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LE AMBIZIONI DEL TEAM PEDERCINI IN SUPERBIKE

 

Villafranca. Si è svolta nella cornice del Museo Nicolis di Villafranca la presentazione del  Team Pedercini Racing, oramai pronto per l'inizio del Campionato Mondiale Superbike, previsto sul circuito australiano di Phillip Island tra poco meno di un mese.

“Sono felice della collaborazione con il Team Pedercini. Molti sono i valori che accomunano Sport e Cultura, a partire dalla passione, dall’entusiasmo, dalla voglia di realizzare sogni ed imprese importanti. Ma soprattutto ci unisce l’esperienza famigliare, che rimane uno dei più forti riferimenti sociali ” ha commentato Silvia Nicolis, Presidente del Museo.

Dopo i saluti della padrona di casa, la parola è passata a Lucio Pedercini che ha presentato i programmi e le novità tecniche per la stagione 2014, prima di soffermarsi sui piloti.

"Siamo il Team di riferimento per Kawasaki - spiega Lucio - e l'obiettivo è quello di provare a vincere il campionato Stock 1000 per la prima volta".

Insieme a lui il patron Donato Pedercini, che ha ribadito quanto creda in questo campionato e quanto sia importante per un team a gestione familiare come il Team Pedercini partecipare al Mondiale.

Dopo gli interventi del management è arrivato il momento di svelare i piloti ufficiali del Team Pedercini Racing: la squadra riparte da tre conferme:

quelle di Alessandro Andreozzi in sella alla nuova EVO :

"Sono molto felice di iniziare questa nuova esperienza nel mondiale Superbike nella nuova categoria EVO. Mi sto preparando al meglio per affrontare la stagione, so che sarà dura visto che dovrò misurarmi con i migliori, ma sono carico ed ho voglia di fare risultati! Ringrazio il Team Pedercini Racing per l'opportunità che mi ha dato”,

 quella di Luca Scassa anche lui in sella alla nuova EVO: “Un fulmine a ciel sereno, una chiamata inaspettata, una delle più belle degli ultimi anni. Tornare con il team di Donato, Lucio e Ivan a Pedercini è una bellissima opportunità, soprattutto vista la nuova categoria EVO. Ancora non mi sembra vero. Non ho mai smesso di allenarmi, sperando in una chiamata così. Non voglio deludere nessuno, me in primis. Ringrazio chi ha reso possibile tutto questo. Ora testa bassa e lavoro sodo, si riparte da zero conscio degli errori del passato."  

e quella di Lorenzo Savadori per la Stock: "Sono contento di essere rimasto con la famiglia Pedercini perché più che un team per me è una famiglia e quest'anno si punta in alto. Sono pronto per la nuova stagione e non vedo l'ora di scendere in pista".

Facce nuove invece quelle dell'ungherese Balazs Németh: "Sono molto felice di far parte di questo Team e non vedo l'ora di iniziare a lavorare insieme. Negli ultimi anni la squadra ha raggiunto diverse volte il podio e ha una grande esperienza in questa categoria, quindi penso che tutte le condizioni siano ideali per avere dei risultati molto buoni. Farò sicuramente del mio meglio e spero di finire il campionato nelle prime cinque posizioni"

e del francese Romain Lanusse: "Per il 2014 sono davvero felice di essere con la mia nuova squadra, il Team Pedercini Racing! Sono pronto a dare il meglio per raggiungere un sacco di vittorie e di podi insieme alla squadra, mi batterò per il titolo quest'anno! E' iniziata una nuova e lunga storia con il Team Pedercini Racing".

La presentazione del Team Racing 2014, entusiasmante per chi segue da vicino le moto, i piloti e le loro imprese, è non solo la testimonianza del talento e della voglia di vincere di una grande ”squadra”, ma è anche un omaggio affettuoso alla passione per le due ruote, una passione passata di generazione in generazione e che ha creato una sorta di invisibile ma solidissimo fil rouge fra Donato Pedercini, il figlio Lucio, i suoi collaboratori e Luciano Nicolis che, spinto dalla medesima passione, ha portato al Museo Nicolis, da tutto il mondo, testimonianze uniche che proprio al Nicolis trovano la loro celebrazione: come la YAMAHA ROC YZF 500 1997- Team Pedercini.

Nel 1996, proprio con la moto esposta al Museo Nicolis, Lucio viene premiato come miglior pilota privato del Motomondiale. Il 1997 è l’ultimo anno in questa formula, prima di partire per la grande avventura del Superbike.

La Yamaha ROC del Museo Nicolis rappresenta quindi l’ultima 500 due tempi guidata dal pilota mantovano (per la cronaca: Gran Premio di Australia sul circuito di Phillip Island il 5 ottobre 1997).(R.C.)

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