mads Oestberg dopo 16 staccava una ruota della sua DS3 WRC.
Così, ancor prima di entrare nel suo vivo, la gara aveva già perso due concorrenti che, bene o male, avrebbero potuto se non proprio lottare per la vittoria almeno giocarsi un posto sul podio. Ma i colpi di scena non erano finiti: ancor prima di affrontare la prima prova, Dani Sordo era costretto a mettere le mani nel motore della sua Hyundai i20 WRC perché, sembra, un manicotto del turbo si era staccato. Lo spagnolo riusciva a partire ma perdeva tre minuti sui migliori senza che il guasto fosse veramente riparato.
Così, a cercare di contrastare il passo ai tre moschettieri della Volkswagen – Ogier, Latvala e Mikkelsen – restavano unicamente ancora Kris Meeke sulla seconda Citroën ufficiale e Thierry Neuville sulla Hyundai. Sui 27 km della Santa Caterina, dove Ogier faceva segnare il miglior tempo davanti a Latvala e Mikkelsen che riuscivano in qualche modo a limitare i danni ma già a quel momento si è capito che i due non avevano il passo per contrastare le tre Polo WRC.
E figuriamoci se l’avevano le tre Ford di Elfyn Evans, Martin Prokop e Robert Kubica che a quel momento non solo erano già ad oltre un minuto dal leader ma anche dietro a Jari Ketomaa che era alla guida di una Ford Fiesta R5 WRC2.
Sulla “Asconchinga” le cose non è che miglioravano, tutt’altro, visto che il loro svantaggio superava oramai i due minuti. Ma anche per Neuville e Meeke le prospettive non erano rosee perché il loro distacco sulle tre Polo WRC era ulteriormente aumentato.
Meno male che Latvala, rimasto senza informazioni circa i tempi intermedi, sfruttava il fatto che Ogier era condannato a “scopare” le traiettorie e riusciva a far segnare lo “scratch” soffiando al collega di scuderia la prima posizione.
Mikkelsen, dal canto suo, perdeva leggermente il contatto con i due perché investito un pietrone che gli ha danneggiato la servo guida è stato costretto a guidare quasi 25 km con uno sterzo durissimo. Come dire che davanti si stava disputando il Trofeo VW Polo mentre dietro l’”armata Brancaleone” cercava di limitare i danni.
La seconda “ronde” non faceva che ripetere quanto già visto nella prima.
Sulla prima PS Ogier si riprendeva la leadership da Latvala con Mikkelsen che si confermava saldamente al terzo posto e con Neuville e Mekke, separati tra di loro di una dozzina di secondi, che si giocavano il quarto posto mentre Evans, Kubica e Prokop tiravano a campare sperando in tempi migliori.
Ed i tempi migliori arrivavano, eccome! Infatti sull’ultima speciale della giornata Neuville lamentava un problema al motore ed i tecnici del team coreano intimavano al belga di fermarsi per non danneggiare ulteriormente il propulsore.
Lo stesso ordine lo riceveva anche Sordo che nel frattempo, a causa dei problemi del turbo, era precipitato nei bassifondi della classifica a quasi un quarto d’ora dal leader. Ma anche Mikkelsen veniva afflitto da un problema meccanico ed anche lui riceveva l’ordine di spegnere tutto e di fermarsi. E così, senza aver fatto nulla di straordinario, il trio Ford “Evans-Kubica-Prokop” veniva a trovarsi in quarta. quinta e sesta posizione senza quasi accorgersi.
Ma anche al comando della classifica si verificava un avvicendamento: infatti Latvala, stampando un tempone, infliggeva quasi 20 secondi ad Ogier che, probabilmente per un ammortizzatore posteriore rotto, non riusciva a tenere in strada la sua Polo.
Così, da sabatoi, mentre la lotta per la vittoria sarà in famiglia tra Latvala ed Ogier – sempre che non arrivi un “no contest” da parte dei vertici del team – a partire dalla terza posizione si comincerà già ad assicurare le posizioni anche se i tre della Ford sono divisi tra di loro solo da pochissimi secondi. Staremo a vedere cosa succederà!
WRC2
Nel WRC2, come nel WRC, la gara è rimasta subito orfana di due tra i grandi favoriti. Infatti Ott Tänak (Ford) è uscito di strada nello stesso identico punto che è costato il ritiro ad Oestberg mentre Jari Ketomaa, a quel momento saldamente leader, è incappato in una foratura.
Fermatosi a sostituire la ruota, al momento di ripartire il motore della sua Fiesta non ha più dato segni di vita. Solo dopo parecchio tempo è infine riuscito a rimettersi in moto ma a quel momento aveva già perso quasi 8 minuti.
Così, fuori Ketomaa e Tänak, la leadership è passata in mano a Nasser Al-Attiyah che al volante della sua Ford e navigato da Giovanni Bernacchini ha preceduto all’arrivo di fine tappa di quasi tre minuti il collega di marca Yurii Protasov, di cinque Diego Dominguez (Ford) e di sei Gustavo Saba (Skoda) mentre Lorenzo Bertelli e Mitia Dotta (Ford) hanno abbandonato nel corso della 3. speciale.
Nel gruppo N del WRC2 sono al comando Max Rendina-Mario Pizzuti (Mitsubishi) che precedono di quasi un minuto e mezzo i colleghi di marca Juan-Carlos Alonso mentre Gianluca Linari e Danilo Fappani (Subaru) sono quinti. (Rolando Sargenti)
Classifiche dopo la 1. Tappa (5 speciali):
Assoluta
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1. |
Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC) |
1:57.36,2 |
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2. |
Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC) |
17,7 |
|
3. |
Meeke-Nagle (Gbr, Citroen DS3 WRC) |
1.07,4 |
|
4. |
Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC) |
3.48,1 |
|
5. |
Kubica-Szcepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC) |
3.48,3 |
|
6. |
Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC) |
4.12,2 |
|
7. |
Mikkelsen-Markkula (Nor/Fin, VW Polo R WRC) |
5.19,9 |
|
8. |
Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC) |
5.36,2 |
|
9. |
Al-Attiyah-Bernacchini (Qat/Ita, Ford Fiesta RRC) |
5.36,8 |
|
10. |
Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta R5) |
8.22,0 |
|
11. |
Dominguez-Galindo (Pry/Arg, Ford Fiesta R5) |
10.36,5 |
|
12. |
Saba-Cagnotti (Pry/Arg, Skoda Fabia S2000) |
11.43,0 |
|
13. |
Fuchs-Mussano (Per/Arg, Ford Fiesta RRC) |
12.59,3 |
|
14. |
Ketomaa-Lindström (Fin, Ford Fiesta R5) |
14.14,7 |
|
15. |
Zaldivar-Mendonca (Pry, Ford Fiesta R5) |
14.43,2 |
|
16. |
Rendina-Pizzuti (Ita, Mitsubishi Lancer E10) |
18.41,7 |
|
17. |
Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC) |
19.31,8 |
|
18. |
Oestberg-Andersson (Nor/Sve, Citroen DS3 WRC) |
19.52,2 |
|
19. |
Hirvonen-Lehtinen (Fin, Ford Fiesta RS WRC) |
19.53,3 |
|
20. |
Alonso-Monasterolo (Arg, Mitsubishi Lancer E9) |
20.06,7 |
|
21. |
Bertelli-Dotta (Ita, Ford Fiesta R5) |
20.49,4 |
|
22. |
Gilbert-Jamoul (Frau/Bel, Ford Fiesta R5) |
21.00,0 |
|
23. |
Torres Fuentes-Diaz (Chi/Arg, Mitsubishi Lancer E9) |
22.36,6 |
|
24. |
Diehl-Soneca (Bra, Mitsubishi Lancer E9 R4) |
22.50,0 |
|
25. |
Zea-Nunez (Ecu, Mitsubishi Lancer E9) |
22.56,4 |
|
26. |
Bestard-Fratta (Pry, Mitsubishi Lancer E9) |
23.51,8 |
|
27. |
Tänak-Molder (Est, Ford Fiesta R5) |
25.01,5 |
|
28. |
Al-Kuwari-Duffy (Qat/Irl, Ford Fiesta RRC) |
25.07,9 |
|
29. |
Linari-Fappani (Ita, Subaru Impreza WRX) |
25.08,4 |
WRC 2
|
1. |
Al-Attiyah-Bernacchini (Qat/Ita, Ford Fiesta RRC) |
2:03.13,1 |
|
2. |
Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta R5) |
2.45,2 |
|
3. |
Dominguez-Galindo (Pry/Arg, Ford Fiesta R5) |
4.59,7 |
|
4. |
Saba-Cagnotti (Pry/Arg, Skoda Fabia S2000) |
6.06,2 |
|
5. |
Fuchs-Mussano (Per/Arg, Ford Fiesta RRC) |
7.22,5 |
|
6. |
Ketomaa-Lindström (Fin, Ford Fiesta R5) |
8.37,9 |
|
7. |
Zaldivar-Mendonca (Pry, Ford Fiesta R5) |
9.06,4 |
|
8. |
Rendina-Pizzuti (Ita, Mitsubishi Lancer E10) |
13.04,9 |
|
9. |
Alonso-Monasterolo (Arg, Mitsubishi Lancer E9) |
14.29,9 |
|
10. |
Bertelli-Dotta (Ita, Ford Fiesta R5) |
15.12,6 |
|
11. |
Gilbert-Jamoul (Frau/Bel, Ford Fiesta R5) |
15.23,2 |
|
12. |
Torres Fuentes-Diaz (Chi/Arg, Mitsubishi Lancer E9) |
16.59,8 |
|
13. |
Bestard-Fratta (Pry, Mitsubishi Lancer E9) |
18.15,0 |
|
14. |
Tänak-Molder (Est, Ford Fiesta R5) |
19.24,7 |
|
15. |
Al-Kuwari-Duffy (Qat/Irl, Ford Fiesta RRC) |
19.31,1 |
|
16. |
Linari-Fappani (Ita, Subaru Impreza WRX) |
19.31,6 |
Partiti: 29 - Classificati: 29
Leaders:
PS 1-2: Ogier, PS 3: Latvala, PS 4: Ogier, PS 5: Latvala,
Vincitori Prove Speciali
Ogier 3
Latvala 2
Fatti importanti della 1. Tappa:
SS 01: SSS Carlos Paz km 6.040
Latvala (VW) – termina la PS con il fascione posteriore a penzoloni
SS 02: Santa Catalina/La Pampa 1 km 27.090
Hirvonen (Ford) – dopo 7 km centra un muro e si ritira dalla tappa
Oestberg (Citroën) – sbatte dopo 16 km e stacca una ruota – si ritira dalla tappa
Tänak (Ford) – esce di strada nello stesso punto di Oestberg – anche lui si ritira dalla tappa
Al-Kuwari (Ford) – esce di strada e si ritira dalla tappa
Ogier (VW) – si aspettava di dover “scopare” le traiettorie ma l’umidità gli ha reso il compito facile
Latvala (VW) – problemi con l’interfono che ammutolisce a metà speciale
Neuville (Hyundai) – assetto troppo basso, continua a sbattere con il fondo sulla strada
Meeke (Citroën) avvisato delle uscite di Hirvonen ed Oestberg è stato molto prudente
Sordo (Hyundai) – problemi con il turbo – perde quasi 3 minuti
SS 03: Ascochinga-Agua de Oro 1 km 51.880
Ogier (VW) – PS più asciutta e quindi perde una decina di secondi su Latvala
Latvala (VW) – non gli arrivano gli intermedi ma vince comunque la PS ed è nuovo leader
Mikkelsen (VW) – investe un pietrone e danneggia la servo guida
Neuville (Hyundai) – qualcosa si è staccato dalla vettura che manca completamente di trazione
Kubica (Ford) – dice che va tutto bene a parte qualche problema quando deve usare il freno a mano
Ketomaa (Ford) – si ferma a sostituire una ruota dopo una foratura e poi viene tradito dal motore
Sordo (Hyundai) – continuano i problemi al turbo – perde oltre 9 minuti
SS 04: Santa Catalina/La Pampa 2 km 27.090
Ogier (VW) – perde il fascione posteriore dopo un “jump”
Latvala (VW) si lamenta delle condizioni della PS che – dice – sono disastrose
Prokop (Ford) – foratura dopo che investito una delle molte pietre che si trovano in traiettoria
Kubica (Ford) – cerca di non rischiare troppo e di evitare i problemi con i sassi
Sordo (Hyundai) – il turbo è stato riparato ma il suo ritardo tocca quasi i 15 minuti
Neuville (Hyundai) – investe una pietra e rompe il cerchio ma termina senza problemi la PS
SS 05: Ascochinga-Agua de Oro 2 km 51.880
Sordo (Hyundai) – nuovi problemi al motore dopo 1 km – gli danno l’ordine di spegnere tutto
Neuville (Hyundai) – anche lui con problemi al motore ed anche lui riceve l’ordine di fermarsi
Mikkelsen (VW) – un non meglio identificato problema meccanico lo costringe al ritiro di tappa
Ogier (VW) – grossi problemi al retrotreno – probabilmente un ammortizzatore difettato
Latvala (VW) – stampa un tempone e si riprende la leadership
Evans (Ford) – “quello che succede davanti a me è un massacro ma capita quando si spinge a fondo”
Kubica (Ford) – è soddisfatto della giornata anche se ha avuto qualche problema di guida