09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

LA PEUGEOT TORNA ALLA DAKAR NEL 2015 CON SAINZ E DESPRES E CON LA 2008 DKR

 

Parigi. A partire dal 2015, dopo 25 anni di assenza, la Peugeot torna alla Dakar con piloti prestigiosi come Carlos Sainz e Cyril Despres. Lo straordinario record stabilito lo scorso mese di giugno è impresso nella memoria di tutti.

Sono bastati solo 8’13’’878 per risvegliare in Peugeot tutte le sensazioni offerte dalla vittoria. Dopo una tale dimostrazione di potenza sulle strade ripide e insidiose di Pikes Peak, la squadra Peugeot Sport non poteva accontentarsi di quest’unica impresa. Doveva alimentare il suo spirito competitivo cimentandosi in nuove sfide. E lo ha fatto.

Sulla scia dell’avventura vissuta in Colorado, a 4301 metri di altitudine, Peugeot Sport, Red Bull e Total si lanciano verso i grandi spazi di un’altra natura. Quelli che costituiscono lo sfondo del più impegnativo dei rally raid: la Dakar.

Per la squadra francese è quasi un ritorno alle origini, perché ha già trionfato quattro volte in questa gara tra il 1987 e il 1990 con le mitiche 205 T16 Grand Raid e 405 T16 Grand Raid, scrivendo una parte della leggenda di questa disciplina.

Certo, nel frattempo, le dune africane hanno lasciato il posto alle piste del Sud America, altrettanto impegnative per gli uomini e la meccanica. Su questi percorsi, 25 anni dopo la sua ultima partecipazione, il Team Peugeot Total accetterà la sfida di partire, dal prossimo gennaio, con una nuova arma, la 2008 DKR.

Dopo uno sprint di 20 chilometri su strada asfaltata, le forze vive di Peugeot Sport, la cui polivalenza è già stata messa alla prova in passato, dovranno affrontare una maratona di due settimane e di 10 000 km su terreni diversi.

Questo è un programma pluriennale e se la Dakar rimane comunque prioritaria, Peugeot parteciperà ad altre gare per prepararsi al meglio. Carlos Sainz e Cyril Despres saranno le due punte di diamante della squadra. Carlos Sainz, che ha vinto nel 2010, metterà a disposizione tutta la sua esperienza e la sua competenza nella messa a punto della vettura, mentre il punto di riferimento del motociclismo, Cyril Despres, cinque volte vincitore in moto, ha scelto Peugeot per iniziare una nuova carriera passando dalle due alle quattro ruote.

In attesa del gennaio prossimo, questi due piloti sono già impazienti di scoprire la nuova belva, che sarà sviluppata dalla stessa equipe che ha sviluppato la 208 Pikes Peak.

Appuntamento al Salone di Pechino, il 20 aprile prossimo, per saperne di più su questa……. leonessa.

Il ritorno alla Dakar: il gusto dell’avventura

1° gennaio 1987 – Ci sono tutte le condizioni per rendere questa prima partecipazione di Peugeot alla « Parigi Algeri-Dakar » una vera prova di forza. Ari Vatanen prende il via alvolante di una 205 Turbo 16, alla quale è assegnato l’emblematico numero 205.

Lo scenario ideale per tenere alti i colori del mitico modello del Marchio. Sfortunatamente, nella tappa prologo di Cergy-Pontoise, la 205 è seriamente danneggiata e il pilota di punta di Peugeot precipita al 274° posto in classifica! Ancor prima di avere messo una ruota nel continente africano, la Dakar rivela la sua vera natura a una squadra che è comunque avvezza ai rischi dei rally. Shekhar Metha ne ha la conferma pochi giorni dopo, quando inspiegabili problemi al motore contrastano l’avanzata della 206 T16 con la quale sta conducendo la prova.

Fortunatamente, grazie a una fantastica rimonta, subentra Ari Vatanen e regala a Peugeot la prima vittoria dopo 13 000 km di corsa!

L’edizione 1988 non fa che confermare il carattere imprevedibile del più famoso dei Rally Raid. Mentre le due 405 T16 tengono alte le speranze di Peugeot, un’incredibile peripezia sconvolge i piani del direttore del team Jean Todt.

Dopo tredici tappe disputate, Ari Vatanen arriva a Bamako in testa alla corsa, ma la sua 405 T16 viene rubata durante la notte. Alla fine la vettura viene ritrovata ma è troppo tardi... Il finlandese è squalificato e la vittoria va alla 205 T16 di Juha Kankkunen, iscritto al rally come pilota di assistenza rapida!

La 405 T16 Grand Raid conoscerà comunque il successo. Sin dall’inizio dell’edizione del 1989, i due compagni di squadra Ari Vatanen e Jacky Ickx si lanciano in un duello spietato.

Desideroso di non rovinare il successo di Peugeot, il direttore di squadra, a Gao, prende la decisione di interrompere la parità fra i due duellanti, lanciando una moneta. Sarà testa o croce! Designato dalla sorte, Ari Vatanen si impone... malgrado due cappottamenti.

Nel 1990, mentre è al comando della corsa con due ore di vantaggio, il finlandese deve affrontare una tappa quanto meno movimentata, fra Niamey e Gao. In questo tratto che mette in evidenza le doti del navigatore, il copilota è indisposto, la sua bussola non funziona e Ari urta contro un albero provocando un grande buco nero nella carrozzeria della 405! C’è di che fare impazzire il Finlandese, che riuscirà comunque a far conquistare a Peugeot il suo quarto successo consecutivo.

Quattro domande a Maxime Picat, Direttore Generale di Peugeot

Che cosa motiva questo ritorno di Peugeot alla Dakar?

« E’ chiaramente legato alla vittoria che abbiamo ottenuto l’anno scorso a Pikes Peak. Abbiamo vissuto un momento fortissimo in quell’occasione. Abbiamo avuto la possibilità di dimostrare al mondo tutte le capacità della squadra Peugeot Sport alleata a Total e Red Bull. Questa vittoria ci ha messo le ali e ci ha spinto a impegnarci insieme in una nuova tappa nelle competizioni. Abbiamo deciso di ampliare il nostro impegno nelle competizioni. Da qui il ritorno alla Dakar ».

L’approccio di Peugeot alla Dakar vuole essere ambizioso come quello dell’operazione Pikes Peak?

« Siamo riusciti nella nostra impresa a Pikes Peak associando un pilota

eccezionale, una squadra tecnica straordinaria e una vettura ai massimi livelli. Torniamo alla Dakar con tante ambizioni e vogliamo mostrare di nuovo una squadra con tutti i talenti e le competenze necessarie. Il nostro approccio sta nel mettere insieme tutti questi elementi per l’anno prossimo. Per la Dakar abbiamo una strategia più a lungo termine rispetto a Pikes Peak. Saremo presenti per diversi anni. Sappiamo che è una gara difficile, ma punteremo comunque alla vittoria già il primo anno, nel 2015 ».

La Dakar ha un valore particolare per Peugeot?

« Siamo molto contenti di ritornare a correre la Dakar perchè questa competizione ha grandi ricadute in tutto il mondo. La gara è molto conosciuta in Europa, ma anche in mercati importanti come il Sud America o la Cina. Si disputa in Sud America, e soprattutto in Argentina, in cui abbiamo una posizione forte e una lunga storia ».

Perché la scelta della 2008?

« La 2008 è un’ambasciatrice della nostra immagine in tutti i continenti. E’ l’ultima nata tra i Crossover, è commercializzata con successo in Europa e sarà lanciata in Cina e in America Latina nel 2015. Pertanto la 2008 DKR era una predestinata».

Tre domande a Bruno Famin, direttore di Peugeot Sport

Peugeot Sport si è costruita un superbo palmares nella Dakar. È un capitale sul quale il gruppo può appoggiarsi per raccogliere questa nuova sfida?

“Molte cose sono cambiate nella Dakar in venticinque anni. Tuttavia, il modo di concepire un'automobile è sempre lo stesso. Abbiamo ancora un certo numero di dati di quest'epoca che possiamo riutilizzare. E soprattutto, abbiamo accumulato un'esperienza enorme nella concezione di auto da rally. Anche se rally e rally raid si differenziano un po', l’approccio ed il "know-how" sono esattamente gli stessi. E questo "know-how", lo abbiamo.”

Con quali criteri avete scelto i piloti?

“Innanzitutto, siamo molto fieri di potere contare su due immensi talenti come Carlos e Cyril. Hanno profili molto complementari. Da un lato, Carlos ha un palmares incredibile ed è considerato un finalizzatore. Ovunque sia passato, ha contribuito a fare automobili vincenti. La sua esperienza sarà una plus per la squadra. Il suo entusiasmo ed il suo desiderio di vincere sono altrettanto straordinari. Dall'altro lato, abbiamo Cyril che ha anche un palmares impressionante nel mondo delle moto e che scoprirà quello delle auto. Con l’ottima intesa che si è subito creata tra questi due piloti, sono sicuro che Cyril sarà rapidamente competitivo.”

Come ha reagito il personale di Peugeot sport a questo ritorno?

“La reazione della squadra Peugeot Sport è stata molto buona. Già, l'annuncio di un programma a medio termine è un eccellente notizia dopo gli anni difficili come quelli che abbiamo conosciuto recentemente. Inoltre, Dakar è parte integrante della storia di Peugeot e tutti sono molto fieri di essere nuovamente coinvolti in questo programma. Del resto, abbiamo ancora alcuni membri della squadra che avevano partecipato a quest'avventura. Uno di loro lavora proprio su questo progetto. ”(F.L.)