12/10/2026
Direttore: Franco Liistro

SBK: Nicolò Bulega domina anche a Estoril, Surra si prende la scena per il tris Ducati

Estoril (nostro inviato). Nicolò Bulega non conosce appagamento e anche a Estoril trova il modo di ribadire una superiorità che, in questa stagione, sembra non avere confini. La Gara 2 del round portoghese consegna al pilota della Ducati ufficiale un'altra vittoria, la terza del fine settimana, al termine di una corsa nella quale il campione italiano ha saputo coniugare velocità, lucidità e una gestione impeccabile del ritmo. Alle sue spalle si piazza il compagno di squadra Iker Lecuona, mentre sul terzo gradino del podio sale un brillante Alberto Surra, protagonista di una prestazione che merita di essere sottolineata tanto quanto il successo del vincitore.

La partenza sembra inizialmente favorire Lecuona, bravo a sfruttare lo scatto dalla griglia e a portarsi al comando. La leadership dello spagnolo, tuttavia, dura appena qualche curva, perché Bulega non ha alcuna intenzione di lasciare spazio agli avversari. Alla curva 6 il pilota italiano sferra l'attacco e si riprende la prima posizione, dando subito l'impressione di avere in mano le chiavi della gara. Lecuona prova a restare nella sua scia, mantenendo per alcuni passaggi un distacco contenuto, ma il ritmo imposto dal numero 11 comincia presto a fare la differenza. Giro dopo giro, Bulega aumenta il margine con una guida pulita ed efficace, sfruttando al meglio la velocità della sua Ducati e senza concedere occasioni a chi insegue. Il miglior giro in 1'34”696 rappresenta un'ulteriore conferma della sua competitività e della capacità di trovare il limite anche quando il risultato sembra già indirizzato.

Se davanti la corsa prende rapidamente una fisionomia precisa, alle spalle dei due piloti Ducati si sviluppa una battaglia decisamente più movimentata. Alvaro Bautista, partito dalla quinta posizione, cerca di recuperare terreno e di inserirsi nella lotta per il podio, trovando però in Alberto Surra un avversario determinato a difendere la propria posizione. Il giovane italiano dimostra personalità e sangue freddo, resistendo alla pressione di un pilota che conosce bene queste situazioni e che può vantare un'esperienza enorme nella categoria. Il confronto si trasforma progressivamente in uno dei momenti più interessanti della gara, con sorpassi, controsorpassi e continui tentativi di trovare il varco giusto. Surra non si limita a difendersi, ma risponde agli attacchi con decisione, dimostrando di avere il passo e la convinzione necessari per giocarsi un risultato importante.

La fase più delicata del duello arriva al tredicesimo giro, quando Bautista riesce a portarsi momentaneamente davanti dopo un'uscita larga del rivale alla prima curva. La risposta di Surra è immediata e alla curva 6 l'italiano prova a riprendersi la posizione, ma lo spagnolo replica ancora, confermando quanto sia difficile spezzare l'equilibrio tra i due. La contesa sembra destinata a proseguire fino agli ultimi giri, ma la gara cambia improvvisamente al diciassettesimo passaggio, quando Bautista perde il controllo della moto alla curva 1 e finisce a terra. È un epilogo amaro per il pilota spagnolo, che vede sfumare la possibilità di salire sul podio proprio nel momento in cui la lotta si fa più intensa. Per Surra, invece, si apre la strada verso un terzo posto di grande valore, da amministrare fino alla bandiera a scacchi.

Davanti, nel frattempo, Bulega continua a controllare la situazione con la sicurezza di chi sa esattamente quando attaccare e quando gestire. Lecuona taglia il traguardo in seconda posizione, staccato di 4”888, mentre Surra conclude terzo a 11”185 dal vincitore. Il distacco racconta bene l'andamento della corsa e la superiorità mostrata dal pilota emiliano, ma non toglie nulla al merito del giovane italiano, capace di emergere in una categoria nella quale l'esperienza e la capacità di gestire la pressione rappresentano spesso un fattore decisivo. Per lui è il completamento di un fine settimana particolarmente positivo, impreziosito da tre terzi posti che confermano una crescita costante e una competitività sempre più concreta.

 Alle spalle del podio, Yari Montella conquista la quarta posizione e festeggia anche la certezza matematica del titolo riservato ai piloti indipendenti, mentre Axel Bassani chiude quinto davanti a Lorenzo Baldassarri. Miguel Oliveira termina invece ottavo, dopo un avvio complicato che lo costringe a inseguire per gran parte della gara. Non mancano i ritiri, tra cui quelli di Alex Lowes, Loris Baz e Andrea Locatelli, a conferma di una manche nella quale non sono mancati gli episodi e le difficoltà.

Il significato più importante del fine settimana portoghese resta però legato a Bulega, che con i suoi 664 punti supera il precedente primato stagionale stabilito da Jonathan Rea nel 2019. Il mondiale era già nelle sue mani, ma il pilota Ducati continua a correre con la fame di chi non considera mai sufficiente quanto conquistato. È probabilmente questa la qualità che più impressiona: non soltanto la velocità pura, ma la capacità di mantenere concentrazione e motivazioni anche dopo aver raggiunto il traguardo più importante della stagione. Lecuona si conferma un compagno di squadra solido e competitivo, mentre Surra si candida a essere uno dei nomi da seguire con maggiore attenzione nei prossimi appuntamenti.

La caduta di Bautista lascia inevitabilmente qualche rimpianto, perché il duello con Surra avrebbe potuto regalare un finale ancora più combattuto, ma non cambia il giudizio complessivo su una gara nella quale Ducati ha imposto nuovamente la propria legge. Estoril consegna così un'immagine chiara della Superbike attuale: Bulega è il riferimento assoluto, i suoi avversari sono chiamati a trovare nuove risposte e alle spalle del campione emergono giovani capaci di trasformare le occasioni in risultati. La stagione si avvicina all'ultimo appuntamento di Jerez con il titolo già assegnato, ma con la sensazione che Bulega non abbia alcuna intenzione di rallentare. Anche quando il mondiale è ormai conquistato, il campione continua a correre per vincere. E a Estoril lo ha dimostrato ancora una volta.

Classifica finale – Gara 2 SBK Estoril 2026:

1.Nicolò Bulega Ducati 33'34”620

2.Iker Lecuona Ducati +3”870

3.Alberto Surra Ducati +9”668

4.Miguel Oliveira BMW +11”444

5.Alex Lowes Bimota +12”749

6.Lorenzo Baldassarri Ducati +17”850

7.Axel Bassani Bimota +19”335

8.Yari Montella  Ducati +19”368

9.Alvaro Bautista Ducati +20”734

10.Garrett Gerloff Kawasaki +21”560

11.Sam Lowes Ducati +23”457

12.Jake Dixon Honda +28”220

13.Xavi Vierge Yamaha +29”154

14.Somkiat Chantra Honda +30”069

15.Remy Gardner Yamaha +30”687

16.Andrea Locatelli Yamaha +31”149

17.Thomas Bridewell Ducati +32”988

18.Danilo Petrucci BMW +37”232

19.Loris Baz BMW +39”690

20.Mattia Rato Yamaha +53”391

21.Twan Smit Yamaha +57”366

22.Stefano Manzi Yamaha +1'24”288

E prima:

Sprint Race: Bulega da record, Surra conquista un altro podio nel finale

Nicolò Bulega continua a scrivere la storia della Superbike e conquista una straordinaria vittoria nella Superpole Race di Estoril, in Portogallo, al termine di una Sprint ricca di colpi di scena. Il pilota della Ducati ufficiale centra il successo numero 28 della stagione 2026, superando il precedente primato di 27 vittorie stabilito da Álvaro Bautista nel 2023.

Al via è però Iker Lecuona a sorprendere tutti, scattando alla perfezione e prendendo il comando della corsa alla prima curva. Bulega, partito dalla pole position, si ritrova subito a dover inseguire il compagno di squadra, mentre alle loro spalle la battaglia si accende immediatamente. Yari Montella tenta una manovra aggressiva alla curva 1, entra in contatto con Alex Lowes e finisce per compromettere la gara di entrambi, perdendo posizioni preziose. Per l'italiano arriva anche una Long Lap Penalty per guida irresponsabile.

Ad approfittare della situazione è Miguel Oliveira, che riesce a inserirsi nelle posizioni di vertice e si porta in zona podio davanti al pubblico di casa. Il portoghese sogna una domenica da protagonista, ma davanti a lui c'è una Ducati che dimostra ancora una volta di avere un passo superiore.

La svolta arriva all'inizio del terzo giro, quando Lecuona commette un errore in frenata alla curva 1. Lo spagnolo va lungo e concede a Bulega l'occasione per passare al comando. Il pilota italiano non si lascia sfuggire l'opportunità e comincia a costruire il proprio vantaggio, mentre Lecuona deve contemporaneamente difendersi dagli attacchi di Oliveira.

Una volta al comando, Bulega impone il proprio ritmo e gestisce la gara con grande lucidità, senza concedere agli avversari la possibilità di rientrare nella lotta per la vittoria. Il campione del mondo taglia il traguardo davanti al compagno di squadra, firmando anche il giro più veloce in 1'34.525, nuovo record della pista per la Superbike.

Lecuona chiude secondo a soli 734 millesimi, conquistando il suo trentesimo podio nel Mondiale, mentre la lotta per il terzo posto regala le emozioni più intense dell'ultimo giro. Oliveira sembra avere ormai in pugno la posizione, ma Alberto Surra non ha intenzione di accontentarsi. Il giovane italiano aumenta il ritmo e sferra l'attacco decisivo alla curva 3 del decimo giro, superando il portoghese proprio nel momento più importante.

Oliveira prova a reagire nel tratto conclusivo, spinto anche dall'entusiasmo del pubblico, ma Surra resiste e si assicura un altro prestigioso podio, il terzo nelle ultime quattro gare. Per il pilota del team Motocorsa Racing è una conferma importante della crescita mostrata nella seconda parte della stagione.

Alle loro spalle Álvaro Bautista conclude quinto, davanti ad Axel Bassani, mentre Xavi Vierge, Jake Dixon e Lorenzo Baldassarri completano le prime nove posizioni. Per Bulega, invece, Estoril diventa ancora una volta il palcoscenico di un'impresa da record: la ventottesima vittoria stagionale certifica una superiorità impressionante e consolida il suo ruolo di riferimento assoluto della categoria. La Superpole Race portoghese si chiude così nel segno della Ducati, con Lecuona secondo e un Surra sempre più convincente, capace di strappare il podio a Oliveira proprio davanti ai suoi tifosi. (Danilo Moreno)

Così all’arrivo della Sprint Race:

1.Nicolò Bulega Ducati  

2.Iker Lecuona Ducati+0,734

3.Alberto Surra Ducati+6,465

4.Miguel Oliveira BMW +6,606

5.Álvaro Bautista Ducati +8,152

6.Axel Bassani Bimota +10,035

7.Xavi ViergeY amaha +11,642

8.Jake Dixon Honda +12,120

9.Lorenzo Baldassarri Ducati +12,960

10.Sam LowesDucati     +13.953

11.Alex LowesBimota    +14.870

12.Tom BridewellDucati +16.195

13.Yari MontellaDucati  +16.808

14.Stefano Manzi Yamaha +17.606

15.Remy Gardner Yamaha +19.984

16.Danilo Petrucci BMW +21.125

17.Loris Baz Ducati +21.319

18.Garrett Gerloff Kawasaki +21.581

19.Mattia Rato Yamaha +25.023

20.Somkiat +26.116

21.Twan Smits Yamaha +27.888