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MotoGP: Márquez trionfa nella Sprint, la caduta di Martín cambia il Mondiale

Phillip Island (nostro inviato). La Sprint del Gran Premio d’Australia 2026, sul mitico circuito di Phillip Island, regala una sfida spettacolare e un colpo di scena destinato a pesare enormemente sulla lotta per il titolo mondiale.  Marc Márquez scatta dalla pole position dopo aver superato una qualifica complicatissima, segnata da una caduta sul bagnato e da una straordinaria rimonta sul cronometro. La pista, dopo la pioggia del mattino, si presenta asciutta al via della Sprint, preparando il terreno per tredici giri di battaglia serrata.

Al semaforo verde, Márquez parte alla perfezione e mantiene la prima posizione, ma alle sue spalle Jorge Martín è protagonista di uno scatto impressionante. Il pilota dell’Aprilia si porta immediatamente al secondo posto e si mette sulle tracce dello spagnolo della Ducati ufficiale. La gara entra subito nel vivo, con i due contendenti al titolo pronti a rischiare tutto pur di conquistare punti preziosi. Alex Márquez rimane nella zona di testa e cerca di inserirsi nella contesa, mentre Johann Zarco osserva da vicino gli sviluppi della lotta.

È soprattutto al secondo giro che la situazione si accende. Alex Márquez riesce a superare Martín alla curva dieci, ma il pilota dell’Aprilia non ci sta e risponde immediatamente con un sorpasso spettacolare alla curva uno. Il duello diventa sempre più intenso, con traiettorie aggressive e staccate al limite. Martín sembra determinato a strappare la vittoria al rivale, consapevole che ogni punto può fare la differenza nella corsa iridata. Márquez, però, non perde la calma e cerca di amministrare la situazione, sfruttando la velocità della sua Ducati e la propria esperienza nelle battaglie ravvicinate. I due procedono a un ritmo elevatissimo, senza concedersi praticamente alcuna pausa.

Phillip Island, con le sue curve veloci e i cambi di direzione impegnativi, amplifica ogni minimo errore. Martín spinge al limite la sua Aprilia nel tentativo di restare agganciato al leader e preparare un nuovo attacco. Ma all’ottavo giro arriva l’episodio che cambia completamente il volto della Sprint. Martín affronta la curva sette passando sul cordolo interno, perde stabilità e arriva alla curva otto in una situazione estremamente delicata.

L’anteriore della sua Aprilia cede improvvisamente e lo spagnolo finisce a terra ad alta velocità. Il tentativo di salvare la moto si rivela inutile e la sua corsa termina nella ghiaia, proprio mentre era impegnato nella battaglia per la vittoria. È un colpo durissimo per Martín, che prima della gara guidava il Mondiale con appena due punti di vantaggio su Márquez. La caduta consegna così allo spagnolo della Ducati la strada libera verso il successo.

Davanti, Marc Márquez si ritrova con un margine prezioso, mentre Alex Márquez eredita la seconda posizione. Fabio Di Giannantonio si porta invece in zona podio, approfittando degli eventi e mantenendo un ritmo molto competitivo. La Sprint prosegue comunque senza che la tensione diminuisca. Qualche goccia di pioggia torna a farsi vedere sul circuito australiano, rendendo ancora più delicata la gestione degli ultimi giri.

Alex Márquez prova a ricucire il distacco dal fratello maggiore e Di Giannantonio resta in agguato, ma Marc riesce a controllare la situazione con grande lucidità. Il campione spagnolo non commette errori e continua a guidare con precisione. Nel frattempo, Marco Bezzecchi costruisce una rimonta notevole. Dopo essere scivolato fino alla dodicesima posizione nel corso del primo giro, il pilota dell’Aprilia recupera terreno sorpasso dopo sorpasso. La sua progressione lo porta fino alla quarta posizione, conquistata superando Pedro Acosta a quattro giri dalla fine. È una prestazione che dimostra la competitività dell’Aprilia, nonostante la giornata difficilissima vissuta dalla squadra.

Davanti, però, la scena appartiene interamente ai fratelli Márquez. Marc continua a difendersi dagli attacchi di Alex, mentre Di Giannantonio consolida la terza posizione e mette al sicuro un risultato importante per la VR46. All’ultima tornata, la Ducati numero 93 affronta le curve finali senza concedere occasioni agli inseguitori. Márquez taglia il traguardo e conquista una vittoria pesantissima, la sua nona affermazione stagionale nelle Sprint. Alex Márquez chiude secondo, a soli 323 millesimi dal fratello, completando una doppietta Ducati. Fabio Di Giannantonio termina terzo, a 590 millesimi dal vincitore, regalando all’Italia un posto sul podio. Bezzecchi conclude quarto, davanti ad Acosta, mentre Ai Ogura conquista la sesta posizione. Brad Binder è settimo e Jack Miller ottavo, riuscendo a raccogliere punti preziosi davanti al pubblico di casa. La gara si chiude con una classifica profondamente diversa da quella che si poteva immaginare prima del via. La caduta di Martín consegna infatti a Márquez non soltanto il successo, ma anche la leadership del campionato.

Il pilota della Ducati passa così al comando della classifica iridata, trasformando una Sprint già spettacolare in un passaggio fondamentale della stagione. Per Martín, invece, il bilancio diventa ancora più pesante dopo gli accertamenti medici. Il pilota spagnolo riporta una frattura al polso e viene dichiarato non idoneo a disputare il Gran Premio della domenica. Un epilogo amarissimo per chi era arrivato in Australia da leader del Mondiale e aveva lottato duramente per restare davanti a Márquez.

Phillip Island conferma ancora una volta quanto sia sottile il confine tra una grande vittoria e una delusione sportiva. Marc Márquez lascia la Sprint con il massimo dei punti disponibili, una prestazione solida e una nuova posizione di forza nella corsa al titolo. La Ducati festeggia una doppietta e un terzo posto, mentre Aprilia deve fare i conti con una giornata complicata, nonostante la velocità mostrata da Bezzecchi. Il pubblico australiano assiste così a una gara ricca di sorpassi, tensione e conseguenze decisive.

La Sprint del 2026 entra quindi nella cronaca del campionato come una delle gare più importanti della stagione: tredici giri, un duello straordinario e una caduta che cambia gli equilibri mondiali. A Phillip Island, Marc Márquez conquista la vittoria e Martín perde terreno proprio nel momento più delicato della sua sfida iridata. (Jorge Caceres)

Così all’arrivo:

1.Marc Márquez Ducati 19'09.411

2.Alex Márquez Ducati +0.323

3.Fabio Di Giannantonio Ducati +0.590

4.Marco Bezzecchi Aprilia +1.074

5.Pedro Acosta KTM +3.689

6.Ai Ogura Aprilia +6.146

7.Brad Binder KTM +7.433

8.Jack Miller Yamaha +7.782

9.Diogo Moreira Honda +10.722

10.Iker Lecuona Ducati +10.773

11.Fabio Quartararo Yamaha +11.215

12.Enea Bastianini KTM +11.437

13.Álex Rins Yamaha +11.568

14.Franco Morbidelli Ducati +18.277

15.Augusto Fernández Yamaha +37. 945

Classifica mondiale MotoGP dopo la Sprint del GP d’Australia (top 10):

1.Marc Márquez Ducati 365      

2.Jorge Martín Aprilia 355          

3.Marco Bezzecchi Aprilia 315  

4.Pedro Acosta KTM 263             

5.Ai Ogura Aprilia 263  

6.Fabio Di Giannantonio Ducati 252       

7.Raúl Fernández Aprilia 236     

8.Álex Márquez Ducati 181         

9.Francesco Bagnaia Ducati 166

10.Fermín Aldeguer Ducati 125

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