SBK: a Estoril Bulega non si ferma, vittoria e record nel mirino

Lisbona. (nostro inviato). A Estoril Nicolò Bulega continua a scrivere pagine importanti della sua stagione straordinaria, conquistando Gara 1 del round portoghese al termine di una corsa che ha saputo regalare emozioni fin dalle prime curve. Il pilota della Ducati, già campione del mondo, si è presentato al via con la consueta determinazione, consapevole di avere ancora obiettivi importanti da raggiungere nonostante il titolo sia già in cassaforte. La vittoria, infatti, non rappresenta soltanto un altro successo da aggiungere alla collezione, ma anche un passo ulteriore verso un primato che racconta meglio di qualsiasi statistica il dominio mostrato nel corso della stagione.
La partenza, tuttavia, non è stata quella che Bulega aveva immaginato. Nonostante la pole position conquistata in Superpole, l'italiano si è ritrovato immediatamente costretto a fare i conti con un Iker Lecuona particolarmente efficace allo spegnimento dei semafori. Il compagno di squadra ha trovato lo spazio per portarsi al comando, mentre Alex Lowes è riuscito ad approfittare della situazione per inserirsi nella lotta, facendo scivolare Bulega in terza posizione. Per il numero 11 è cominciata così una gara in salita, nella quale sarebbe stato necessario ritrovare rapidamente il ritmo giusto senza lasciarsi condizionare da una partenza complicata.
Davanti, Lecuona ha cercato di sfruttare l'occasione per imporre il proprio passo, mentre Lowes ha provato a rimanere agganciato alla testa della corsa. Bulega, però, non ha perso la lucidità che ormai rappresenta uno dei suoi punti di forza. Con il passare dei giri, il pilota Ducati ha iniziato a ricostruire la propria gara, sfruttando la competitività della Panigale V4 R e la capacità di essere incisivo nei punti decisivi del circuito portoghese. Estoril è una pista che richiede precisione, capacità di gestire le traiettorie e una buona dose di pazienza, qualità che il campione del mondo ha saputo mettere in campo per tornare protagonista.
La rimonta ha confermato ancora una volta la solidità di Bulega, capace di trasformare una situazione inizialmente complicata in un'occasione per ribadire la propria superiorità. Il titolo mondiale conquistato a Cremona non ha evidentemente attenuato la sua fame di vittorie e la voglia di continuare a spingere. Al contrario, ogni gara sembra rappresentare una nuova opportunità per migliorare ulteriormente una stagione già eccezionale, nella quale velocità e costanza hanno fatto la differenza rispetto alla concorrenza.
Il successo portoghese assume un significato particolare anche dal punto di vista statistico, perché porta Bulega a quota 27 vittorie stagionali, permettendogli di eguagliare il bottino raggiunto da Álvaro Bautista nel 2023. Un dato che certifica il livello raggiunto dal pilota italiano e che lascia aperta la possibilità di stabilire un nuovo primato assoluto prima della conclusione del campionato. Alle sue spalle ha chiuso Iker Lecuona, protagonista di una prova convincente e secondo al traguardo con la Ducati ufficiale, mentre il podio è stato completato da Alberto Surra, autore di una prestazione brillante con la Ducati del team Motocorsa Racing.
Per Ducati è stata una giornata particolarmente positiva, con tre Panigale ai primi tre posti e la conferma di una competitività che continua a fare la differenza nel Mondiale Superbike. Estoril ha mostrato quanto la partenza possa cambiare gli equilibri di una gara, ma ha anche ribadito che, quando Bulega riesce a trovare il proprio ritmo, diventa estremamente difficile contrastarlo. La sua capacità di leggere le situazioni, gestire la pressione e trovare il momento giusto per attaccare continua a rappresentare un valore aggiunto in una stagione nella quale ha già raggiunto il traguardo più importante.
Il campionato, dunque, ha ancora qualcosa da raccontare, anche se il titolo mondiale ha già trovato il suo padrone. Bulega non sembra intenzionato ad accontentarsi e guarda alle prossime gare con la possibilità concreta di trasformare una stagione vincente in una stagione da record. A Estoril, la Ducati numero 11 ha dimostrato ancora una volta di avere velocità, carattere e ambizione: ingredienti che, insieme, stanno facendo la differenza e che potrebbero consegnare all'italiano un posto ancora più importante nella storia della Superbike. (Danilo Montero.)
ORDINE DI ARRIVO GARA 1:
1.Nicolò Bulega Ducati Panigale V4 R 33'34.620
2.Iker Lecuona.Ducati Panigale V4 R +3.870
3.Alberto Surra.Ducati Panigale V4 R +9.668
4.Miguel Oliveira BMW M 1000 RR +11.444
5.Alex Lowes Bimota KB998 +12.749
6.Lorenzo Baldassarri Ducati Panigale V4 R +17.850
7.Axel Bassani Bimota KB998 +19.335
8.Yari Montella Ducati Panigale V4 R +19.368
9.Álvaro Bautista Ducati Panigale V4 R +20.734
10.Garrett Gerloff Kawasaki ZX-10RR +21.560
11.Sam Lowes Ducati Panigale V4 R +23.457
12.Jake Dixon Honda CBR1000RR-R +28.220
13.Xavi Vierge Yamaha R1 +29.154
14.Somkiat Chantra Honda CBR1000RR-R +30.069
15.Remy Gardner Yamaha R1 +30.687
16.Andrea Locatelli Yamaha R1 +31.149
17.Tommy Bridewell Ducati Panigale V4 R +32.988
18.Danilo Petrucci BMW M 1000 RR +37.232
19.Loris Baz Ducati Panigale V4 R +39.690
20.Mattia Rato Yamaha R1 +53.691
21.Twan Smits Yamaha R1 +57.366
22.Stefano Manzi Yamaha R1 +1'24.288