RALLY ARGENTINA: OGIER ALLA RICERCA DELLA SUA PRIMA VITTORIA NELLA TERRA DEI GAUCHO
Villa Carlos Paz . Con l’Argentina il mondiale arriva quasi al giro di boa e dopo quattro gare disputate nelle condizioni più disparate, i 38 iscritti si ritroveranno a gareggiare in pieno autunno su sterrati in parte sinuosi e tecnici ed in parte invece velocissimi e per lo più molto sabbiosi il che crea sempre qualche problema di trazione.
Ma, almeno rispetto a qualche anno fa, non si gareggia più in luglio che voleva dire trovarsi nella regione di Cordoba in pieno inverno e che si caratterizzava per temperature basse alla mattina presto e calde nel pomeriggio con improvvisi acquazzoni che rendevano le speciali scivolose come piste di ghiaccio.
In questo periodo la meteo sembra essere un po’ più clemente e la temuta pioggia che in un batter d’occhio cambia la consistenza dei fondi stradali dovrebbe risparmiare, almeno nel week-end di gara, i concorrenti. Già, perché la pioggia non è temuta soltanto perché cambia il volto alle prove cronometrate rendendole fangose ma soprattutto perché fa “ingrossare” in un battibaleno i torrenti che spesso e volentieri attraversano le strade costringendo poi i piloti a passare dei guadi che nascondono sempre qualche pericolo. Infatti l’impatto con l’acqua non solo può causare grosse noie all’impianto elettrico o all’elettronica ma può anche danneggiare seriamente la parte frontale della carrozzeria.
Come potrebbe diventare un problema – una volta di più - la scelta delle coperture: infatti l’Argentina è una di quelle gare dove non è permesso fare dei test e quindi tutti i team dovranno affidarsi unicamente all’esperienza fatta in gara negli anni passati. Il grande vantaggio che comunque avranno i concorrenti quest’anno – almeno quelli che hanno preso il via all’edizione 2013 della prova sudamericana - è che il percorso è praticamente identico a parte la speciale “Giulio Cesare/Mina Clavero” che si disputerà in senso inverso.
Una volta di più tutti i favori del pronostico vanno a Sébastien Ogier (Volkswagen) anche se il campione del mondo questa gara non l’ha mai vinta. Infatti negli ultimi otto anni c’è stato un solo pilota che si è imposto in Argentina: Sébastien Loeb!
L’anno scorso, quando i due Sébastien si sono ritrovati faccia a faccia sulle speciali attorno a Cordoba, Ogier nulla poté per impedire al suo più illustre rivale di imporsi nuovamente anche se, va detto, furono un’uscita di strada ed una foratura ad impedirgli di rimanere incollato fino alla fine a Loeb.
Ma quest’anno Loeb non ci sarà e non vediamo chi possa impedirgli di conquistare la sua quarta vittoria stagionale. D’altronde se lui qui non ha mai vinto è in buona compagnia visto che nessun pilota attualmente in attività è riuscito a salire sul gradino più alto del podio della “temporada argentina”.
A cercar di dargli un po’ di filo da torcere ci saranno ovviamente i soliti noti dei quali sembrerebbe che solo il suo collega di marca Jari-Matti Latvala abbia serie possibilità di riuscita. Sempre che non “vada per campi” come suo solito.
I vari Mads Oestberg e Kris Meeke sulle due Citroën così come Mikko Hirvonen (Ford) ed i due portacolori della Hyundai Thierry Neuville e Dani Sordo cercheranno più che altro di “essere lì” nel momento giusto se Ogier dovesse incappare in un qualche problema.
Purtroppo questa è la situazione al momento e siamo ben consci che è triste sperare nei guai altrui per veder smuoversi una classifica che sembra, almeno per quel che concerne la leadership, saldamente nelle mani del pilota di San Gallo. I tempi dove l’elenco degli iscritti contava almeno una decina di pretendenti al successo sono oramai passati e dubitiamo che, almeno in tempi brevi, ritornino…
WRC2
Decisamente più aperta è la lotta – almeno sulla carta – per quel che concerne la vittoria nel WRC2 dove con l’”armada Fiesta” comprendente i vari Nasser Al-Attiyah, navigato da Giovanni Bernacchini, Jari Ketomaa, Ott Tänak, Quentin Gilbert, Lorenzo Bertelli-Mitia Dotta, Yurii Protasov ed Abdulaziz Al-Kuwari ci sono tutta una serie di piloti in grado di ambire al successo.
Nel Gruppo N di questa serie si assisterà, come al solito, alla lotta per il gradino più alto del podio tra Max Rendina-Mario Pizzuti (Mitsubishi) ed il collega di marca Juan-Carlos Alonso ai quali si aggiungerà in questa occasione anche Gianluca Linari-Danilo Fappani (Subaru). Inutile dire che il romano, con i suoi tre successi stagionali e quindi saldamente leader del turismo di serie, è una volta di più il grande favorito alla conquista dei 25 punti riservati al vincitore del gruppo N.
Malgrado i pochi iscritti, nella regione di Cordoba è attesa la folla delle grandi occasioni per l’arrivo del mondiale.
Se nei suoi primi anni di vita la gara iridata nella terra dei Gaucho si è disputata in un primo tempo nella stazione sciistica andina di Bariloche e poi a San Miguel di Tucumán, a partire dal 1984 la sede della gara non si è più mossa da Cordoba eccezion fatta nel 1992 quando si ritornò “una tantum” in Catamarca e di nuovo a San Miguel di Tucumán.
Ma si vede che Cordoba sta al Rally d’Argentina come Jyväskylä sta a quello di Finlandia e da allora l’Automovil Club Argentino ha sempre optato per Cordoba che è situata praticamente al centro dell’Argentina e quindi facilmente accessibile da tutte le parti.
Forse è per questo fatto che a detta dei colleghi argentini, il rally è l’evento sportivo più importante e neppure il calcio riesce ad attirare più spettatori di Sébastien Ogier e compagni. (Rolando Sargenti)