09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

RALLY PORTOGALLO: TOH CHI SI RIVEDE….LA FORD FIESTA DI HIRVONEN AL COMANDO

 

Faro. I forti acquazzoni che si sono abbattuti sull’Algarve i giorni precedenti la gara hanno creato non pochi problemi ai concorrenti che oltre a trovare questa mattina le speciali a tratti ricoperte completamente di fango hanno anche pagato il fatto che durante le ricognizioni, sempre a causa del maltempo e delle speciali in alcuni punti completamente allagate, le note prese non siano state precise come al solito e che in gara si siano poi rivelate qualche volta troppo… lente.

Ed anche gli assetti, in qualche occasione, ne hanno risentito in quanto troppo morbidi perché nessuno si aspettava di dover gareggiare principalmente sul fango.

Ma, come capita quasi sempre in questi casi, i migliori non ci hanno messo molto ad adattarsi alle mutate condizioni e così, una volta di più, si può affermare che non c’è nulla di nuovo dal fronte. O forse si… Ma andiamo per ordine.

La gara ha preso il via giovedì omeriggio, e sembrava veramente di essere tornati indietro nel tempo, davanti al Casinò dell’Estoril da dove i concorrenti si sono poi trasferiti a Belem dove davanti al Monastero di Geronimo hanno affrontato una cortissima superspeciale che ha visto il tridente Volkswagen con Sébastien Ogier, Jari-Matti Latvala ed Andreas Mikkelsen occupare i primi tre posti davanti alla Hyundai di Thierry Neuville.

Finita la kermesse che ha più che altro permesso al numeroso pubblico di poter quasi “toccare con mano” i propri beniamini, la carovana è ripartita per affrontare la lunga ed estenuante trasferta fino in Algarve.

Ed è da Faro che venerdì mattina è iniziata la gara vera e proprio e subito c’è stata la grande sorpresa. Infatti sul primo tratto cronometrato della giornata il più veloce si è rivelato Dani Sordo sulla terza Hyundai.

E la sorpresa si è fatta ancor più grande quando il cantabrico ha vinto anche il secondo tratto cronometrato ed è passato al comando della gara.

Ed alle sue spalle non è che ci fosse Ogier , Latvala oppure Mikko Hirvonen come forse era logico attendersi ma il giovane Ott Tänak su una Ford della M-Sport staccato di solo tre secondi dal leader mentre Ogier occupava la terza piazza a poco più di tre secondi mentre Latvala era solo sesto a 11 secondi.

Ma nell’ultima PS della mattinata tutto ritornava nella più totale normalità: Latvala faceva segnare un tempone e si portava al secondo posto dietro ad Ogier mentre Hirvonen approfittava del fatto che Sordo e Tänak non riuscivano a ripetersi come nelle due speciali precedenti ed arrivava alla pausa di mezzogiorno al terzo posto precedendo i due e Mads Oestberg (Citroen). Sordo giustificava il suo arretramento con il fatto che il propulsore della sua Hyundai pagava forse un po’ di potenza mentre Tänak dava la colpa alle note troppo imprecise.

E sull’ultima speciale della prima boucle si registravano anche i primi due ritiri importanti della prima tappa: Elfyn Evans (Ford), dopo 17 chilometri, sbagliava completamente il punto di frenata ed usciva di strada capottando più volte mentre Robert Kubica dopo 11 chilometri centrava un albero e staccava una ruota della sua Fiesta oltretutto bloccando poi la speciale tanto che tutti quelli che lo seguivano si sono visti affibbiare un tempo imposto. Insomma, per l’ex pilota di Formula Uno, quello che sembrava solo un vizietto si sta invece rivelando un vero e proprio vizio: infatti non c’è gara dove il buon Robert non esca di strada e questo, almeno in questa occasione, senza aver particolarmente brillato prima dell’ennesimo ritiro.  

Il secondo giro di tre speciali inizia subito con il botto: infatti sulla prima prova cronometrata dopo circa 10 chilometri Latvala esce di strada e distrugge praticamente tutta la parte frontale della sua Polo R WRC. Così, una volta di più, il finlandese che poteva tranquillamente battersi per la vittoria visto che era a soli 4/10 dal leader, rovina tutto con un’inutile uscita di strada. Il più veloce sulla speciale è Ogier che, grazie alle quattro coperture dure montate, fa meglio di Tänak, Hirvonen e le due Hyundai di Sordo e Neuville.

Nel frattempo le condizioni delle speciali sono completamente mutate: il fango è praticamente scomparso ed il fondo stradale è divenuto molto più compatto.

Così chi, come ad esempio Ogier, era partito per la seconda boucle con gomme hard paga ora dazio visto che sono soprattutto le Ford di Hirvonen e Tänak a dettare il ritmo. E la loro scelta di partire con le soft, che ancora sulla prima speciale si era rivelata abbastanza azzardata, nelle due prove successive si rivela invece pagante perché i due riescono a spodestare Ogier dalla prima posizione relegandolo in terza con il finlandese che chiude la tappa nelle vesti di leader e con l’éstone che termina al secondo posto a 3,7 secondi dal collega di marca.

Ogier, come detto terzo, lamenta comunque solo un distacco minimo di poco più di sei secondi mentre decisamente più staccati sono Oestberg e Sordo – che nella penultima PS ha perso il paracoppa della sua i20 WRC e che quindi giocoforza ha dovuto rallentare – visto che lamentano oramai già 25 secondi di ritardo. E sull’ultima PS della giornata si è congedato, almeno per oggi, anche Meeke che è uscito nell’identico punto che è costato il ritiro ad Evans.

Neuville, che ha vinto la penultima speciale, ha chiuso la giornata al sesto posto a 16 secondi da Sordo ma con un vantaggio di quasi un minuto sul rientrante Henning Solberg (Ford). Tutti gli altri lamentano già distacchi abissali e ben difficilmente riusciranno a riportarsi a ridosso dei primi se davanti non si verifica un vero e proprio terremoto.

WRC2

Come era facile prevedere nel WRC2 – di fatto un monomarca Ford Fiesta - si sono subito messi in luce i grandi favoriti dei quali a fine tappa il migliore si è rivelato Jari Ketomaa che ha preceduto di soli 4,7 Nasser Al Attiyah che a sua volta – navigato da Giovanni Bernacchini – ha relegato al terzo posto ad oltre un minuto Pontus Tidemand, Karl Kruuda e Bernardo Sousa. Fuori dai giochi dovrebbe essere il leader del campionato Yurii Protasov che a causa di un problema ad una sospensione sull’ultima speciale ha pagato un ritardo pesantissimo ed occupa solo la 16. posizione a 11 minuti da Ketomaa. Nel gruppo N del WRC2 la leadership è saldamente in mano a Max Rendina-Mario Pizzuti ( 15. Mitsubishi) che precedono i colleghi di marca Juan Carlos Alonso (16.) di quasi due minuti e Mario Vallario-Antonio Pascale (19.) di oltre 5 minuti.

 

WRC3 / FIA Junior WRC

In queste due categorie – in questa occasione gli iscritti al WrC3 ed al Junior WRC, che si disputa con delle Citroën DS3 R3T, sono gli stessi - è il britannico Alastair Fisher a menare le danze con un vantaggio di poco meno di mezzo minuto su Martin Koci.

Ma la sorpresa della giornata sono Simone Campedelli e Danilo Fappani che hanno terminato la loro fatica al terzo posto a solo 1,1 secondi dal pilota slovacco. Il loro vantaggio sui diretti inseguitori – all’occasione Stéphane Lefebvre, Christian Riedemann e Jan Cerny è di oltre mezzo minuto nei confronti del transalpino e di circa un minuto sugli altri due.

Un’altra sorpresa, tutt’altro che preventivata, è la 7. posizione dell’australiana Molly Taylor che navigata dalla madre Coral si è permessa il lusso di lasciarsi alle spalle una bella schiera di maschietti. E tra questi ci sono anche Simone Tempestini-Dorin Pulpea ottavi a 14” dalla Taylor e Federico Della Casa-Domenico Pozzi all’11. posto a 5.30 minuti dal leader.(Rolando Sargenti)

Fatti importanti della 1. Tappa:

SS 01: SSS Lisboa km 3.270

-PS 02: Silves 1 km 21.520

Mikkelsen (VW) – molto prudente dopo i due incidenti in Messico

Neuville (Hyundai) – non è contento dell’assetto e la vettura va un po’ da tute le parti

Sordo (Hyundai) – un po’ di sottosterzo e molto nervosismo in questa speciale

Al-Attiyah (Ford) – problema al turbo

PS 03: Ourique 1 km 25.040

Ogier (VW) – dice che è stato un errore partire con due ruote di scorta (peso!)

Latvala (VW) – anche lui afferma che due ruote di scorta non sono state una buona decisone

Mikkelsen (VW) – molto prudente – cerca soprattutto di ritrovare la fiducia nella sua guida

Evans (Ford) – qualche errore di troppo malgrado sia stato molto prudente

Tänak (Ford) – in certi punti le note sono troppo… lente

H.Solberg (Ford) – foratura – giura di non aver sbattuto

Hänninen (Hyundai) – non trova il ritmo ma almeno la vettura va bene

 

PS 04: Almodovar 1 km 26.480

Evans (Ford) – sbaglia il punto di frenata ed esce di strada e capotta varie volte – si ritira dalla tappa

Kubica (Ford) – sbatte contro un albero e stacca una ruota – speciale bloccata – si ritira dalla tappa

Hänninen (Hyundai) – foratura – si ferma a sostituire la ruota e poi è bloccato dalla Ford di Kubica

Ogier (VW) – malgrado sia al comando non è molto contento della sua prestazione

Latvala (VW) – dice che il suo feeling non è dei migliori e che deve sforzarsi per attaccare

Oestberg (Citroen) – assetti troppo morbidi per il molto fango che c’è sulle speciali

Meeke (Citroen) – ha problemi con le note e la vettura è molto… nervosa

Neuville (Hyundai) – assetto a volte troppo basse e dovrà cambiare qualcosa a metà tappa

Tänak (Ford) – problemi con le note

Sordo (Hyundai) – vorrebbe un motore con un pochino di potenza in più

PS 05: Silves 2 km 21.520

Latvala (VW) – esce di strada e capotta dopo 10 km - si ritira dalla tappa – era secondo

Meeke (Citroen) – le condizioni sono completamente cambiate ed ora c’è molto grip

Neuville (Hyundai) – assetto ora è molto migliore

Tänak (Ford) –assetto troppo molle e gomme morbide – dice che non è la soluzione ideale

Sordo (Hyundai) – anche lui teme di aver scelto con le morbide le coperture sbagliate

PS 06: Ourique 2 km 25.040

Ogier (VW) – potrebbe essere più veloce ma dice che con le gomme dure non è possibile

Mikkelsen (VW) – continua a lamentarsi di aver troppo sottosterzo

Hirvonen (Ford) – le gomme morbide vanno bene ma ha paura che non tengano fino alla fine

Neuville (ha spinto a fondo grazie anche al fatto di disporre di quattro coperture soft

Tänak (Ford) – lui invece si è trovato benissimo con due Hard e due soft

Protasov (Ford) – rottura della sospensione

Sordo (Hyundai) – perde il paracoppa e quindi deve rallentare un pò

PS 07: Almodovar 2 km 26.480

Meeke (Citroen) – esce di strada nello stesso punto di Evans e si ritira dalla tappa – era 10.

Ogier (VW) – dice che esser partito per primo sulle PS non è stato un grande svantaggio

Oestberg (Citroen) – è convinto di aver sbagliato completamente la scelta delle coperture

Hirvonen (Ford) – ha provato a spingere di più e chiude la tappa al primo posto

Neuville (Hyundai) – rallenta verso il fine prova perché le gomme erano praticamente finite

Tänak (Ford) – peccato che sulle 4. PS le note ci hanno fatto perdere molto tempo

Classifiche dopo la 1. Tappa (7 speciali):

Assoluta

1.

Hirvonen-Lehtinen (Fin, Ford Fiesta RS WRC)

1:25.05,6

2.

Tänak-Molder (Est, Ford Fiesta RS WRC)

3,7

3.

Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)

6,5

4.

Oestberg-Andersson (Nor/Sve, Citroen DS3 WRC)

25,6

5.

Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC)

25,7

6.

Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)

42,0

7.

H.Solberg-Minor (Nor/Aut, Ford Fiesta RS WRC)

1.35,5

8.

Hänninen-Tuominen (Fin, Hyundai i20 WRC)

1.58,2

9.

Mikkelsen-Markkula (Nor/Fin, VW Polo R WRC)

2.16,2

10.

Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)

2.59,2

11.

Ketomaa-Lindström (Fin, Ford Fiesta R5)

3.33,1

12.

Al-Attiyah-Bernacchini (Qat/Ita, Ford Fiesta RRC)

3.37,8

13.

Tidemand-Floene (Swe/Nor, Ford Fiesta R5)

4.55,3

14.

Kruuda-Järveoja (Est, Ford Fiesta S2000)

5.02,9

15.

Sousa-Magalhaes (Prt, Ford Fiesta RRC)

5.19,1

 

seguono:

 

28.

Bertelli-Dotta (Ita, Ford Fiesta R5)

9.44,1

32.

Campedelli-Fappani (Ita, Citroen DS3 R3T)

10.16,9

40.

Rendina-Pizzuti (Ita, Mitsubishi Lancer E10)

12.34,1

45.

Tempestini-Pulpea (Ita/Rom, Citroen DS3 R3T)

13.36,0

51.

Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)

14.54,9

55.

Della Casa-Pozzi (Che/Ita, Citroen DS3 R3T)

15.17,9

62.

Kubica-Szcepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)

20.05,1

63.

Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)

20.12,8

65.

Vallario-Pascale (Ita, Mitsubishi Lancer E10)

21.13,2

WRC 2

1.

Ketomaa-Lindström (Fin, Ford Fiesta R5)

1:28.38,7

2.

Al-Attiyah-Bernacchini (Qat/Ita, Ford Fiesta RRC)

4,7

3.

Tidemand-Floene (Swe/Nor, Ford Fiesta R5)

1.22,2

4.

Kruuda-Järveoja (Est, Ford Fiesta S2000)

1.29,8

5.

Sousa-Magalhaes (Prt, Ford Fiesta RRC)

1.46,0

6.

Ahlin-Abrahamsen (Swe/Nor, Ford Fiesta R5)

2.30,7

7.

Al-Kuwari-Duffy (Qat/Irl, Ford Fiesta RRC)

3.40,2

8.

Maurin-Klinger (Fra, Ford Fiesta RRC)

3.40,4

9.

Barrable-Loudon (Irl/Gbr, Ford Fiesta R5)

3.56,8

10.

Aksa-Arena (Ind/Ita, Ford Fiesta RRC)

4.21,3

 

seguono:

 

15.

Rendina-Pizzuti (Ita, Mitsubishi Lancer E10)

9.01,0

19.

Vallario-Pascale (Ita, Mitsubishi Lancer E10)

14.29,5

 

 

 

WRC3 / FIA Junior WRC

1.

Fisher-Noble (Gbr, Citroen DS3 R3T)

1:34.52,7

2.

Koci-Kostka (Svk/Cze, Citroen DS3 R3T)

28,7

3.

Campedelli-Fappani (Ita, Citroen DS3 R3T)

29,8

4.

Lefebvre-Dubois (Fra, Citroen DS3 R3T)

1.04,4

5.

Riedemann-Vanneste (Deu/Bel, Citroen DS3 R3T)

1.27,7

6.

Cerny-Kohout (Cze, Citroen DS3 R3T)

1.46,5

7.

Taylor-Taylor (Aus, Citroen DS3 R3T)

3.34,6

8.

Tempestini-Pulpea (Ita/Rom, Citroen DS3 R3T)

3.48,9

9.

Michel-Gwenola (Fra, Citroen DS3 R3T)

4.15,8

10.

Polykarpou-Winter (Cyp/Aut, Citroen DS3 R3T)

5.25,3

11.

Della Casa-Pozzi (Che/Ita, Citroen DS3 R3T)

5.30,8