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MotoGP: in Qatar notte amara per Bagnaia: fratture al piede e Mondiale sempre più nelle mani di Marquez

Lusail. La Sprint del Gran Premio del Qatar 2026, disputata sul circuito di Lusail, ha regalato uno spettacolo ricco di emozioni, colpi di scena e momenti di grande tensione, in una serata illuminata dai riflettori del deserto. La gara, valida per il ventesimo appuntamento del Mondiale MotoGP, si presentava particolarmente importante anche in ottica iridata. Marc Marquez arrivava in Qatar con la possibilità di avvicinarsi ulteriormente alla conquista del titolo mondiale, mentre Jorge Martin e Marco Bezzecchi cercavano di tenere ancora aperta la sfida.

A conquistare la pole position era stato proprio Bezzecchi, davanti allo spagnolo della Ducati e a Fabio Di Giannantonio. Al via della prima partenza era Bezzecchi a prendere il comando, con Marquez immediatamente alle sue spalle e Bagnaia nelle prime posizioni.

La prima manche, però, veniva improvvisamente interrotta da un brutto incidente. Fermin Aldeguer perdeva il controllo della propria moto e centrava in pieno Francesco Bagnaia, provocando una caduta particolarmente violenta. La direzione gara esponeva immediatamente la bandiera rossa, mentre Bagnaia veniva soccorso e trasportato al centro medico, cosciente.

Dopo una pausa e le necessarie verifiche, la Sprint ripartiva con una distanza ridotta a dieci giri e la griglia originale. Alla seconda partenza era Marc Marquez a scattare meglio di tutti, riuscendo a portarsi davanti a Bezzecchi e Di Giannantonio. Alle loro spalle si accendeva una battaglia molto interessante, con Johann Zarco protagonista di un ottimo avvio e Jorge Martin impegnato in una rimonta straordinaria dalle retrovie del gruppo. Il pilota Aprilia, nonostante i problemi fisici e il polso fratturato, dimostrava una determinazione incredibile, recuperando diverse posizioni.

La tensione raggiungeva il massimo quando Bezzecchi tornava all'attacco di Marquez, dando vita a un duello serratissimo per la prima posizione. Al quarto giro arrivava però l'episodio destinato a far discutere: Marquez andava lungo in curva uno e, nel tentativo di difendersi, entrava in contatto con Bezzecchi, che finiva rovinosamente a terra. L'episodio veniva esaminato dai commissari, che decidevano di non intervenire con penalità, una decisione destinata a suscitare polemiche nel box Aprilia.

Con Bezzecchi fuori dai giochi, Marquez ritrovava la testa della corsa, ma Martin riusciva a inserirsi nella lotta per il podio. Fabio Di Giannantonio, intanto, manteneva un ritmo molto competitivo, restando incollato ai primi e aspettando il momento giusto per attaccare.

Negli ultimi giri Marquez riusciva progressivamente a costruire un margine, mentre alle sue spalle Martin e Di Giannantonio si giocavano il secondo posto. All'ultimo giro l'italiano sferrava l'attacco decisivo, superando Martin e conquistando una splendida seconda posizione con la Ducati VR46. Sotto la bandiera a scacchi era dunque Marc Marquez a festeggiare una vittoria pesantissima, davanti a Di Giannantonio e a un eroico Martin.

Quarto posto per Raul Fernandez, seguito da Zarco, Acosta e Ogura. Per Marquez arrivavano dodici punti preziosissimi per la classifica mondiale, mentre Martin riusciva a limitare i danni con un podio straordinario.

Le notizie su Francesco Bagnaia non sono delle più allegre….: gli esami effettuati dopo la violenta caduta nella Sprint di Lusail hanno evidenziato due fratture al piede destro, a carico del quarto e quinto metatarso. Pecco è rimasto cosciente ed è stato trasferito all'ospedale di Doha per ulteriori accertamenti, anche per valutare l'eventuale necessità di un intervento chirurgico. La sua partecipazione al Gran Premio del Qatar è quindi esclusa.

Sul fronte mondiale, Marc Marquez è ormai vicinissimo al titolo: dopo la vittoria nella Sprint ha portato a 49 punti il vantaggio su Jorge Martin. Potrebbe laurearsi campione già domenica, vincendo il Gran Premio se Martin non dovesse conquistare punti. Per Bagnaia, invece, questo incidente rappresenta un durissimo colpo in un momento in cui sembrava finalmente aver ritrovato competitività e fiducia nella Ducati. (Jorge Caceres)

Così all’arrivo dopo 10 giri:

1.Marc Marquez Ducati 18'46.450

2.Fabio Di Giannantonio Ducati+0.862

3.Jorge Martin Aprilia+1.519

4.Raul Fernandez Aprilia +2.700

5.Johann Zarco Honda+3.720

6.Pedro Acosta KTM+4.664

7.Ai Ogura Aprilia+4.858

8.Enea Bastianini KTM+5.582

9.Iker Lecuona Ducati+8.082

10.Diogo Moreira Honda +9.220

11.Fermin Aldeguer Ducati+9.429

12.Brad Binder KTM+9.483

13.Luca Marini Honda+12.727

14.Franco Morbidelli Ducati+12.874

15.Maverick Viñales KTM+13.483

16.Jake Dixon Honda+19.373

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