09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Dominio assoluto Ducati: Nicolò Bulega completa la tripletta al Balaton Park in gara 2 e scrive …16

Balaton Park. Il Campionato Mondiale Superbike 2026 ha un solo, indiscusso, padrone: Nicolò Bulega. Sotto il sole ungherese del Balaton Park, il portacolori dell'Aruba.it Racing - Ducati ha messo a segno l'ennesimo capolavoro della sua straordinaria stagione, conquistando Gara 2 con una prestazione magistrale. Una vittoria che gli regala la tripletta nel weekend ungherese e che gli permette di inanellare la sedicesima affermazione consecutiva, aggiornando ulteriormente i libri di storia della categoria, la dodicesima in stagione.

Scattato dalla pole position—merito del successo nella burrascosa Superpole Race della mattinata, segnata dall'incidente di Miguel Oliveira, assente in gara 2 per via dello stop impostogli dal Centro Medico ove gli è stata diagnosticata una commozione celebrale —Bulega ha imposto il suo ritmo fin dal semaforo verde. Una condotta di gara perfetta, lights-to-flag, che ha messo subito in chiaro le sue intenzioni fuggendo via dai rivali già dalle primissime battute.

Dietro di lui, il compagno Iker Lecuona ha cercato di non farlo scappare via. L'iberico ha mostrato un passo eccellente, ma ha dovuto piegarsi al leader. Lecuona non è riuscito raramente a scendere sotto il secondo di distacco. Il divario tra le due Ducati ufficiali si è poi inesorabilmente cristallizzato. Sotto la bandiera a scacchi, lo spagnolo ha pagato 2,5 secondi di ritardo.

La festa a Borgo Panigale non si è fermata alle prime due posizioni assolute. Sul terzo gradino del podio è salito un grintoso Yari Montella. Il pilota del Barni Spark Racing Team ha disputato una manche intelligente. Montella si è difeso con i denti dagli attacchi finali di Lorenzo Baldassarri. Baldassarri, su moto del Team GoEleven, si è dovuto accontentare del quarto posto.

 La corsa ha vissuto momenti amari per altre case costruttrici di prima fascia. Le BMW, private dei piloti titolari a causa di cadute, non hanno lottato. Anche Andrea Locatelli (Yamaha) e i piloti Bimota si sono dovuti ritirare anzitempo.

A salvare l'onore degli inseguitori ci ha pensato un ottimo Garrett Gerloff. L'americano della Kawasaki ha tagliato il traguardo in una preziosa quinta piazza. Alle sue spalle è proseguita l'egemonia di Borgo Panigale con altri tre piloti. Sam Lowes, Alberto Surra, il debuttante si è confermato dopo l’ottima Superpole e Tarran Mackenzie hanno blindato la top eight. La costanza della Ducati nei team indipendenti conferma la forza del progetto. Remy Gardner e Stefano Manzi hanno salvato la Yamaha entrando nella top ten.

Gara 2 è stata invece avara di gioie per l'ex iridato Alvaro Bautista. Lo spagnolo, dopo un weekend costantemente in salita, ha terminato undicesimo. A rovinare ulteriormente la sua gara è intervenuta una penalità della direzione corsa. Bautista è stato punito per aver tagliato una curva senza ridare il tempo. Un epilogo difficile per lui, che vede Bulega scappare via nella classifica generale.

A punti sono andati anche Xavi Vierge su Honda e il turco Kenan Sofuoglu. Il Balaton Park si è confermato tracciato estremamente tecnico e logorante. Bulega, però, è parso guidare sui binari, amministrando gomme e staccate con classe. L'italiano ha centrato il venticinquesimo podio di fila, un dato davvero spaventoso.

Nel mondiale, Lecuona lo insegue ora a 82 lunghezze di pesante e netto ritardo. Il resto della griglia lotta ormai per un campionato parallelo di posizioni di rincalzo. Gli avversari dovranno trovare rapidamente soluzioni tecniche e d'assetto radicali.

Il prossimo round a Most, in Repubblica Ceca, sarà un banco di prova essenziale. Per arginare lo strapotere in rettilineo della Ducati servirà la gara della vita. I riflettori sono però puntati solo sul Re indiscusso di questo inizio 2026. Bulega lascia l'Ungheria con bottino pieno e una fiducia mentale incrollabile. Appuntamento alla prossima gara per scoprire se qualcuno spezzerà l'incantesimo in pista. Il Mondiale SBK prosegue, ma per ora a dettare legge è solo l’italiano. (Jorge Caceres).

Così all’arrivo:

  1. BULEGA Nicolo 11 Ducati Panigale V4R 21 giri
  2. LECUONA Iker 7 Ducati Panigale V4R +2.557
  3. MONTELLA Yari 5 Ducati Panigale V4R +11.970
  4. 4.BALDASSARRI Lorenzo 34 Ducati Panigale V4R +12.478
  5. GERLOFF Garrett 31 Kawasaki ZX-10RR +24.903
  6. LOWES Sam 14 Ducati Panigale V4R +26.510
  7. SURRA Alberto 67 Ducati Panigale V4R +30.043
  8. MACKENZIE Tarran 95 Ducati Panigale V4R +32.647
  9. GARDNER Remy 87 Yamaha YZF R1 +35.768
  10. MANZI Stefano 62 Yamaha YZF R1 +35.842
  11. Alvaro 19 Ducati Panigale V4R +38.515
  12. VIERGE Xavi 97 Yamaha YZF R1+41.864
  13. SOFUOGLU Bahattin 54 Yamaha YZF R1+52.263
  14. RATO Mattia 13 Yamaha YZF R1+52.506
  15. CHANTRA Somkiat 35 Honda CBR1000RR-R SP+53.113
  16. KUNII Yuki 92 Honda CBR1000RR-R SP+1′10.460